Tony Randall

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Tony Randall nella serie televisiva L'impareggiabile giudice Franklin (1976)

Tony Randall, nome d'arte di Arthur Leonard Rosenberg (Tulsa, 26 febbraio 1920New York, 17 maggio 2004), è stato un attore, comico, regista e produttore cinematografico statunitense.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tony Randall e Jack Klugman nella serie televisiva La strana coppia (1974)

Tony Randall nacque a Tulsa (Oklahoma) con il nome di Arthur Leonard Rosenberg in una famiglia di religione ebraica.

Interprete dalle spiccate doti comiche, sul grande schermo ha legato il suo nome a celebri commedie quali Il letto racconta (1960), Amore ritorna! (1961) e Non mandarmi fiori (1964), tutte e tre accanto a Rock Hudson e Doris Day. Apparve inoltre ne La bionda esplosiva (1957), al fianco di Jayne Mansfield, e ne Il gioco dell'amore (1959), accanto a Debbie Reynolds, e fu un ineffabile Hercule Poirot, il detective creato da Agatha Christie, nel film Poirot e il caso Amanda (1965), diretto da Frank Tashlin[1].

Vincitore nel 1975 di un Emmy Award per il ruolo di Felix Ungar nella sitcom americana La strana coppia, dall'omonima commedia di Neil Simon, accanto a Jack Klugman.

Alla fine degli anni ottanta fondò il National Actors Theatre di New York[1].

Doppiò inoltre il gremlin Brian in Gremlins 2 - La nuova stirpe (1990) e interpretò Theodore Banner in Abbasso l'amore (2003), al fianco di Renée Zellweger e Ewan McGregor.

Dopo essere rimasto vedovo nel 1992 della prima moglie Florence Mitchell, nel 1995, all'eta di 75 anni, si risposò con l'attrice Heather Harlan, di 50 anni più giovane, che gli diede due figli: Julia Laurette (1997) e Jefferson Salvini (1998).

In seguito ad un intervento al cuore, nel dicembre 2003 gli fu diagnosticata una polmonite che lo portò alla morte cinque mesi dopo, nel maggio 2004, all'età di 84 anni.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2002, pag. 957

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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