Elia Kazan

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Elia Kazan, all'anagrafe Elias Kazancıoğlu (Costantinopoli, 7 settembre 1909New York, 28 settembre 2003), è stato un regista, sceneggiatore, attore, scrittore, produttore cinematografico e teatrale greco naturalizzato statunitense, cofondatore nel 1947 dell'Actors Studio di New York con Cheryl Crawford e Robert Lewis.

Definito dal New York Times come «uno dei registi più onorati e influenti nella storia di Broadway e di Hollywood»,[1] è legato a film entrati nella storia del cinema come Un tram che si chiama Desiderio (1951), Fronte del porto (1954) e La valle dell'Eden, oltre che a pellicole spesso incentrate su temi impegnati e questioni sociali quali l'antisemitismo (Barriera invisibile, 1947), il razzismo (Pinky, la negra bianca, 1949) e i disturbi psichiatrici (Splendore nell'erba, 1961).

Nella sua carriera ha ricevuto oltre 30 riconoscimenti per la regia, tra cui due Oscar per Barriera invisibile e Fronte del porto, quattro Golden Globe, due Leoni d'argento e tre Tony Award, oltre all'Oscar onorario e all'Orso d'oro alla carriera.

È il padre del regista, sceneggiatore e produttore Nicholas Kazan e nonno delle attrici Zoe e Maya Kazan.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Kazan nacque nell'Impero ottomano da una famiglia di origine greca, composta da George Kazancıoğlu e Athena Shishmanoğlu, che quattro anni dopo la sua nascita si trasferì negli Stati Uniti d'America. Il regista ha lo stesso nome del nonno paterno, Elia Kazancıoğlu, mentre il nonno materno si chiama Isaak Shishmanoğlu. Il fratello Avraam, invece, nacque a Berlino e divenne psichiatra.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Elia Kazan (terzo dal basso a destra) nel 1938 con i membri del Group Theatre.

Convinto sostenitore del Metodo Stanislavskij, due volte Premio Oscar per la regia, come uomo di teatro diresse tutte le commedie di Arthur Miller e Tennessee Williams. Nel 1947 (il suo esordio nel cinema risale alla fine degli anni trenta) fondò assieme a Cheryl Crawford e Lee Strasberg l'Actors Studio a New York; grazie a lui ebbero la loro consacrazione nello star system attori come Gregory Peck, James Dean e Marlon Brando, lanciato nel firmamento hollywoodiano dai film di Kazan Un tram che si chiama Desiderio (1951) e Fronte del porto (1954).

La sua filmografia comprende anche Un albero cresce a Brooklyn (1945), Barriera invisibile (1947), La valle dell'Eden (1955), Baby Doll - La bambola viva (1956, con una Carroll Baker che avrebbe fatto epoca), Un volto nella folla (1957), Splendore nell'erba (1961), Il ribelle dell'Anatolia (1963), Il compromesso (1969), I visitatori (1972), Gli ultimi fuochi (1976).

I film di Elia Kazan nel periodo compreso tra il 1945 e il 1952 hanno spesso classici temi progressisti, molto di sinistra per l'America di quegli anni: il razzismo (Pinky, Barriera invisibile), la rivoluzione (Viva Zapata!), il garantismo (Boomerang - L'arma che uccide), la lotta sociale e l'immigrazione (Un albero cresce a Brooklyn), l'arroganza dei ricchi (Il mare d'erba), le situazioni di disagio, sfruttamento della forza lavoro e l'oppressione del più debole (Fronte del porto) oppure sono trasposizioni cinematografiche di grandi drammi e romanzi americani (Un tram che si chiama desiderio) ed eleganti noir.

Con Jack Garfein e Carroll Baker nel 1957 sul set di Baby Doll - La bambola viva.

Tuttavia i temi sociali lasceranno in seguito (eccetto l'attenzione al problema dell'immigrazione negli Stati Uniti) il posto alla trasposizione cinematografica di novità letterarie e per il genere noir. Tra tutti i registi dell'epoca, Kazan spicca per il numero di artisti da lui lanciati o utilizzati prima che diventassero famosissimi, come ad esempio Marlon Brando, James Dean e molti altri importanti attori dell'Actors Studio che aveva contribuito a far crescere.

Kazan e il maccartismo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1952 entrò in rotta di collisione con molti colleghi registi e attori per la sua collaborazione al cosiddetto comitato McCarthy. Elia Kazan, nonostante avesse avuto un passato da simpatizzante comunista, fece numerosi nomi (undici dei quali erano attori o registi di primo piano, tra cui alcuni dei suoi più stretti collaboratori), inclusi quelli di persone che non erano mai state comuniste, ma che avevano partecipato a movimenti di sinistra in modo molto generico: i nomi finirono nella lista nera di Hollywood e alcuni di essi ebbero la carriera distrutta oppure notevolmente rallentata.

Elia Kazan nel 1967.

Scritto durante questo periodo, Fronte del porto è interpretabile anche come una sorta di difesa del regista dall'accusa di tradimento; il protagonista è infatti una sorta di pentito di mafia, che si redime confessando le sue e le altrui malefatte. Va però rilevato che Kazan iniziò a lavorare a questo film - che tratta una vicenda del 1948 - nel 1951, mentre il suo "tradimento" dei compagni avvenne nel 1952.

Nel 1999, durante la 71ª edizione degli Oscar, venne premiato dall'Academy con il riconoscimento alla carriera. Durante la cerimonia di consegna della statuetta, non tutti gli artisti in platea - memori della sua partecipazione al comitato McCarthy - si alzarono ad applaudire l'anziano regista; tra gli altri, Ed Harris e Nick Nolte rimasero seduti a braccia conserte.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1932 sposò la drammaturga Molly Day Thatcher da cui ebbe quattro figli: Judy, Chris, Nicholas e Katherine.[1] Rimasero insieme fino alla morte di lei, avvenuta il 14 dicembre 1963 per un'emorragia cerebrale.[2] Nel 1967 si risposò con l'attrice e regista Barbara Loden, da cui ebbe un figlio.[1] La Loden morì nel 1980 per un cancro al seno e nel 1982 Kazan si sposò per la terza volta con la scrittrice Frances Rudge, che rimase con il regista fino alla morte di quest'ultimo avvenuta per cause naturali nel 2003.[1][3]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

  • Pie in the Sky, regia di Ralph Steiner (1935) – Cortometraggio[4]
  • La valle dell'Eden (East of Eden), regia di Elia Kazan (1955)[5]
  • Baby Doll - La bambola viva (Baby Doll), regia di Elia Kazan (1956)
  • Un volto nella folla (A Face in the Crowd), regia di Elia Kazan (1957)[5]
  • Fango sulle stelle (Wild River), regia di Elia Kazan (1960)
  • Splendore nell'erba (Splendor in the Grass), regia di Elia Kazan (1961)[5]
  • Il ribelle dell'Anatolia (America, America), regia di Elia Kazan (1963)[5]
  • Il compromesso (The Arrangement), regia di Elia Kazan (1969)

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

  • Blues in the Night, regia di Anatole Litvak (1941)[6]
  • Barriera invisibile (Gentleman's Agreement), regia di Elia Kazan (1947)[7]
  • Pinky, la negra bianca (Pinky), regia di Elia Kazan (1949)[5]
  • Il ribelle dell'Anatolia (America, America), regia di Elia Kazan (1963)
  • Il compromesso (The Arrangement), regia di Elia Kazan (1969)

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

  • The Young Go First – Park Theatre, Broadway, New York (1935)[8]
  • Casey Jones – Fulton Theatre, Broadway, New York (1938)
  • Thunder RockMansfield Theatre, Broadway, New York (1939)
  • Cafe CrownCort Theatre, Broadway, New York (1942)
  • The Strings, My Lord, Are FalseRoyale Theatre, Broadway, New York (1942)
  • La famiglia Antrobus (The Skin of Our Teeth) – Plymouth Theatre, Broadway, New York (1942-1943)
  • HarrietHenry Miller's Theatre, Broadway, New York (1943-1944)
  • One Touch of VenusImperial Theatre/46th Street Theatre, Broadway, New York (1943-1945)
  • HarrietCity Center, Broadway, New York (1944)
  • Jacobowsky and the ColonelMartin Beck Theatre, Broadway, New York (1944-1945)
  • Deep Are the Roots – Fulton Theatre, Broadway, New York (1945-1946)
  • Dunnigan's DaughterJohn Golden Theatre, Broadway, New York (1945)
  • Erano tutti miei figli (All My Sons) – Coronet Theatre, Broadway, New York (1947)
  • Un tram che si chiama Desiderio (A Streetcar named Desire) – Ethel Barrymore Theatre, Broadway, New York (1947-1949)
  • Sundown BeachBelasco Theatre, Broadway, New York (1948)
  • Un tram che si chiama Desiderio (A Streetcar named Desire) – Harris Theater, Chicago (1948)
  • Love Life – 46th Street Theatre, Broadway, New York (1948-1949)
  • Un tram che si chiama Desiderio (A Streetcar named Desire) – Hanna Theatre, Cleveland (1949)
  • Morte di un commesso viaggiatore (Death of a Salesman) – Morosco Theatre, Broadway, New York (1949-1950)
  • Un tram che si chiama Desiderio (A Streetcar named Desire) – City Center, Broadway, New York (1950)
  • Flight Into EgyptMusic Box Theatre, Broadway, New York (1952)
  • Camino RealNational Theatre, Broadway, New York (1953)
  • Tea and Sympathy – Ethel Barrymore Theatre/Longacre Theatre/48th Street Theatre, Broadway, New York (1953-1955)
  • La gatta sul tetto che scotta (Cat on a Hot Tin Roof) – Morosco Theatre, Broadway, New York (1955-1956)
  • La gatta sul tetto che scotta (Cat on a Hot Tin Roof) – Hanna Theatre, Cleveland (1957)
  • The Dark at the Top of the Stairs – Music Box Theatre, Broadway, New York (1957-1959)
  • J.B.ANTA Playhouse, Broadway, New York (1958-1959)
  • J.B. – Hanna Theatre, Cleveland (1959)
  • La dolce ala della giovinezza (Sweet Bird of Youth) – Martin Beck Theatre, Broadway, New York (1959-1960)
  • But For Whom Charlie – ANTA Washington Square Theatre, Broadway, New York (1964)
  • The Changeling – ANTA Washington Square Theatre, New York (1964)
  • After The Fall – ANTA Washington Square Theatre, Broadway, New York (1964-1965)

Attore[modifica | modifica wikitesto]

  • Chrysalis – Martin Beck Theatre, Broadway, New York (1932)
  • Men in WhiteBroadhurst Theatre, Broadway, New York (1933-1934)
  • Gold Eagle Guy – Morosco Theatre, Broadway, New York (1934-1935)
  • Till the Day I Die – Longacre Theatre, Broadway, New York (1935)
  • Waiting for Lefty – Longacre Theatre/Belasco Theatre, Broadway, New York (1935)
  • Paradise Lost – Longacre Theatre, Broadway, New York (1935-1936)
  • Waiting for Lefty – Selwyn Theater, Chicago (1936)
  • Case of Clyde Griffiths – Ethel Barrymore Theatre, Broadway, New York (1936)
  • Johnny Johnson – 44th Street Theatre, Broadway, New York (1936-1937)
  • Golden Boy – Belasco Theatre, Broadway, New York (1937-1938)
  • The Gentle People – Belasco Theatre, Broadway, New York (1939)
  • Night Music – Broadhurst Theatre, Broadway, New York (1940)
  • Liliom – 44th Street Theatre, Broadway, New York (1940)
  • Five Alarm Waltz – Playhouse Theatre, Broadway, New York (1941)

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

  • Truckline Cafe – Belasco Theatre, Broadway, New York (1946)[9]
  • Erano tutti miei figli (All My Sons) – Coronet Theatre, Broadway, New York (1947)
  • The Dark at the Top of the Stairs – Music Box Theatre, Broadway, New York (1957-1959)

Con l'Actors Studio[modifica | modifica wikitesto]

  • Sundown Beach – Belasco Theatre, Broadway, New York (1948)
  • The Shadow of a Gunman – Bijou Theatre, Broadway, New York (1958-1959)
  • Strano interludio (Strange Interlude) – Hudson Theatre/Martin Beck Theatre, Broadway, New York (1963)
  • Marathon '33 – ANTA Playhouse, Broadway, New York (1963-1964)
  • Baby Want a KissLittle Theatre, Broadway, New York (1964)
  • Blues for Mister Charlie – ANTA Playhouse, Broadway, New York (1964)
  • Tre sorelle (Tri sestry) – Morosco Theatre, Broadway, New York (1964)

Con il Lincoln Center Repertory Theatre[modifica | modifica wikitesto]

  • Marco Millions – ANTA Washington Square Theatre, Broadway, New York (1964)
  • But For Whom Charlie – ANTA Washington Square Theatre, Broadway, New York (1964)
  • The Changeling – ANTA Washington Square Theatre, New York (1964)
  • After The Fall – ANTA Washington Square Theatre, Broadway, New York (1964-1965)
  • Incidente a Vichy (Incident at Vichy) – ANTA Washington Square Theatre, Broadway, New York (1964-1965)
  • Il Tartuffo (Tartuffe ou l'Imposteur) – ANTA Washington Square Theatre, Broadway, New York (1965)

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Kennedy Center Honors - nastrino per uniforme ordinaria Kennedy Center Honors
— 4 dicembre 1983

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1960 gli è stata assegnata una stella sulla Hollywood Walk of Fame al 6800 di Hollywood Blvd per il suo contributo all'industria cinematografica.[10] È inoltre membro della American Theater Hall of Fame.[11]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

1948 - Miglior regista per Barriera invisibile
1952 - Candidatura per il miglior regista per Un tram che si chiama Desiderio
1955 - Miglior regista per Fronte del porto
1956 - Candidatura per il miglior regista per La valle dell'Eden
1964 - Candidatura per il miglior film per Il ribelle dell'Anatolia
1964 - Candidatura per il miglior regista per Il ribelle dell'Anatolia
1964 - Candidatura per la migliore sceneggiatura originale per Il ribelle dell'Anatolia
1999 - Premio Oscar alla carriera
1948 - Miglior regista per Barriera invisibile
1955 - Miglior regista per Fronte del porto
1957 - Miglior regista per Baby Doll - La bambola viva
1964 - Miglior regista per Il ribelle dell'Anatolia
1953 - Candidatura per il miglior film internazionale per Un tram che si chiama Desiderio
1953 - Candidatura per il miglior film internazionale per Viva Zapata!
1955 - Candidatura per il miglior film internazionale per Fronte del porto
1956 - Candidatura per il miglior film internazionale per La valle dell'Eden
1957 - Candidatura per il miglior film internazionale per Baby Doll - La bambola viva
1947 - Candidatura al Grand Prix du Festival per Boomerang - L'arma che uccide
1952 - Candidatura al Grand Prix du Festival per Viva Zapata!
1955 - Prix du film dramatique per La valle dell'Eden
1955 - Candidatura alla Palma d'oro per La valle dell'Eden
1972 - Candidatura alla Palma d'oro per I visitatori
1948 - Candidatura al Gran Premio Internazionale di Venezia per il miglior film per Barriera invisibile
1950 - Premio Internazionale per Bandiera gialla
1950 - Candidatura al Leone d'oro per Bandiera gialla
1951 - Leone d'argento - Gran premio della giuria per Un tram che si chiama Desiderio
1951 - Candidatura al Leone d'oro per Un tram che si chiama Desiderio
1954 - Leone d'argento per Fronte del porto
1954 - Premio Pasinetti per Fronte del porto
1954 - Premio OCIC per Fronte del porto
1954 - Candidatura al Leone d'oro per Fronte del porto
1953 - Premio Speciale del Senato di Berlino per Salto mortale
1960 - Candidatura all'Orso d'oro per Fango sulle stelle
1996 - Orso d'oro alla carriera
1947 - Miglior regista per Barriera invisibile
1951 - Miglior regista per Un tram che si chiama Desiderio
1954 - Miglior regista per Fronte del porto
1956 - Candidatura per il miglior regista per Baby Doll - La bambola viva
1952 - Candidatura per il miglior regista cinematografico per Un tram che si chiama Desiderio
1953 - Candidatura per il miglior regista cinematografico per Viva Zapata!
1955 - Miglior regista cinematografico per Fronte del porto
1956 - Candidatura per il miglior regista cinematografico per La valle dell'Eden
1958 - Candidatura per il miglior regista cinematografico per Un volto nella folla
1962 - Candidatura per il miglior regista cinematografico per Splendore nell'erba
1964 - Candidatura per il miglior regista cinematografico per Il ribelle dell'Anatolia
1983 - Premio per il membro onorario
1987 - Premio D.W. Griffith alla carriera
1961 - Candidatura per il miglior regista/produttore
1962 - Candidatura per il miglior regista/produttore
1967 - Candidatura per il miglior regista/produttore
1971 - Candidatura per il miglior regista/produttore
1947 - Miglior regista per Boomerang - L'arma che uccide e Barriera invisibile
1996 - Premio alla carriera nella regia
1955 - Miglior film statunitense per Fronte del porto
1958 - Miglior film statunitense per La valle dell'Eden
1955 - Miglior film straniero per Fronte del porto
1956 - Miglior film straniero per La valle dell'Eden
  • Kinema Junpo Awards
1956 - Miglior film straniero per La valle dell'Eden
  • Faro Island Film Festival
1957 - Candidatura al Golden Train Award per il miglior film per Un volto nella folla
1959 - Miglior regista straniero per La valle dell'Eden
1964 - Candidatura per la migliore sceneggiatura drammatica per Il ribelle dell'Anatolia
1964 - Concha de Oro per Il ribelle dell'Anatolia
1965 - Miglior film straniero per Il ribelle dell'Anatolia
1983 - Premio Kennedy
1997 - Premio alla carriera
1997 - Premio alla carriera

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

1947 - Miglior regista di un'opera teatrale per Erano tutti miei figli
1949 - Miglior regista di un'opera teatrale per Morte di un commesso viaggiatore
1956 - Candidatura per il miglior regista di un'opera teatrale per La gatta sul tetto che scotta
1958 - Candidatura per la migliore opera teatrale per The Dark at the Top of the Stairs
1958 - Candidatura per il miglior regista di un'opera teatrale per The Dark at the Top of the Stairs
1959 - Miglior regista di un'opera teatrale per J.B.
1960 - Candidatura per il miglior regista di un'opera teatrale per La dolce ala della giovinezza

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Elia Kazan, Influential Director, Dies at 94, su nytimes.com, www.nytimes.com. URL consultato il 24 dicembre 2020.
  2. ^ Briley (2016), p. 157.
  3. ^ Barbara Loden, su it.findagrave.com. URL consultato il 24 dicembre 2020.
  4. ^ Produttore esecutivo, non accreditato.
  5. ^ a b c d e f Non accreditato.
  6. ^ Co-autore del soggetto con Edwin Gilbert, non accreditato.
  7. ^ Revisore della sceneggiatura, non accreditato.
  8. ^ Co-regia con Alfred Saxe.
  9. ^ Co-produttore con Harold Clurman.
  10. ^ Elia Kazan, su walkoffame.com, www.walkoffame.com. URL consultato il 24 dicembre 2020.
  11. ^ Members, su theaterhalloffame.org, www.theaterhalloffame.org. URL consultato il 24 dicembre 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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