Arthur Miller

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Arthur Asher Miller
Premio Premio Imperiale 2001

Arthur Asher Miller (New York, 17 ottobre 1915Roxbury, 10 febbraio 2005) è stato un drammaturgo, scrittore e pubblicista statunitense.

Lo scrittore[modifica | modifica wikitesto]

Di origini e fede ebraica, è stato una figura di primo piano nella letteratura americana e nel cinema per oltre 61 anni, con ben 5 drammi. Le opere più note di Miller sono The Crucible (Il Crogiuolo), Erano tutti miei figli (che vinse nel 1947 il Tony Award come migliore opera), e Morte di un commesso viaggiatore, ancora studiato e rappresentato in tutto il mondo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Miller nacque in una famiglia di ebrei benestanti a New York. Suo padre, Isidore Miller, produceva e vendeva abiti da donna, cadde in rovina durante la grande depressione. Sua madre era casalinga. Sua sorella Joan divenne attrice con il nome di Joan Copeland e ha lavorato in alcune opere del fratello.

Miller frequentò la scuola pubblica dal 1920 al 1928 e la sua prima opera, un melodramma, fu messo in scena per la prima volta nel 1923 allo Shubert Theatre. Negli anni in cui frequentava la Abraham Lincoln High School vicino a Coney Island, a Brooklyn, New York, Miller era un buon atleta e uno studente mediocre. All'inizio fu rifiutato dall'università del Michigan e subì l'odio antisemita, che avrebbe influenzato i suoi ultimi lavori. Miller mise da parte 13 dei 15 dollari di assegno che guadagnava al college e fece di nuovo domanda all'università del Michigan, dove fu accettato nel 1934.

Arthur Miller divenne celebre non solo per il suo impegno come drammaturgo ma anche per il periodo trascorso sotto i riflettori dello "star system", durante i cinque anni del suo matrimonio con Marilyn Monroe, dal 1956 al 1961. Il drammaturgo - nella sua autobiografia pubblicata negli anni novanta, Svolte - ripercorse le tappe di questa tormentata e chiacchierata unione: dalla fragilità psicologica dell'attrice ai ripetuti tentativi di avere un bambino - la Monroe non riuscì a portare a termine almeno due gravidanze - fino al naufragio del matrimonio fra incomprensioni e litigi. Per la giovane e bella moglie, Miller scrisse la sceneggiatura di "The Misfits" (Gli spostati), l'ultimo film completo, diretto da John Huston nel 1961, che la Monroe interpretò, prima di essere trovata morta nella sua abitazione di Los Angeles il 5 agosto del 1962, all'età di 36 anni. Terminate le riprese del film, che lei giudicò troppo ricalcato sulla sua vita, chiese il divorzio. Dopo la morte della Monroe, Miller scrisse una biografia della diva, dal titolo "Io la conoscevo".

Il 17 febbraio 1962 Miller sposò Inge Morath, fotografa della nota agenzia Magnum, che aveva, fra l'altro, documentato con straordinarie immagini in Nevada le riprese de "Gli spostati".

Miller è morto il 10 febbraio 2005 nel ranch di Roxbury in Connecticut, lo stesso che aveva acquistato Marilyn Monroe ai tempi del loro matrimonio, e che l'attrice scelse di regalargli quando divorziarono per convincere lo scrittore a non opporsi al divorzio.

Il teatro[modifica | modifica wikitesto]

Alla Michigan, Miller studiò giornalismo e teatro, e si interessò soprattutto al teatro classico greco e alle opere di Henrik Ibsen. Nella primavera del 1936 (il suo secondo anno), scrisse il suo primo lavoro, No Villain (pare per vincere un premio di 250 dollari in una gara), e vinse il premio Avery Hopwood, il primo dei due che ricevette. Miller mantenne forti rapporti con la sua università per il resto della sua vita, che in seguito istituì il premio Arthur Miller nel 1985 e il premio Arthur Miller per il teatro nel 1999, e dando il suo nome al teatro Arthur Miller l'anno successivo. Nel 1938, Miller si laureò in letteratura inglese. Nel 1940, sposò la sua collega dell'università Mary Slattery (con cui ebbe due figli, Jane e Robert). Fu esonerato dal servizio militare nella seconda guerra mondiale per una ferita che si fece giocando a football.

Miller raggiunse la fama con Erano tutti miei figli nel 1947, che tratta del proprietario di una fabbrica che vende pezzi di ricambio difettosi per aerei durante la seconda guerra mondiale provocando così la morte di diversi piloti. Erano tutti miei figli vinse il premio New York Drama Critics Circle e due Tony Awards. Il suo Morte di un commesso viaggiatore del 1949 vinse il premio Pulitzer e tre Tony Awards, e il premio New York Drama Critics Circle. Era il primo lavoro a vincerli tutti e tre. The Crucible esordì a Broadway il 22 gennaio del 1953. Nel 1956, divorziò da sua moglie. A giugno Miller dovette presentarsi di fronte al comitato di Stato sulle attività anti americane, e il 29 giugno sposò Marilyn Monroe, che aveva conosciuto otto anni prima tramite Elia Kazan.Per poter sposare Miller di religione ebraica Monroe si convertì all'ebraismo di cui cercò di seguire le regole.Monroe mantenne Miller per tutta la durata del matrimonio nel lusso. Famoso rimane l'episodio in cui Miller comprò in Europa una supercar sportiva e la spedì negli U.S.A. a spese della diva.

Il 31 maggio 1957, lo scrittore fu giudicato colpevole di insulto al Congresso per aver rifiutato di rivelare i nomi dei membri del circolo letterario sospettato di avere legami con il comunismo. La sua condanna fu commutata il 7 agosto del 1958 dalla corte d'appello, in seguito alla decisione di Miller di rivelare i nomi richiestigli. Lo stesso anno pubblicò una sua raccolta di opere: raccolta che rimase per la maggior parte nei magazzini dell'editore.

Divorziò da Monroe nel 1961, subito prima che uscisse in film Gli spostati da lui scritto, ed interpretato, oltre che dalla stessa Marilyn, da Clark Gable e da Montgomery Clift. Miller lo definì "il punto più basso della mia carriera", ricavando dal matrimonio due gravidanze non concluse, una ispirazione per un capolavoro mal sfruttata ed un ranch latifondistico: lo stesso ranch in cui lo scrittore morirà 9 lustri dopo.

Il figlio segreto[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il divorzio da Monroe, Miller si risposò nel 1962 con la fotografa austro-americana Inge Morath, dalla quale ebbe altri due figli: Rebecca Miller (che sposerà l'attore Daniel Day-Lewis) e Daniel. Quest'ultimo, nato nel 1966, fu ripudiato dallo scrittore e dalla moglie giacché afflitto dalla Sindrome di Down, e segregato in un istituto. Miller non lo volle rivedere più, almeno fin quando Daniel Miller riuscì ad incontrarlo in occasione di un congresso. Preso allora da sensi di colpa e prossimo alla fine (2005), lo scrittore lo citò nel testamento. L'intera vicenda è emersa soltanto nell'agosto del 2007, scatenando molte polemiche e causando inedite "rivisitazioni" dell'uomo Miller. Inoltre l'accaduto viene anche citato nel film Gli abbracci spezzati di Pedro Almodóvar.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Opere teatrali[modifica | modifica wikitesto]

  • No Villain, 1936.
  • They Too Arise, 1937, basato su No Villain.
  • Honors at Dawn, 1938, basato su They Too Arise.
  • The Grass Still Grows, 1938, basato su They Too Arise.
  • The Great Disobedience, 1938.
  • Listen My Children, 1939, con Norman Rosten.
  • The Golden Years, 1940.
  • The Man Who Had All The Luck, 1940.
  • The Half-Bridge, 1943.
  • Erano tutti miei figli (All My Sons), 1947.
  • Morte di un commesso viaggiatore (Death of a Salesman), 1949.
  • An Enemy of the People, 1950, basato sull'opera omonima di Henrik Ibsen.
  • Il crogiuolo (The Crucible), 1953.
  • Uno sguardo dal ponte (A View from the Bridge, 1955.
  • A Memory of Two Mondays, 1955.
  • Dopo la caduta (After the Fall), 1964.
  • Il prezzo (The Price), 1968.
  • The Reason Why, 1970.
  • Fame, un atto, 1970; riveduto per la TV, 1978.
  • The Creation of the World and Other Business, 1972.
  • Up From Paradise, 1974.
  • The Archbishop's Ceiling, 1977.
  • The American Clock, 1980.
  • Playing for Time, rappresentazione televisiva, 1980.
  • Elegy for a Lady, corto, 1982; prima parte di Two Way Mirror.
  • Some Kind of Love Story, corto, 1982; seconda parte di Two Way Mirror.
  • I Think About You a Great Deal, 1986.
  • Playing for Time, versione teatrale, 1985.
  • I Can't Remember Anything, 1987, raccolta in Danger: Memory!.
  • Clara, 1987, raccolta in Danger: Memory!.
  • La discesa da Mount Morgan (The Ride Down Mt. Morgan, 1991), A cura di Masolino D'Amico, Collana Supercoralli, Torino, Einaudi, 1992.
  • The Last Yankee, 1993.
  • Vetri rotti (Broken Glass), 1994.
  • Mr Peters' Connections, 1998.
  • Resurrections Blues, 2002.
  • Finishing the Picture, 2004.

Romanzo, Novelle, Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • A fuoco (Focus, 1945), traduzione di Igor Legati, Fuori collana, Torino, Einaudi, 2015, ISBN 978-88-06-20971-1. [romanzo]
  • Gli spostati (The Misfits), novella, 1957.
  • I Don't Need You Anymore, short stories, 1967.
  • Homely Girl: A Life, short story, 1992; pubblicata in UK col titolo Plain Girl: A Life, 1995.
  • The Performance, short story.
  • Svolte (Autobiografia)
  • Io la conoscevo (su la moglie Marilyn Monroe)
  • Presenza (Presence: Stories, 2007), traduzione di Federica Oddera, Fuori collana, Torino, Einaudi, 2017, ISBN 978-88-06-21248-3.

Sceneggiature[modifica | modifica wikitesto]

Opere raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • The theater essays of Arthur Miller, prefazione di A. Miller, a cura di Robert A. Martin, NY, Viking Press, 1978.
  • Echoes Down the Corridor: Arthur Miller, Collected Essays 1944-2000, a cura di Steven R. Centola, Viking Penguin (Methuen, in UK), 2000.
  • Arthur Miller, Collected Plays, 1944-1961, Library of America, 2006.
  • Arthur Miller: Collected Essays, a cura di Susan C. W. Abbotson, Penguin, 2016.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Premio Principe delle Asturie per la letteratura (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la letteratura (Spagna)
— 2002
Kennedy Center Honors - nastrino per uniforme ordinaria Kennedy Center Honors
— 1984

Interviste[modifica | modifica wikitesto]

Arthur Miller: "Il mio sogno si chiama Scala - Intervista di Alessandra Farkas - Corriere della Sera – 15 dicembre 2002

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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