Letteratura per ragazzi

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Illustrazione da un libro di fiabe del XIX secolo.

L'espressione letteratura per ragazzi si riferisce a un vasto insieme di opere e generi letterari che, in qualche modo, si ritengono adatti per un pubblico di bambini o ragazzi. Per esempio si possono intendere come opere letterarie per ragazzi:

  • opere pensate esplicitamente per la lettura da parte di ragazzi
  • opere giudicate adatte ai minori da parte di una autorità riconosciuta come competente (per esempio associazioni di genitori e insegnanti o giurie di premi internazionali del settore come il Premio Hans Christian Andersen)
  • opere notoriamente apprezzate dai ragazzi

Queste tre definizioni (che non sono le uniche possibili) sono correlate ma non necessariamente equivalenti. Per esempio la valutazione da parte di autorità competenti prende tipicamente in esame i contenuti morali delle opere per rilevare messaggi potenzialmente diseducativi, valutazione evidentemente non univoca e potenzialmente in contrasto con le intenzioni degli autori. Opere come Il principe e il povero o Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain, molto apprezzate dal pubblico dei più giovani, erano pensate per gli adulti; Alice nel Paese delle Meraviglie, al contrario, fu concepito come storia per bambini, ma viene generalmente considerato più adatto (o adatto soprattutto) a un pubblico adulto.

In italia ha assunto particolare importanza il Premio Andersen che a partire dal 2001, anno della sua prima edizione, rappresenta una delle più importanti occasioni di fornire riconoscimenti sia ad autori italiani che stranieri nel campo della letteratura per ragazzi.

Generi[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni generi letterari si possono considerare intrinsecamente adatti ai ragazzi; vi compaiono certamente il romanzo o racconto educativo, la fiaba, la favola e ancor più la filastrocca. Altri sono considerati generalmente, ma non necessariamente, adatti ai ragazzi: un esempio sono i romanzi d'avventura. In linea di principio, tuttavia, la maggior parte dei generi letterari (dal romanzo di formazione, al romanzo storico, al fantasy e così via) possono essere reinterpretati nel contesto della letteratura per bambini, spesso attraverso una contaminazione di generi. Un esempio può essere il ciclo di Redwall di Brian Jacques, che utilizza molti elementi del genere fantasy (di scrittori come Tolkien o Terry Brooks, che sono più adatti a un pubblico adulto) in storie con animali del bosco come protagonisti (contaminazione con la fiaba o la favola). Un altro esempio è la serie Piccoli brividi di Robert Lawrence Stine, che riprende temi e ambientazioni del giallo e dell'horror. Questo fenomeno di contaminazione, sempre più frequente anche nelle nuove pubblicazioni, contribuisce a definire una serie di nuovi sottogeneri ("fantasy per ragazzi", "fantascienza per ragazzi", "horror per ragazzi") e così via.

Un concetto correlato è quello di adattamento per ragazzi, una rielaborazione per ragazzi di un testo per adulti (per esempio allo scopo di semplificarne il linguaggio o la trama): con questo mezzo si può riformulare un poema epico (per esempio l'Odissea o la Divina Commedia) come romanzo di avventura. Intere collane di libri per ragazzi, come la serie de La Scala d'oro dell'UTET edita negli anni trenta del secolo scorso, si basavano su adattamenti di classici letterari. Si parla invece di adattamento a fumetti quando un testo letterario, per ragazzi o per adulti, viene trasposto nel linguaggio del fumetto.[1]

La letteratura per bambini può essere divisa in quattro grandi categorie:

  1. Poesie
  2. Letteratura popolare come fiabe, miti, leggende
  3. Romanzi
  4. Biografie e opere divulgative

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

Il vecchio Re Cole illustrato da W.W. Denslow.

Il primo contatto dei bambini con la letteratura è costituito dall'ascolto delle ninnananne cantate dalle madri o dalle balie. Esse sono la forma più antica di letteratura infantile; costituite da rime semplici, musicali, ridondanti, adatti a placare l'animo bizzoso dell'infante per calmarlo e/o addormentarlo. Molte volte queste filastrocche sono prive di senso compiuto o narrano eventi improbabili, tuttavia, data la loro facile memorizzazione, possono essere ricordate anche dopo molti anni, costituendo uno dei primi ricordi del fanciullo. Alcune rime come "Il vecchio Re Cole" sono ispirate a fatti realmente accaduti, altre come "Humpty Dumpty" hanno solitamente una morale o un insegnamento. Innumerevoli sono i volumi di rime infantili apparsi fino a oggi. Uno di questi, pubblicato nel 1899, è Il libro di Papà Oca di L. Frank Baum, illustrato da W.W. Denslow.

Molte poesie per bambini sono di argomento umoristico. L'inglese A. A. Milne pubblicò nel 1924 e nel 1927 due raccolte di poesie per bambini Quando eravamo molto giovani e Now we are six. Molte di queste poesi avevano come protagonista il figlio di Milne, Christopher Robin, che diverrà poi famoso come personaggio delle avventure di Winnie Puh, sempre create da Milne. Molti autori provarono a immedesimarsi nelle figure di bambini da loro conosciuti e cercavano di ricreare nelle loro poesie un mondo osservato dal punto di vista dei fanciulli. Robert Louis Stevenson, oltre ai romanzi di avventura, scrisse anche una celebre raccolta nel 1885 A Child's Garden of Verses. In Italia un maestro di questo stile fu negli anni cinquanta e sessanta del XX secolo lo scrittore Gianni Rodari.

Fiabe, miti e leggende[modifica | modifica wikitesto]

I fratelli Grimm

La letteratura popolare delle fiabe e delle favole risale alla preistoria e venne trasmessa, almeno fino al XVIII secolo, prettamente in forma orale. Sebbene molti di questi racconti non furono creati direttamente per i ragazzi, essi, sono molto adatti a un pubblico infantile per lo stile semplice in cui sono narrati e le situazioni fantastiche presentate. Negli ultimi anni molti di questi racconti come i miti antichi sono stati accostati all'insegnamento scolastico tradizionale per spiegare ai bambini come le popolazioni dei secoli passati vedevano il mondo e cercavano di spiegare fenomeni naturali a loro misteriosi come il fuoco, i fulmini, le tempeste e i venti. Molte di queste leggende inoltre sono preziosi strumenti storici per studiare, oltre alle credenze e alle superstizioni, i valori etici e morali del popolo che le ha prodotte.

Secondo una definizione ormai accettata si suole definire la fiaba come un racconto fantastico in cui interagiscono personaggi umani, animali e comprimari dotati di poteri magici come maghi, streghe, fate[2]; la favola è invece una breve storia, con protagonisti solitamente degli animali antropomorfi, che ha in se una morale o un insegnamento finale. La leggenda e il mito sono dei racconti fantastici utilizzati per spiegare un fatto o un evento misterioso altrimenti inspiegabili.

Le raccolte di fiabe sono numerosissime e sono solitamente definite o per paese o per gli autori che le catalogarono come i fratelli Grimm in Germania, Italo Calvino in Italia, Aleksandr Nikolaevič Afanas'ev in Russia. Una delle prime raccolte di racconti è l'orientale Mille e una notti, tradotte in francese da Antoine Galland nel 1704. Tuttavia non mancano autori che crearono proprie storie basandosi su racconti popolari: il più famoso di questi è Hans Christian Andersen, danese, autore di fiabe come Il brutto anatroccolo, La sirenetta o Pollicina.

Le favole furono un genere molto popolare nell'antichità, con autori come il greco Esopo o il latino Fedro. Fu ripreso con successo dal francese Jean de La Fontaine nel XVII secolo. I miti antichi e le leggende sono oggi presentati in numerose raccolte tematiche. Il genere epico vanta un discreto successo presso il pubblico infantile più maturo come i due poemi omerici o il ciclo arturiano.

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione da un'edizione inglese del 1907 di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll.

Il romanzo occupa una vasta categoria della letteratura per ragazzi. Tale categoria può essere ulteriormente suddivisa in sottocategorie a seconda del genere delle storie. Abbiamo così il romanzo fantastico, uno dei generi più famosi, che narra storie ambientate in luoghi immaginari, popolati da personaggi fantasiosi e magici, con molte influenze dalle fiabe e dai racconti popolari classici. Tre esempi celebri di questo genere sono il capolavoro britannico Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie (1865) di Lewis Carroll, il bestseller americano Il meraviglioso mago di Oz (1900) di L. Frank Baum, e il successo relativamente recente La storia infinita (1979) del tedesco Michael Ende. Un altro genere molto affermato nella letteratura infantile è il romanzo avventuroso che ha come suoi autori principali l'inglese Robert Louis Stevenson, il francese Jules Verne e l'italiano Emilio Salgari. Molto apprezzati sono anche i romanzi con protagonisti animali come Il libro della jungla di Rudiard Kipling, Il vento fra i salici di Kenneth Grahame, La collina dei conigli di Richard Adams, o Winnie Puh di A. A. Milne. Popolarissimo è il genere giallo e investigativo, dal capostipite Sir Arthtur Conan Doyle, creatore di Sherlock Holmes, fino al moderno successo delle indagini del topo antropomorfo Geronimo Stilton, creato da Elisabetta Dami.

È anche possibile proporre una serie di specializzazioni locali nella letteratura per ragazzi, pur in presenza di numerose eccezioni: gli autori statunitensi, ad esempio, hanno tradizionalmente preferito racconti dal forte sapore morale e didattico, come nel caso di Louisa May Alcott o dell'americana di adozione Frances Hodgson Burnett. Nel Regno Unito e nei paesi nordici si sono spesso privilegiati forti elementi fantastici, folclorici e favolistici, come fanno, tra gli altri, James Matthew Barrie, Clive Staples Lewis, Hans Christian Andersen e, più recentemente, J. K. Rowling. L'avventura sembra prevalere nei paesi latini, con autori come Jules Verne in Francia e Emilio Salgari in Italia. La vena umoristica, invece, è geograficamente trasversale, se si considerano maestri come l'inglese Lewis Carroll, gli italiani Carlo Collodi, Dino Buzzati e Luigi Bertelli detto Vamba, il francese Charles Perrault, la svedese Astrid Lindgren e gli statunitensi Mark Twain e Lyman Frank Baum. Anche il tono patetico è universalmente diffuso, sebbene in netto calo a partire dalla seconda metà del XX secolo ma molto diffuso nel secolo precedente, come ancora testimoniano i libri di Edmondo De Amicis in Italia, Hector Malot in Francia e Ferenc Molnár in Ungheria.

Opere divulgative[modifica | modifica wikitesto]

L'enciclopedia per bambini I Quindici (1969-1975).

La divulgazione per ragazzi è da molto tempo ormai considerato un genere letterario. Esso include saggi su svariati argomenti storici, scientifici, tecnologici o sociali ma anche biografie di personaggi famosi o racconti di epoche o guerre particolarmente importanti. Nella prima metà del secolo scorso molti regimi totalitari sfruttarono il genere divulgativo per inculcare alle giovane generazioni il culto della patria e del combattimento; un esempio di ciò è il volume Guerra e Fascismo spiegato ai ragazzi di Leo Pollini. Negli Stati Uniti la divulgazione per ragazzi ha subito una grande crescita soprattutto dagli anni quaranta, con le prime pubblicazioni in merito. Molto successo hanno riscosso le enciclopedie per bambini, come l'italiana I Quindici, traduzione ampliata di un'opera inglese: Childcraft.

Dalla seconda metà del XX secolo il settore si è ulteriormente sviluppato, abbracciando tematiche come l'educazione sessuale o il problema dell'uso di sostanze stupefacenti, fino ad allora considerate tabù nella letteratura infantile. Recentemente l'attenzione è stata posta sempre più sul gravoso problema dell'inquinamento atmosferico e del riscaldamento globale. Il genere divulgativo ha poi preso un taglio umoristico, come dimostrano le moderne collane di titoli divulgativi come le Brutte Scienze di Nick Arnold o le Brutte Storie di Terry Deary. Molti grandi studiosi come lo storico neozelandese Ronald Syme o l'astrofisica italiana Margherita Hack o il matematico inglese Stephen Hawking si sono dedicati con successo alla divulgazione per ragazzi.

Autori e opere[modifica | modifica wikitesto]

Classici del genere avventura[modifica | modifica wikitesto]

Autori e opere moderne[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Perché leggere i classici a fumetti | Tipitondi
  2. ^ Che cos'è la fiaba popolare, su giacomoleopardi.provincia.venezia.it. URL consultato il 18 agosto 2016.

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