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Doraemon

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Doraemon
ドラえもん
(Doraemon)
Doraemon.jpg
Copertina italiana del primo numero
manga
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Fujiko Fujio (1932-1996)
Editore Shogakukan
Rivista CoroCoro Comic
Target kodomo
1ª edizione dicembre 1969 – marzo 1996
Periodicità mensile
Tankōbon 45 (completa)
Editore it. Star Comics
Collana 1ª ed. it. Ghost
1ª edizione it. 2003
Volumi it. 6 (completa)
Generi comico, fantastico, commedia
« Non capisco perché hai sempre lo stesso problema. Non credi che sia colpa della tua pigrizia? E non pensi sia ora che tu prenda coscienza della tua responsabilità? Non puoi solo pretendere, devi anche dare. »
(Doraemon a Nobita)

Doraemon (ドラえもん Doraemon?) è un manga creato da Fujiko Fujio e pubblicato in Giappone sul mensile CoroCoro Comic, edito dalla Shogakukan, dal 1969 al 1996. In Italia il manga è stato pubblicato da Star Comics.

Dal manga, sono state prodotte tre serie animate, rispettivamente del 1973, 1979 e 2005. In seguito sono stati prodotti film, videogiochi e musical dedicati.

Il nome "Doraemon" può essere tradotto approssimativamente come "gatto randagio". Insolitamente, il nome "Doraemon" (ドラえもん?) è scritto con un misto delle due scritture giapponesi: il katakana (ドラ) e l'hiragana (えもん). "Dora" proviene da "dora neko" (gatto randagio, どら猫), ed è una corruzione di nora (randagio). "Emon" è un componente dei nomi maschili, come Goemon, benché non più molto diffuso come nel passato. "Dora" non proviene da dora, che in giapponese significa gong, ma approfittando della omofonia, la serie spesso fa giochi di parole e riferimenti su ciò, a partire dal fatto che Doraemon ama i dorayaki.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Logo della serie

Nobita Nobi è un bambino di dieci anni che fa la quinta elementare. Pigro, costantemente in punizione perché arriva tardi a scuola e prende brutti voti in tutte le materie (con i conseguenti rimproveri della madre e del suo maestro) e negato in tutti gli sport, è per la sua goffaggine e debolezza costantemente preso di mira da Takeshi Goda (detto Gian), il bullo del quartiere, e da Suneo Honekawa, un ragazzo ricco, viziato ed opportunista, braccio destro del bullo. Talvolta i due dimostreranno comunque la loro amicizia nei confronti di Nobita. Anche il rapporto di Nobita con Shizuka Minamoto, la compagna di classe gentile e premurosa che lui ama, è messo in discussione dalla presenza di Dekisugi Hidetoshi, un ragazzo affascinante ed atletico, intelligente e carismatico, a cui Shizuka sembra essere molto legata.

Sewashi, pronipote di Nobita, decide allora di andare indietro nel tempo e parlare con il suo avo, predicendogli il futuro: Nobita infatti avrebbe solamente accumulato debiti e conseguentemente vissuto in povertà, e non avrebbe neppure sposato Shizuka, ma una ragazza che non amava, Jaiko, sorella di Gian. Sewashi lascia così a vegliare sul giovane ragazzo Doraemon, un gatto robot che grazie ad una tasca quadri-dimensionale chiamata gattopone, piena di gadget speciali detti ciusky (in giapponese (ひみつ道具 Himitsu Dougu?)), rivoluziona letteralmente la vita di Nobita, consentendogli di cambiare in meglio il suo futuro.

Durante le numerose avventure che i due amici vivranno insieme, spesso Nobita si caccerà nei guai (sia a causa propria, sia per colpa degli amici / nemici Gian e Suneo), ma grazie all'aiuto dei ciusky di Doraemon, nella maggior parte dei casi riuscirà a rimediare ai suoi errori e a fare la scelta giusta, imparando la lezione.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Protagonisti della Serie[modifica | modifica wikitesto]

  • Doraemon: È un fedele e leale gatto robot proveniente dal XXII secolo che ha paura dei topi. È responsabile e avverte sempre Nobita di usare con cautela i suoi "ciusky". Adora i dolci ed è disposto a tutto pur di mangiarne qualcuno a merenda; ama i dorayaki talmente tanto che spesso Nobita lo informa delle svendite di dolci e lui si precipita senza ritirare i ciusky nel gattopone e quindi lasciandoli a Nobita.A volte Nobita quando chiede i ciusky a Doraemon,dice:''Se tu mi dai quel ciusky io ti do la mia merendina per una settimana''. È spesso comprensivo con lui, però a volte sa essere severo nei suoi confronti. In alcune puntate Nobita lo "corrompe" per poter usare i suoi ciusky a fini egoistici (ad esempio quando Nobita li usa per copiare i compiti o da Shizuka o da Dekisugi).
  • Nobita Nobi: Nato il 7 agosto, è un bambino spensierato di 9 anni (10 nelle stagioni seguenti)e facile preda dei bulli di quartiere. È molto buono e altruista, infatti non può quasi mai fare a meno di aiutare le persone. Il suo più grande difetto è la pigrizia: spesso si mette a fare un pisolino sulla sua scrivania mentre fa i compiti e pure sul banco a scuola. Questa è la causa del suo scarso rendimento scolastico.Il suo aspetto sono due occhietti piccoli e tonti, un paio di occhiali, il naso piccolo e leggermente a patata, una bocca larga, capelli corti. In un episodio Nobita dichiara di dormire mediamente 12 ore al giorno. In ogni episodio non può fare a meno di chiedere aiuto a Doraemon (tanto da non capire come facesse cavarsela nella vita comune prima che glielo avessero dato), per non assumersi le sue responsabilità ed evitare di affrontare da solo un problema. I suoi hobby preferiti sono guardare la televisione, leggere fumetti, dormire e andare in giro con Shizuka, di cui è perdutamente innamorato. È molto bravo a giocare a ripiglino ed è abilissimo nel tiro al bersaglio. Si scoprirà che sposerà Shizuka, e che insieme avranno un figlio di nome Nobisuke.

Famiglia di Nobita (Nobi)[modifica | modifica wikitesto]

  • Tamako Kataoka: La madre di Nobita. Ha 38 anni, anche se dice di averne 35. È molto brusca con il figlio, odia andare in vacanza e gli animali (in particolare ha paura dei topi e degli scarafaggi) anche se in un episodio, la mamma di Nobita adora i gatti. Quando è arrabbiata costringe il figlio a studiare anche se non ne ha voglia. Tuttavia, in fondo ha un lato buono ed è sempre pronta a consolare il figlio nei momenti di difficoltà. Ama cantare, fare composizioni floreali e giardinaggio, per il quale è molto portata. Tende a dare in escandescenza quando il figlio rincasa tardi o porta a casa un compito con un brutto voto. Non sopporta che il marito fumi le sigarette.
  • Nobisuke Nobi: Il padre di Nobita, è un uomo d'affari. Ha 43 anni, nonostante sia anche lui uno dei protagonisti non compare spesso negli episodi in quanto sta molte volte fuori casa per lavoro. Ha un carattere bonario e meno severo della moglie, nonostante venisse sempre trattato male dal padre (anche se in alcuni episodi si comprende che era invece orgoglioso del figlio e lo apprezzava molto). È abbastanza obeso, ama bere la birra e fumare le sigarette nonostante Tamako glielo impedisca. Suo padre era morto prima che Nobita nascesse, mentre la madre è morta quando il figlio aveva soltanto quattro anni. Tende spesso a spendere molti soldi per cose non strettamente necessarie (spesso mazze da golf) causando l'ira della moglie. Qualche volta, quando torna dal lavoro porta a Nobita dei regali che compra grazie ai soldi che ha guadagnato,anche se gran parte delle volte sono libri o altri oggetti per la scuola. Molte volte litiga con Tamako per via dei loro caratteri differenti. Da giovane aveva un sogno, quello di essere un grande pittore.
  • La Nonnina: La madre di Nobisuke, morì quando Nobita aveva 4 anni. Aveva un carattere gentile, e ha regalato al nipotino una statuetta di legno che gli fa capire che quando cade una persona riesce sempre ad alzarsi, proprio come la statuetta. Compare molte volte nel passato, dove Nobita talvolta va a trovarla con la macchina del tempo. Consapevole di essere già destinata a non avere più tanti anni di vita, il suo più grande desiderio è quello di poter vivere abbastanza almeno da poter vedere Nobita al suo primo giorno di scuola.
  • Il Nonno: Padre di Nobisuke, morì prima che Nobita nascesse e quindi il bambino non lo conobbe mai. Appare solo una volta, in un episodio in cui compare in sogno a Nobisuke perché preoccupato dell'atteggiamento troppo permissivo che Nobisuke ha con Nobita. Quest'ultimo, accortosi che il padre è diventato improvvisamente severissimo, viaggia indietro nel tempo per scoprire che anche Nobisuke aveva subito lo stesso trattamento severo da parte di suo padre. Tuttavia l'uomo, resosi conto di essere stato troppo severo con il figlio, si ammorbidisce attribuendo alla moglie i suoi atti di bontà a causa del suo forte orgoglio. Quando però il nonno e Nobita si incontrano involontariamente, il Nonno capisce che Nobita è suo nipote e Nobita chiarisce il motivo della sua visita nel passato. Incuriosito e dispiaciuto per il sogno avuto da Nobisuke, il Nonno aiuta Nobita andando nel futuro e apparendo a Nobisuke (convinto si tratti di un altro sogno) dicendogli questa volta di stare esagerando con la severità e tornare al suo atteggiamento mite.

Amici di Nobita[modifica | modifica wikitesto]

  • Shizuka Minamoto: È un'amica di Nobita, il quale la aiuta, essendo segretamente innamorato di lei, con i ciuski di Doraemon. Shizuka suona il pianoforte e il violino (non benissimo). Ama fare il bagno caldo e Nobita cerca sempre di spiarla. È una bambina dolce, tranquilla e gentile ma anche permalosa e il suo cibo preferito sono le patate dolci anche se si vergogna tantissimo a dirlo. Si scopre che sposerà Nobita e avranno un figlio di nome Nobisuke. Anche lei è segretamente innamorata di Nobita, anche se sembra innamorata di Dekisugi.
  • Takeshi Goda: Viene soprannominato da tutti Gian, dall'inglese "giant", ovvero "gigante". È il bullo della scuola, e veste sempre con maglia arancione e pantaloni neri. Qualunque cosa gli succeda si sfoga sempre su qualcuno, soprattutto con Nobita. Solo con sua sorella Jaiko, Gian mostra il suo lato buono, viene quasi sempre picchiato o obbligato a badare al negozio da sua madre. Ha una folle passione per il canto, nonostante sia terribilmente stonato. Il suo compleanno è il 15 giugno e ha l'ombelico all'infuori. Suneo è il suo migliore amico. Suo padre ha i baffi ed è grasso ma si vede raramente. Fin dall´asilo Gian e Suneo picchiavano e prendevano in giro Nobita. Il suo gioco preferito è il baseball, infatti è bravissimo a giocare.
  • Suneo Honekawa: Un ragazzino viziato che ama sfoggiare tutto quello che può permettersi grazie ai soldi della sua famiglia a volte arrivando addirittura a mentire spudoratamente e (raramente) chiedere aiuto a Doraemon e Nobita (chiedendo aiuti con i ciuski di Doraemon) in cambio di qualche dorayaki. Lo si vede quasi sempre indossare una maglia verde e bermuda marroni, ha un viso buffo, simile al muso di una volpe, e uno strano ciuffo e si diverte a deridere Nobita o a farlo ingelosire. È molto amico di Gian e condivide con lui i suoi giochi, ma semplicemente per paura, non proprio per amicizia.
  • Dekisugi Hidetoshi: È un ragazzo serio, maturo, intelligente ed è uno studente modello ma, allo stesso tempo, non si vanta mai delle sue capacità ed è umile, al contrario di Suneo. Il suo rendimento scolastico è altissimo, al contrario di quello di Nobita. Adora leggere libri ed enciclopedie. Lo si vede meno spesso degli altri personaggi nelle storie ed in compagnia degli altri ragazzi, ma per la sua intelligenza, serietà e correttezza è tenuto in considerazione, specialmente da Shizuka che a volte sembra preferirlo al malcapitato Nobita. Quest'ultimo, sebbene lo stimi per la sua intelligenza, cova antipatia e gelosia nei suoi confronti e non esita a manifestarla in maniera palese, specialmente quando si trova in compagnia di Shizuka. Tuttavia, a volte, approfitta della sua grande intelligenza per chiedergli di aiutarlo nei compiti, o meglio, di fargli copiare i suoi compiti. Dal giapponese all'italiano il suo nome si traduce in "troppo bravo".Nel primo adattamento italiano doveva chiamarsi Carluccio.

Famiglia di Doraemon[modifica | modifica wikitesto]

  • Minidora: Un gruppo di 3 piccoli gattini robot colorati (uno rosso, uno verde e uno giallo). Sostituiscono Doraemon in sua assenza, hanno anche loro i propri ciuski, e Nobita riesce sempre a convincerli a prestarglieli. Il Minidora rosso nella sua prima apparizione parlava invece di dire "dora dora" come in tutte le sue successive apparizioni.
  • Dorami: È la sorella di Doraemon e, come il fratello, è un gatto robot proveniente anch'esso dal XXII secolo. È di colore ocra chiaro, non ha le orecchie ma veste con un fiocco rosso in testa. Ha il gattopone (la tasca quadrimensionale dei chiusky) a quadratini rossi. È caratterialmente un po' impicciona ma molto brava e si dimostra apprensiva nei confronti di Nobita. A differenza del fratello, terrorizzato dai topi, Dorami ha una fobia per gli scarafaggi e bada al pronipote di Nobita, Sewashi. Il suo cibo preferito è il Melonpan. La forma del suo corpo è simile a quella di Doraemon, ma è di colore giallo. Dorami era stata costruita, per aiutare Doraemon che era diventato triste dopo la perdita del suo orecchio. È alta 1 m e pesa 91 kg.

Famiglia di Shizuka (Minamoto)[modifica | modifica wikitesto]

  • Amyriuko Minamoto: La madre di Shizuka. È un'ottima cuoca.
  • Yosho Minamoto: il padre di Shizuka. Appare molto raramente.
  • Peeko: Il canarino giallo di Shizuka.
  • Pero: Il cane di Shizuka. Quando muore, Nobita e Doraemon lo riportano in vita grazie a delle speciali pastiglie e la macchina del tempo.

Famiglia di Suneo (Honekawa)[modifica | modifica wikitesto]

  • Haiza Honekawa: La madre di Suneo. Si vanta davanti allo specchio come il figlio, di essere la più bella del reame.
  • Kudo Honekawa: Il padre di Suneo. Non appare quasi mai, per motivi di lavoro. Porta sempre souvenir, o animali rari a Suneo.
  • Chiruchiru: La gatta di Suneo, gli somiglia molto, ha la sua stessa faccia e il suo stesso ciuffo. Adora la carne più costosa.
  • Sunetsugu Honekawa: Il fratello minore di Suneo, è stato accolto in una famiglia negli Stati Uniti d'America, appare solo in un episodio
  • Sunekici Honekawa: Il cugino di Suneo, adora collezionare auto sportive, e ha una passione nel costruire modellini e addirittura macchine robotiche che addirittura possono muoversi.

Famiglia di Gian (Goda)[modifica | modifica wikitesto]

  • Signora Goda: La madre di Gian. Severissima nei confronti del figlio, lo obbliga spesso a badare al negozio, e se non lo fa lo picchia. Gian la teme per la sua straordinaria forza. Obesa proprio come il figlio.
  • Ahiro Goda: Il padre di Gian. Appare raramente. Ha un paio di baffi.
  • Jaiko Goda: La sorella minore di Gian. Vuole fare la mangaka.
  • Muku: Il cane di Gian, è grigio/marrone e raccoglie tutte le cose che trova, è molto affezionato a Jaiko. In un episodio viene abbandonato da Gian e viene affidato a Nobita e Doraemon (grazie a un ciuski di quest'ultimo Muku parla). In un altro episodio muore e Doraemon e Nobita lo riportano in vita grazie alla macchina del tempo. Quest'ultimo viene morso da Muku perché modificando il passato per salvarlo, Nobita lo ha colpito con un sasso in testa, anche se Gian e Jaiko non ne sanno niente.
  • Zio Goda: lo zio di Gian, è un lottatore di Judo professionista,appare in una puntata,dove consiglia Gian di usare la sua forza per fare del bene invece di picchiare gli altri.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Signor maestro: Il maestro di Nobita, Shizuka, Dekisugi, Suneo e Gian. È molto severo, spesso incontra i suoi alunni per strada e intima loro di tornare a casa a fare i compiti.
  • Motoyama: Compagno di classe di Nobita, indossa sempre un berretto da baseball.
  • Uranary: Ragazzo solo, per via di suo padre che è andato in marina, e di sua madre è in ospedale.
  • Botako: Secondo i personaggi della serie è la bambina più brutta della scuola.
  • Mie Chan: Una gattina che si aggira nei pressi di casa Nobi, di cui Doraemon ne è innamorato e in un episodio della serie la fa ingelosire.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 1969, il manga Doraemon comparve simultaneamente in sei differenti riviste mensili per bambini. Le riviste prendevano il titolo dall'anno scolastico dei propri lettori, quindi Yoiko (bravi bambini), Yōchien (asilo), Shogaku Ichinensei (prima classe delle scuole primarie) e Shogaku Yonnensei (quarta classe delle scuole primarie). Dal 1973, la serie iniziò su altre due riviste, Shogaku Gonensei (quinta classe delle scuole primarie) e Shogaku Rokunensei (sesta classe delle scuole primarie). Le storie pubblicate su ognuna rivista erano differenti, il che significava che gli autori stavano creando più di sei fumetti ogni mese. Nel 1977, CoroCoro Comic fu lanciata come rivista di Doraemon. Manga inediti basati sui film di Doraemon furono anche pubblicati su CoroCoro Comic. Le storie che vengono conservate sotto il marchio Tentōmushi sono proprio le storie che si trovavano in queste riviste.

Dal debutto di Doraemon nel 1969, le storie sono state selettivamente raccolte in quarantacinque volumi, pubblicati fra il 1974 ed il 1996, che hanno avuto una tiratura di oltre 80 milioni nel 1992. Inoltre, Doraemon è comparso anche in numerose serie manga della Shogakukan. Nel 2005 la Shōgakukan ha pubblicato una serie di cinque volumi dal titolo Doraemon+, che comprendevano alcune delle storie escluse dai quarantacinque volumi originali.

Doraemon e Nobita nell'anime 2005

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Doraemon (anime 1973), Doraemon (anime 1979) e Doraemon (anime 2005).

Serie animata del 1973[modifica | modifica wikitesto]

La prima serie animata dedicata a Doraemon risale al 1973, quando la Nippon Television trasmise una prima serie animata prodotta dalla Tokyo Movie, che però in Giappone non ebbe successo, fermandosi a 26 episodi. Di conseguenza, questa prima serie in Italia è rimasta inedita.

Serie animata del 1979[modifica | modifica wikitesto]

Giappone[modifica | modifica wikitesto]

Doraemon rimase esclusivamente di dominio della carta stampata fino al 1979, quando TV Asahi e Shin-Ei Animation produssero una nuova serie animata. Essa ha avuto in Giappone un grandissimo riscontro nel pubblico, e l'anime è stato quindi esportato in vari paesi esteri, divenendo uno dei cartoni animati giapponesi più conosciuti. Da allora, in Giappone cominciò una vera e propria "febbre" per Doraemon gatto del futuro, in giapponese Doraemon neko no mirai.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la serie ha debuttato nel 1982 su Rai Due all'interno della trasmissione per ragazzi Tandem. Contrariamente che in Giappone, essa non ebbe un grande successo fra il pubblico italiano, e furono trasmessi solo 102 episodi. Essi sono stati poi ritrasmessi da varie tv locali, fra cui Persona TV, e non si esclude che siano stati mandati in onda episodi non trasmessi da Rai Due. Inoltre, questi episodi presentano un doppiaggio assai diverso dai successivi, ad oggi definito "doppiaggio storico", che ha modificato peraltro i nomi dei vari personaggi (Nobita Nobi in Guglielmo Guglielminetti, chiamato da tutti Guglia, Shizuka in Susy, Gian in Giangi e Suneo in Zippo).

Nel 2003, Mediaset acquistò le serie successive degli episodi della serie del 1979, ripristinando i nomi originali dei personaggi e dando loro nuovi doppiatori. Gli episodi sono andati in onda prima su Italia 1 e poi su Boing fino al 2012, con un totale di 993 episodi trasmessi (1095 se consideriamo anche quelli fatti doppiare dalla RAI). Mediaset, di fatto, ha rilanciato la serie che è presto divenuta assai popolare anche in Italia. Di questi episodi, Boing trasmette ancora oggi delle repliche.

Serie animata del 2005[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 lo studio Shin-Ei Animation (lo stesso della serie del 1979) ha prodotto un sequel della stessa, trasmessa in Giappone dal 15 aprile 2005 su TV Asahi, con cadenza settimanale. Data la popolarità dell'anime in Italia, Mediaset annunciò che avrebbe acquistato i diritti per la trasmissione della serie, la cui prima messa in onda avvenne su Boing il 3 marzo 2014, ed è ancora in corso. Al contrario della serie giapponese, in cui sono state rinnovate tutte le voci dei personaggi, in Italia il doppiaggio non è affatto variato. Di questa serie, sono rimasti comunque alcuni episodi inediti, per cui non potrà mai essere completa. Oltre a ciò, una particolarità dell'edizione italiana è stata la scelta di non doppiare gli episodi "speciali", talvolta film dedicati al gatto robot, talvolta semplici episodi (che spesso sono il continuo di episodi precedenti). Un esempio è dato dagli episodi Riavviare il sistema! (3x87) e Al mare col sottomarino (4x111). Essi, non essendo stati doppiati gli episodi speciali, i quali continuavano la vicenda, hanno un finale aperto e, di fatto, inconcludente.

Distribuzione nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

La serie animata è stata trasmessa in vari paesi asiatici, fra cui l'India, la Corea del Sud e la Thailandia, ma anche in paesi europei, fra cui la Spagna. In paesi quali la Francia la serie è arrivata solo nel 2014, con il titolo Doraemon: le chat cosmique (Doraemon: il gatto spaziale), e non sono stati trasmessi molti episodi. La serie, sempre dal 2014, viene mandata in onda anche negli Stati Uniti, con il titolo Doraemon: gadget cat from the future (Doraemon: gatto di accessori dal futuro), grazie ad un accordo fra le società giapponesi detentrici i diritti di Doraemon e la Disney. Quest'ultima ha però effettuato modifiche sostanziali all'anime, intervenendo sui disegni e americanizzando il cartone animato (sono stati tolti tutti i riferimenti nipponici, sostituiti gli yen con dollari usa e le bacchette giapponesi con forchette). Sono stati anche censurati numerosi momenti in cui erano presenti lacrime o anche soltanto cassette medicinali, stravolgendo di fatto il significato delle varie scene. Il doppiaggio americano ha inoltre variato i nomi ai personaggi: Nobita diventa Noby, Shizuka diventa Sue, Gian si trasforma in Big G e Suneo in Sneech.

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle sigle ha seguito l'arrangiamento giapponese (Doraemon no uta), quella italiana segue invece un arrangiamento diverso ed è cantata da Cristina D'Avena.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Media di Doraemon § Film.

Dal 1980 fino ad oggi sono stati creati dei lungometraggi con cadenza annuale. I film hanno un tono un po' più avventuroso, dove i vari personaggi vengono calati in situazioni esotiche, avventurose e futuristiche. Alcuni dei film sono basati su leggende o trame letterarie, altri affrontano temi "seri", in particolare su soggetti ambientalistici e sull'uso della tecnologia. Sebbene in Giappone siano usciti ben 37 film, in Italia ne sono stati doppiati solo 9.

I primi tre film (Doraemon nel paese preistorico, Doraemon esplora lo spazio, Doraemon nel paese delle meraviglie) sono stati pubblicati in Italia da Yamato Video e distribuiti in VHS. Presentano inoltre un diverso doppiaggio dai successivi.

Dal 2004 al 2013 Boing ha curato il doppiaggio di altri tre film (Doraemon - The movie: Le 1000 e una notte, Doraemon - The movie: Il Regno delle Nuvole, Doraemon - The movie: Il dinosauro di Nobita), di cui non esiste alcuna edizione in VHS o DVD.

Dal 2014, senza variazioni di doppiaggio, i film di Doraemon sono trasmessi da Lucky Red al cinema con cadenza annuale e distribuiti in DVD e Blu-ray. Per ora questi film sono: Doraemon - Il film (realizzato interamente con tecnologia 3D), Doraemon - Il film: Le avventure di Nobita e dei cinque esploratori, Doraemon - Il film: Nobita e gli eroi dello spazio.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Media di Doraemon § Videogiochi.

Sono stati prodotti 65 videogiochi ispirati a Doraemon[1] e pubblicati esclusivamente per il mercato giapponese. I videogiochi sono stati realizzati a partire dal sistema Arcadia 2001 sino ad arrivare ai più moderni Nintendo 3DS. Il personaggio di Doraemon inoltre compare nella popolare serie della Namco Taiko no Tatsujin.

Musical[modifica | modifica wikitesto]

Butaiban Doraemon Nobita to animal planet (舞台版ドラえもん のび太とアニマル惑星(プラネット) Butaiban Doraemon Nobita to animaru puranetto?, lett. Doraemon il musical - Nobita e animal planet) è un musical del 2008 basato sul film del 1990 dal titolo omonimo[2][3]. La storia è la stessa del film originale: Nobita scopre della polvere magica nella propria casa in grado di teletrasportarlo sul pianeta degli animali. Il musical ha debuttato al Tokyo Metropolitan Art Space il 4 settembre 2008, concludendosi il 14 settembre dello stesso anno[4]. Doraemon ha inoltre avuto la voce della sua doppiatrice originale, Wasabi Mizuta, che peraltro è una cantante.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Bus con Doraemon al Museo di Fujiko F. Fujio a Kawasaki

La serie ha debuttato nel dicembre 1969, pubblicata simultaneamente in sei riviste. In totale, sono state create 1.344 storie nella serie originale, pubblicate dalla Shogakukan per l'etichetta manga Tentōmushi (てんとう虫?), per un totale di quarantacinque volumi. I volumi sono raccolti presso la Takaoka Central Library di Toyama, Giappone, dove l'autore è nato. La fine del manga è stata collocata in base all'anno di morte di chi l'ha creato (1996), ma il personaggio è stato riutilizzato anche in seguito per svariate mansioni, come dalla pubblicità alla semplice oggettistica.

La maggior parte delle storie di Doraemon sono commedie che insegnano ai bambini i valori dell'integrità, della perseveranza, del coraggio, della famiglia e del rispetto. Inoltre sono spesso affrontati temi ambientalisti come il riscaldamento globale, le specie di animali in via di estinzione, il disboscamento e l'inquinamento ed in alcune occasioni sono stati affrontati argomenti didattici come i dinosauri, i viaggi di Gulliver o la storia del Giappone.

Il termine "Doraemon" è ormai un termine di conoscenza comune in tutto il mondo. Persino i quotidiani fanno regolarmente riferimenti a esso come qualcosa con la capacità di soddisfare tutti i desideri. Anche gli altri personaggi della serie sono frequentemente citati in TV. Alcune riviste hanno usato l'analogia che l'America è il Takeshi del mondo e il Giappone è il suo compagno Suneo. Inoltre è un fenomeno culturale molto diffuso e può essere visto in vari luoghi; ad esempio, Doraemon è utilizzato come carattere promozionale da Art Hikkoshi Center (アート 引越 センター Āto Hikkoshi Sentā?), una società, e da Cocos, una catena di ristoranti. I personaggi della serie vengono menzionati anche in diversi anime e manga da altri mangaka.

Il marchio "Doraemon" fa appello anche per la carità, il "Fondo Doraemon".

Il lottatore di sumo Takamisugi è stato soprannominato "Doraemon" per via della sua forte somiglianza con il personaggio.

Alla fine del 2011, Shogakukan e Toyota hanno unito le forze per creare una serie di spot live-action come parte della campagna pubblicitaria della Toyota. Gli spot raffigurano i personaggi quasi 20 anni più vecchi. L'attore di Hollywood Jean Reno interpreta il ruolo di Doraemon[5].

Doraemon è stato insignito del Japan Cartoonists Association Award per l'eccellenza nel 1973; ha inoltre vinto il Premio Shogakukan per i manga nella categoria dei fumetti per bambini nel 1982[6], ed il primo Osamu Tezuka Culture Award nel 1997[7].

Il 22 aprile 2002, sullo speciale Asian Hero nella rivista Time Magazine, Doraemon è stato selezionato come uno dei 22 eroi asiatici. Essendo l'unico personaggio anime selezionato, Doraemon è stato descritto come "L'eroe più tenero dell'Asia"[8].

Nel 2005 il Taiwan Society of New York ha selezionato Doraemon come significato culturale giapponese otaku della cultura pop nella mostra Little Boy: The Arts of Japan's Exploding Subculture, curata dal famoso artista Takashi Murakami.

Nel marzo 2008, è stato nominato "ambasciatore degli anime nel mondo", dal Ministro degli Esteri giapponese Masahiko Komura per promuovere la cultura e l'industria dell'animazione fuori dal Giappone[9][10][11].

Il 3 settembre 2011 apre a Kawasaki il Museo di Fujiko.F.Fujio, con Doraemon come star del museo[12].

Il 3 settembre 2012, a Doraemon è stata concessa la residenza ufficiale nella città di Kawasaki, 100 anni prima della sua nascita[13]. Secondo il manga, Doraemon è infatti stato assemblato nel 2112.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Doraemon screenshots and statistics, Universal Videogame List. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  2. ^ Event Animal, dora-world.com.
  3. ^ News sul musical, dora-world.com.
  4. ^ Calendario, Tokyo Metropolitan Art Space. URL consultato il 13 agosto 2008.
  5. ^ Jean Reno Goes to Olympics as Doraemon in New Live-Action Ad - News, Anime News Network, 27 gennaio 2013. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  6. ^ (JA) 小学館漫画賞: 歴代受賞者, Shogakukan. URL consultato il 19 agosto 2007.
  7. ^ (JA) 第1回 マンガ大賞 藤子・F・不二雄 『ドラえもん』(小学館), Asahi Shinbun. URL consultato il 18 luglio 2010.
  8. ^ L'eroe più tenero dell'Asia, Time Asia, 29 aprile 2002. URL consultato il 17 febbraio 2010.
  9. ^ Doraemon diventa Ambasciatore del Giappone, su AnimeClick.it. URL consultato il 26 novembre 2008.
  10. ^ ドラえもん、初の「アニメ文化大使」に任命". (15 marzo 2008) AFPBB News. 11 febbraio 2010.
  11. ^ (JA) Shingo, Takaoka. "Secret power of Otaku culture Spirits". The WASEDA Guardian. 11 febbraio 2010.
  12. ^ The Independent, 29 agosto 2011, http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/tv/anime-star-doraemon-to-have-own-museum-2345688.html.
  13. ^ (EN) Doraemon becomes official resident of Kawasaki a century before his birth, The Japan Times, 4 settembre 2012. URL consultato il 6 agosto 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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