Piramide di paura

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Piramide di paura
Piramidе di paura.png
Il giovane Sherlock Holmes
Titolo originaleYoung Sherlock Holmes
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno1985
Durata109 min
Genereavventura, giallo
RegiaBarry Levinson
SceneggiaturaChris Columbus
ProduttoreMark Johnson e Henry Winkler
FotografiaStephen Goldblatt
MontaggioStu Linder
Effetti specialiDennis Muren
MusicheBruce Broughton
ScenografiaNorman Reynolds
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi
  • Nomination all'Oscar 1986 "migliori effetti speciali".

Piramide di paura (Young Sherlock Holmes) è un film del 1985 diretto da Barry Levinson.

Scritta da Chris Columbus, la pellicola immagina una investigazione di Sherlock Holmes e del suo assistente John Watson adolescenti, che insieme sono impegnati a risolvere un misterioso caso di omicidi. Tra i produttori esecutivi spicca il nome di Steven Spielberg.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il giovane John Watson, in seguito alla chiusura della sua scuola, è costretto a frequentare un college di Londra, dove fa la conoscenza del brillante studente Sherlock Holmes. Oltre a lui fa la conoscenza di Elizabeth Hardy, l'interesse amoroso di Holmes e di suo zio Rupert T. Waxflatter, un professore in pensione e inventore, oltre che del professor Rathe, istruttore di scherma di Holmes, che avverte Sherlock sul fatto che sia troppo emotivo e impulsivo.

Nel frattempo, una misteriosa figura spara con la sua cerbottana dei dardi a Bentley Bobster e al reverendo Duncan Nesbitt delle spine intrise di un allucinogeno, provocando agli uomini allucinazioni tali che li spingono ad uccidersi. Holmes sospetta che le morti siano collegate e che si tratti di omicidi in opposizione al comune pensiero che siano suicidi, ma vien respinto dall'ispettore Lestrade quando espone la sua teoria. Holmes è poi espulso dalla Brompton con l'accusa di aver barato ad un esame dal suo rivale Dudley (del quale si vendicherà mettendogli nel tè una soluzione che lo farà sembrare vecchio per molto tempo), ma mentre si prepara a lasciare il college a malincuore, Waxflatter viene colpito da una spina allucinogena e si pugnala nel tentativo di respingere dei gremlins immaginari. Mentre muore Waxflatter sussurra la parola "Eh-Tar" a Holmes.

Addolorato, Holmes incontra segretamente Watson e Elizabeth e inizia la sua indagine sugli omicidi. Durante le indagini, il trio scoprire l'esistenza di Rame Tep, un antico culto egiziano degli adoratori di Osiride le cui armi principali sono cerbottane, utilizzate per lanciare spine immerse in una soluzione fatta di estratti di piante e radici che, una volta iniettata nel sangue, provoca alla vittima un'esperienza realistica di allucinazioni simili a incubi. Holmes, Watson e Elizabeth poi rintracciano il culto in un magazzino di Londra, dove il Rame Tep sta eseguendo sacrifici umani in una piramide di legno sotterranea. Dopo che interrompono il sacrificio di una giovane donna, il Rame Tep insegue il trio e li colpisce con le spine, ma i tre riescono a fuggire in un cimitero, dove ciascuno sperimenta terribili allucinazioni (Elizabeth è inseguita dai non morti, Watson è alimentato a forza da dolci senzienti, e Holmes discute con il padre morto per aver rivelato alla madre il suo adulterio).

La sera seguente, al loft di Waxflatter, Holmes e Watson scoprono un quadro con tutte e tre vittime più un quarto uomo, Chester Cragwitch, che sarà il prossimo. Tuttavia, vengono scoperti dal professor Rathe e la signora Dribb, l'infermiera della scuola, che hanno intenzione di espellere Watson e Elizabeth al mattino. Quella notte, mentre Elizabeth si dirige al loft di Waxflatter per salvare il suo lavoro, Holmes e Watson vanno a parlare con il signor Cragwitch, il quale spiega che da giovane lui e gli altri uomini aveva scoperto la piramide sotterranea di Rame Tep e le antiche tombe di cinque principesse egiziane mentre costruivano un hotel in Egitto. La loro scoperta ha portato ad una rivolta da parte degli abitanti di un villaggio vicino, che fu violentemente repressa dall'esercito britannico. Gli uomini tornarono in Inghilterra, ma un ragazzo del luogo di origine anglo-egiziana di nome Eh-Tar e sua sorella giurarono vendetta contro di loro poiché i loro genitori furono uccisi durante l'attacco, promettendo anche di sostituire i corpi delle cinque principesse egiziane. Cragwitch viene poi colpito da una spina avvelenata e cerca di uccidere Holmes, ma viene tramortito da Lestrade, che ha riconsiderato i consigli Holmes dopo che lui stesso è stato accidentalmente avvelenato da una spina.

Mentre tornano a scuola, Watson fa un'osservazione casuale che permette a Holmes di capire che Eh-Tar non è altri che il professor Rathe, ma lui e Watson arrivano troppo tardi per fermarlo e la signora Dribb, che si rivela essere la sorella di Eh-Tar , rapisce Elizabeth. Usando l'ultima invenzione di Waxflatter, una macchina volante, Holmes e Watson viaggiano fino al magazzino, appena in tempo per evitare che Eh-Tar sacrifichi Elizabeth come quinta e ultima "principessa". Insieme bruciano la piramide del Rame Tep e la signora Dribb ingoia accidentalmente una delle sue spine avvelenate in una lotta con Holmes per poi finire carbonizzata, ma Eh-Tar fugge con Elizabeth. Watson sabota con successo la sua carrozza e Holmes sfida il suo mentore ad un'ultima lotta di scherma, dal quale esce vincitore; Eh-Tar furioso gli spara, ma Elizabeth si pone tra Sherlock e il colpo rimanendo ferita. Holmes, in uno scatto d'ira, butta Eh-Tar nelle gelide acque del Tamigi, apparentemente uccidendolo, per poi tornare al fianco di Elizabeth, che muore poco dopo.

In seguito, Holmes decide di trasferirsi in un'altra scuola per non pensare più ad Elizabeth. Mentre si scambiano i saluti , Holmes spiega a Watson come ha dedotto l'identità di Eh-Tar. Watson sottolinea anche che "Rathe" è "Eh-Tar" scritto al contrario, un indizio che Holmes non è riuscito a notare. Watson dà a Holmes la sua classica pipa come regalo di Natale e d'addio. Con Holmes che lascia la scuola con il suo nuovo completo da detective (il cappello di Waxfatter e il cappotto di Rathe), il narratore dell'intera storia, ovvero un anziano Watson, rivela che egli era certo che si sarebbero reincontrati e che avrebbe vissuto nuove avventure al fianco di Holmes.

Alla fine del film, dopo i titoli di coda c'è un epilogo inquietante: il professor Rathe rivela di essere sopravvissuto ed entra in uno chalet di montagna, firmando il registro col nome di Moriarty.

Effetti speciali[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei primi lungometraggi non animati in cui appare un personaggio realizzato con la grafica computerizzata, ovvero un cavaliere raffigurato su una vetrata di una chiesa e che prende vita. Si tratta di una creazione del gruppo di lavoro dello statunitense John Lasseter, famoso per aver portato alla celebrità la casa di produzione Pixar e film quali Toy Story.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La scena in cui Holmes, Watson ed Elisabeth scoprono la piramide, si intrufolano dentro e assistono al sacrificio che si sta compiendo è un chiaro riferimento alla scena del sacrificio alla dea Kalì presente in Indiana Jones e il tempio maledetto, uscito nelle sale solo un anno prima e diretto dal produttore esecutivo, ovvero Steven Spielberg.

Nicholas Rowe, che in questo film interpreta il giovane Sherlock, ha recitato in una piccola parte nel film Mr Holmes (2015) dove interpreta lo Sherlock cinematografico ("Matinee Sherlock"), un cameo di pochi istanti in cui l'anziano Sherlock Holmes assiste ad uno dei tanti film ispirati alla sua figura.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mr. Holmes: 13 curiosità sul film con Ian McKellen, su Cineblog.it. URL consultato il 26 novembre 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]