Il piccolo principe

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Il piccolo principe
Titolo originaleLe Petit Prince
Le petit prince.png
Rielaborazione del disegno del piccolo principe fatto dall'autore
AutoreAntoine de Saint-Exupéry
1ª ed. originale1943
Genereracconto
SottogenereLetteratura per ragazzi
Lingua originale francese
Ambientazioneil deserto del Sahara;
l'asteroide B 612;
gli asteroidi da 325 a 330
Protagonistiil piccolo principe e il narratore (Antoine de Saint-Exupéry)

Il piccolo principe (Le Petit Prince) è un racconto di Antoine de Saint-Exupéry, il più conosciuto della sua produzione letteraria. Fu pubblicato il 6 aprile 1943 a New York da Reynal & Hitchcock nella traduzione inglese (The Little Prince, tradotto dal francese da Katherine Woods) e qualche giorno dopo sempre da Reynal & Hitchcock nell'originale francese. Solo nel 1945, dopo la scomparsa dell'autore, fu pubblicato in Francia a Parigi da Gallimard.[1][2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un pilota di aerei, precipitato nel deserto del Sahara, incontra un bambino che gli chiede "Mi disegni una pecora?". Stupito, il pilota gli disegna una scatola, dicendogli che dentro c'era la pecora che desiderava. Poco per volta fanno amicizia, ed il bambino dice di essere il principe di un lontano asteroide, sul quale abita solo lui, tre vulcani di cui uno inattivo e una piccola rosa, molto vanitosa, che lui cura e ama.

Il piccolo principe racconta che, nel viaggiare per lo spazio, ha conosciuto diversi personaggi strani, che gli hanno insegnato molte cose. La cura per la sua rosa l'ha fatto soffrire molto, perché spesso si è mostrata scorbutica. Ora che è lontano, il piccolo principe scopre piano piano che le ha voluto bene, e che anche lei gliene voleva. Purtroppo però non si capivano. Il piccolo principe, proveniente dall'asteroide B-612, aveva bisogno di una pecora per farle divorare gli arbusti di baobab prima che crescessero e soffocassero il suo pianeta.

Visitando ciascun pianeta dall'asteroide 325 al 330 il piccolo principe se ne va con l'idea che i grandi siano ben strani. Nel suo viaggio incontra:

  • un vecchio re solitario, che ama dare ordine ai suoi sudditi (sebbene sia l'unico abitante del pianeta);
  • un vanitoso che chiede solo di essere applaudito e ammirato, senza ragione;
  • un ubriacone che beve per dimenticare la vergogna di bere;
  • un uomo d'affari che passa i giorni a contare le stelle, credendo che siano sue;
  • un lampionaio che deve accendere e spegnere il lampione del suo pianeta ogni minuto, perché il pianeta gira a quella velocità; per quest'uomo il piccolo principe prova un po' di ammirazione perché è l'unico che non pensa solo a se stesso;
  • un geografo che sta seduto alla sua scrivania ma non ha idea di come sia fatto il suo pianeta, perché non dispone di esploratori da mandare ad analizzare il terreno e riportare i dati.

Il geografo consiglia al piccolo principe di visitare la Terra, sulla quale il protagonista giunge, con grande stupore per le dimensioni e per la quantità di persone. Il suo primo incontro, nel deserto, avviene con un serpente. Proseguendo con il suo viaggio, egli incontra un piccolo fiore, delle alte cime, ed infine un giardino pieno di rose. La rosa del suo pianeta aveva raccontato al piccolo principe di essere l'unica di quella specie in tutto l'universo, e quindi rimane molto deluso da questa scoperta. Ma non fa in tempo a pensarci molto che compare una piccola volpe, che gli chiede di essere addomesticata e di essere sua amica. La volpe parla a lungo con il principe dell'amicizia.

Il principe incontra poi un indaffarato controllore; l'ultima persona interessante che incontra è un venditore di pillole che calmano la sete, facendo risparmiare tanto tempo. Dopo aver ascoltato tutto il racconto del piccolo principe, il pilota non è riuscito a riparare l'aereo e ha terminato la scorta d'acqua. Allora vanno alla ricerca di un pozzo.

Statua rappresentante il piccolo principe, L'Escala.

Dopo una giornata di cammino i due si fermano stanchi su una duna ad ammirare il deserto nella notte. Con in braccio il bambino addormentato, il pilota cammina tutta la notte, e finalmente all'alba scopre il pozzo. "Un po' d'acqua può far bene anche al cuore" commenta il piccolo principe, e bevono entrambi con gioia. Il pilota torna al lavoro al suo apparecchio e la sera seguente ritrova il piccolo principe ad attenderlo su un muretto accanto al pozzo, mentre parla con il serpente che aveva precedentemente incontrato. Ad un anno di distanza dal suo arrivo sulla Terra, il piccolo principe aveva chiesto al serpente, che durante il loro primo incontro gli aveva confidato di avere la capacità di portare chiunque molto lontano, di riportarlo a casa, sul suo piccolo pianeta. Il piccolo principe, consapevole di aver "addomesticato" il pilota, come lui stesso dice, sa di dargli un dispiacere e allora lo invita a guardare il cielo e a ricordarsi di lui ogni qual volta osserva le stelle, che per lui avrebbero riso, sapendo che una di quelle era il pianeta del piccolo principe. Detto questo il serpente lo morde alla caviglia e il piccolo principe cade esanime sulla sabbia.

L'indomani il pilota vede che il corpo del bambino è sparito; così immagina che il piccolo principe sia riuscito a raggiungere il suo pianeta e a prendersi cura della sua amata rosa.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

È un racconto molto poetico che, nella forma di un'opera letteraria per ragazzi, affronta temi come il senso della vita e il significato dell'amore e dell'amicizia. Ciascun capitolo del libro narra di un incontro che il protagonista fa con diversi personaggi e su diversi pianeti e ognuno di questi bizzarri personaggi lascia il piccolo principe stupito e sconcertato dalla stranezza dei "grandi" («I grandi non capiscono mai niente da soli, ed è faticoso, per i bambini, star sempre lì a dargli delle spiegazioni»). Ad ogni modo, ciascuno di questi incontri può essere interpretato come un'allegoria o uno stereotipo della società moderna e contemporanea. In un certo senso, costituisce una sorta di educazione sentimentale.

Dedica[modifica | modifica wikitesto]

Il racconto è dedicato al bambino che fu Léon Werth, amico dell'autore. L'autore lo scrisse negli Stati Uniti, mentre abitava nella "Bevin House" di Asharoken, Long Island, NY.

Illustrazioni[modifica | modifica wikitesto]

L'opera, sia nella sua lingua originale che nelle varie traduzioni, è illustrata da una decina di acquerelli dello stesso Saint-Exupéry, disegni semplici e un po' naïf,[3] che sono celebri quanto il racconto. Gli stessi disegni sono stati utilizzati per creare le copertine del libro.

Fama[modifica | modifica wikitesto]

È fra le opere letterarie più celebri del XX secolo e tra le più vendute della storia.[4]

Nel 2015, scaduta in Italia la riserva dei diritti di traduzione della Bompiani, si sono moltiplicate le traduzioni italiane e ogni casa editrice ha voluto fornirne una sua.

Edizioni e traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Il piccolo principe, [Traduzione dal francese di Nini Bompiani Bregoli], Dieci tavole a colori e disegni dell'autore, [Milano], Valentino Bompiani, 1949 (prima edizione italiana); seconda edizione, 1958; edizione con prefazione di Nico Orengo, 1994; edizione con prefazione di Isabella Bossi Fedrigotti, 2002 (distribuzione in allegato al "Corriere della Sera"); edizione con prefazione di Antonio Faeti, 2005 ISBN 978-88-452-3045-5; edizione "Il grande libro del Piccolo Principe Pop-up", 2009.
  • Regulus, vel Pueri soli sapiunt, qui liber «Le Petit Prince» inscribitur ab Augusto Haury in Latinum conversus, Lutetiae, edidit Fernandus Hazan, [1961].
  • Il piccolo principe, Traduzione di Eugenia Tantucci Bruzzi, Illustrazioni di Andrea Feula, Roma, Hesperia, 1964 (edizione pirata).
  • Regulus, Latine vertit Alexander Winkler, Mannheim, Artemis & Winkler, 2010.
  • Il piccolo principe, Traduzione di Beatrice Masini, Milano, Bompiani, 2014.
  • Il piccolo principe, Traduzione di Massimo Birattari, Milano, Garzanti, 2015.
  • Il piccolo principe, Traduzione e cura di Andrea Bajani, Torino, Einaudi, 2015.
  • Il piccolo principe, Traduzione di Marina Migliavacca Marazza, Novara, De Agostini, 2015.
  • Il piccolo principe, Traduzione di Vincenzo Canella, Milano, Ancora, 2015.
  • Il piccolo principe, Traduzione di Roberto Piumini, [Siena], Barney Edizioni, 2015.
  • Il piccolo principe, Traduzione di Davide Bregola, Siena, Barbera, 2015.
  • Il piccolo principe, Traduzione di Leopoldo Carra, Milano, A. Mondadori, 2015.
  • Il piccolo principe, Traduzione di Chandra Livia Candiani, Milano, Oscar Mondadori, 2015.
  • Il piccolo principe, Traduzione di Roberta Gardini, Santarcangelo di Romagna, Rusconi Libri, 2015.
  • Il piccolo principe, Traduzione di Maurizia Balmelli, Milano, Rizzoli BUR, 2016.

Opere teatrali, commedie musicali e canzoni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema e televisione[modifica | modifica wikitesto]

  • 1966: film sovietico Le stampe di Malenkiy (Маленький принц) del regista lituano Arünas Zebriünas
  • 1972: film tedesco Der kleine Prinz, regia di Konrad Wolf
  • 1974: film americano Il piccolo principe (The Little Prince), regia di Stanley Donen, sceneggiatura di Alan Jay Lerner, con Bob Fosse
  • 1978: Piccolo Principe, anime giapponese in 39 episodi (Hoshi no Ōjisama: Puchi Puransu), prodotto dallo Studio Knack.
  • 1979: cartone animato The Little Prince, di Susan Shadburne
  • 1990: film francese, Le Petit Prince, regia di Jean-Louis Guillermou, con Guy Gravis, Daniel Royan e Alexandre Warner (mai distribuito)
  • 1990: telefilm tedesco Der kleine Prinz, regia di Theo Kerp
  • 1994: proiezione speciale alla sala Geode (Parigi), Le Petit Prince à La Géode, spettacolo multimediale su musica di Giuseppe Verdi e Claude Debussy, realizzazione di Gianni Corvi e Pierre Goismier, 1994
  • 1996: ed. radiofonica di Radio-Canada su musica di Robert Normandeau, con narrazione di Michel Dumont e voce di Martin Pensa
  • 2011: Il piccolo principe, cartone animato 3D in 52 puntate, coproduzione internazionale[5]
  • 2015: Il piccolo principe, film d'animazione del 2015

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

(Per la bibliografia sull'autore si rimanda alla voce Antoine de saint-Exupéry)

  • A. Antonelli - Luca Galliano, Dal «Piccolo principe» a Harry Potter. Letteratura per l'infanzia e nuovi media, Foggia, Il castello, 2008 ISBN 88-88021-36-1
  • E. Beseghi - Cosimo Laneve (a cura di), Lo sguardo della memoria. Rileggendo «Il piccolo principe», Bari, Laterza, 2001
  • C. Castelli (a cura di), Alla ricerca del «Piccolo principe». Progetti psicopedagogici in contesti educativi e d'emergenza, Milano, I.S.U., Università cattolica, 2007 ISBN 978-88-8311-545-5
  • G. D'Ambrosio - E. Leonardi - S. Perego, Educare con «Il piccolo principe» di Antoine de Saint-Exupéry, Castel Bolognese, Itaca, 2007 ISBN 978-88-526-0157-6
  • E. Drewermann, L'essenziale è invisibile. Una interpretazione psicanalitica del «Piccolo principe», Traduzione di Francesca Caracciolo Pieri, Brescia, Queriniana, 1993 ISBN 88-399-0966-4
  • J.P. Guéno, I ricordi del «Piccolo principe». Antoine de Saint-Exupéry. Il diario di una vita, Traduzione di Luisa Sarval, Milano, Bompiani, 2011
  • G. Guidi Guerrera, Il deserto e la rosa. Simbolismo de «Il piccolo principe» di Antoine de Saint-Exupéry, con il testo integrale, Baiso, Verdechiaro, 2015
  • M. Jung, Il piccolo principe in noi. Un viaggio di ricerca con Saint-Exupéry, Traduzione di Serena Piersanti e Ursula Zoepffel, Roma, Edizioni scientifiche Magi, 2002 ISBN 88-88232-33-8
  • Y. Le Hir, Fantaisie et mystique dans «Le Petit prince» de Saint-Exupéry, Paris, Nizet, 1954
  • V. Menichini (a cura di), Sulle orme del «Piccolo principe», Mantova, Sometti, 2009 ISBN 978-88-7495-332-5
  • Y. Monin, L' esoterisme du «Petit Prince» de Saint-Exupery, Paris, Nizet, 1975
  • R. Quaglia, Il «Piccolo principe» di Saint-Exupéry. Un bambino senza padre, Roma, Armando, 2001 ISBN 88-8358-245-4
  • J.P. Ravoux, Donner un sens à l'existence ou pourquoi «Le Petit Prince» est le plus grand traité de métaphysyque du XX siècle, Paris, Robert Laffont, 2008
  • M. Turci, Della rosa e del serpente. Una chiave inedita di lettura del «Piccolo principe», Santarcangelo di Romagna, Fara, 1995.
  • A. Vircondelet, La vera storia del «Piccolo principe», [Traduzione di Marco Zonetti], Casale Monferrato, Piemme, 2009 ISBN 978-88-566-0251-7
  • Ammaniti M., Il Piccolo Principe spiegato con Freud, (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/12/29/il-piccolo-principe-spiegato-con-freud.html)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Al verso del frontespizio: «Copyright by librairie Gallimard, Paris 1945». Al colophon: «Achevé d'imprimer sur les presses des imprimeries Paul Dupont a Paris le 30 novembre 1945».
  2. ^ LePetitePrince.net website (2011) Le Petit Prince - 1945 - Gallimard Archiviato il 04-03-2012 Data nell'URL non combaciante: 4 marzo 2012 in Internet Archive., sito web lepetitprince.net. Consultato 3, aprile 2018.
  3. ^ Quelli rimasti dell'autore sono stati sistemati in Disegni, trad. Marina Rotondo, Milano: Bompiani, 2007 (ed. orig. Dessins: aquarelles, pastels, plumes et crayons, Paris: Gallimard, 2006)
  4. ^ Anne-Solange Noble, Préface à l'édition Gallimard, 1993.
  5. ^ Il piccolo Principe diventa cartone animato 3D, vip.it. URL consultato il 22 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).

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