Sherlock Holmes

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Sherlock Holmes
Holmes colour 1904.jpg
Sherlock Holmes, ritratto da Sidney Paget (1904).
UniversoSherlock Holmes
Lingua orig.Inglese
AutoreArthur Conan Doyle
1ª app.1887
1ª app. inUno studio in rosso
Ultima app. inL'avventura di Shoscombe Old Place (canonica)
SessoMaschio
Data di nascita1854 circa[1]
ProfessioneConsulente investigativo

Sherlock Holmes (IPA: [ˈʃɜːlɒk ˈhoʊmz])[2] è un personaggio letterario ideato da Arthur Conan Doyle alla fine del XIX secolo appartenente al genere letterario del giallo deduttivo.

Il personaggio, esordito nel romanzo Uno studio in rosso del 1887, è comparso in quattro romanzi e cinquantasei racconti, assurgendo al ruolo di icona del giallo e venendo ripreso in numerose opere teatrali, cinematografiche e televisive, oltre che in altri media, rappresentando secondo alcuni critici la più celebre figura di investigatore della storia del giallo.[3][4] .

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Holmes e Watson (da The Greek Interpreter; illustrazione di Sidney Paget).

«[...] il suo sguardo era acuto e penetrante; e il naso sottile aquilino conferiva alla sua espressione un'aria vigile e decisa. Il mento era prominente e squadrato, tipico dell'uomo d'azione. Le mani, invariabilmente macchiate d'inchiostro e di scoloriture provocate dagli acidi, possedevano un tocco straordinariamente delicato, come ebbi spesso occasione di notare quando lo osservavo maneggiare i fragili strumenti della sua filosofia.»

(da La scienza della deduzione, secondo capitolo di Uno studio in rosso[5][6])

Le origini del personaggio non vengono rivelate dall'autore che si limita a brevi cenni sul suo passato. Nel racconto L'ultimo saluto. Un epilogo, ambientato nel 1914 (e compreso nella raccolta L'ultimo saluto di Sherlock Holmes), si dice che ha circa 60 anni.[7][8] Le storie del personaggio sono quasi tutte raccontate in prima persona dal personaggio del dottor John Watson - suo amico e biografo - che Holmes conosce nel 1878 quando cerca un coinquilino con cui dividere l'appartamento al 221B Baker Street.

Il personaggio e il suo successo segnarono profondamente la carriera di scrittore di Doyle, il quale giunse a volersi liberare della propria creazione in modo drastico e nel racconto L'ultima avventura, il personaggio venne fatto morire nel corso di un duello con l'arcinemico Moriarty ma, in seguito alla richiesta dei lettori, fu convinto a scrivere un nuovo romanzo, Il mastino dei Baskerville, ambientato prima della sua morte, avvenuta nel 1891 per poi, - dato che il corpo non era mai stato ritrovato - lo fece ritornare vivo e vegeto in attività ne L'avventura della casa vuota, ambientata nel 1894 e, nei tre anni precedenti si narra che si tenne nascosto per aiutare in segreto il governo britannico.

Infine, dopo una lunga carriera, Holmes si ritira prima nel Sussex a studiare l'apicoltura, quindi in una fattoria vicino a Eastbourne, dedicandosi alla filosofia e all'agricoltura, non prima di aver aiutato l'Inghilterra nel corso della prima guerra mondiale, come agente del governo.

Caratterizzazione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Sherlock Holmes Restaurant, Londra.

Le caratteristiche fisiche vengono delineate nel primo romanzo, Uno studio in rosso, nel quale dà sfoggio delle sue abilità deduttive, descrivendo minuziosamente la sua attività di consulente investigativo per coloro che sono vittime di casi apparentemente irrisolvibili. Nello stesso romanzo Watson descrive le caratteristiche salienti di Holmes:

«Sherlock Holmes - I suoi limiti

  1. Conoscenza della letteratura - Zero.
  2. Conoscenza della filosofia - Zero.
  3. Conoscenza dell'astronomia - Zero.
  4. Conoscenza della politica - Scarsa.
  5. Conoscenza della botanica - Variabile. Sa molte cose sulla belladonna, l'oppio, e i veleni in genere. Non sa niente di giardinaggio.
  6. Conoscenza della geologia - Pratica, ma limitata. Distingue a colpo d'occhio un tipo di terreno da un altro. Rientrando da qualche passeggiata mi ha mostrato delle macchie di fango sui pantaloni e, in base al colore e alla consistenza, mi ha detto in quale parte di Londra se l'era fatte.
  7. Conoscenza della chimica - Profonda.
  8. Conoscenza dell'anatomia - Accurata, ma non sistematica.
  9. Conoscenza della letteratura scandalistica - Immensa. Sembra conoscere ogni particolare di tutti i misfatti più orrendi perpetrati in questo secolo.
  10. Buon violinista.
  11. Esperto schermidore col bastone, pugile, spadaccino.
  12. Ha una buona conoscenza pratica del Diritto britannico

(Dal secondo capitolo di "Uno studio in rosso")

Targa al 221B Baker Street, la casa di Holmes.
Statua bronzea di Sherlock Holmes.

In realtà questa lista, compilata da Watson pochi giorni dopo aver conosciuto Holmes, si rivela parzialmente fuorviante, in quanto il personaggio era ancora in fase di sviluppo. In numerosi racconti Holmes rivela di possedere un vasto interesse letterario e filosofico, citando numerose volte la Bibbia, Shakespeare e Goethe. In seguito Conan Doyle preciserà che Holmes aveva frequentato l'università, abbandonandola però prima di laurearsi[9]. Le sue conoscenze in vari campi sono tali da avergli fatto anche scrivere dei trattati - come un trattato navale e una monografia sul tabacco (come lui stesso afferma nel racconto Il mistero di Boscombe Valley). Inoltre, come rivela Watson, Holmes è un eccellente schermidore e pratica il pugilato a mani nude; nel racconto L'avventura della casa vuota, Holmes afferma inoltre di conoscere il bartitsu, un sistema di lotta derivato dal jujitsu giapponese, il che, lo rende uno dei primi occidentali ad aver praticato le arti marziali orientali.

Una tipica frase di Holmes è poi:

«Una volta eliminato l'impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, deve essere la verità.»

(Holmes parlando con Watson in Sherlock Holmes dà una dimostrazione, sesto capitolo di Il segno dei quattro)
La più famosa illustrazione di Sidney Paget pubblicata sulla rivista britannica The Strand Magazine.

Altre caratteristiche salienti sono la grande conoscenza del tessuto criminale londinese, al cui interno aveva numerosi informatori - in genere ragazzini - e le sue grandi doti di trasformista, che l'aiutano nella raccolta di prove per la risoluzione dei suoi complicati casi. Holmes possiede un cane segugio, che in certi racconti è utile alla soluzione del caso; è estremamente scettico sul paranormale e l'irrazionale come si vede a esempio ne Il mastino dei Baskerville. Non è molto chiara invece, la sua posizione riguardo le religioni ma, come si nota nel racconto Il mistero di Boscombe Valley, pare che creda nell'esistenza di una giustizia divina[10]:

«...Lei sa benissimo che presto dovrà rendere conto delle sue azioni a un Giudice che sta molto più in alto del nostro tribunale.»

(Holmes rivolgendosi all'assassino)

In alcuni racconti come L'avventura degli occhialini d'oro - contenuto nella raccolta Il ritorno di Sherlock Holmes - viene indicato come insignito della Legion d'onore. Nel racconto L'avventura dei tre Garrideb, incluso nella raccolta Il taccuino di Sherlock Holmes, Watson afferma che Holmes, nel giugno 1902, rifiutò un cavalierato offertogli per servizi da lui resi al governo.

Holmes ha un buon rapporto solo con Watson, mentre appare emotivamente molto distaccato e disinteressato agli altri. Tende poi a non interessarsi alle donne per mantenere la mente sempre lucida e sgombra da pensieri inutili e svianti («l'amore è un'emozione, e tutto ciò che è emozione contrasta con la fredda logica che io pongo al di sopra di tutto» da Il segno dei Quattro). Non viene raccontato molto della sua vita personale[11]. Nutre, poi, una certa diffidenza sulle tecniche investigative di Scotland Yard, divertendosi alle spalle dell'ispettore Lestrade, pur aiutandolo.

La pipa e il cappello di Holmes nella sua casa-museo di Londra.

Inizialmente, ogni volta che cade in uno stato d'inattività, per combattere la depressione e mantenere la sua mente in movimento fa uso di cocaina o di morfina:

«Sherlock Holmes tolse dalla mensola del caminetto una bottiglia e una siringa ipodermica da un lucido astuccio di marocchino. Con dita lunghe, bianche e nervose, fissò all'estremità della siringa l'ago sottile e si rimboccò la manica sinistra della camicia. I suoi occhi si posarono per qualche attimo pensierosi sull'avambraccio e sul polso solcati di tendini e tutti punteggiati e segnati da innumerevoli punture. Infine si conficcò nella carne la punta acuminata, premette sul minuscolo stantuffo, poi, con un profondo sospiro di soddisfazione, ricadde a sedere nella poltrona di velluto.»

(da Saggio di scienza deduttiva, primo capitolo di Il segno dei quattro)

Successivamente tale dipendenza sarà sostituita dalla pipa con un certo disappunto da parte di Watson, perché arriva, soprattutto per le indagini più complesse, ad affumicare completamente il soggiorno del loro appartamento.

Sherlock Holmes in una illustrazione di Sidney Paget.

Il personaggio applica il metodo scientifico alle investigazioni criminali (criminologia) osservando la realtà circostante e raccogliendo le prove e indizi per poi fare delle deduzioni. Egli considera questi due aspetti come distinti, poiché l'osservazione porta ad alcune preliminari conclusioni, ma solo con la conoscenza di alcuni aspetti della vicenda si possono trarre delle conclusioni definitive. Tale metodo deriva direttamente da quello del dott. Joseph Bell, insegnante di Conan Doyle, che nella diagnosi medica propugnava prima l'attenta osservazione dei dettagli, poi la conclusione basata sulla raccolta di prove inoppugnabili.[senza fonte]

Questo metodo lo differenzia dal fratello Mycroft - comparso per la prima volta in L'interprete greco - in grado di risolvere un'indagine senza mai muoversi dalla propria residenza; Sherlock afferma che le capacità deduttive del fratello sono addirittura superiori alle proprie ma che Mycroft non le impiega per pigrizia dato che non si sposta mai più di poche centinaia di metri da casa.

Caratterizzazione apocrifa del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

L'attore teatrale William Gillette (1853-1937) nei panni di Holmes nel 1899 con in mano la celebre pipa. Contribuì a costruire l'immagine del personaggio poi ripresa nel cinema.

La celebre esclamazione «Elementare, Watson!» («Elementary, my dear Watson!»), non viene mai pronunciata in questa forma nelle versioni originali dell'autore; il personaggio usa l'espressione «Elementare!» solo nel racconto L'uomo deforme mentre nel primo capitolo del mastino dei Baskerville, afferma invece «Interessante, anche se elementare»; in Un caso di identità - racconto della raccolta Le avventure di Sherlock Holmes - dice «Tutto ciò è divertente, anche se piuttosto elementare»; in L'avventura del soldato sbiancato - contenuta nella raccolta Il taccuino di Sherlock Holmes - il detective afferma che «[il problema] per quanto fosse elementare, presentava alcuni punti di interesse e novità».[12]

Nelle traduzioni italiane della raccolta Le memorie di Sherlock Holmes, nel racconto L'uomo deforme e nel romanzo Uno studio in rosso, il personaggio, rispondendo a una domanda di Watson, esclama «Elementare!», riferito a un suo ragionamento; nel racconto L'avventura degli omini danzanti - dalla raccolta Il ritorno di Sherlock Holmes - rivolgendosi a Watson afferma: «Ogni volta che glielo si spiega, qualsiasi problema diventa per lei elementare»; ne Il segno dei quattro afferma: «La cosa è di una semplicità elementare».

La frase «Elementare, mio caro Watson!» è stata resa popolare dal cinema e appare per la prima volta in un film del 1907, The Return of Sherlock Holmes; la frase «Oh, this is elementary, my dear Watson» fu in realtà inventata dall'attore e drammaturgo statunitense William Gillette, per il dramma teatrale Sherlock Holmes del 1899, scritto in collaborazione con lo stesso Conan-Doyle.[13]

La classica immagine in cui il detective indossa il deerstalker (il cappellino da cacciatore) e fuma la pipa calabash (la caratteristica pipa ricurva) è a sua volta apocrifa e soltanto in un racconto Watson fa riferimento a un "berretto di stoffa aderente", ma non al deerstalker. In nessuna storia si trova invece traccia della pipa calabash, mentre Holmes fuma indifferentemente pipa, sigari e sigarette.

Sia la pipa e il cappello, divenuti elementi distintivi del personaggio, sono in realtà apocrifi in genere di origine teatrale, riprese poi dal cinema. Fu William Gillette, uno dei primi e più celebri interpreti del detective, a usare il deerstalker e la pipa ricurva anche se era stato l'illustratore Sidney Paget il primo a disegnarlo con il caratteristico cappello. Gillette portò Holmes sul palco per oltre 1300 volte, interpretandolo inoltre in un film muto del 1916 e nel primo dramma radiofonico dedicato al personaggio.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio compare in quattro romanzi e 56 racconti scritti da Arthur Conan Doyle[14]. Tale ciclo di storie è suddiviso come segue:

Oltre a queste, Doyle scrisse anche due racconti molto brevi, composti interamente di dialoghi tra Holmes e Watson: La fiera per il campo (The field bazaar, 1896), di 1047 parole, e Come Watson imparò il metodo (How Watson learned the trick, 1924), di 502 parole. Esiste inoltre un racconto incompiuto, L'avventura dell'uomo alto (The adventure of the tall man). Infine, Doyle creò anche tre commedie teatrali sul detective di Baker Street: Sherlock Holmes (1899), scritta con William Gillette, Il diamante della corona (The crown diamond, 1910) e La banda maculata (The speckled band, 1910). Le date di pubblicazione non coincidono con l'ordine cronologico interno delle opere.

La maggior parte delle storie sono narrate in prima persona da Watson che vi prende anche parte ma fanno eccezione Il caso del Gloria Scott e Il rituale dei Musgrave nei quali Watson descrive due casi giovanili di Holmes come questi li racconta in prima persona; L'avventura del soldato sbiancato e La criniera di leone - nei quali Watson non appare - e che Holmes racconta personalmente; L'avventura della pietra di Mazarino che viene narrata in terza persona sebbene Watson vi compaia; un caso a parte sono le lunghe storie, quasi romanzi nel romanzo, che fanno parte di Uno studio in rosso e La valle della paura e che ne spiegano gli antefatti; anch'essi raccontati in terza persona ma, è implicito, ad opera di Watson.[senza fonte]

Venerdì 20 febbraio 2015 alcuni giornali inglesi hanno annunciato il ritrovamento in Scozia di un racconto su Sherlock Holmes intitolato "Sherlock Holmes: Discovering the Border Burghs and, By Deduction, the Brig Bazaar". L'autore del ritrovamento, Walter Eliot, sostiene che sia stato scritto da Arthur Conan Doyle. La pubblicazione ritrovata verrà presto esposta in un museo scozzese.[15] Il racconto era stato scritto per un libro, il "Book of the brig", una raccolta di racconti pubblicata nell'ambito di una fiera tenuta allo scopo di raccogliere fondi per il restauro di un ponte nella cittadina scozzese di Selkirk. Diversi esperti hanno messo in dubbio che l'autore del racconto sia effettivamente Conan Doyle. Le differenze stilistiche e l'assenza dell'indicazione esplicita del nome dello scrittore fanno ipotizzare che si tratti di un pastiche, inserito per rendere omaggio a Doyle, che aveva partecipato alla raccolta dei fondi e tenuto un discorso in un teatro di Selkirk in quei giorni.[16]

Apocrifi[modifica | modifica wikitesto]

I romanzi e racconti apocrifi di Sherlock Holmes sono numerosi, in special modo dalla fine del 2000 quando i diritti d'autore sul personaggio sono scaduti in Europa.[17]

Secondo i cultori del genere, un apocrifo non dovrebbe entrare in contraddizione con gli scritti di Conan Doyle e dovrebbe rispettare la realtà storica dell'epoca in cui sono ambientate le avventure di Holmes[18]. Buona parte degli apocrifi su Sherlock Holmes considera aspetti della vita del personaggio tralasciati da Conan Doyle come la sua giovinezza, il periodo dopo il suo ritiro nel Sussex, il periodo tra la sua presunta morte e la sua ricomparsa tre anni dopo. Nelle opere apocrife il personaggio incontra anche svariati personaggi storici o letterari[19].

La prima serie di racconti ufficialmente approvata dagli eredi Doyle fu scritta nel 1954 dal figlio Adrian Conan Doyle, in collaborazione con lo scrittore statunitense John Dickson Carr. La raccolta, The Exploits of Sherlock Holmes, venne pubblicata in italiano in due volumi: Le imprese di Sherlock Holmes[20] e Nuove imprese di Sherlock Holmes[21].

Gli apocrifi di Sherlock Holmes ebbero nuovo impulso nella seconda metà degli anni sessanta dopo la pubblicazione del romanzo di Ellery Queen intitolato Uno studio in nero, dove l'autore immagina di essere entrato in possesso di un manoscritto inedito del dottor Watson su un'indagine di Holmes riguardante Jack lo squartatore. Il romanzo ha dato il via ai cosiddetti "apocrifi sperimentali", opere che - pur rispettando il canone - introducono alcuni elementi innovativi[22].

  • Nicholas Meyer scrisse La soluzione settepercento (The Seven Per Cent Solution, 1974)[23], una storia in cui il detective si confronta con la sua dipendenza da cocaina con l'aiuto di Sigmund Freud. Da questo libro è stato tratto un film nel 1976, Sherlock Holmes: soluzione settepercento. Meyer scrisse poi altri due romanzi con il personaggio: Orrore nel West End (The West End Horror, 1976) e The Canary Trainer (1993).
  • Nel 1982 Joyce Lussu pubblicò Anarchici e Siluri,[24], in cui l'investigatore inglese è alle prese con un mistero nascosto nelle coste adriatiche, e affronta un intricato caso di spionaggio internazionale, in compagnia di un piccolo orfano adottato da un gruppo anarchico.
  • Laurie King dal 1994 al 2000 scrisse una serie di cinque romanzi ambientati negli anni venti nei quali la protagonista e narratrice è Mary Russel, giovane allieva e poi moglie del personaggio; in queste storie compaiono molti personaggi ideati da Conan Doyle, ai quali se ne aggiunsero altri come il figlio dell'ispettore Lestrade o alcuni degli "irregolari di Baker Street" ormai cresciuti. L'ambientazione dei nuovi casi spazia dalla brumosa Inghilterra all'estremo Oriente (L'allieva e l'apicultore[25] e Il gioco) andando talvolta a intersecarsi con la reinterpretazione dei personaggi di altri classici della letteratura, come Kim di Kipling.
  • Stephen King nel 1999 ha pubblicato il racconto Il caso del dottore, nella raccolta Incubi e deliri[26]; Watson, quarant'anni dopo la morte del suo amico e ormai prossimo a compiere cent'anni, racconta di come forse un'unica volta sia riuscito a battere Holmes sul tempo nella soluzione di un caso.
  • Shane Peacock, scrittore, sceneggiatore e giornalista canadese, è autore dal 2007 di alcuni libri per ragazzi di cui è protagonista il giovane Sherlock Holmes. Il primo della serie è L'occhio del corvo (Eye of the Crow), pubblicato da Feltrinelli.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Filmografia di Sherlock Holmes.

Il personaggio letterario è stato protagonista di un grande numero di lungometraggi cinematografici interpretato da diversi attori comeBasil Rathbone che, assieme a Nigel Bruce nella parte di Watson, è stato protagonista tra il 1939 e il 1946 una serie di successo di quattordici pellicole.

Serie di film con Basil Rathbone[modifica | modifica wikitesto]

L'attore Basil Rathbone ha interpretato molte volte il detective ed è rimasto il volto più noto.
  1. Il mastino di Baskerville o Sherlock Holmes e il cane dei Baskervilles (The Hound of the Baskerville 1939) di Sidney Lanfield
  2. Le avventure di Sherlock Holmes (The Adventures of Sherlock Holmes, 1939) di Alfred L. Werker
  3. Sherlock Holmes e la voce del terrore (Sherlock Holmes and the Voice of Terror, 1942) di John Rawlins
  4. Sherlock Holmes e l'arma segreta (Sherlock Holmes and the Secret Weapon, 1942) di Roy William Neill
  5. Sherlock Holmes a Washington (Sherlock Holmes in Washington, 1943) di Roy William Neill
  6. Sherlock Holmes di fronte alla morte (Sherlock Holmes Faces Death, 1943) di Roy William Neill
  7. Sherlock Holmes e la donna ragno (The Spider Woman, 1944) di Roy William Neill
  8. L'artiglio scarlatto (The Scarlet Claw, 1944) di Roy William Neill
  9. Sherlock Holmes e la perla della morte (The Pearl of Death, 1944) di Roy William Neill
  10. Sherlock Holmes e la casa del terrore (The House of Fear, 1945) di Roy William Neill
  11. Sherlock Holmes e la donna in verde (The Woman in Green, 1945) di Roy William Neill
  12. Destinazione Algeri (Pursuit to Algiers, 1945) di Roy William Neill
  13. Terrore nella notte (Terror by Night, 1946) di Roy William Neill
  14. Il mistero del carillon, noto anche come Sherlock Holmes e il mistero del carillon e Vestito per uccidere (Dressed to Kill, 1946) di Roy William Neill

Altri[modifica | modifica wikitesto]

(elenco parziale)

Robert Downey Jr. ha interpretato Holmes in due film.
  1. Sherlock Holmes baffled (1902), il primo film, cortometraggio, di Sherlock Holmes, è una commedia
  2. The Copper Beeches cortometraggio di Adrien Caillard (1912)
  3. Sherlock Holmes Solves the Sign of the Four di Lloyd Lonergan (1913), interpretato da Harry Benham
  4. The Crogmere Ruby, regia di Ernest C. Warde (1915), interpretato da Hector Dion
  5. Sherlock Holmes, regia di Arthur Berthelet (1916). L'unico film interpretato da William Gillette, popolare attore di Holmes al teatro.[27]
  6. The Adventures of Sherlock Holmes - The Dying Detective di Maurice Elvey (1921), interpretato da Eille Norwood, noto anche semplicemente come The Dying Detective
  7. Sherlock Holmes di Albert Parker (1922), interpretato da John Barrymore
  8. The Sign of Four di Maurice Elvey (1923), interpretato da Eille Norwood
  9. The Return of Sherlock Holmes di Basil Dean (1929) interpretato da Clive Brook
  10. Il re dell'ombra di Leslie Stephenson Hiscott (1931), primo dei cinque film interpretati da Arthur Wontner nei panni di Holmes
  11. Il segno dei quattro, regia di Graham Cutts (1932), interpretato da Arthur Wontner
  12. Sherlock Holmes di William K. Howard (1932), interpretato da Clive Brook con Reginald Owen nel ruolo di Watson
  13. A Study in Scarlet di Edwin L. Marin (1933), interpretato da Reginald Owen
  14. The Triumph of Sherlock Holmes (1935)
  15. Barbaglio d'Argento (1937)
  16. Sherlock Holmes (Der Mann, der Sherlock Holmes war), di Karl Hartl (1937), film tedesco interpretato da Hans Albers
  17. La furia dei Baskerville (The Hound of the Baskervilles) di Terence Fisher (1959), interpretato da Peter Cushing
  18. Sherlock Holmes - La valle del terrore di Terence Fisher e Frank Winterstein (1962), interpretato da Christopher Lee
  19. Sherlock Holmes: notti di terrore (A Study in Terror), diretto da James Hill (1965). Sherlock Holmes (interpretato da John Neville) e Watson (Donald Houston) indagano sugli omicidi di Jack lo squartatore
  20. Vita privata di Sherlock Holmes (The Private Life of Sherlock Holmes, 1970), commedia di Billy Wilder interpretata da Robert Stephens
  21. The Hound of the Baskervilles, film per la tv del 1972 di Barry Crane interpretato da Stewart Granger
  22. Sherlock Holmes a New York (Sherlock Holmes in New York), film per la tv del 1976 di Boris Sagal interpretato da Roger Moore
  23. Sherlock Holmes: soluzione settepercento (The Seven-per-Cent Solution, 1976), di Herbert Ross, commedia tratta dal romanzo omonimo di Nicholas Meyer
  24. Il cagnaccio dei Baskervilles (The Hound of the Baskervilles, 1978), commedia di Paul Morrissey interpretata da Peter Cook
  25. Assassinio su commissione (Murder by Decree, 1979), di Bob Clark. Altro film in cui Sherlock Holmes (interpretato da Christopher Plummer) e Watson (James Mason) indagano sugli omicidi di Jack lo squartatore
  26. Sherlock Holmes and the Sign of Four film di animazione (1983) con la voce di Peter O'Toole per Sherlock Holmes
  27. Il mastino di Baskerville (The Hound of the Baskervilles, 1983), di Douglas Hickox
  28. La maschera della morte (1984) interpretato da Peter Cushing (Holmes) e da John Mills (Watson)
  29. Piramide di paura (Young Sherlock Holmes, 1985) di Barry Levinson, un'avventura liberamente inventata che ha per protagonisti Holmes e Watson ancora adolescenti e, per l'occasione, compagni di scuola a Londra
  30. The Sign of Four (1987) di Peter Hammond film tv interpretato da Jeremy Brett
  31. The Hound of the Baskervilles (1988) film per la tv di Brian Mills, interpretato da Jeremy Brett.
  32. Senza indizio (Without a Clue, 1988), commedia di Thom Eberhardt, con Michael Caine, Ben Kingsley.
  33. Sherlock Holmes in China (Fu er mo si yu zhong guo nu xia, 1994), di Wang Chi e Yunzhou Liu
  34. Il mastino di Baskerville. Il demone che uccide (The Hound of the Baskervilles, 2000), di Rodney Gibbons interpretato da Matt Frewer
  35. Il mastino dei Baskerville (The Hound of the Baskervilles, 2002), di David Attwood
  36. Il vampiro di Whitechapel (2002), interpretato da Matt Frewer
  37. The Sign of Four film tv di Rodney Gibbons (2003), interpretato da Matt Frewer
  38. Sherlock Holmes ed il caso della calza di seta (Sherlock Holmes and the Case of the Silk Stocking, 2004), film TV di Simon Cellan Jones con Rupert Everett
  39. Sherlock Holmes (2009), di Guy Ritchie, con Robert Downey Jr.
  40. Sherlock Holmes (2010), di Rachel Goldenberg
  41. Sherlock Holmes - Gioco di ombre (Sherlock Holmes: A Game of Shadows, 2011), di Guy Ritchie, con Robert Downey Jr.
  42. Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto (Mr. Holmes, 2015), di Bill Condon con Ian McKellen

Tra i vari film parodistici solo vagamente ispirati al personaggio di Holmes, ma senza la sua presenza, vi è Sherlocko... investigatore sciocco (It'$ Only Money, 1962), commedia diretta da Frank Tashlin e interpretata da Jerry Lewis. Il fratello più furbo di Sherlock Holmes (The Adventure of Sherlock Holmes's Smarter Brother, 1975), di Gene Wilder, è una commedia parodica con Wilder nei panni del fratello minore di Sherlock Holmes.

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Le opere di Conan Doyle sul detective di Baker Street hanno avuto innumerevoli trasposizione in fumetto, tra cui le fedeli riduzioni sceneggiate da Giancarlo Berardi (l'autore di Ken Parker e Julia) disegnate da Giorgio Trevisan. Talvolta il personaggio è stato ripreso in storie originali. Assieme al fratello Mycroft e al Professor Moriarty, appare ad esempio tra i personaggi del romanzo grafico di Alan Moore La Lega degli Straordinari Gentlemen. In Italia, Holmes è comparso con Mycroft e Watson in un'indagine a sfondo soprannaturale, La cosa che attende nella nebbia, contenuta nell'albo a fumetti della Bonelli Storie da Altrove (Martin Mystère Special n. 16 bis, novembre 1999)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Benedict Cumberbatch interpreta un Holmes moderno in Sherlock, serie in onda dal 2010.
Jonny Lee Miller interpreta Sherlock Holmes, modernizzato e trasferitosi negli Stati Uniti d'America, in Elementary, serie in onda dal 2012.

Dal 25 ottobre 1968 alle ore 21.05. sul Secondo Canale della Rai, viene trasmessa la miniserie televisiva Sherlock Holmes, composta da due avventure di tre puntate l'una, La valle della paura e L'ultimo dei Baskerville. La miniserie è diretta da Guglielmo Morandi e interpretata da Nando Gazzolo, nei panni di Sherlock Holmes, e Gianni Bonagura, in quelli del Dottor Watson.[28]

Nel 1979 viene realizzata la serie Sherlock Holmes e il dottor Watson (Sherlock Holmes and Doctor Watson) dalla televisione statunitense (in coproduzione con la Polonia). La serie si compone di una sola stagione per un totale di ventiquattro episodi ed è interpretata da Geoffrey Whitehead nei panni di Holmes e da Donald Pickering in quelli di Watson. Presenza fissa della serie l'Ispettore Lestrade interpretato da Patrick Newell. Degno di nota il primo episodio Un movente per uccidere che ci racconta molto fedelmente il primo incontro tra il Dottor Watson e Sherlock Holmes, esattamente come descritto nel romanzo Uno studio in rosso.

Le avventure di Sherlock Holmes (The Adventures of Sherlock Holmes) è un adattamento televisivo prodotto dalla compagnia televisiva Granada Television tra il 1984 e il 1985, con Jeremy Brett nei panni del famoso detective e David Burke in quelli del Dottor Watson. A questa prima serie fecero seguito tre seguiti, realizzati fra il 1986 e il 1994, in cui Burke fu sostituito da Edward Hardwicke.

Dal 1996 al 1999 la TV canadese YTV trasmette per quattro stagioni Le avventure di Shirley Holmes (The Adventures of Shirley Holmes), serie televisiva che in Italia va in onda su da Rai 1[29]. La serie tratta delle avventure di Shirley Holmes: ragazzina di dodici anni, pronipote del grande Sherlock, da cui ha ereditato le doti investigative.

Nel 2000 la BBC One trasmette la serie televisiva in cinque episodi Murder Rooms. Gli oscuri inizi di Sherlock Holmes (Murder Rooms: Mysteries of the Real Sherlock Holmes), incentrata sulla figura del giovane Arthur Conan Doyle e del Dr. Joseph Bell, che sarà l'ispirazione per il personaggio di Sherlock Holmes. Il Dr. Joseph Bell e Arthur Conan Doyle sono interpretati da Ian Richardson e Charles Edwards.

A partire dal 2010 BBC One trasmette la serie televisiva Sherlock, ispirata alle opere di Arthur Conan Doyle ma ambientata nella Londra odierna. Sherlock Holmes e John Watson sono interpretati rispettivamente da Benedict Cumberbatch e Martin Freeman.

Dal settembre 2012 la CBS trasmette la serie televisiva Elementary, rivisitazione in chiave moderna delle opere di Conan Doyle, in cui le vicende si spostano da Londra a New York. Sherlock Holmes è interpretato da Jonny Lee Miller, mentre il personaggio di Watson è stato rivisto in versione femminile con il nome Joan Watson, interpretata da Lucy Liu.

Serie televisive animate[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Oltre a un'infinità di vecchi titoli, recentemente Sherlock Holmes è ritornato a indagare in una serie di avventure grafiche, forse il genere di gioco più consono alle sue investigazioni. I titoli di cui è protagonista sono tutti prodotti da Frogwares:

La stessa Frogwares ha anche creato dei titoli casual su Sherlock Holmes per PC (Sherlock Holmes: The Mistery of The Persian Carpet e Sherlock Holmes and The Hound of The Baskervilles), Nintendo DS (Sherlock Holmes and the Mystery of Osborne House) e 3DS (Sherlock Holmes - Il mistero della città ghiacciata).

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Giochi da tavolo[modifica | modifica wikitesto]

Come per i videogiochi, il personaggio di Sherlock Holmes è tornato ad essere il protagonista di nuovi giochi da tavolo ispirati alla deduzione e non solo. Di questo nuovo filone fanno parte:

Librogame[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Sherlock Holmes (librogame).

Il detective inventato da Conan Doyle fa da mentore e assistente al lettore-giocatore che interpreta un aspirante investigatore. I titoli usciti sono otto.

  • Omicidio al Diogenes Club (Murder at the Diogenes Club)
  • Lo smeraldo del Fiume Nero (The Black River Emerald)
  • Il caso Milverton (Death at Appledore Towers)
  • Watson sotto accusa (The Crown vs Dr. Watson)
  • I Dinamitardi (The Dynamiters)
  • Un duello d'altri tempi (The Honour of the Yorkshire Light Artillery)
  • Intrigo a Buckingham Palace (The Royal Flush)
  • L'erede scomparso (The Lost Heir)

Influenza culturale[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi ispirati a Holmes[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio è stato un punto di riferimento per molti dei successivi personaggi detective delle opere di fantasia, tra i quali Hercule Poirot, Philo Vance, Ellery Queen, Nero Wolfe. Esempi più recenti sono anche Guglielmo da Baskerville protagonista de Il nome della rosa di Umberto Eco, Conan Edogawa protagonista del manga Detective Conan di Gōshō Aoyama.[senza fonte]

Grazie alla popolarità dei racconti di Doyle e delle opere derivate, il nome "Sherlock Holmes" o anche solo "Sherlock" è diventato quasi sinonimo o antonomasia di "investigatore geniale".[30]

Narrativa
  • Herlock Sholmés, un clone di Holmes ideato da Maurice Leblanc come antagonista del suo Arsenio Lupin; Herlock Sholmés ha come assistente l'amico Wilson (modellato su Watson, ma non altrettanto sveglio) e viene talvolta interpellato per trovare Lupin, dimostrandosi più abile del commissario Ganimard (che in alcuni telefilm viene chiamato Guerchàrd). Compare nella raccolta di due romanzi brevi Arsène Lupin contre Herlock Sholmès (1908) di Leblanc ed è stato ripreso nella serie televisiva Arsenio Lupin degli anni settanta.
  • Il detective cinese Huo Sang, creato dal prolifico scrittore Cheng Xiaoqing che opera a Shanghai negli anni trenta del secolo scorso.
  • Il detective Hanshichi dello scrittore giapponese Okamoto Kido è stato creato sulle fattezze dell'investigatore londinese.
  • Il frate francescano Guglielmo da Baskerville, fra i protagonisti de Il nome della rosa, romanzo scritto da Umberto Eco. Oltre alla descrizione fisica, è stato chiamato Baskerville dall'autore in omaggio a Il mastino dei Baskerville.
  • Il profiler giapponese Kenzo Tanaka dello scrittore Marco Paracchini.
Cinema e televisione
Hugh Laurie ha interpretato il dott. Gregory House, personaggio televisivo che ricalca molte evidenti caratteristiche di Holmes.
  • Basil l'investigatopo nell'omonimo film della Disney, il cui nome è un omaggio all'attore Basil Rathbone.
  • Il detective della polizia scientifica Gil Grissom della serie televisiva CSI - Scena del crimine: come lui ha una fiducia illimitata nella scienza.
  • Il detective Adrian Monk, della serie televisiva Detective Monk, ha qualche caratteristica di Holmes; Monk soffre di un disturbo ossessivo-compulsivo che però gli dà anche un'attenzione enorme ai dettagli più piccoli, ha un fratello di nome Ambrose che, come quello di Holmes, non esce mai di casa; inoltre nota ogni dettaglio e formula ipotesi in pochi secondi.
  • Il medico Gregory House della serie televisiva Dr. House - Medical Division ha numerose connessioni con Sherlock Holmes; è un misantropo, ha rapporti difficili con le donne, quando non è espressamente misogino, usa ogni sintomo come un indizio di un'indagine, suona uno strumento, ed è un tossicodipendente. Vive al n. 221B, come Holmes. Il suo migliore (unico) amico si chiama James Wilson, il quale (come John Watson) ha avuto numerose mogli. La sua prima paziente si chiama Adler di cognome, come l'unica donna rispettata da Holmes e che riesce a tenergli testa. Tra i vari riferimenti al canone sherlockiano, in un episodio, un uomo di nome Jim Moriarty, come la nemesi di Holmes, gli spara per vendetta. Anche la fine narrativa di House è leggermente somigliante alla fine di Holmes ne L'ultima avventura: per assistere l'amico malato ed evitare la prigione, House inscena la propria morte e lascia la città.
  • Il detective Patrick Jane, protagonista della serie televisiva The Mentalist, è una versione statunitense e moderna di Holmes. Egli è un consulente investigativo, ha un acerrimo nemico molto potente e misterioso, John il Rosso, che come Moriarty uccide chiunque si avvicini alla sua vera identità, è assai irriverente sulle scene del crimine, razionale e molto scettico; tra le altre analogie ha una precisa passione, il , in paragone con la pipa di Holmes, ed è in grado di dedurre la verità con pochi indizi e leggendo e manipolando le menti delle persone, o fingendo di avere poteri speciali (è un mentalista e un esperto di ipnosi) inoltre come Holmes ha un ottimo rapporto con la collega Teresa Lisbon simile a quello con Watson e come Holmes nasconde i suoi piani fino al momento della soluzione.
  • Il Dr. James Watson, omonimo di Watson, nella serie televisiva Sanctuary; membro de "I Cinque" dopo l'iniezione di sangue puro di vampiro ottiene il potere del super intelletto, divenendo simile a Holmes.
  • L'investigatore privato Shawn Spencer, protagonista della serie TV Psych. Personaggio eccentrico e intelligente, ma limitato in molte delle conoscenze basilari di cultura generale. Come Sherlock, collabora alle indagini della polizia ed è dotato di grande capacità di notare i dettagli e usarli nel ragionamento deduttivo. Inoltre anche lui lavora con il suo unico amico Burton Guster, personaggio che ricorda molto il dottor Watson.
  • Madame Vastra, personaggio della serie TV Doctor Who, una siluriana che vive nella Londra del XIX secolo, interpretata da Neve Mcintosh, è considerata la "Sherlock Holmes" di quell'universo narrativo. A fare le veci di John Watson è la sua compagna Jenny Flint e insieme al Sontaran Strax formano la Paternoster Gang; insieme risolvono misteriosi casi per Scotland Yard. Matt Smith nei panni dell'undicesima incarnazione del Dottore in una scena appare vestito da Sherlock Holmes nell'episodio speciale I pupazzi di neve (The Snowmen).
Fumetti, manga e anime
  • Il detective Shamrock Bondes[31] (Shamrock Bones), investigatore molto abile creato da Paul Murry negli anni cinquanta, compare in parecchie storie di Topolino.
  • Il detective Ser Lock[32] (The Sleuth), comparso in alcune storie di Topolino pubblicate negli anni settanta; parodia dello stesso, vive in un appartamento londinese insieme a un antenato di Topolino. Si ritiene un grande violinista ma le sue performance lasciano molto a desiderare e, a volte, per via della sua sbadataggine, riesce addirittura a rompere lo strumento. La sua nemesi è il Professor Nefarius, assistito dai suoi tre scagnozzi. Spesso si attribuisce i meriti delle deduzioni di Topolino e, per via della sua inettitudine, il professore riesce spesso a farla franca.
  • Nel manga Lupin III di Monkey Punch è presente un personaggio chiamato Sherdock, un poliziotto con astio personale contro Lupin; Sherdock ha un computer nella sua testa, Watson, che controlla le sue azioni, analizza le situazioni, gli indizi, i criminali e deduce la soluzione al problema; questo personaggio (presente come molti altri solo nel fumetto e non nella versione animata) tenta più volte di mettere Lupin nel sacco, da solo o con l'aiuto dell'onnipresente Koichi Zenigata; fu ripreso anche nella collana Lupin III MIllennium (una serie di 10 storie scritte in Italia per la Star Comics, editrice del fumetto), nell'episodio Nella camera a gas.
  • Shinichi Kudo del manga Detective Conan è un giovane detective liceale, successivamente diventato bambino a causa di un veleno che è stato costretto ad ingerire dall'organizzazione, è un grande ammiratore di Sherlock Holmes, lo cita molto spesso, e risolve i suoi casi facendo affidamento sul suo acume investigativo e sul suo spirito di osservazione; anche se i suoi casi ricordano più quelli di Hercule Poirot in cui gli omicidi avvengono in spazi chiusi, e c'è un numero preciso e limitato di sospettati. Il nome scelto per la sua nuova identità è: Conan Edogawa, omaggio ad Arthur Conan Doyle e a Ranpo Edogawa (anch'esso giallista). All'inizio del manga, Shinichi Kudo, ha inoltre il sogno di diventare un famosissimo detective: "Lo Sherlock Holmes del nuovo millennio". Ispirandosi ancora al famoso Sherlock Holmes, decide di giocare a calcio per allenare i riflessi che servono ad un detective, un po' come faceva Holmes tirando di scherma.
  • Il detective L Lawliet del manga Death Note, che rispecchia Holmes in molti aspetti della sua personalità, come la posizione che assume per riflettere.
  • Il detective Dylan Dog, protagonista dell'omonimo fumetto horror che, benché abbia quotidianamente a che fare con casi bizzarri, esoterici e paranormali, si dichiara tendenzialmente scettico nei confronti del soprannaturale. In più, come il suo assistente Groucho, possiede un particolare senso dell'umorismo e talvolta atteggiamenti ironici nel commentare alcuni avvenimenti (anche se non è propriamente cinico come Holmes). Come Holmes abita a Londra e nel tempo libero suona uno strumento musicale (in questo caso un clarinetto).
Videogiochi
  • Il Professor Hershel Layton, protagonista dell'omonima serie di videogiochi per Nintendo DS pubblicati da Level-5. Professore di archeologia, grande appassionato di enigmi, Layton è noto per la sua abilità nel risolvere i più difficili rompicapi. Vive in Inghilterra come Holmes e ha un assistente (definito comunque come un suo apprendista). La nemesi di Layton, Don Pablo, è un genio criminale abilissimo nel travestimento il quale, quando non si dedica a piani malvagi, si diletta nel suonare strumenti musicali, tra cui il violino. Un personaggio che fa il verso a Lestrade è invece l'Ispettore Chelmey, un agente di Scotland Yard spesso critico nei confronti delle teorie di Layton.
  • Nella visual novel del 2013 Eikoku Tantei Mysteria, oltre allo stesso Holmes compare anche un suo figlio fittizio, Herlock Holmes, di pari intelletto.
  • Nel videogioco per smartphone Vampire Holmes il protagonista è una libera reinterpretazione del famoso detective inglese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Holmes è descritto come un uomo di circa 35 anni nei primi racconti di Doyle. Nel racconto L'ultimo saluto, ambientato nel 1914, ha 60 anni, quindi potrebbe essere nato nel 1854 o 1855. In alcune riprese del personaggio, apocrife, si afferma l'esplicita data di nascita personaggio (secondo Leslie Klinger il 6 gennaio 1854). Nel film Sherlock Holmes - Gioco di ombre, in una targa commemorativa, apposta dopo la sua presunta morte, si legge che Holmes è nato nel 1854; così si intuisce anche nel film Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto, adattamento cinematografico del libro di Mitch Cullin intitolato A Slight Trick of the Mind (il caso è ambientato nel 1947 e il detective ha 93 anni).
  2. ^ Holmesian, in The Oxford English Dictionary, Oxford, England, Oxford University Press, 1989.
  3. ^ Arthur Conan Doyle, Il mastino dei Baskerville, Baldini & Castoldi, 15 ottobre 2014, p. 12, ISBN 978-88-6865-194-7.
  4. ^ Loretta Eller e Pietro Tulelli, Il giallo: storia, personaggi, autori, illustratori, Palombi, 1996, p. 13.
  5. ^ Sir Arthur Conan Doyle, Uno studio in rosso, Mondadori, 1976.
  6. ^ Questa descrizione di Holmes è stata ricalcata fedelmente da Umberto Eco ne Il nome della rosa, nel momento in cui Adso descrive per la prima volta Guglielmo da Baskerville.
  7. ^ Leslie Klinger, studioso di Sherlock Holmes, ha addirittura immaginato che il detective potesse essere nato il 6 gennaio.
  8. ^ Leslie S. Klinger, The New Annotated Sherlock Holmes, New York, 2005
  9. ^ Arthur Conan Doyle, The Original illustrated 'Strand' Sherlock Holmes, 1893
  10. ^ Conan Doyle, Tutto Sherlock Holmes, Newton Compton Editori, Roma, 2016
  11. ^ Asessuali: Newton, Kant e Brontë i (presunti) pionieri, su pagina99.it (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2015).
  12. ^ Arthur Conan Doyle, The Penguin Complete Sherlock Holmes, Londra, Penguin Books, 2009, ISBN 978-0-14-104028-8.
  13. ^ Alberto Crespi, Sherlock Holmes senza più segreti. La celebre frase «Elementare Watson!» fu inventata da un attore: William Gillette Archiviato il 14 febbraio 2015 in Internet Archive.
  14. ^ Fulvio Busetto e Luigi Pachì, Sherlock Holmes nel canone e negli apocrifi, su SherlockMagazine, Delos Books, 24 febbraio 2004. URL consultato il 9 settembre 2014.
  15. ^ (EN) New Sherlock Holmes story discovered in man's attic, in The Telegraph, 20 febbraio 2015. URL consultato il 27 febbraio 2015.
  16. ^ C'è un nuovo racconto su Sherlock Holmes?, in Il Post, 21 febbraio 2015. URL consultato il 27 febbraio 2015.
  17. ^ Sir Arthur Conan Doyle - Sir Arthur Conan Doyle, Licensing Information, su sherlockholmesonline.org.
  18. ^ Gli scritti apocrifi su Sherlock Holmes, su londraweb.com.
  19. ^ Fabio Giovannini, Marco Zavattini, Sherlock Holmes-Indagine su un mito centenario, Edizioni Dedalo, 1987
  20. ^ Adrian Conan Doyle, Le imprese di Sherlock Holmes, traduzione di Paola Forti, Alberto Tedeschi, Oscar n. 1626, Arnoldo Mondadori Editore, 1983, pp. 206.
  21. ^ Adrian Conan Doyle e John Dickson Carr, Nuove imprese di Sherlock Holmes, traduzione di Alberto Tedeschi, Oscar n. 1645, Arnoldo Mondadori Editore, 1983, pp. 231.
  22. ^ Il segno dell’apocrifo, su unostudioinholmes.org.
  23. ^ Nicholas Meyer, La soluzione sette per cento: primo quaderno delle memorie inedite del dott. Watson, il fedele assistente di Sherlock Holmes Biblioteca Universale Rizzoli, 1978
  24. ^ Sherlock Holmes, anarchici e siluri, edizioni Il lavoro editoriale 1982
  25. ^ L'allieva e l'apicoltore, ediz. Neri Pozza, 2006
  26. ^ Stephen King, Incubi e deliri, ediz. Sperling & Kupfer, 2002
  27. ^ William Gillette's Lost ‘Sherlock Holmes' Film Found After a Century | Variety
  28. ^ Aldo Grasso (a cura di) Enciclopedia della televisione, Garzanti, 1996. ISBN 88-11-50466-X
  29. ^ archivio.raiuno.rai.it. URL consultato il 23 marzo 2011.
  30. ^ Sherlock Holmes, chi era costui?, su mangialibri.com.
  31. ^ Shamrock Bones, su coa.inducks.org.
  32. ^ The Sleuth, su coa.inducks.org.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Biografie – Studi critici[modifica | modifica wikitesto]

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  • William Baring-Gould, Sherlock Holmes of Baker Street: The Life of the World's First Consulting Detective, New York, Clarkson N. Potter, 1962, OCLC 63103488.
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  • Bruce Wexler, The Mysterious World of Sherlock Holmes, London, Running Press, 2008, ISBN 978-0-7624-3252-3.
  • Caterina Marrone, I segni dell'inganno. Semiotica della crittografia, Viterbo, Nuovi Equilibri, 2010, pp. 200, ISBN 978-88-6222-132-0.

Aspetti scientifici[modifica | modifica wikitesto]

  • Pasquale J. Accardo, Diagnosis and Detection: Medical Iconography of Sherlock Holmes, Madison, NJ, Fairleigh Dickinson University Press, 1987, ISBN 0-517-50291-7.
  • Eli Liebow, Doctor Joe Bell: Model for Sherlock Holmes, Bowling Green, Ohio, Bowling Green University Popular Press, 2007, ISBN 978-0-87972-198-5.
  • Anthony John Richards, Holmes, Chemistry and the Royal Institution: A Survey of the Scientific Works of Sherlock Holmes and His Relationship with the Royal Institution of Great Britain, London, Irregulars Special Press, 1998, ISBN 0-7607-7156-1.
  • E.J. Wagner, La Scienza di Sherlock Holmes, Torino, Bollati Boringheri, 2007, ISBN 978-0-470-12823-7.

Aspetti storico-geografici[modifica | modifica wikitesto]

  • Kelvin Jones, Sherlock Holmes and the Kent Railways, Sittingborne, Kent, Meresborough Books, 1987.
  • Paul Lester, Sherlock Holmes in the Midlands, Studley, Warwickshire, Brewin Books, 1992, ISBN 978-0-947731-85-4.
  • Peter Riley, The Highways and Byways of Sherlock Holmes, London, P.&D. Riley, 2005, ISBN 978-1-874712-78-7.

Enciclopedie – Bibliografie[modifica | modifica wikitesto]

  • Leslie Klinger, The Sherlock Holmes Reference Library, Indianapolis, Gasogene Books, 1998, ISBN 0-938501-26-7.
  • Roberto Pirani, Le piste di Sherlock Holmes, Pontassieve, Pirani Bibliografica Editrice, 1999.
  • Jack Tracy, The Sherlock Holmes Encyclopedia: Universal Dictionary of Sherlock Holmes, London, Crescent Books, 1988, ISBN 978-0-517-65444-6.
  • John B. Shaw, Encyclopedia of Sherlock Holmes: A Complete Guide to the World of the Great Detective, London, Pavillion Books, 1995, ISBN 978-1-85793-502-8.

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • Arthur Conan Doyle, Sherlock Holmes - tutti i romanzi e tutti i racconti, Italia, Oscar Draghi, 2018, ISBN 978-88-04-70542-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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