Scherma col bastone

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La scherma col bastone o la canna da passeggio, definita in Francia "La canne" e in Inghilterra "the cane", fu una disciplina di difesa personale praticata in Europa sin dal tempo dei romani. La disciplina agonistica tuttavia ottenne una certa notorietà nel periodo compreso tra il finire dell'Ottocento e i primi del Novecento.

Arte particolarmente diffusa in Italia e solamente di seguito in Francia, come vera disciplina regolamentata fu praticata a partire dalla seconda metà dell'Ottocento. Al principio fu una disciplina utilizzata per l'addestramento in ambito militare nelle sale d'armi italiane, come esercizio preparatorio per lo studio della sciabola, poi si diffuse anche nelle caserme di Francia, Belgio e Ungheria. Vi sono delle eccezioni che portarono la divulgazione della Canne francese in Italia. Questo avvenne ad opera del Maestro Zerboni che la introdusse presso la Società Ginnastica Andrea Doria di Genova e in Lombardia ad opera del maestro Manusardi. Tenuto conto di queste eccezioni, bisogna precisare però che l'arte francese denominata Canne altro non fu che la scherma di bastone italiana importata in Francia in epoca rinascimentale dagli stessi nostri connazionali e rimaneggiata in un secondo tempo, ma solo nella terminologia, dai transalpini. Questo fatto è riconosciuto da diversi storici e soprattutto dalla massima autorità francese in fatto di Canne e Savate, il maestro Sylvain Salvini.

La scherma col bastone fu anche disciplina olimpica, quale esercizio dimostrativo, nel 1904 a St. Louis, negli Stati Uniti d'America. Esistono numerosi trattati di scherma di bastone. La Francia conobbe questa scienza grazie agli scritti del maestro bolognese Marozzo del sedicesimo secolo e a quelli che seguirono. In Francia un trattato di questa singolare disciplina fu scritto da Emìle André nel 1904 e ristampato nel 1923, resta a tutt'oggi un manuale valido per lo studio della canne francese. La scherma col bastone proliferò sino ai primi del Novecento, nonostante il divieto di porto sostenuto da decreti e ordinanze regie. Coloro che avevano handicap o necessità in ambito lavorativo potevano condurre seco un bastone. Intorno agli anni trenta decadde la moda del bastone da passeggio e l'arte rischiò di scomparire del tutto dalle sale d'armi. Dopo la seconda guerra mondiale in Francia si trasformerà in Canne de Combat, conoscendo un nuovo sviluppo agonistico, merito questo del kobudo e della diffusione delle arti marziali orientali. Non per niente, anche i passaggi di grado nell'arte del bastone, così come fu codificato da Kawaishi nelle cinture colorate del judo, si basa sul colore dei pomelli dell'arma in questione. In Italia invece continuerà sotto la guida del maestro Italo Manusardi e di suo nipote Lorenzo Ravazzani Manusardi in maniera autonoma sotto il nome di Canne italiana, ispirandosi ai precetti della Scherma tradizionale.

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