Arthur Miller

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Arthur Asher Miller
Premio Premio Imperiale 2001

Arthur Asher Miller (New York, 17 ottobre 1915Roxbury, 10 febbraio 2005) è stato un drammaturgo, scrittore e pubblicista statunitense.

Lo scrittore[modifica | modifica sorgente]

Ebreo, è stato una figura di primo piano nella letteratura americana e nel cinema per oltre 61 anni, con ben 5 drammi: quasi uno al decennio. Le opere più note di Miller sono The Crucible (Il Crogiuolo), Erano tutti miei figli (che vinse nel 1947 il Tony Award come migliore opera), e Morte di un commesso viaggiatore, ancora studiato e rappresentato in tutto il mondo.

Il matrimonio con Marilyn Monroe[modifica | modifica sorgente]

Arthur Miller deve la sua notorietà non solo alla professione di scrittore ma anche ad un preciso periodo della sua vita privata trascorso sotto i riflettori della stampa scandalistica: ci si riferisce ai cinque anni del suo matrimonio con Marilyn Monroe (1956-1961). Il drammaturgo nella sua autobiografia pubblicata negli anni novanta, Svolte, ripercorse le tappe di questa tormentata e chiacchierata unione: dalla fragilità psicologica dell'attrice (dipendente da alcol e cocaina) che lo attrasse, ai ripetuti tentativi di avere un bambino (la Monroe non riuscì a portare a termine due gravidanze), fino al naufragio del matrimonio fra incomprensioni e litigi. Per la giovane e bella moglie, Miller scrisse la sceneggiatura di The Misfits (Gli spostati), l'ultimo film, diretto da John Huston nel 1961, che la Monroe interpretò, prima di essere trovata morta nella sua abitazione di Los Angeles il 5 agosto del 1962, all'età di 36 anni. Dopo la morte della Monroe, Miller scrisse la biografia della diva, dal titolo Io la conoscevo .

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Miller nacque in una famiglia ebrea benestante a New York. Suo padre, Isidore Miller, produceva e vendeva abiti da donna, cadde in rovina durante la grande depressione. Sua madre era casalinga. Sua sorella Joan divenne attrice con il nome di Joan Copeland e ha lavorato in alcune opere del fratello.

Miller ha frequentato la scuola pubblica dal 1920 al 1928 e la sua prima opera, un melodramma, fu messo in scena per la prima volta nel 1923 allo Shubert Theatre. Negli anni in cui frequentava la Abraham Lincoln High School vicino a Coney Island, a Brooklyn, New York, Miller era un buon atleta e uno studente mediocre. All'inizio fu rifiutato dall'università del Michigan e subì l'odio antisemita, che avrebbe influenzato i suoi ultimi lavori. Miller mise da parte 13 dei 15 dollari di assegno che guadagnava al college e fece di nuovo domanda all' università del Michigan, dove fu accettato nel 1934.

Il 17 febbraio 1962 Miller sposò Inge Morath, fotografa della nota agenzia Magnum, che aveva, fra l'altro, documentato con straordinarie immagini in Nevada le riprese de Gli spostati, e la Monroe.

Miller è morto il 10 febbraio 2005 nel ranch di Roxbury in Connecticut, lo stesso che aveva acquistato la Monroe ai tempi del loro matrimonio, e che l'attrice scelse di regalargli quando divorziarono per convincere lo scrittore a non opporsi al divorzio.

Il teatro[modifica | modifica sorgente]

Alla Michigan, Miller studiò giornalismo e teatro, e si interessò soprattutto al teatro classico greco e alle opere di Henrik Ibsen. Nella primavera del 1936 (il suo secondo anno), scrisse il suo primo lavoro, No Villain (pare per vincere un premio di 250 dollari in una gara), e vinse il premio Avery Hopwood, il primo dei due che ricevette. Miller mantenne forti rapporti con la sua università per il resto della sua vita, che in seguito istituì il premio Arthur Miller nel 1985 e il premio Arthur Miller per il teatro nel 1999, e dando il suo nome al teatro Arthur Miller l'anno successivo. Nel 1938, Miller si laureò in letteratura inglese. Nel 1940, sposò la sua collega dell'università Mary Slattery (con cui ebbe due figli, Jane e Robert). Fu esonerato dal servizio militare nella seconda guerra mondiale per una ferita che si fece giocando a football.

Miller raggiunse la fama con Erano tutti miei figli nel 1947, che tratta del proprietario di una fabbrica che vende pezzi di ricambio difettosi per aerei durante la seconda guerra mondiale provocando così la morte di diversi piloti. Erano tutti miei figli vinse il premio New York Drama Critics Circle e due Tony Awards. Il suo Morte di un commesso viaggiatore del 1949 vinse il premio Pulitzer e tre Tony Awards, e il premio New York Drama Critics Circle. Era il primo lavoro a vincerli tutti e tre. The Crucible esordì a Broadway il 22 gennaio del 1953. Nel 1956, divorziò da sua moglie. A giugno Miller dovette presentarsi di fronte al comitato di Stato sulle attività anti americane, e il 29 giugno sposò Marilyn Monroe, che aveva conosciuto otto anni prima tramite Elia Kazan, che pagava gli alimenti alla sua moglie precedente e che lo mantenne per tutta la durata del matrimonio nel lusso, famoso l'episodio in cui Miller in europa comprò una supercar sportiva e la spedì negli U.S.A. a spese della diva.

Il 31 maggio 1957, lo scrittore fu giudicato colpevole di insulto al Congresso per aver rifiutato di rivelare i nomi dei membri del circolo letterario sospettato di avere legami con il comunismo. La sua condanna fu commutata il 7 agosto del 1958 dalla corte d'appello, in seguito alla decisione del Miller di rivelare i nomi richiestigli. Lo stesso anno pubblicò una sua raccolta di opere: raccolta che rimase per la maggior parte nei magazzini dell'editore.

Divorziò dalla Monroe nel 1961, subito prima che uscisse in film Gli spostati da lui scritto, ed interpretato, oltre che dalla stessa Marilyn, da Clark Gable e da Montgomery Clift. Miller lo definì "il punto più basso della mia carriera", ricavando dal matrimonio due gravidanze non concluse, una ispirazione per un capolavoro mal sfruttata ed un ranch latifondistico: lo stesso ranch in cui lo scrittore morirà 9 lustri dopo.

Il figlio segreto[modifica | modifica sorgente]

Dopo il divorzio dalla Monroe, Miller si risposò nel 1962 con la fotografa austro-americana Inge Morath, dalla quale ebbe altri due figli: Rebecca Miller (che sposerà l'attore Daniel Day-Lewis) e Daniel. Quest'ultimo, nato nel 1966, fu ripudiato dallo scrittore giacché afflitto dalla Sindrome di Down, e segregato in un istituto. Miller non lo volle rivedere più, almeno fin quando Daniel Miller riuscì ad incontrarlo in occasione di un congresso. Preso allora da lancinanti sensi di colpa e prossimo alla fine (2005), lo scrittore lo citò nel testamento. L'intera vicenda è emersa soltanto nell'agosto del 2007, scatendando molte polemiche e causando inedite "rivisitazioni" dell'uomo Miller. Inoltre l'accaduto viene anche citato nel film Gli abbracci spezzati di Pedro Almodovar.

Opere[modifica | modifica sorgente]

"L'orologio americano"

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Premio Principe delle Asturie per la letteratura (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la letteratura (Spagna)
— 2002


Interviste[modifica | modifica sorgente]

Arthur Miller: "Il mio sogno si chiama Scala - Intervista di Alessandra Farkas - Corriere della Sera – 15 dicembre 2002

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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