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Strategia

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« La strategia è la via del paradosso. »

(Sun Tzu)

Una strategia è la descrizione di un piano d'azione di lungo termine usato per impostare e successivamente coordinare le azioni tese a raggiungere uno scopo predeterminato.

La strategia si applica a tutti i campi in cui per raggiungere l'obiettivo sono necessarie una serie di operazioni separate, la cui scelta non è unica e/o il cui esito è incerto. La parola strategia deriva dal termine greco στρατηγός (strateghós), ossia "generale".

Il professor Galtung ha la cortesia di ricordare che “Falco Accame ha sviluppato una teoria della strategia basata sul fatto che la strategia non deve essere considerata come una “condotta delle Forze Armate” in quanto, secondo Accame, questa è un’errata interpretazione etimologica della parola, ma dev’essere considerata come una “gestione di strati”, al fine di velare o svelare azioni nascoste, coperte da strati. Secondo Galtung, Accame nella sua teoria mostra le relazioni della strategia con molti campi che non hanno a che fare con il militare, specificamente Accame mostra le relazioni tra strategia e filosofia, teologia, psicoanalisi, semiotica, retorica, letteratura, leggi, diplomazia, relazioni internazionali. Accame mostra anche le relazioni della strategia con le ricerche sulla Pace, considerando come caratteristica dimensione della strategia il suo ruolo nella marginalizzazione della violenza”.

Sugli studi di strategia di Accame vedi il libro del professor Luciano Bozzo “Studi di strategia - Guerra, politica, economia, semiotica, psicoanalisi, matematica”

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il primo trattato di strategia si può con certezza far risalire a Sunzi (孫子; pinyin: Sūnzǐ; Wade-Giles: Sun Tsu), nel periodo della dinastia Zhou, in Cina (VI-V secolo a.C.) intitolato L'arte della guerra (Sūnzǐ Bīngfǎ, 孫子兵法), ed ancora tenuto come testo base per l'apprendimento della strategia in ogni campo dell'azione umana.

Un punto d’incontro tra l’approccio del professor Galtung, sintetizzato col termine “Trascend” (vedi ampia bibliografia sul sito https://www.transcend.org/), risiede nel fatto che il concetto di strategia secondo Falco Accame, rimanda ad un “in più” di potenzialità rispetto ad un agire non strategico, qualcosa che appunto “trascende” la ordinarietà. In questo senso l’agire di Ulisse è strategico in quanto trascende ciò che costituiva il normale approccio alla condotta delle operazioni (corpo a corpo, di cui ci parla Omero).

In questo senso l’approccio di Accame rimanda alla problematica di una minore violenza, che è insita nella strategia. Niente scontri all’ultimo sangue tra Achille, Ettore, Aiace and Co.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La visione strategica si differenzia da quella della tattica, la quale ha lo scopo di pianificare al meglio la singola azione e deve tener conto di tutti i vincoli pratici e contingenti di essa. Militarmente, la strategia si riferisce ad operazioni tese a raggiungere un obiettivo di lungo termine e si attua su scale geografiche ampie, la tattica si riferisce invece ad azioni tese a raggiungere un obiettivo di breve termine e generalmente si attua su scala geografica ridotta: la tattica riguarda cioè il come combattere una battaglia, mentre la strategia riguarda il capire se la battaglia debba essere combattuta o no. Cambiare tattica nel corso delle operazioni è normalmente possibile senza grossi problemi, e anzi è spesso vantaggioso per adattarsi a situazioni nuove o per ottenere la sorpresa sul nemico; cambiare strategia invece è di solito difficile e costoso, perché impone una riorganizzazione profonda e la modifica o l'abbandono degli strumenti/armamenti/organigrammi usati.

Campi d'applicazione[modifica | modifica wikitesto]

Nella teoria dei giochi un "giocatore", inteso come generico agente in una competizione tesa al raggiungimento di uno scopo, può trovare una strategia ottima (cioè che conduce alla vittoria o comunque al miglior risultato possibile) solamente se conosce tutte le regole del gioco e tutto lo stato del gioco, come negli scacchi.

Nel campo militare, del marketing, economico (direzione di aziende, OPA e scalate di borsa) e nella diplomazia questo non si verifica quasi mai: non solo, ma a volte le stesse regole del gioco possono non essere interamente note o addirittura cambiare durante la competizione. Per questo in situazioni simili si preferisce scartare strategie promettenti ma rischiose e scegliere invece strategie anche non ottime ma "robuste", cioè che puntino sì alla vittoria ma che permettano anche di limitare i danni nel caso peggiore, ovvero che permettano di cavarsela "non troppo male" nella maggior parte dei casi.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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