Sandy Dennis

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Sandy Dennis, nome completo Sandra Dale Dennis (Hastings, 27 aprile 1937Westport, 2 marzo 1992), è stata un'attrice statunitense.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le prime esperienze d'attrice in compagnie teatrali di provincia, Sandy Dennis si trasferì a New York all'inizio degli anni sessanta per lavorare nel circuito teatrale off Broadway[1]. Vinse per due anni consecutivi il Tony Award, uno nel 1963 per A Thousand Clowns e uno nel 1964 per Any Wednesday[1]. Allieva del prestigioso Actor's Studio, ottenne una piccola parte in Splendore nell'erba (1961) di Elia Kazan, uno dei fondatori della celebre scuola di recitazione[2].

Al suo primo ruolo importante per il grande schermo, conquistò il premio Oscar alla miglior attrice non protagonista nel 1967 per la sua interpretazione della moglie alcolizzata, timida e introversa[1], di George Segal in Chi ha paura di Virginia Woolf? (1966).

In piena epoca di mutamento nei modelli culturali, la Dennis si impose per le sue interpretazioni di personaggi femminili complessi e tormentati, rappresentativi delle patologie nevrotiche di una società opulenta e contraddittoria[2]. Il suo talento drammatico venne confermato con una magistrale prova in La volpe (1967) e nel dramma Quel freddo giorno nel parco (1969) di Robert Altman[2]. In seguito diede il meglio delle proprie possibilità anche in ruoli da commedia leggera e agrodolce, come quello dell'insegnante maltrattata in Su per la discesa (1967), e come moglie di Jack Lemmon in Un provinciale a New York (1970)[1], rivelandosi spalla perfetta di Lemmon[2].

Dopo aver lavorato per un certo periodo alla televisione, tornò sul grande schermo in film come Jimmy Dean, Jimmy Dean (1982) di Robert Altman (1982), e Un'altra donna (1988) di Woody Allen[2].

Già compagna del musicista Gerry Mulligan[1], e successivamente dell'attore Eric Roberts, Sandy Dennis morì nel 1992, un mese prima di compiere 57 anni, per un cancro alle ovaie.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, Vol. I, pag. 141
  2. ^ a b c d e Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2000, pag. 293

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