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Doraemon

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Doraemon
ドラえもん
(Doraemon)
Generi comico, fantastico, commedia
Manga
Doraemon.jpg
Copertina italiana del quarto numero
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Fujiko Fujio (1932-1996)
Editore Shogakukan
Rivista CoroCoro Comic
Target kodomo
1ª edizione dicembre 1969 – marzo 1996
Periodicità mensile
Tankōbon 45 (completa)
Editore it. Star Comics
Collana 1ª ed. it. Ghost
1ª edizione it. 2005
Volumi it. 6 (completa)

Doraemon (ドラえもん Doraemon?) è un manga creato dal duo Fujiko Fujio e pubblicato in Giappone sul mensile CoroCoro Comic, edito dalla Shogakukan, dal 1969 al 1996. In Italia il manga è stato pubblicato da Star Comics.

Dal manga, sono state prodotte tre serie animate, rispettivamente del 1973, 1979 e 2005. In seguito sono stati prodotti film, videogiochi e musical dedicati.

Il nome "Doraemon" può essere tradotto approssimativamente come "gatto randagio". Insolitamente, il nome "Doraemon" (ドラえもん?) è scritto con un misto delle due scritture giapponesi: il katakana (ドラ) e l'hiragana (えもん). "Dora" proviene da "dora neko" (gatto randagio, どら猫), ed è una corruzione di nora (randagio). "Emon" è un componente dei nomi maschili, come Goemon, benché non più molto diffuso come nel passato. "Dora" non proviene da dora, che in giapponese significa gong, ma approfittando della omofonia, la serie spesso fa giochi di parole e riferimenti su ciò, a partire dal fatto che Doraemon ama i dorayaki.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Logo della serie animata

Nobita Nobi è un bambino di 10 anni che fa la quinta elementare. Pigro, costantemente in punizione perché arriva tardi a scuola e prende brutti voti in tutte le materie (con i conseguenti rimproveri della madre e del suo maestro) e negato in tutti gli sport, è per la sua goffaggine e debolezza costantemente preso di mira da Gian, il bullo del quartiere, e da Suneo Honekawa, un ragazzo ricco, viziato ed opportunista, suo braccio destro.

Anche il rapporto di Nobita con Shizuka Minamoto, la compagna di classe gentile e premurosa di cui è innamorato, è messo in discussione dalla presenza di Dekisugi Hidetoshi, un ragazzo affascinante ed atletico, intelligente e carismatico, a cui Shizuka sembra essere molto legata.

Sewashi, pronipote di Nobita, decide allora di andare indietro nel tempo e parlare con il suo avo, predicendogli il futuro: Nobita infatti avrebbe solamente accumulato debiti e conseguentemente vissuto in povertà, e non avrebbe neppure sposato Shizuka, ma una ragazza che non amava, Jaiko, sorella di Gian. Sewashi lascia così a vegliare sul giovane ragazzo Doraemon, un gatto robot che grazie ad una tasca quadri-dimensionale chiamata "gattopone", piena di gadget speciali detti chiusky (ひみつ道具 Himitsu Dougu?), rivoluziona letteralmente la vita di Nobita, consentendogli di cambiare in meglio il suo futuro.

Durante le numerose avventure che i due amici vivranno insieme, spesso Nobita si caccerà nei guai (sia a causa propria, sia per colpa degli amici / nemici Gian e Suneo), ma grazie all'aiuto dei chiusky di Doraemon, nella maggior parte dei casi riuscirà a rimediare ai suoi errori e a fare la scelta giusta, imparando la lezione.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

Doraemon (ドラえもん Doraemon?)

Voci giapponesi: Kōsei Tomita e Masako Nozawa (anime 1973), Nobuyo Ōyama (anime 1979), Wasabi Mizuta (anime 2005)
Voci italiane: Liù Bosisio (edizione Rai, 1982), Graziella Polesinanti (edizione Euro TV, 1985), Pietro Ubaldi (edizione Mediaset, dal 2003)
È un gatto robot proveniente dal XXII secolo, possiede una tasca quadri-dimensionale piena di speciali gadget chiamati chiusky. Responsabile e di buon cuore, cerca sempre di aiutare Nobita ed è il suo migliore amico. Ha una sorella minore, Dorami. Il suo cibo preferito sono i dorayaki, mentre i topi rappresentano la sua più grande paura.

Nobita Nobi (野比 のび太 Nobi Nobita?, chiamato Guglia (Guglielmo Guglielminetti) nelle edizioni Rai ed Euro TV)

Voci giapponesi: Yoshiko Ōta (anime 1973), Noriko Ohara (anime 1979), Megumi Ohara (anime 2005)
Voci italiane: Massimo Corizza e Marco Joannucci (edizione Rai, 1982), Alessio Cigliano (edizione Euro TV, 1985), Davide Garbolino (edizione Mediaset, dal 2003)
È un ragazzo di 10 anni, buono e altruista, non può mai fare a meno di aiutare le persone. Facile preda dei bulli del quartiere, gli amici-nemici Gian e Suneo, riesce a modificare il suo futuro con l'arrivo di Doraemon, che diventerà il suo migliore amico. Non è abile nello studio e negli sport, tuttavia è molto bravo nel ripiglino e nel tiro al bersaglio. Innamorato della compagna di classe Shizuka, in futuro la sposerà ed insieme avranno un figlio, Nobisuke.

Famiglia di Nobita (Nobi)[modifica | modifica wikitesto]

Tamako Kataoka (片岡 玉子 Kataoka Tamako?)

Voci giapponesi: Noriko Ohara (anime 1973), Sachiko Chijimatsu (anime 1979), Kotono Mitsuishi (anime 2005)
Voci italiane: Carla Comaschi (edizione Rai, 1982), Francesca Rossiello (edizione Euro TV, 1985), Elda Olivieri (edizione Mediaset, dal 2003)
È la madre di Nobita ha 38 anni ed è una casalinga. Abile nelle composizioni floreali, nel giardinaggio e nella cucina, teme animali come gli scarafaggi. Si arrabbia spesso con Nobita per il suo scarso rendimento scolastico e cerca in tutti i modi di farlo studiare: sebbene sembri severa, vuole comunque in realtà molto bene al figlio, che consola nei momenti di difficoltà.

Nobisuke Nobi (野比のび助 Nobi Nobisuke?)

Voci giapponesi: Ichirō Murakoshi (anime 1973), Yoshino Ōtori e Mari Yokō (anime 1979), Yasunori Matsumoto (anime 2005)
Voci italiane: Pino Colizzi (edizione Rai, 1982), Bruno Cattaneo (edizione Euro TV, 1985), Cesare Rasini (edizione Mediaset, dal 2003)
È il padre di Nobita, ha 43 anni ed è un impiegato. Abile nel golf, nella pittura e nella pesca, ama bere birra e fumare sigarette, nonostante Tamako cerchi di impedirglielo. Rispetto alla moglie è di carattere bonario, sgrida quindi il figlio raramente.

Nonna Nobi

È la madre di Nobisuke, morta quando Nobita aveva 4 anni. Affezionata a Nobita, gli regala una bambola daruma per fargli capire l'importanza di rialzarsi dopo le difficoltà. Spesso Nobita si reca a trovarla, usando la macchina del tempo.

Nonno Nobi

È il padre di Nobisuke, morto prima della nascita di Nobita. Di carattere burbero e severo, sgrida spesso il figlio, di cui però in realtà si compiace ed è orgoglioso.

Amici di Nobita[modifica | modifica wikitesto]

Shizuka Minamoto ((源静香 Minamoto Shizuka?, chiamata Susy nelle edizioni Rai ed Euro TV)

Voci giapponesi: Masako Ebisu (anime 1973), Michiko Nomura (anime 1979), Yumi Kakazu (anime 2005)
Voci italiane: Carla Comaschi (edizione Rai, 1982), Roberta Paladini (edizione Euro TV, 1985), Federica Valenti (edizione Mediaset, dal 2003)
È la migliore amica di Nobita, una bambina dolce e tranquilla. Le sue passioni sono il bagno caldo, la cucina e la musica, in particolare suonare il pianoforte e il violino (in quest'ultimo caso, con pessimi risultati). In futuro sposerà Nobita, di cui anche lei è innamorata, ed insieme avranno un figlio, Nobisuke.

Takeshi Goda (剛田 武 Gōda Takeshi?, chiamato Giangi nelle edizioni Rai ed Euro TV, soprannominato Gian nell'edizione Mediaset)

Voci giapponesi: Kaneta Kimotsuki (anime 1973), Kazuya Tatekabe (anime 1979), Subaru Kimura (anime 2005)
Voci italiane: Luca Bosisio (edizione Rai, 1982), Saverio Moriones (edizione Euro TV, 1985), Luca Bottale (edizione Mediaset, dal 2003)
È il bullo del quartiere, che con l'amico Suneo si diverte a tormentare Nobita. Abile nel baseball, è però estremamente stonato; obbliga comunque gli amici a seguire i suoi concerti. Di carattere irascibile, ha paura solo della madre, riesce però a mostrare il suo lato positivo con la sorella minore, Jaiko.

Suneo Honekawa (骨川スネ夫 Honekawa Suneo?, chiamato Zippo nelle edizioni Rai ed Euro TV)

Voci giapponesi: Shun Yashiro (anime 1973), Kaneta Kimotsuki (anime 1979), Tomokazu Seki (anime 2005)
Voci italiane: Fabrizio Vidale (edizione Rai, 1982), Riccardo Rossi (edizione Euro TV, 1985), Patrizia Scianca (edizione Mediaset, dal 2003)
È un ragazzo viziato ed opportunista, braccio destro di Gian. Poiché proviene da una famiglia molto ricca, ama vantarsi con gli amici di vari oggetti costosi che può permettersi. Abile nel costruire e pilotare macchine radiocomandate, è portato anche nel disegno.

Dekisugi Hidetoshi (出木杉 英才 Hidetoshi Dekisugi?)

Voci giapponesi: Sumiko Shirakawa (anime 1979), Shihoko Hagino (anime 2005)
Voci italiane: Barbara Cinquatti, Stefano Pozzi e Renata Bertolas (edizione Mediaset, dal 2003)
È un ragazzo maturo ed intelligente, studente modello e abile negli sport. Appare meno spesso degli altri personaggi, ma è comunque tenuto in considerazione dai suoi amici. Nobita, seppure lo stimi, prova nei suoi confronti una forte gelosia, poiché teme che Shizuka si possa innamorare di lui.

Famiglia di Doraemon[modifica | modifica wikitesto]

Dorami (ドラミ Dorami?)

Voci giapponesi: Keiko Yokozawa (anime 1979), Chiaki (anime 2005)
Voci italiane: Laura Boccanera (edizione Rai, 1982), Serena Clerici (edizione Mediaset, dal 2003)
È la sorella di Doraemon, una gatta robot gialla che si prende cura del pronipote di Nobita, Sewashi. Di colore giallo, adora mangiare i melonpan, e come il fratello possiede numerosi chiusky. Sempre solare, talvolta è eccessivamente premurosa.

Sewashi Nobi (野比セワシ Nobi Sewashi?)

Voci giapponesi: Keiko Yamamoto (anime 1973), Yoshiko Ota (anime 1979), Sachi Matsumoto (anime 2005)
Voci italiane: Renata Bertolas e Davide Garbolino (edizione Mediaset, dal 2003)
È il pronipote di Nobita e vive nel XXII secolo con Dorami. Simile a Nobita per aspetto, decide di mandare indietro nel tempo Doraemon per assistere il suo avo.

Minidora (ミニドラ Minidora?)

Voci giapponesi: Rei Sakuma (anime 1979), Tomato Akai (anime 2005)
Sono tre piccoli gatti robot (di colore rosso, verde e giallo). Sostituiscono Doraemon in sua assenza, e assistono Nobita prestandogli i loro chiusky, anche se sono di dimensione ridotta. Non sanno parlare e dicono solo "Dora dora", tuttavia Nobita riesce a comprendere ciò che dicono.

Famiglia di Shizuka (Minamoto)[modifica | modifica wikitesto]

  • Amyriuko Minamoto: La madre di Shizuka. È un'ottima cuoca. Doppiata da Marina Thovez.
  • Yoshio Minamoto: il padre di Shizuka. Appare molto raramente.
  • Peeko: Il canarino giallo di Shizuka.
  • Pero: Il cane di Shizuka. Quando muore, Nobita e Doraemon lo riportano in vita grazie a delle speciali pastiglie e la macchina del tempo.

Famiglia di Suneo (Honekawa)[modifica | modifica wikitesto]

  • Haiza Honekawa: La madre di Suneo. Si vanta davanti allo specchio come il figlio, di essere la più bella del reame. Doppiata da Elisabetta Spinelli.
  • Kudo Honekawa: Il padre di Suneo. Non appare quasi mai, per motivi di lavoro. Porta sempre souvenir, o animali rari a Suneo.
  • Chiruchiru: La gatta di Suneo, gli somiglia molto, ha la sua stessa faccia e il suo stesso ciuffo. Adora la carne più costosa.
  • Sunetsugu Honekawa: Il fratello minore di Suneo, è stato accolto in una famiglia negli Stati Uniti d'America, appare solo in un episodio. Doppiato da Patrizia Mottola.
  • Sunekichi Honekawa: Il cugino di Suneo, adora collezionare auto sportive, e ha una passione nel costruire modellini e addirittura macchine robotiche che addirittura possono muoversi.

Famiglia di Gian (Goda)[modifica | modifica wikitesto]

  • Signora Goda: La madre di Gian. Assai brusca nei confronti del figlio, lo obbliga spesso a badare al negozio, e se non lo fa lo picchia. Gian la teme per la sua straordinaria forza. Obesa proprio come il figlio. Doppiata da Rosalba Bongiovanni.
  • Ahiro Goda: Il padre di Gian. Appare raramente. Ha un paio di baffi.
  • Jaiko Goda: La sorella minore di Gian. Vuole fare la mangaka. Doppiata da Jolanda Granato.
  • Muku: Il cane di Gian, è grigio/marrone e raccoglie tutte le cose che trova, è molto affezionato a Jaiko. In un episodio viene abbandonato da Gian e viene affidato a Nobita e Doraemon (grazie a un ciuski di quest'ultimo Muku parla). In un altro episodio muore e Doraemon e Nobita lo riportano in vita grazie alla macchina del tempo. Quest'ultimo viene morso da Muku perché modificando il passato per salvarlo, Nobita lo ha colpito con un sasso in testa, anche se Gian e Jaiko non ne sanno niente.
  • Zio: lo zio di Gian, è un lottatore di Judo professionista, appare in una puntata, dove consiglia Gian di usare la sua forza per fare del bene invece di picchiare gli altri.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Aigo Teketoshi: Il maestro di Shizuka, Nobita, Gian, Suneo e Dekisugi. È molto brusco e spesso incontra i suoi alunni per strada e intima loro di tornare a casa a fare i compiti. Doppiato da Sergio Romanò.
  • Motoyama: Compagno di classe di Nobita, indossa sempre un berretto da baseball.
  • Uranary: Ragazzo solo, per via di suo padre che è andato in marina, e di sua madre è in ospedale.
  • Botako: Secondo i personaggi della serie è la bambina più brutta della scuola. Doppiata da Jolanda Granato.
  • Mi-Chan: Una gattina che si aggira nei pressi di casa Nobi, di cui Doraemon ne è innamorato e in un episodio della serie la fa ingelosire.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre 1969, il manga Doraemon comparve simultaneamente in sei differenti riviste mensili per bambini. Le riviste prendevano il titolo dall'anno scolastico dei propri lettori, quindi Yoiko (bravi bambini), Yōchien (asilo), Shogaku Ichinensei (prima classe delle scuole primarie) e Shogaku Yonnensei (quarta classe delle scuole primarie). Dal 1973, la serie iniziò su altre due riviste, Shogaku Gonensei (quinta classe delle scuole primarie) e Shogaku Rokunensei (sesta classe delle scuole primarie). Le storie pubblicate su ognuna rivista erano differenti, il che significava che gli autori stavano creando più di sei fumetti ogni mese. Nel 1977, CoroCoro Comic fu lanciata come rivista di Doraemon. Manga inediti basati sui film di Doraemon furono anche pubblicati su CoroCoro Comic. Le storie che vengono conservate sotto il marchio Tentōmushi sono proprio le storie che si trovavano in queste riviste.

Dal debutto di Doraemon nel 1969, le storie sono state selettivamente raccolte in quarantacinque volumi, pubblicati fra il 1974 ed il 1996, che hanno avuto una tiratura di oltre 80 milioni nel 1992. Inoltre, Doraemon è comparso anche in numerose serie manga della Shogakukan. Nel 2005 la Shōgakukan ha pubblicato una serie di cinque volumi dal titolo Doraemon+, che comprendevano alcune delle storie escluse dai quarantacinque volumi originali.

Doraemon e Nobita nell'anime 2005

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Doraemon (anime 1973), Doraemon (anime 1979) e Doraemon (anime 2005).

Serie animata del 1973[modifica | modifica wikitesto]

La prima serie animata dedicata a Doraemon risale al 1973, quando la Nippon Television trasmise una prima serie animata prodotta dalla Tokyo Movie, che però in Giappone non ebbe successo, fermandosi a 26 episodi. Di conseguenza, questa prima serie in Italia è rimasta inedita.

Serie animata del 1979[modifica | modifica wikitesto]

La seconda serie venne creata nel 1979, ma a differenza della prima, ebbe molti episodi, che per via di questo, la seconda serie viene trasmmessa in Italia.

Giappone[modifica | modifica wikitesto]

Doraemon rimase esclusivamente di dominio della carta stampata fino al 1979, quando TV Asahi e Shin-Ei Animation produssero una nuova serie animata. Essa ha avuto in Giappone un grandissimo riscontro nel pubblico, e l'anime è stato quindi esportato in vari paesi esteri, divenendo uno dei cartoni animati giapponesi più conosciuti. Da allora, in Giappone cominciò una vera e propria "febbre" per Doraemon gatto del futuro, in giapponese Doraemon neko no mirai.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la serie ha debuttato nel 1982 su Rai Due all'interno della trasmissione per ragazzi Tandem. Contrariamente che in Giappone, essa non ebbe un grande successo fra il pubblico italiano, e furono trasmessi solo 102 episodi. Essi sono stati poi ritrasmessi da varie tv locali, fra cui Persona TV, e non si esclude che siano stati mandati in onda episodi non trasmessi da Rai Due. Inoltre, questi episodi presentano un doppiaggio assai diverso dai successivi, ad oggi definito "doppiaggio storico", che ha modificato peraltro i nomi dei vari personaggi (Nobita Nobi in Guglielmo Guglielminetti, chiamato da tutti Guglia, Shizuka in Susy, Gian in Giangi e Suneo in Zippo).

Nel 2003, Mediaset acquistò le serie successive degli episodi della serie del 1979, ripristinando i nomi originali dei personaggi e dando loro nuovi doppiatori. Gli episodi sono andati in onda prima su Italia 1 e poi su Boing fino al 2012, con un totale di soli 993 episodi trasmessi (1095 se consideriamo anche quelli fatti doppiare dalla RAI); di questa serie, sono rimasti alcuni episodi inediti, per cui non può mai essere completa. Mediaset, di fatto, ha rilanciato la serie che è presto divenuta più o meno popolare anche in Italia. Di questi episodi, Boing trasmette fino al 2015 delle repliche sostituendo il sequel di questa serie.

Serie animata del 2005[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 lo studio Shin-Ei Animation (lo stesso della serie del 1979) ha prodotto un sequel della stessa, trasmessa in Giappone dal 15 aprile 2005 su TV Asahi, con cadenza settimanale. Data la popolarità dell'anime in Italia, Mediaset annunciò che avrebbe acquistato i diritti per la trasmissione della serie, la cui prima messa in onda avvenne su Boing il 3 marzo 2014, ed è ancora in corso. Al contrario della serie giapponese, in cui sono state rinnovate tutte le voci dei personaggi, in Italia il doppiaggio non è affatto variato. Di questa serie, sono rimasti comunque alcuni episodi inediti, per cui non potrà mai essere completa. Oltre a ciò, una particolarità dell'edizione italiana è stata la scelta di non doppiare gli episodi "speciali", talvolta film dedicati al gatto robot, talvolta semplici episodi (che spesso sono il continuo di episodi precedenti). Un esempio è dato dagli episodi Riavviare il sistema! (3x87) e Al mare col sottomarino (4x111). Essi, non essendo stati doppiati gli episodi speciali, i quali continuavano la vicenda, hanno un finale aperto e, di fatto, inconcludente.

Distribuzione nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

La serie animata è stata trasmessa in vari paesi asiatici, fra cui l'India, la Corea del Sud e la Thailandia, ma anche in paesi europei, fra cui la Spagna. In paesi quali la Francia la serie è arrivata solo nel 2014, con il titolo Doraemon: le chat cosmique (Doraemon: il gatto spaziale), e non sono stati trasmessi molti episodi. La serie, sempre dal 2014, viene mandata in onda anche negli Stati Uniti, con il titolo Doraemon: gadget cat from the future (Doraemon: gatto di accessori dal futuro), grazie ad un accordo fra le società giapponesi detentrici i diritti di Doraemon e la Disney. Quest'ultima ha però effettuato modifiche sostanziali all'anime, intervenendo sui disegni e americanizzando l'anime (sono stati tolti tutti i riferimenti nipponici, sostituiti gli yen con dollari usa e le bacchette giapponesi con forchette). Sono stati anche censurati numerosi momenti in cui erano presenti lacrime o anche soltanto cassette medicinali, stravolgendo di fatto il significato delle varie scene. Il doppiaggio americano ha inoltre variato i nomi ai personaggi: Nobita diventa Noby, Shizuka diventa Sue, Gian si trasforma in Big G e Suneo in Sneech.

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle sigle ha seguito l'arrangiamento giapponese (Doraemon no uta) compresa la sigla italiana di chiusura (La canzone di Doraemon, I nostri figli, diretto da Nora Orlandi). Seguono un arrangiamento diverso la sigla italiana di apertura dell'edizione dell'82 (Il gatto Doraemon cantata dagli Oliver Onions) e quella dell'edizione Mediaset cantata da Cristina D'Avena.

Film[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Media di Doraemon § Film.

Dal 1980 fino ad oggi sono stati creati dei lungometraggi con cadenza annuale. I film hanno un tono un po' più avventuroso, dove i vari personaggi vengono calati in situazioni esotiche, avventurose e futuristiche. Alcuni dei film sono basati su leggende o trame letterarie, altri affrontano temi "seri", in particolare su soggetti ambientalistici e sull'uso della tecnologia. Sebbene in Giappone siano usciti ben 37 film, in Italia ne sono stati doppiati solo 10.

I primi tre film (Doraemon nel paese preistorico, Doraemon esplora lo spazio, Doraemon nel paese delle meraviglie) sono stati pubblicati in Italia da Yamato Video e distribuiti in VHS. Presentano inoltre un diverso doppiaggio dai successivi.

Dal 2004 al 2013 Boing ha curato il doppiaggio di altri tre film (Doraemon - The movie: Le 1000 e una notte, Doraemon - The movie: Il Regno delle Nuvole, Doraemon - The movie: Il dinosauro di Nobita), di cui non esiste alcuna edizione in VHS o DVD.

Dal 2014, senza variazioni di doppiaggio, i film di Doraemon sono trasmessi da Lucky Red al cinema con cadenza annuale e distribuiti in DVD e Blu-ray. Per ora questi film sono: Doraemon - Il film (realizzato interamente con tecnologia 3D), Doraemon - Il film: Le avventure di Nobita e dei cinque esploratori, Doraemon - Il film: Nobita e gli eroi dello spazio, Doraemon - Il film: Nobita e la nascita del Giappone.

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Media di Doraemon § Videogiochi.

Sono stati prodotti 65 videogiochi ispirati a Doraemon[1] e pubblicati esclusivamente per il mercato giapponese. I videogiochi sono stati realizzati a partire dal sistema Arcadia 2001 sino ad arrivare ai più moderni Nintendo 3DS. Il personaggio di Doraemon inoltre compare nella popolare serie della Namco Taiko no Tatsujin.

Musical[modifica | modifica wikitesto]

Butaiban Doraemon Nobita to animal planet (舞台版ドラえもん のび太とアニマル惑星(プラネット) Butaiban Doraemon Nobita to animaru puranetto?, lett. Doraemon il musical - Nobita e animal planet) è un musical del 2008 basato sul film del 1990 dal titolo omonimo[2][3]. La storia è la stessa del film originale: Nobita scopre della polvere magica nella propria casa in grado di teletrasportarlo sul pianeta degli animali. Il musical ha debuttato al Tokyo Metropolitan Art Space il 4 settembre 2008, concludendosi il 14 settembre dello stesso anno[4]. Doraemon ha inoltre avuto la voce della sua doppiatrice originale, Wasabi Mizuta, che peraltro è una cantante.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Bus con Doraemon al Museo di Fujiko F. Fujio a Kawasaki

La serie ha debuttato nel dicembre 1969, pubblicata simultaneamente in sei riviste. In totale, sono state create 1.344 storie nella serie originale, pubblicate dalla Shogakukan per l'etichetta manga Tentōmushi (てんとう虫?), per un totale di quarantacinque volumi. I volumi sono raccolti presso la Takaoka Central Library di Toyama, Giappone, dove l'autore è nato. La fine del manga è stata collocata in base all'anno di morte di chi l'ha creato (1996), ma il personaggio è stato riutilizzato anche in seguito per svariate mansioni, come dalla pubblicità alla semplice oggettistica.

La maggior parte delle storie di Doraemon sono commedie che insegnano ai bambini i valori dell'integrità, della perseveranza, del coraggio, della famiglia e del rispetto. Inoltre sono spesso affrontati temi ambientalisti come il riscaldamento globale, le specie di animali in via di estinzione, il disboscamento e l'inquinamento ed in alcune occasioni sono stati affrontati argomenti didattici come i dinosauri, i viaggi di Gulliver o la storia del Giappone.

Il termine "Doraemon" è ormai un termine di conoscenza comune in tutto il mondo. Persino i quotidiani fanno regolarmente riferimenti a esso come qualcosa con la capacità di soddisfare tutti i desideri. Anche gli altri personaggi della serie sono frequentemente citati in TV. Alcune riviste hanno usato l'analogia che l'America è il Takeshi del mondo e il Giappone è il suo compagno Suneo. Inoltre è un fenomeno culturale molto diffuso e può essere visto in vari luoghi; ad esempio, Doraemon è utilizzato come carattere promozionale da Art Hikkoshi Center (アート 引越 センター Āto Hikkoshi Sentā?), una società, e da Cocos, una catena di ristoranti. I personaggi della serie vengono menzionati anche in diversi anime e manga da altri mangaka.

Il marchio "Doraemon" fa appello anche per la carità, il "Fondo Doraemon".

Il lottatore di sumo Takamisugi è stato soprannominato "Doraemon" per via della sua forte somiglianza con il personaggio.

Alla fine del 2011, Shogakukan e Toyota hanno unito le forze per creare una serie di spot live-action come parte della campagna pubblicitaria della Toyota. Gli spot raffigurano i personaggi quasi 20 anni più vecchi. L'attore di Hollywood Jean Reno interpreta il ruolo di Doraemon[5].

Doraemon è stato insignito del Japan Cartoonists Association Award per l'eccellenza nel 1973; ha inoltre vinto il Premio Shogakukan per i manga nella categoria dei fumetti per bambini nel 1982[6], ed il primo Osamu Tezuka Culture Award nel 1997[7].

Il 22 aprile 2002, sullo speciale Asian Hero nella rivista Time Magazine, Doraemon è stato selezionato come uno dei 22 eroi asiatici. Essendo l'unico personaggio anime selezionato, Doraemon è stato descritto come "L'eroe più tenero dell'Asia"[8].

Nel 2005 il Taiwan Society of New York ha selezionato Doraemon come significato culturale giapponese otaku della cultura pop nella mostra Little Boy: The Arts of Japan's Exploding Subculture, curata dal famoso artista Takashi Murakami.

Nel marzo 2008, è stato nominato "ambasciatore degli anime nel mondo", dal Ministro degli Esteri giapponese Masahiko Komura per promuovere la cultura e l'industria dell'animazione fuori dal Giappone[9][10][11].

Il 3 settembre 2011 apre a Kawasaki il Museo di Fujiko.F.Fujio, con Doraemon come star del museo[12].

Il 3 settembre 2012, a Doraemon è stata concessa la residenza ufficiale nella città di Kawasaki, 100 anni prima della sua nascita[13]. Secondo il manga, Doraemon è infatti stato assemblato nel 2112.

Il 21 agosto 2016, alle ore 20:00, si tiene la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici di Rio de Janeiro. Al centro dello stadio Maracanã, appare (probabilmente da una piattaforma) il primo ministro giapponese Shinzō Abe che tiene in mano una sfera rossa (che rappresenta il sole rosso nella bandiera Giapponese) e, il cappello di Super Mario, per presentare i giochi Olimpici di Tokyo nel 2020. In un video mostrato prima, in Live TV, si vede che Shinzō Abe si trasforma in Super Mario e cerca un modo di raggiungere Rio, allora Doraemon (che appare in 3D come in Doraemon - Il film) lo aiuta tirando fuori dal gattopone un Tubo Warp verde che scava un enorme tunnel attraversando la Terra e fermandosi a Rio de Janeiro. Così Mario-Primo ministro Abe scende con il tubo verso il Brasile (apparendo al centro dello stadio come detto sopra), mentre Doraemon sventola le bandiere del Giappone e del Brasile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Doraemon screenshots and statistics, Universal Videogame List. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  2. ^ Event Animal, dora-world.com.
  3. ^ News sul musical, dora-world.com.
  4. ^ Calendario, Tokyo Metropolitan Art Space. URL consultato il 13 agosto 2008.
  5. ^ Jean Reno Goes to Olympics as Doraemon in New Live-Action Ad - News, Anime News Network, 27 gennaio 2013. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  6. ^ (JA) 小学館漫画賞: 歴代受賞者, Shogakukan. URL consultato il 19 agosto 2007.
  7. ^ (JA) 第1回 マンガ大賞 藤子・F・不二雄 『ドラえもん』(小学館), Asahi Shinbun. URL consultato il 18 luglio 2010.
  8. ^ L'eroe più tenero dell'Asia, Time Asia, 29 aprile 2002. URL consultato il 17 febbraio 2010.
  9. ^ Doraemon diventa Ambasciatore del Giappone, su AnimeClick.it. URL consultato il 26 novembre 2008.
  10. ^ ドラえもん、初の「アニメ文化大使」に任命". (15 marzo 2008) AFPBB News. 11 febbraio 2010.
  11. ^ (JA) Shingo, Takaoka. "Secret power of Otaku culture Spirits". The WASEDA Guardian. 11 febbraio 2010.
  12. ^ The Independent, 29 agosto 2011, http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/tv/anime-star-doraemon-to-have-own-museum-2345688.html.
  13. ^ (EN) Doraemon becomes official resident of Kawasaki a century before his birth, The Japan Times, 4 settembre 2012. URL consultato il 6 agosto 2013.

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