Frank Tashlin

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Frank Tashlin, (vero nome Francis Fredrick von Taschlein) (Weehawken, 19 febbraio 1913Hollywood, 5 maggio 1972), è stato un regista cinematografico, scrittore, disegnatore, illustratore, animatore, fumettista, produttore cinematografico e autore di film comici statunitense.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Fumettista[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lasciato le scuole superiori all'età di tredici anni, Tashlin passò di mestiere in mestiere. Nel 1930 iniziò a lavorare per Paul Terry come disegnatore di cartoni animati per la serie Aesop's Film Fables.

Dopo un breve periodo presso Amadee J. Van Beuren, nel 1932 Tashlin entrò nel cartoon studio di Leon Schlesinger alla Warner Bros., dove furono notate le sue qualità nel settore dell'animazione. Nel 1934, durante il suo tempo libero, iniziò a curare una striscia di fumetti tutta sua, intitolata Van Boring e ispirata al suo ex capo Van Beuren, a cui lavorò per tre anni, firmando le sue storie "Tish Tash"[1].

Tashlin fu licenziato dallo studio quando si rifiutò di riconoscere a Schlesinger parte dei guadagni ricavati dal suo fumetto. Si unì allora allo studio Ub Iwerks, per poi passare nel 1935 allo studio di Hal Roach come sceneggiatore. Nel 1936 ritornò da Schlesinger in qualità di regista di cartoni animati, ruolo in cui i suoi molteplici interessi e l'esperienza maturata nell'industria dei fumetti contribuirono a portare un nuovo stile di regia nel settore.

Nel 1938 lavorò per la Disney come scrittore di soggetti. Poco dopo, entrò come produttore esecutivo alla Columbia Pictures nella divisione cartoni animati.

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1946 Tashlin lasciò il mondo dei fumetti per diventare scrittore di gag per i fratelli Marx, per Lucille Ball e molti altri, e come sceneggiatore per Bob Hope e Red Skelton. Le sue scenette comiche per i film contenevano notevoli echi del suo passato come fumettista.

Come regista e raffinato maestro dello slapstick - ruolo riconosciutogli soprattutto dopo la sua morte avvenuta nel 1972 - Tashlin ottenne una lunga serie di successi commerciali ed apprezzati anche da parte della critica, dirigendo due film della allora celebre coppia Dean Martin & Jerry Lewis: Artisti e modelle (1955) e Hollywood o morte! (1956). Diresse inoltre quattro film con il solo Jerry Lewis dopo la separazione artistica da Martin, ovvero Il balio asciutto (1958), Il ponticello sul fiume dei guai (1958), Il Cenerentolo (1960) e Sherlocko investigatore sciocco (1962).

Da segnalare anche Gangster cerca moglie (1956), un film sulle origini del rock and roll con Tom Ewell e Jayne Mansfield, Dove vai sono guai (1963) e Pazzi, pupe e pillole (1964), entrambi con ancora protagonista uno "scatenato" Jerry Lewis. Nel frattempo, durante gli anni cinquanta, le opere di Tashlin destarono l'interesse anche della rivista francese di cinema Cahiers du Cinéma con recensioni positive, ma che il regista liquidò in una occasione come "tutte chiacchiere filosofiche".

Dalla metà degli anni sessanta i film di Tashlin persero tuttavia molto della loro brillantezza e della loro innovazione, forse anche per l'assenza di attori di spessore e veramente congeniali, come dimostrano Poirot e il caso Amanda (1965) ove diresse Tony Randall, Robert Morley e Anita Ekberg, e peraltro girato ancora in bianco e nero, e i due film con protagonista una già attempata Doris Day, pur se affiancata da ottimi caratteristi, La mia spia di mezzanotte (1966) e Caprice la cenere che scotta (1967). La sua carriera terminò verso la fine del decennio, insieme a quella di molti gloriosi attori che nel tempo avevano lavorato insieme a lui. Il suo ultimo film, che non ebbe successo, girato nel 1967 ed apparso l'anno seguente, fu Mash - La guerra privata del sergente O'Farrell interpretato dal vecchio amico Bob Hope e Phyllis Diller e con la partecipazione straordinaria di Gina Lollobrigida.

Scrittore[modifica | modifica wikitesto]

Tashlin scrisse e illustrò tre libri, The Bear That Wasn't (1946), The Possum That Didn't (1950), e The World That Isn't (1951). Anche se spesso definiti "libri per l'infanzia", contengono però dei riferimenti satirici che possono essere compresi appieno solo dagli adulti. Nel 1952 scrisse anche un manuale autoprodotto intitolato How to Create Cartoons ("Come disegnare fumetti").

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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