Anne Bancroft

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Anne Bancroft nello show televisivo Bob Hope Chrysler Theatre (1964)
Statuetta dell'Oscar Oscar alla miglior attrice 1963

Anne Bancroft, pseudonimo di Anna Maria Louisa Italiano (New York, 17 settembre 1931New York, 6 giugno 2005), è stata un'attrice statunitense.

Tra le migliori attrici della sua generazione, Anne Bancroft raggiunse il successo al cinema, alla televisione e soprattutto in teatro, ottenendo molti dei più ambiti riconoscimenti: un Premio Oscar, due Golden Globes, tre Premi BAFTA, due Premi Emmy, il Prix d'interpretation feminine al Festival di Cannes, la Concha de Plata alla migliore attrice al Festival di San Sebastian e due Tony Awards[1][2]. Tra i suoi film più celebri, Anna dei miracoli (1962), Frenesia del piacere (1964), Il laureato (1967), Due vite, una svolta (1977), The Elephant Man (1980), Agnese di Dio (1985) e 84 Charing Cross Road (1987).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di famiglia originaria della provincia di Potenza, il padre di Palazzo San Gervasio, la madre di Muro Lucano,[3] fu la seconda dei tre figli di Mildred Di Napoli, centralinista, e Michael G. Italiano, sarto. Dopo aver preso lezioni di danza e di recitazione, intraprese la carriera artistica a diciassette anni, quando entrò all'American Academy of Dramatic Arts di New York, assumendo allora il nome d'arte di Anne Marno. Dal 1951 partecipò ad alcune produzioni televisive, e fece il suo esordio a Hollywood con la pellicola La tua bocca brucia (1952) di Roy Ward Baker, con protagonisti Marilyn Monroe e Richard Widmark.

Anne Bancroft insieme al marito Mel Brooks al Festival di Cannes 1991

Dopo avere preso parte a film di vario genere, nel 1957 fece ritorno in teatro e frequentò l'Actors Studio. Nel 1958 esordì a Broadway nello spettacolo Due sull'altalena di William Gibson, al fianco di Henry Fonda, per cui si guadagnò un Tony Award. L'anno seguente apparve di nuovo sul palcoscenico nel ruolo dell'insegnante della fine dell'Ottocento che cerca di aiutare una bambina sordo-cieca in Anna dei miracoli, sempre di Gibson. Nel 1962 fu chiamata dal regista Arthur Penn a ripetere la sua brillante prova nell'omonima trasposizione cinematografica della pièce; la sua interpretazione le fece guadagnare nel 1963 un premio Oscar alla miglior attrice e un premio BAFTA quale attrice internazionale dell'anno.

Con la sua interpretazione in Frenesia del piacere (1964) di Jack Clayton, ove affiancò Peter Finch e James Mason, vinse il secondo BAFTA. Attrice versatile, per certi versi anticonformista e con una spiccata personalità, la Bancroft lavorò in altri film di rilievo come La vita corre sul filo (1965) di Sydney Pollack, qui al suo esordio dietro la macchina da presa, e Missione in Manciuria (1966), ultimo film di John Ford. Nel 1967 le fu affidato il ruolo di protagonista del film Il laureato di Mike Nichols, in cui interpretò la provocante Mrs. Robinson (immortalata nella celebre e omonima canzone di Simon & Garfunkel) che seduce un giovane Dustin Hoffman. Dopo questo film, che la rese ulteriormente celebre e una icona di quegli anni, diradò tuttavia la sua attività cinematografica. Lavorò comunque al fianco del marito Mel Brooks in L'ultima follia di Mel Brooks (1975) e in Essere o non essere (1983), remake di Vogliamo vivere!, capolavoro di Ernst Lubitsch del 1943.

Nonostante continuasse a ottenere le maggiori soddisfazioni professionali in teatro, dopo il 1967 la Bancroft si concesse varie e incisive interpretazioni cinematografiche: fu l'elegante madre di Winston Churchill in Gli anni dell'avventura (1972) di Richard Attenborough, la tenera e combattiva moglie di Jack Lemmon in Prigioniero della seconda strada (1975) di Melvin Frank, l'orgogliosa baronessa tedesca che si salva dalla catastrofe in Hindenburg (1975) di Robert Wise, la ballerina di Due vite, una svolta (1977) di Herbert Ross, la celebre attrice teatrale che nell'Inghilterra vittoriana prende a cuore la vicenda di un ragazzo deforme in The Elephant Man (1980) di David Lynch, la malata terminale che finalmente conosce la sua attrice preferita in Cercando la Garbo (1984) di Sidney Lumet, la madre superiora che scopre il terribile segreto di una giovane suora in Agnese di Dio (1985) di Norman Jewison, la vedova che affronta la figlia con istinti suicidi in Una finestra nella notte (1986) di Tom Moore, l'eccentrica scrittrice americana che instaura una lunga e tenera amicizia epistolare con un libraio londinese (interpretato da Anthony Hopkins) in 84 Charing Cross Road (1987) di David Hugh Jones e l'invadente e non comprensiva madre di un omosessuale in Amici, complici, amanti (1988) di Paul Bogart.

Negli anni novanta interpretò ancora ruoli drammatici in Malice - Il sospetto (1993) di Harold Becker, Gli anni dei ricordi (1996) di Jocelyn Moorhouse e Soldato Jane (1997) di Ridley Scott, con Demi Moore. Una delle sue ultime interpretazioni cinematografiche fu quella della stravagante madre di un giovane rabbino ebreo in Tentazioni d'amore (2000) di Edward Norton. Apparve l'utima volta sul grande schermo con un piccolo ruolo in Heartbreakers - Vizio di famiglia (2001) di David Mirkin, interpretato da Sigourney Weaver e Jennifer Love Hewitt. Tra le altre sue partecipazioni in produzioni televisive, si distinguono quelle in Gesù di Nazareth (1977) di Franco Zeffirelli, Marco Polo (1982) di Giuliano Montaldo e La primavera romana della signora Stone (2003) di Robert Allan Ackerman, ove interpretò il personaggio della contessa, reso famoso da Lotte Lenya nell'omonimo film del 1961.

Anne Bancroft morì il 6 giugno 2005, a 73 anni, presso il Mount Sinai Medical Center di New York, per un tumore dell'utero.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Madrina dell'attore David DeLuise, figlio di Dom DeLuise (protagonista nel 1980 del film Pastasciutta... amore mio diretto dalla stessa Bancroft) è stata sposata dal 1953 al 1957 con Martin May, mentre alla fine degli anni cinquanta ebbe una relazione con l'attore John Ericson. Dal secondo matrimonio con l'attore e regista Mel Brooks, sposato nel 1964 e con il quale rimase fino alla morte, ha avuto un figlio, Max, nato nel 1972.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Anne Bancroft col marito Mel Brooks ai Premi Emmy 1998

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Anne Bancroft e Patty Duke in Anna dei miracoli a Broadway (1960)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar

Golden Globe

Premio BAFTA

Festival di Cannes

Tony Award

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Anne Bancroft è stata doppiata da:

Nei prodotto a cui ha partecipato come doppiatrice, in italiano è stata sostituita da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Anne Bancroft, su IMDb. URL consultato il 6 novembre 2020.
  2. ^ BANCROFT, Anne in "Enciclopedia del Cinema", su www.treccani.it. URL consultato il 6 novembre 2020.
  3. ^ Anne Bancroft - God bless you, Mrs. Robinson, su liberaeva.com. URL consultato il 3 luglio 2015 (archiviato il 4 luglio 2015).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) George Carpetto. "Anne Bancroft". In Italian Americans of the Twentieth Century, ed. George Carpetto and Diane M. Evanac (Tampa, FL: Loggia Press, 1999), pp.26-27.
  • (EN) Mary C. Kalfatovic, "Anne Bancroft." In The Italian American Experience: An Encyclopedia, ed. S.J. LaGumina, et al. (New York: Garland, 2000), 52.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar alla migliore attrice Successore
Sophia Loren
per La ciociara
1963
per Anna dei miracoli
Patricia Neal
per Hud il selvaggio
Controllo di autoritàVIAF (EN7573085 · ISNI (EN0000 0003 6863 7211 · LCCN (ENn79035146 · GND (DE12980827X · BNF (FRcb138911172 (data) · BNE (ESXX955945 (data) · NLA (EN36004986 · WorldCat Identities (ENlccn-n79035146