Il giardino segreto (Burnett)

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Il giardino segreto
Titolo originale The Secret Garden
Altri titoli Il giardino misterioso ; Il Giardino incantato
The Secret Garden book cover - Project Gutenberg eText 17396.jpg
Copertina della prima edizione di The Secret Garden (1911)
Autore Frances Hodgson Burnett
1ª ed. originale 1910
1ª ed. italiana 1921
Genere Romanzo
Lingua originale inglese
Ambientazione India e Yorkshire, primo decennio del XX secolo
Personaggi * Mary Lennox
  • Archibald Craven, tutore e zio di Mary
  • Colin Craven, figlio di Archibald
  • Martha Sowerby, domestica
  • Dickon Sowerby, fratello di Martha
  • Susan Sowerby, madre di Martha e Dickon
  • Mrs Medlock, governante di casa Craven
  • Ben Weatherstaff, giardiniere

Il giardino segreto (titolo originale The Secret Garden) è un romanzo per ragazzi scritto nel 1910 dalla scrittrice anglo-americana Frances Hodgson Burnett. Il romanzo narra il processo di maturazione di due fanciulli, Mary e Colin, grazie alle cure da essi prodigate a un giardino segreto, un giardino circondato da mura il cui ingresso era stato proibito anni prima dopo un grave incidente.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Mary Lennox è una bambina di 11 anni, nata in India da due genitori inglesi. Dopo la perdita di entrambi i genitori, morti di colera, Mary viene affidata alle cure di un ricco zio, Archibald Craven, il quale vive in Inghilterra senza moglie.

La bambina viene accolta con freddezza dalla signora Medlock, la governante di casa Craven, la quale si è recata a Londra per accompagnarla a Misselthwaite Manor, un'imponente abitazione nello Yorkshire. La signora Medlock informa Mary che lo zio non si trova quasi mai nell'abitazione, che Mary dovrà rimanere confinata alle sue due stanze dove dovrà divertirsi da sola in quanto nessuno potrà occuparsi molto di lei. Diverso, nei confronti della bambina, è l'atteggiamento di Martha, una giovane cameriera di origini contadine, appartenente a una famiglia povera e numerosa, la quale tratta Mary con bontà e gentilezza e la spinge a diventare autonoma e a scoprire i lati positivi del nuovo ambiente. Dapprima Mary, secondo il suo atteggiamento, prende in antipatia la vasta residenza, le persone che vi abitano e la brughiera circostante, che le sembra desolata e cupa in inverno, ma Martha le assicura che in primavera, quando i fiori saranno sbocciati, la brughiera sarà allegra.

Una tragica vicenda riguardante la defunta signora Craven, moglie dello zio, raccontatale da Martha, colpisce molto Mary. La giovane signora amava coltivare rose in un giardino segreto; purtroppo vi morì in un incidente (cadendo da un ramo sul quale si dondolava), per cui il signor Craven, disperato, chiuse la porta di accesso del giardino e ne seppellì la chiave. Mary cerca di scoprire la sede del giardino segreto, come pure di scoprire l'origine di un pianto misterioso che qualche volta ha ascoltato in casa e che il personale di servizio ignora o nega. Mary comincia a trascorrere sempre più tempo nel parco e nella brughiera dapprima da sola, poi progressivamente perde il suo atteggiamento solitario e ricerca la compagnia, oltre che di Martha, di Ben Weatherstaff, un anziano e scontroso giardiniere, e di un amichevole pettirosso al quale nel romanzo si attribuiscono qualità umane. La vita all'aria aperta fa aumentare l'appetito di Mary; la bambina si sente sempre più forte e ancor di più lo diventa dopo che inizia a esercitarsi al salto alla corda grazie all'attrezzo che le ha regalato la madre di Martha.

Durante una delle sue esplorazioni nel parco Mary trova finalmente in una buca la chiave del giardino e più tardi scopre, nascosta dall'edera, la porta di ingresso del giardino. Il giardino, invaso dalle erbacce, ha bisogno di cure e Mary, che non ha né la competenza né le attrezzature per intervenire, chiede aiuto a Dickon, fratello dodicenne di Martha. Dickon è un piccolo contadino gentile e profondamente affezionato alla natura e in grado di capire il linguaggio degli animali. Dickon promette a Mary di non confidare a nessuno la scoperta riguardante il giardino e aiuta materialmente Mary a farlo rinascere.

Una notte Mary sente di nuovo, a casa, il pianto misterioso. Alla ricerca della provenienza, con sua grande sorpresa Mary scopre in una stanza un bambino della sua età. I due scoprono di essere cugini: il bambino, di nome Colin, è figlio di suo zio Archibald, orfano di madre e allettato perché ritenuto sofferente di un problema non specificato alla colonna vertebrale. Colin è un bambino viziato e prepotente, malaticcio, ipocondriaco e fermamente convinto di diventare gobbo, come suo padre, e di dover morire a breve termine; prende in simpatia Mary, la quale lo va a trovare tutti i giorni della settimana distraendolo con storie dell'India, di Dickon e dei suoi animali e del giardino segreto. Mary, convinta che il cugino non sia ammalato ma abbia necessità di aria fresca e di esercizio, tenta di ottenerne la guarigione facendo nascere in Colin il desiderio di uscire dalla sua stanza. Mary confida perciò in segreto a Colin di aver accesso al misterioso giardino segreto.

Colin ottiene il permesso di uscire per la prima volta dalla sua stanza e di essere portato fuori all'aria aperta nel parco su di una sedia a rotelle condotta da Mary e Dickon. I tre bambini entrano di nascosto nel giardino segreto dove vengono però sorpresi da Ben Weatherstaff. Irritato per ciò che ritiene un insulto alla sacra memoria della sua amata padrona (la madre di Colin) il vecchio giardiniere redarguisce i tre fanciulli e nella foga si lascia sfuggire il termine "storpio" rivolto a Colin. Furioso, Colin si alza dalla sedia a rotelle, per la prima volta si regge sulle sue gambe che poi denuda per dimostrare a Ben l'assenza di deformità. Divenuto consapevole di essere anch'egli sano e di poter contribuire anch'egli, come Mary e Dickon, alla cura del giardino segreto, anche Colin si recherà ogni giorno nel giardino diventando sempre più forte e fiducioso in sé. I tre bambini si accordano di mantenere il segreto sulla buona salute di Colin per poter fare una lieta sorpresa al padre (Archibald Craven) quando ritornerà a casa da uno dei suoi viaggi.

All'estero, Archibald Craven, che peraltro è rimasto scosso da un sogno in cui la defunta moglie lo invitava a entrare nel giardino segreto, riceve una lettera da Susan Sowerby, la madre di Martha e Dickon, (anche amica molto fidata della signora Medlock) in cui lo invita a tornare a casa per il bene dei ragazzi. Archibald Craven ritorna e, prima ancora di entrare a casa, si dirige verso il giardino; sente delle voci infantili al di là dei muri esterni e, al di là della porta aperta, resta stupefatto nel vedere non solo il giardino in piena fioritura, ma anche suo figlio in salute e in attività. Il personale di servizio di Misselthwaite Manor resta sorpreso nel vedere il ritorno festoso del signor Craven con accanto Colin e gli altri due bambini.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il giardino di Maytham Hall (Inghilterra), possibile fonte di ispirazione per The Secret Garden

The Secret Garden (Il giardino segreto) è apparso dapprima a puntate, a partire dall'autunno 1910, in The American Magazine, un periodico americano che si rivolgeva a lettori adulti. Nell'estate del 1911 apparvero in volume due edizioni integrali, edite a New York da Frederick A. Stokes e a Londra da Heinemann. Poiché l'autrice è morta nel 1924, il copyright è scaduto negli Stati Uniti nel 1987, e nella maggior parte degli altri paesi nel 1995. L'entrata del testo originale nel pubblico dominio ha favorito, nei paesi di lingua inglese, l'apparizione di diverse edizioni in forma abbreviata o integrale, negli ultimi anni del XX secolo[1].

Durante la composizione del romanzo, l'autrice Frances Hodgson Burnett gli aveva dato il titolo provvisorio di Mistress Mary, con un evidente riferimento a una popolare filastrocca in lingua inglese intitolata Mary, Mary, Quite Contrary[2]. La Burnett era appassionata di giardinaggio e considerava questa attività altamente pedagogica e addirittura terapeutica sia dal punto di vista fisico che da quello mentale[3]. La Burnett aveva praticato questa sua passione negli Stati Uniti (nel giardino della sua abitazione privata a Manhasset, nello stato di New York) e in Inghilterra (a Maytham Hall, nel Kent, la Burnett abitò dal 1890 al 1907)[2].

Dopo l'apparizione in volume, il romanzo conobbe un immediato successo presso i ragazzi di lingua inglese[4]. Il romanzo ebbe un rinnovato successo durante la prima guerra mondiale, fra i giovanissimi soldati alleati di lingua inglese, molti dei quali erano adolescenti[5]; tuttavia non era considerato uno dei più importanti lavori della Burnett quando la scrittrice era ancora in vita[1], tanto è vero che gli autori del necrologio della Burnett, in occasione della morte della scrittrice nel 1924, non ricordarono o non diedero molto rilievo al Giardino segreto ritenuto inferiore al Piccolo Lord o alla Piccola principessa[6]. Il romanzo è stato rivalutato soprattutto negli anni settanta del XX secolo e oggi è il romanzo più popolare della Burnett[1].

Le nuove impostazioni educative portate dal romanzo[modifica | modifica sorgente]

Il libro narra la storia di un bambino brutto, malaticco e decisamente antipatico che riesce a risolvere i propri problemi di salute, a irrobustire il corpo e a migliorare il proprio carattere, lasciandosi aiutare da un altro ragazzo e vivendo e lavorando all'aperto, a diretto contatto con la natura.

Bambini e ragazzi si possono educare da soli; l'amicizia tra loro può aiutarli a migliorarsi; il lavoro e la vita all'aperto garantiscono un corpo sano e favoriscono un buon equilibrio psicologico: queste sono quindi le tesi educative del romanzo, in netto contrasto con le convinzioni pedagogiche dell'epoca. Solo la guida, l'insegnamento e la vigilanza degli adulti potevano garantire l'educazione di bambini e adolescenti; l'amicizia tra ragazzi poteva essere pericolosa e andava sempre vigilata dagli adulti; l'amicizia tra ragazzi e ragazze era molto pericolosa e andava controllata e limitata dagli adulti; quando si trovavano all'aperto e vivevano con gli animali, i ragazzi - anche peraltro per la diffusione e la scarsa curabilità di gravi patologie - dovevano rispettare rigide norme igieniche per evitare pericolose malattie: queste infatti erano le convinzioni educative più diffuse a inizio secolo sia in Europa che negli Stati Uniti. Come è evidente quindi, un libro apparentemente semplice come Il giardino segreto finiva per rivelarsi quasi rivoluzionario.

Adattamenti[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

in lingua inglese[modifica | modifica sorgente]

traduzioni in lingua italiana[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Anne Lundin, «The Critical and Commercial Reception of The Secret Garden». In: Angelica Shirley Carpenter (ed.), In the Garden: Essays in Honour of Frances Hodgson Burnett, Toronto: Scarecrow Press, 2006, ISBN 0-8108-5288-8, ISBN 978-0-8108-5288-4
  2. ^ a b Ann Thwaite, «A Biographer Looks Back». In: Angelica Shirley Carpenter (ed.), In the Garden, Op. cit., ISBN 0-8108-5288-8, ISBN 978-0-8108-5288-4
  3. ^ Frances Hodgson Burnett, The one I knew the best of all; with illustrations by Reginald Birch, London: F. Warne, 1893 (autobiografia, e-text in Internet Archive)
  4. ^ Alice Sebold, Introduzione all'edizione Einaudi op. cit. del Giardino segreto, 2010, ISBN 978-88-06-20124-1
  5. ^ Riccardo Reim, «Il giardino segreto che è in noi», nell'edizione op. cit. del Giardino segreto edita dalla Newton Compton nel 2012, ISBN 978-88-541-3505-5
  6. ^ Anne Lundin, Constructing the Canon of Children's Literature: Beyond Library Walls, 133ff.
  7. ^ IMDb, The Secret Garden (1919)
  8. ^ IMDb, The Secret Garden (1987)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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