Trickster

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Trickster (disambigua).
Esempio di trickster è la figura della volpe Renart, raffigurata in un libro per ragazzi da Michel Rodange.

Nella mitologia, nella religione e nello studio del folklore il trickster (ingl. 'colui che gioca dei tiri', ingannatore) è un personaggio, uomo, donna o animale antropomorfo, vorace, abile nell'imbroglio e caratterizzato da una condotta amorale, al di fuori delle regole convenzionali.

Questa figura liminale e ambigua ha spesso nei miti un ruolo altrettanto importante di quello delle classiche divinità o personaggi, aventi invece una funzione precisa e determinata.

Lewis Hyde nel suo saggio Trickster Makes the World[1], definisce una divinità Trickster quella che rappresenta la "paradossale categoria dell'amoralità sacra".

Ed ancora[2] «Ogni comunità ha i suoi confini, il suo senso del fuori e del dentro, e il trickster è sempre lì alle porte della città o alle porte della vita, facendo in modo che ci sia sempre scambio. Egli presiede anche ai confini attraverso cui i gruppi articolano la loro vita sociale. Distinguiamo costantemente giusto e sbagliato, sacro e profano, pulito e sporco, maschio e femmina, giovane e vecchio, vivente e morto, e ogni volta il trickster varcherà la linea e confonderà le distinzioni. Egli incorpora dunque l'ambiguità e l'ambivalenza, la doppiezza e la duplicità, la contraddizione e il paradosso».

Tra gli animali/personaggi che in miti e leggende sono considerati trickster nelle varie culture si ricordano il coyote, la volpe, il ragno, la lepre, il corvo (vedi Kutkh), il lupo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel folklore il personaggio appare come uno scaltro mentitore che con pochi lungimiranti sotterfugi riesce ad uscire sano e salvo anche dalle situazioni più ingarbugliate (delle quali spesso è artefice), come nella maschera di Pulcinella o nell'Ifrit delle tradizioni arabo-islamiche. In questo differisce dal brigante, poiché la sua attitudine raramente lo porta a notevoli guadagni o cambi radicali di vita; piuttosto le sue furbonerie sono un contorto lasciapassare per la riuscita di piccoli imbrogli, sia commerciali che sessuali, che spesso sfociano nella comicità.

Il trickster, spesso un ladro o un folle, è colui che mette in moto cambiamenti imprevedibili nelle storie. Non crea, ma concrea, dando alla creazione aspetti imprevedibili, o, in alternativa, distrugge il mondo conosciuto o l'ordine costituito, creandone uno differente (vedi ad esempio Loki per la tradizione mitologica norrena; Prometeo o Ermes per la cultura greca). Echi di questa figura si ritrovano negli eroi aristofaneschi i quali appunto condividono con essa il potere di concreare, di plasmare la realtà creandone una nuova secondo la loro volontà. Questa particolare retorica dell'eroe imbroglione costituisce una delle costanti anche dei suoi rappresentanti medievali e moderni.[3]

Divinità trickster[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lewis Hyde, Trickster Makes This World: Mischief, Myth, and Art (2010), p. 10.
  2. ^ Lewis Hyde, Trickster Makes This World: Mischief, Myth, and Art (2010), p. 7.
  3. ^ Ne tratta uno studio di Massimo Bonafin, «Il complotto della volpe (e della donnola), ovvero: la retorica del trickster», in Le voci del Medioevo - Atti del VII convegno internazionale (Rocca Grimalda, 2002), Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2005, pp. 211-217, ISBN 88-7694-884-8. URL consultato l'8 agosto 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

mitologia Portale Mitologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mitologia