Trickster

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Esempio di trickster è la figura della volpe Renart, raffigurata in un libro per ragazzi da Michel Rodange.

Nella mitologia, nella religione e nello studio del folklore il trickster (ingl. 'colui che gioca dei tiri', ingannatore) è un personaggio, uomo, donna o animale antropomorfo, vorace, abile nell'imbroglio e caratterizzato da una condotta amorale, al di fuori delle regole convenzionali.

Tra gli animali che sono considerati trickster nelle varie culture ci sono p.es. il coyote, la volpe, il ragno, la lepre, il corvo (vedi Kutkh), il lupo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nel folklore il personaggio appare come uno scaltro mentitore che con poco lungimiranti sotterfugi riesce ad uscire sano e salvo anche dalle situazioni più ingarbugliate (delle quali spesso è artefice), come nella maschera di Pulcinella o nell'Ifrit delle tradizioni arabo-islamiche. In questo differisce dal brigante, poiché la sua attitudine raramente lo porta a notevoli guadagni o cambi radicali di vita; piuttosto le sue furbonerie sono un contorto lasciapassare per la riuscita di piccoli imbrogli, sia commerciali che sessuali, che spesso sfociano nella comicità.

Il trickster, spesso un ladro o un folle, è colui che mette in moto cambiamenti imprevedibili nelle storie. Non crea, ma concrea, dando alla creazione aspetti imprevedibili, o, in alternativa, distrugge il mondo conosciuto o l'ordine costituito, creandone uno differente (vedi ad esempio Loki per la tradizione mitologica norrena; Prometeo o Ermes per la cultura greca). Echi di questa figura si ritrovano negli eroi aristofaneschi i quali appunto condividono con essa il potere di concreare, di plasmare la realtà creandone una nuova secondo la loro volontà. Questa particolare retorica dell'eroe imbroglione costituisce una delle costanti anche dei suoi rappresentanti medievali e moderni.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ne tratta uno studio di Massimo Bonafin, «Il complotto della volpe (e della donnola), ovvero: la retorica del trickster» in Le voci del Medioevo - Atti del VII convegno internazionale (Rocca Grimalda, 2002), Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2005, pp. 211-217, ISBN 88-7694-884-8. URL consultato l'8 agosto 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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