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La seduzione del male

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La seduzione del male
Daniel Day-Lewis in una scena del film
Titolo originaleThe Crucible
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1996
Durata124 min
Generedrammatico
RegiaNicholas Hytner
Soggettodall'opera teatrale Il crogiuolo di Arthur Miller
SceneggiaturaArthur Miller
ProduttoreRobert A. Miller, David V. Picker
Casa di produzione20th Century Fox
FotografiaAndrew Dunn
MontaggioTariq Anwar
Effetti specialiBrian Ricci
MusicheGeorge Fenton
ScenografiaLilly Kilvert, John Warnke, Gretchen Rau
CostumiBob Crowley
TruccoNaomi Donne
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

La seduzione del male (The Crucible) è un film del 1996 diretto da Nicholas Hytner, tratto dall'opera di Arthur Miller Il crogiuolo, di cui cura la sceneggiatura. Il film ha per protagonisti Daniel Day-Lewis, Winona Ryder e Joan Allen, candidata all'Oscar per la miglior attrice non protagonista.

Nella Salem del 1692 alcune ragazze sotto l'influsso di Abigail Williams, nipote di Samuel Parris, pastore del villaggio, partecipano ad un raduno di notte nel bosco, pronunciando incantesimi d'amore e ballando intorno al fuoco assieme a Tituba, la schiava nera del pastore, la quale innalza i canti tribali delle Barbados. Vengono però sorprese dal pastore, e proprio la figlia di quest'ultimo, Betty, per lo spavento sviene e rimane in uno stato di sonno apparentemente senza risveglio per molto tempo.

Nel villaggio la notizia si spande in fretta, e la gente comincia a parlare di stregoneria. Per evitare la vergogna e il definitivo affossarsi di una fama già pessima, il reverendo Parris manda a chiamare uno stimato collega, il reverendo John Hale di Beverly, esperto di demonologia e stregoneria, convinto che questo giovane erudito possa affermare definitivamente che in questa faccenda il demonio non c'entra niente.

Ma così non sarà, in quanto Hale, dall'alto della sua conoscenza, "esorcizzerà" la piccola Betty, proclamando, più o meno ufficialmente, che il demonio è calato su Salem. Tutte le ragazze che parteciparono ai balli nel bosco, Abigail Williams compresa, vengono accusate di stregoneria e, istigate da Abigail, affermano di aver sì avuto rapporti col Diavolo, ma che la luce di Dio le ha salvate, e in preda ad un falso furore mistico, cominciano a fingere di vedere il Demonio assieme ad altre persone del villaggio, soprattutto donne, e a denunciare quelle che in realtà hanno l'unica colpa di essere le mogli degli uomini che le ragazze desiderano. Abigail, in particolare, che fu a servizio in casa del contadino John Proctor, e con il quale ebbe una relazione clandestina, dopo essere stata respinta da John e scacciata dalla moglie di quest'ultimo, Elizabeth, cerca di far ricadere le accuse anche su Elizabeth, per la quale prova un odio profondo.

A Salem, data l'ampiezza degli eventi, viene convocata una Corte giudiziaria presieduta dal vicegovernatore della provincia Thomas Danforth, e composta, fra gli altri, dal giudice Hathorne di Salem, dal reverendo Parris e dal reverendo Hale, in qualità di esperto di demonologia.

Le ragazze del villaggio acquistano dunque un potere immenso, tanto da poter decretare la vita o la morte dei condannati: per la Corte chi viene accusato dalle ragazze e non confessa di aver avuto rapporti col demonio, viene impiccato. La menzogna e l'odio si diffondono a Salem, e le ragazze vengono manovrate dai membri della comunità per soddisfare vecchie vendette e la loro avidità, accaparrandosi pezzi di terreno altrui.

Benché incinta, anche Elizabeth viene arrestata: è la goccia che fa traboccare il vaso, dopo decine di condanne per stregoneria e le prime impiccagioni, Proctor si oppone alla Corte, tentando di provare, assieme a pochi altri, l'innocenza degli accusati e la follia delle ragazze. Finalmente qualcuno ha il coraggio di cercare di dire la verità e di salvare tutti quegli innocenti.

Il reverendo Parris si rende conto che la sua autorità è molto diminuita e, per mantenerne quanto possibile, alla fine tenta di salvare alcuni condannati. Allo stesso modo il reverendo Hale, resosi conto della tragedia che si sta compiendo, si dimette da membro della Corte e tenta in ogni modo, combattendo con la sua stessa fede, di spingere i condannati a mentire per salvarsi. John Proctor, tuttavia, per non confessarsi falsamente colpevole, si lascerà impiccare in nome della verità e del suo buon nome, salvando Elizabeth e mettendo definitivamente fine ai processi per stregoneria.

Il film fu un insuccesso al botteghino[1]: costato 25 milioni di dollari, ne incassò meno di un terzo (per la precisione 7.343.114)[2]. La pellicola tuttavia ricevette critiche positive, in quanto gli esperti la ritennero una ricostruzione abbastanza fedele dei processi alle streghe di Salem; Rotten Tomatoes gli assegna una valutazione del 68%[3].

Riconoscimenti

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Oltre alla candidatura per Joan Allen, il film è stato candidato all'Oscar per la migliore sceneggiatura non originale.

Sul set Day-Lewis ha conosciuto la figlia di Miller, Rebecca, che è diventata sua moglie nel novembre del 1996.

Collegamenti esterni

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