Paul Scofield

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Paul Scofield, nome completo David Paul Scofield (Hurstpierpoint, 21 gennaio 1922Sussex, 19 marzo 2008), è stato un attore britannico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la sua vita venne ritenuto uno dei più grandi attori shakespeariani, in particolare per le sue interpretazioni di Re Lear, Enrico V e Amleto. Nel 1956, a soli 34 anni, fu nominato "Commendatore dell'Ordine dell'Impero britannico". Per il cinema Scofield ha rivestito il ruolo del protagonista in Re Lear di Peter Brook, del re Carlo VI di Francia nel film di Kenneth Branagh Enrico V ed è stato il fantasma del padre di Amleto nell'omonimo film di Franco Zeffirelli.

È stato il sesto attore ad essere segnalato Triple Crown of Acting avendo vinto un Tony Award (1962), un Premio Oscar (1967) e un Premio Emmy (1969)[1]. È anche stato uno dei pochi attori ad aver vinto un Tony Award e un Premio Oscar per lo stesso ruolo sia in teatro che in un film (Tommaso Moro in Un uomo per tutte le stagioni)[2].

L'attore britannico è morto il 20 marzo 2008 a causa di una leucemia.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premi cinematografici[modifica | modifica wikitesto]

Premi teatrali[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2 gennaio 1956
Membro dell'Ordine dei Compagni d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dei Compagni d'Onore
— 30 dicembre 2000[3]
Laurea "Honoris Causa" in Lettere - nastrino per uniforme ordinaria Laurea "Honoris Causa" in Lettere
— 19 giugno 2002, Università di Oxford[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Dan Zak, Only 22 people had ever accomplished this feat. Now, Viola Davis joins the club., su The Washington Post, 22 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2017).
  2. ^ (EN) Paul Scofield su Playbill
  3. ^ (EN) Order of the Companions of Honour The London Gazette, Supplement No. 1, 30 dicembre 2000, p. 4
  4. ^ (EN) Distinguished by degrees su Oxford Mail

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN104001165 · ISNI (EN0000 0001 1579 5983 · LCCN (ENn84130839 · GND (DE123750458 · BNF (FRcb140437246 (data) · BNE (ESXX4579981 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n84130839