Walter Matthau

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Walter Matthau, nome d'arte di Walter John Matthow[1] (New York, 1º ottobre 1920Santa Monica, 1º luglio 2000), è stato un attore statunitense. Nel 1967 vinse il premio Oscar per il miglior attore non protagonista per l'interpretazione in Non per soldi... ma per denaro. Successivamente ricevette altre due nomination per Vedovo aitante, bisognoso affetto offresi anche babysitter (1972) e I ragazzi irresistibili (1975).

Assieme a Jack Lemmon formò per anni un proficuo sodalizio artistico, iniziato con Non per soldi... ma per denaro (1966), diretto da Billy Wilder e proseguito con La strana coppia (1968), Prima pagina (1974) e Buddy Buddy (1981), Gli impenitenti (1997), Due irresistibili brontoloni (1993), That's Amore - Due improbabili seduttori (1995) e La strana coppia II (1998). Inoltre i due apparvero, sebbene in scene diverse, nei film drammatici JFK - Un caso ancora aperto (1991) e Storie d'amore (1995). Nel 1971, Lemmon esordì alla regia con Vedovo aitante, bisognoso affetto offresi anche babysitter, con protagonista proprio Matthau.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Walter Matthau e Art Carney a Broadway ne La strana coppia (1965)

Matthau nacque nel Lower East Side, un quartiere di Manhattan (New York), il 1º ottobre del 1920, figlio di Milton Matthow, un elettricista e venditore ambulante russo, nato a Kiev (nell'odierna Ucraina), e della lituana Rose Berolsky, operaia presso una fabbrica tessile, ambedue di origine ebraica[2][3][4].

Da ragazzino lavorò come venditore di gelati e, all'età di 22 anni, entrò a far parte dello Yiddish Theatre[5]. Durante la Seconda guerra mondiale si arruolò nell'aviazione[6] ed una volta tornato in patria, nel 1947, lavorò a Broadway e per la televisione statunitense.

Walter Matthau in Sciarada (1963)

Il suo volto dai lineamenti marcati e rudi influenzò gli inizi della sua carriera, relegandolo per tutti gli anni cinquanta e la prima metà dei sessanta in ruoli minori da caratterista. L'espressione sorniona, l'indole tendenzialmente brontolona (che egli metterà a frutto nelle commedie sofisticate di fine anni sessanta), la fisicità dinoccolata del suo metro e ottantanove di altezza, la mimica capace di alternare maschere impenetrabili ad altre tipicamente umoristiche, permisero a Matthau di dimostrare la propria versatilità di interprete nei più svariati generi, dalle commedie ai film d'azione.

Il primo a volerlo fu Burt Lancaster che lo diresse, in un ruolo minore, nel western Il vagabondo delle frontiere (1955). Successivamente fu diretto da Elia Kazan in Un volto nella folla (1957), da Richard Quine in Noi due sconosciuti (1960) e da Stanley Donen nel giallo-rosa Sciarada (1963). Nello stesso periodo Matthau si cimentò nella regia, autodirigendosi in Gangster Story (1959).

In seguito apparve in Ciao, Charlie (1964), musical di Vincente Minnelli, e nel ruolo di consigliere strategico nel fantapolitico A prova di errore (1964), di Sidney Lumet, ed in un altro thriller d'azione come Mirage (1965), con Gregory Peck.

Il sodalizio con Jack Lemmon[modifica | modifica wikitesto]

All'età di 46 anni, Matthau raggiunse la fama internazionale grazie all'intuito di Billy Wilder, che accoppiò il "burbero" Matthau all' "angelico" Jack Lemmon nella commedia Non per soldi... ma per denaro (Oscar 1966). La coppia Lemmon-Matthau tornerà più volte sullo schermo in film campioni d'incassi come La strana coppia (1968), di Gene Saks, e La strana coppia II (1998), di Howard Deutch; Prima pagina (1974) e Buddy Buddy (1982), entrambi di Wilder; Due irresistibili brontoloni (1993), di Donald Petrie, e That's amore - Due improbabili seduttori (1995), ancora di Deutch; Gli impenitenti (1997), di Martha Coolidge. Inoltre i due apparvero, sebbene in scene diverse, nei film drammatici JFK - Un caso ancora aperto (1991), di Oliver Stone, e Storie d'amore (1995), diretto dal figlio di Matthau, Charles. Fu inoltre diretto da Lemmon nella sua unica prova dietro la macchina da presa, Vedovo, aitante, bisognoso d'affetto, offresi... anche babysitter (1971) ruolo che gli fece ottenere un'altra nomination agli Oscar.

La carriera di Matthau conta anche alcune partecipazioni a film d'azione: Don Siegel lo diresse nel noir Chi ucciderà Charley Varrick?, cui seguirono un altro paio di interpretazioni ne L'ispettore Martin ha teso la trappola (1973) e Il colpo della metropolitana (Un ostaggio al minuto) (1974).

Tra gli altri film interpretati, si ricordano È ricca, la sposo e l'ammazzo (1971), il cui protagonista è inizialmente intenzionato a eliminare la ricca consorte, poi si rassegna alla stralunata ingenuità di lei, fino a desistere dai suoi propositi; Appartamento al Plaza (1971); California Suite (1978); Due sotto il divano (1980), che lo ripropose in una spy-comedy capace di coniugare azione e umorismo; Come ti ammazzo un killer (1982); Quel giardino di aranci fatti in casa di Herbert Ross, incentrato sull'autorappresentazione dell'uomo di spettacolo sul palcoscenico della vita; Pirati (1986), di Roman Polanski. Seguì l'incontro con Roberto Benigni, che scelse Matthau per interpretare il ruolo del sacerdote ne Il piccolo diavolo (1988), prima dell'irriverente apologo antipsichiatrico ne Lo strizzacervelli (1988), al fianco di Dan Aykroyd. Fra gli ultimi titoli, Due irresistibili brontoloni (1993), That's amore - Due improbabili seduttori (1995) ancora al fianco di Lemmon, Genio per amore (1995) e Avviso di chiamata (2000), il suo ultimo film.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

La tomba di Walter Matthau

Matthau morì stroncato da un infarto il 1º luglio 2000, all'età di 79 anni, a Santa Monica in California[7]. Dopo essere stato sottoposto a chirurgia cardiaca nel 1985, i medici gli avevano diagnosticato un cancro al colon che, al momento della morte, si era diffuso nel fegato, ai polmoni e al cervello[8].

È sepolto nel Westwood Village Memorial Park Cemetery, accanto alla moglie Carol. Nello stesso cimitero riposa anche l'amico e collega Jack Lemmon, che morì l'anno successivo.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Matthau si sposò due volte: dal 1948 al 1958 con Grace Geraldine Johnson, dalla quale ebbe due figli, Jenny (1949) e David (1953); poi dal 1959 fino alla morte con l'attrice Carol Grace, dalla quale ebbe il figlio Charles (1962), che diresse il padre in un paio di film televisivi degli anni novanta, oltre ad apparire occasionalmente al suo fianco in alcuni titoli.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Walter Matthau in Hello, Dolly! (1969)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premi Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Walter Matthau è stato doppiato da:

  • Renato Turi in L'ispettore Martin ha teso la trappola, La strana coppia, Sciarada, Solo sotto le stelle, Non per soldi... ma per denaro, A prova di errore, Hello, Dolly!, ...e io mi gioco la bambina, Come ingannare mio marito, Chi ucciderà Charley Varrick?, Buddy Buddy, Mirage, Noi due sconosciuti, Due sotto il divano, I ragazzi irresistibili, California Suite, Visite a domicilio, Il colpo della metropolitana - Un ostaggio al minuto, Che botte se incontri gli "Orsi", Visite a domicilio, Come ti ammazzo un killer, Pirati, Una notte con vostro onore, Il piccolo diavolo
  • Pietro Biondi in Ricordo d'amore, Due irresistibili brontoloni, Storie d'amore, That's amore - Due improbabili seduttori, Una coppia di scoppiati
  • Gualtiero De Angelis in Un volto nella folla, Il kentuckiano, Il cacciatore di indiani, È sbarcato un marinaio
  • Renato Mori in Dennis la minaccia, Love After Death, Avviso di chiamata
  • Gianrico Tedeschi in Appartamento al Plaza, È ricca, la sposo e l'ammazzo
  • Mario Pisu in Dietro lo specchio, I bassifondi del porto
  • Nando Gazzolo in La via del male, Gli evasi del terrore
  • Giorgio Capecchi in Il sentiero della rapina
  • Stefano Sibaldi in Una nave tutta matta
  • Luigi Pavese in Ciao, Charlie
  • Renzo Palmer in Fiore di cactus
  • Giorgio Piazza in Vedovo, aitante, bisognoso di affetto offresi anche baby sitter
  • Ferruccio Amendola in Un marito per Tillie, Prima pagina
  • Romano Malaspina in Terremoto
  • Glauco Onorato in Lo strizzacervelli
  • Antonio Guidi in Eroe per un giorno
  • Luciano De Ambrosis in JFK - Un caso ancora aperto
  • Sergio Fiorentini in Contro la sua volontà
  • Gianni Bonagura in Genio per amore
  • Gil Baroni in Gli impenitenti
  • Carlo Baccarini in La strana coppia II

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La voce secondo cui il suo vero nome sarebbe stato Walter Foghorn Matuschanskayasky è semplicemente una burla, alimentata dallo stesso Matthau per molti anni. Tuttavia, l'attore si fece accreditare sotto il nome di Walter Matuschanskayasky nel film Terremoto (1974), nel quale vi appare in un cameo ((EN) La leggenda del nome su Snopes)
  2. ^ Judy Stone, Matthau – A Sex Symbol Or a Jewish Mother?, in The New York Times, NYTimes.com, 8 settembre 1968. URL consultato il 3 febbraio 2014.subscription required
  3. ^ Walter Matthau profile at, Filmreference.com. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  4. ^ Mel Gussow, Walter Matthau, 79, Rumpled Star and Comic Icon, Dies, in The New York Times, NYTimes.com, 2 luglio 2000. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  5. ^ Annie Cofone, Strolling Back Into the Golden Age of Yiddish Theater, in The New York Times, NYTimes.com, 8 giugno 2012. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  6. ^ Svolse il servizio militare nell'United States Army Air Corps insieme a James Stewart
  7. ^ (EN) Walter Matthau, 79, Rumpled Star and Comic Icon, Dies, su nytimes.com, 2 luglio 2000. URL consultato il 28 agosto 2016.
  8. ^ Walter Matthau - Academy award winning actor (The Odd Couple)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar al miglior attore non protagonista Successore
Martin Balsam
per L'incredibile Murray: l'uomo che disse no
1967
per Non per soldi... ma per denaro
George Kennedy
per Nick Mano Fredda
Controllo di autorità VIAF: (EN100234841 · LCCN: (ENn84034686 · ISNI: (EN0000 0001 1507 2371 · GND: (DE118813986 · BNF: (FRcb13897229s (data)