Renée Zellweger

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Renée Kathleen Zellweger (Katy, 25 aprile 1969) è un'attrice statunitense.

Ha ottenuto il riconoscimento per i suoi ruoli in film come Jerry Maguire (1996), La voce dell'amore (1998) e Betty Love (2000), che le è valso il suo primo Golden Globe. Raggiunge la fama internazionale con il ruolo di Bridget Jones ne Il diario di Bridget Jones (2001), per il quale riceve la sua prima nomination all'Oscar per la miglior attrice. Ha vinto un secondo Golden Globe e due Screen Actors Guild Awards come migliore attrice protagonista e membro del cast per la sua performance in Chicago (2002), ricevendo una seconda nomination al Premio Oscar.

Nel 2004 vince l'Oscar alla miglior attrice non protagonista, il BAFTA alla migliore attrice non protagonista, il Golden Globe per la migliore attrice non protagonista e lo Screen Actors Guild Award per la sua interpretazione in Ritorno a Cold Mountain (2003). Ha successivamente ripreso il suo ruolo di Bridget Jones nei sequel Che pasticcio, Bridget Jones! (2004) e Bridget Jones's Baby (2016).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlia di un ingegnere meccanico svizzero, Emil Erich Zellweger, e di un'infermiera sami, Kjellfrid Irene Andreassen. Diplomatasi nel 1987 alla high school della sua città natale, Katy, piccolo sobborgo di Houston (Texas), Renée, appassionata ginnasta, partecipa al club di recitazione. Dopo il diploma si iscrive all'Università di Austin, dove si laurea in letteratura inglese.

Inizialmente interessata alla carriera giornalistica, il suo approccio con il mondo dello spettacolo non è diretto; in effetti, pare abbia frequentato un corso di recitazione unicamente per ampliare il suo curriculum scolastico. Questa esperienza le avrebbe fatto capire tuttavia quanto amasse recitare. Intenzionata a intraprendere la carriera di attrice, dopo la laurea inizia a fare audizioni per spot pubblicitari e piccoli film girati in Texas.

Tra i suoi primi ruoli cinematografici vi è quello nell'horror del 1994, Non aprite quella porta IV (The Return of the Texas Chainsaw Massacre). Sul set del film però l'attrice viene a sapere di un'audizione per il film Love & una 45 (Love and a .45) (1994). Renée partecipa ai provini e si aggiudica il ruolo di protagonista. Successivamente interpreta la fidanzata di Tom Cruise in Jerry Maguire (Jerry Maguire) (1996), e offre una prima prova drammatica nel ruolo della giornalista in carriera che si riavvicina a sua madre quando scopre la sua malattia terminale ne La voce dell'amore (One True Thing) (1998), al fianco di Meryl Streep[1].

Nel 2000 vince il primo Golden Globe per Betty Love. Il successo internazionale arriva nello stesso anno, quando interpreta con grande verve la romantica e impacciata single trentacinquenne protagonista de Il diario di Bridget Jones (Bridget Jones' Diary) di Sharon Maguire, tratto dall'omonimo libro di Helen Fielding, che le varrà una nomination all'Oscar, e che nel 2004 sarà seguito da Che pasticcio, Bridget Jones! (Bridget Jones: The Edge of Reason), episodio conclusivo.

Successivamente spazia in molti generi cinematografici, dal musical (è una perfetta Roxie Hart nello scoppiettante Chicago (Chicago) (2002) di Rob Marshall) al dramma (è l'attrice a cui viene affidata la figlia di un'artista condannata per omicidio – interpretata da Michelle Pfeiffer – in White Oleander (White Oleander) (2002)[2]), preferendo però esibirsi nel genere a lei più consono, la commedia (interpreta in modo vivace una scrittrice pseudo-femminista corteggiata per scommessa da un giornalista sbruffone (interpretato da Ewan McGregor), in Abbasso l'amore, (Down with Love) (2003), ambientato nell'America degli anni sessanta). È per un dramma in costume però, quale Ritorno a Cold Mountain (Cold Mountain) (2003), che si aggiudica un premio Oscar come miglior attrice non protagonista.

Nel 2006 Renée Zellweger interpreta la scrittrice e illustratrice Beatrix Potter, famosa per i suoi libri per bambini, nel film Miss Potter diretto da Chris Noonan, per il quale l'attrice riceve la sua sesta nomination al Golden Globe.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È stata fidanzata per cinque mesi (luglio-dicembre 2000) con l'attore Jim Carrey

Il 9 maggio 2005 sposa il cantante Kenny Chesney in una cerimonia sull'isola di Saint John, ma il 25 settembre 2005 la coppia annuncia l'annullamento.[senza fonte]

Sul set di Case 39 ha conosciuto l'attore Bradley Cooper (di 6 anni più giovane) con cui è stata fidanzata per alcuni anni. Dal 2012 è fidanzata con il musicista Doyle Bramhall II.

Il 20 ottobre 2014 l'attrice, che mancava dalle scene da diverso tempo, riappare in pubblico visibilmente trasformata in viso. A seguito di ciò, i media si sono scatenati con insinuazioni circa l'eccessivo uso di interventi di chirurgia estetica, prontamente smentite dalla diretta interessata, la quale ha giustificato il cambiamento con il semplice fatto di sentirsi meglio psicologicamente e dunque di prendersi meglio cura di sé[3]. Secondo il professore Edward Dutton, docente di cultura finlandese presso l'Università di Oulu in Finlandia, l'attrice avrebbe deciso di "cancellare" le tracce della sua origine Sami per assumere un aspetto più genericamente nord europeo.[4]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Premi e candidature[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Renée Zellweger è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pagina del film "La voce dell'amore" (1998) su MYmovies
  2. ^ Pagina del film "White Oleander" (2002) su MYmovies
  3. ^ Renée Zellweger: "Niente ritocchi, sono solo più felice", tg24.sky.it.
  4. ^ L'Huffington Post, Renée Zellweger rifatta per nascondere le sue origini e sembrare più europea? La tesi del professor Edward Dutton, L'Huffington Post, 29/10/2014.
  5. ^ (EN) 3rd Annual VES Awards, visualeffectssociety.com. URL consultato il 20 settembre 2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar alla miglior attrice non protagonista Successore
Catherine Zeta-Jones
per Chicago
2004
per Ritorno a Cold Mountain
Cate Blanchett
per The Aviator
Controllo di autorità VIAF: (EN106631170 · LCCN: (ENno98132432 · ISNI: (EN0000 0001 1479 4452 · GND: (DE129601799 · BNF: (FRcb140324169 (data)