Queen Anne's Revenge

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La Queen Anne's Revenge in una stampa del '700

La Queen Anne's Revenge è stata la nave ammiraglia usata dal pirata britannico Barbanera. La nave pesava intorno ai 20000 KG e aveva 40 cannoni per bordo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nave nacque come Concorde e veniva impiegata per il commercio degli schiavi per la Francia[1]. Nel 1717 venne però catturata dalla ciurma guidata dal terribile pirata Barbanera, che la ribattezzò Queen Anne's Revenge e la utilizzò fino all'anno successivo, quando si arenò e venne dismessa[1].

Da allora il relitto si inabissò finendo al largo delle coste della Contea di Carteret (Carolina del Nord), nell'Oceano Atlantico, coperto di coralli e alghe[1]. Nel 1996 è però stato avviato il Queen Anne's Revenge Project, dedito al recupero della nave[2][3]. Nel giugno 2011 è stata rinvenuta l'ancora della famigerata Queen Anne's Revenge[4]

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

La nave appare nel romanzo Mari stregati (1987) di Tim Powers, e nei film Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare (2011), diretto da Rob Marshall e in parte ispirato al libro di Powers e Pirati dei Caraibi - La vendetta di Salazar (2017), diretto da Joachim Rønning ed Espen Sandberg; inoltre, il set LEGO 4195 della linea Pirati dei Caraibi è dedicato alla Queen Anne's Revenge. Inoltre la nave appare nel videogioco Assassin's Creed IV: Black Flag.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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