Università di Oxford

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Coordinate: 51°45′40.13″N 1°15′12.19″W / 51.761147°N 1.253386°W51.761147; -1.253386

Università di Oxford
Oxfordcrest.png
Oxford - Balliol College - geograph.org.uk - 1329613.jpg
Facciata del Balliol College, uno dei collegi più antichi di Oxford
Stato Regno Unito Regno Unito
Città Oxford
Nome latino Universitas Oxoniensis
Motto Dominus Illuminatio Mea
Fondazione fondazione ufficiale 1231. Nel 1167 Enrico II richiama da Parigi un gruppo di studenti per fondare l'Università ufficiale di Oxford.
Tipo Pubblica
Rettore Lord Chris Patten
Studenti 22 116[1] (12 febbraio 2013)
Colori   Oxford Blue[2]
Affiliazioni Gruppo Russell
Gruppo di Coimbra
Europaeum
EUA
LERU
Sport Rugby XV
Canottaggio
Sito web www.ox.ac.uk/

L'Università di Oxford (in lingua inglese University of Oxford) è la più antica università del mondo anglosassone, nonché una tra le più prestigiose d'Europa e del mondo insieme a quella di Cambridge.

Talora si usa l'espressione Oxbridge per riferirsi allo stesso tempo sia all'università di Oxford sia all'Università di Cambridge. Le due università hanno una grande tradizione di competizione l'una nei confronti dell'altra, in quanto si tratta delle due università più antiche e più prestigiose del Regno Unito.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

La data di fondazione dell'università è incerta[3] e potrebbe essere avvenuta a più riprese in diverse occasioni, ma esistono prove della presenza di un centro di studio e insegnamento almeno a partire dal 1096.[4] Quando Enrico II d'Inghilterra proibì agli studenti inglesi di studiare all'Università di Parigi nel 1167, indusse molti eruditi inglesi a tornare in patria, facendo così crescere Oxford molto rapidamente. Nel 1188, lo storico Gerardo del Galles fece una lettura pubblica per assemblare gli studenti oxoniensi, e due anni dopo, nel 1190, arrivò il primo studente straniero: Emo di Friesland. La fondazione della prima residenza per gli studenti (i futuri «college») e l'istituzione del ruolo del Chancellor (avvenuta nel 1201) risalgono proprio a tale periodo.

A seguito dell'esecuzione capitale di due studenti accusati di aver commesso dei crimini nel 1209, l'università fu smantellata, dando origine alla fondazione dell'università di Cambridge.[5][6]

Cortile del Merton College, uno dei più antichi della città

In questi anni, gli studenti di Oxford erano soliti dividersi in due fazioni, in base alla nazione di provenienza, in rappresentanza del Nord (che riuniva gli Scozzesi, o più generalmente coloro che provenivano da una regione al di sopra del fiume Trent) e del Sud (che comprendeva gli irlandesi, i gallesi, e coloro «al di sotto del Trent»).[7][8] Negli anni successivi, le origini geografiche continuarono ad influenzare l'adesione ad una confraternita o all'altra da parte di molti studenti, quando divenne d'uso comune l'appartenenza ad un college. In aggiunta a questo, nella metà del tredicesimo secolo ad Oxford si insediarono numerosi ordini religiosi, fra cui i domenicani, i francescani, i carmelitani, e gli agostiniani, acquisendo notevole influenza, e aprendo residenze per gli studenti.[9]

Nello stesso periodo, pure alcuni benefattori privati iniziarono a fondare college per gli studenti che si autogestivano. Tra i primi a cavalcare questo filone vi furono Guglielmo di Durham, che nel 1249 fondò lo University College, e John Balliol, cui venne dedicato l'odierno Balliol College. Un altro benefattore, Walter de Merton, fissò una serie di regole e norme da rispettare nelle comunità di college:[10][11] in tal senso, il suo Merton College divenne d'esempio per gli insediamenti simili a Oxford, superando addirittura i confini dell'Oxfordshire ed influendo anche sull'università di Cambridge.[12] In seguito, un crescente numero di studenti iniziò a risiedere nei college, abbandonando quindi le residenze tenute dalle comunità religiose.

Nel 1333-34 vi fu il tentativo di alcuni studenti di fondare una nuova accademia presso Stamford, nel Lincolnshire; tale progetto fu bloccato dalle università di Oxford e Cambridge, con l'assenso del re Riccardo III. Fu così che Oxford e Cambridge divennero le uniche università sul suolo albionico: questo vero e proprio duopolio accademico, del tutto insolito nell'Europa occidentale, venne spezzato solamente negli anni 1820.[13][14]

Rinascimento[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante nel 1605 Oxford si sviluppasse ancora all'interno delle mura cittadine, numerosi furono i collegi ubicati extra moenia (in questa mappa, realizzata da John Speed, il nord è in basso)

Il pensiero rinascimentale aveva trovato terreno fertile a Oxford, sin dalla fine del XV secolo. Tra i docenti di questo periodo, particolarmente degni di nota sono William Grocyn, che contribuì alla grande riscoperta della lingua greca in quegli anni, e John Colet, noto per i suoi studi biblici.

Con la riforma protestante numerosi furono i docenti oxoniensi che, ricusando siffatta obbedienza, fuggirono dall'Inghilterra per trovare riparo in altri atenei, primo tra tutti quello di Douai.[15] In questo modo, i metodi di insegnamento vennero rinnovati: venne infatti abbandonata la filosofia cristiana medievale, e abbracciate le nuove istanze rinascimentali. In questi anni, fra l'altro, i vari collegi subirono molteplici perdite finanziarie e confische di terreni, proprio a causa del clima religioso tesissimo.

Nel 1636, il Cancelliere William Laud, arcivescovo di Canterbury, codificò per la prima volta gli statuti dell'università; questi, per la maggiore, rimasero in vigore sino alla metà dell'Ottocento. Gli influssi di Laud furono fondamentali anche per lo sviluppo della stampa universitaria, cui concesse numerosi privilegi, e della Biblioteca Bodleiana.

L'università fu anche un centro di raduno dei monarchici nell'ambito della guerra civile inglese (1642–1649), mentre la città favoriva la causa perorata dai cosiddetti Roundhead. Ciononostante, già a partire dalla metà del Settecento l'Università iniziò ad assumere una posizione di neutralità rispetto alle varie fazioni politiche in contrasto.

Età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Brasenose Lane, strada su cui si affacciano tre college: il Brasenose, il Lincoln e l'Exeter

Durante l'Ottocento, l'Università conobbe la nascita del movimento di Oxford (1833–1845), che trovò in John Henry Newman uno dei maggiori esponenti. In questo modo, l'influenza delle università riformate in Germania oltrepassò la Manica, attraverso l'impulso di figure quali Edward Bouverie Pusey, Benjamin Jowett e Max Müller.

Questo, per il resto, fu un periodo di grandi riforme. Fu sostituito l'esame orale d'ammissione con una prova scritta; vi fu finalmente anche maggiore tolleranza verso i dissenzienti inglesi, e vennero addirittura fondati quattro college femminili. Per di più, nonostante il tradizionale interesse da sempre rivolto verso le materie umanistiche, in questi anni le discipline scientifiche incominciarono ad assumere un rilievo sempre maggiore, mantenuto sino ai giorni nostri.

Nel 1914, poco prima dello scoppio della prima guerra mondiale, a Oxford vi erano più di tremila non laureati (studenti undergraduate) e circa cento laureati (i cosiddetti graduate). La Grande Guerra lasciò un segno profondo nell'Università: gli studenti caduti per cause riconducibili al conflitto furono in totale 2.716 (il 18,36% del totale).[16] In questi anni, gli spazi accademici vennero messi a servizio dei militari feriti, trasformandosi in questo modo in un ospedale diffuso.[17]

L'elenco dei grandi maestri dell'università di Oxford è davvero lungo, e include molte personalità politiche, e insigni studiosi di letteratura, scienze, e medicina.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Nello Sheldonian Theatre hanno luogo spettacoli e sentitissime cerimonie

Edifici[modifica | modifica wikitesto]

L'università non dispone di una cittadella universitaria; al contrario, i vari college, dipartimenti, alloggi sono sparsi disordinatamente nel centro città. L'unica area a ricordare molto da vicino il concetto di «campus» è la Science Area, ovvero il complesso dei dipartimenti scientifici.

Il patrimonio architettonico dell'Università è vastissimo: tra le strutture più suggestive ed iconiche, vi sono la Radcliffe Camera, lo Sheldonian Theatre, usato per concerti, spettacoli, e cerimonie ufficiali, e le Examination Schools, dove hanno luogo gli esami ed alcune lectio magistralis.

Parchi[modifica | modifica wikitesto]

L'Orto botanico in autunno

Gli University Parks sono un parco cittadino di 28 ettari ubicato nel nord-est della città. Il parco pone a dimora numerose specie arboree, alcune delle quali sono anche esotiche; inoltre, è sede di diversi impianti sportivi, per ospitare partite ufficiali e non, e di un'area che prende il nome di «Genetic Garden», un giardino sperimentale creato per indagare i processi evolutivi.

L'Orto botanico, antistante la High Street, è il più antico giardino botanico della Gran Bretagna. Nato nel 1621 per la coltivazione delle piante medicinali, l'Orto si estende su una superficie di 1.8 ettari e contiene oltre 8,000 specie vegetali, costituenti il 90% delle famiglie di piante superiori.

L'Università possiede anche altre aree verdi pure aperti al pubblico, fra le quali il bosco di Bagley ed i Christ Church Meadow.

Organizzazione accademica[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Wellington Square, divenuto sinonimo delle aree amministrative dell'università ivi insediate

Governance centrale[modifica | modifica wikitesto]

A capo dell'università vi è il Chancellor, il «Cancelliere», o rettore: il Chancellor attualmente in carica è Chris Patten. Il rettore, che rappresenta una figura meramente simbolica (non viene infatti coinvolto nelle questioni universitarie d'ogni giorno), viene nominato a vita dalla Convocation, un organo collegiale formato da tutti i laureati all'Università.[18]

Il Vice-Chancellor (vicerettore), al 2015 Andrew D. Hamilton,[19] è de facto l'organo al vertice dell'università, e resta in carica per quattro anni. Un gradino al di sotto vi sono due proctors, nominati annualmente su base rotativa da due dei vari college. Il compito dei proctors è quello di verificare il pieno rispetto delle norme universitarie: ciò significa accertarsi sulla sicurezza e il comfort degli studenti, ma anche occuparsi delle questioni disciplinari o dei procedimenti più strettamente burocratici.

Collegi[modifica | modifica wikitesto]

Per essere membro dell'Università, uno studente deve appartenere ad un collegio, o ad una residenza privata permanente (hall, o PPH); sono attivi in totale 38 collegi e sei hall, ciascuno con una propria organizzazione interna.[20] Non in tutti i collegi sono disponibili tutti i corsi di studio, ma l'offerta formativa da loro proposta rimane comunque molto ampia.

I collegi sono i seguenti:

Il cortile del Christ Church (il cosiddetto Tom Quad) innevato
La cappella del Keble College

Le sei Permanent Private Halls sono:

Finanze[modifica | modifica wikitesto]

Si stima che, nel 2011/12, la ricchezza totale dell'università fosse intorno a 1.016 milioni di sterline, dei quali 361 milioni distribuiti fra i vari collegi; le principali fonti di guadagno sono stati i soldi messi a disposizione dal governo britannico sotto forma di sussidi per la ricerca (£409m), i finanziamenti all'insegnamento (£204m), e le rette scolastiche (£173m).

Reputazione[modifica | modifica wikitesto]

L'università ha ottenuto risultati notevoli nelle classifiche delle migliori istituzioni di studio stilate da diversi gruppi. La tabella seguente riassume la posizione raggiunta da Oxford in alcune League tables nel corso degli anni:

2012 2011 2010 2009 2008 2007 2006 2005 2004 2003 2002 2001 2000 1999 1998 1997 1996 1995 1994 1993
The Times 1 1 1[21] 1[22] 1[23] 1[24] 1 1[25] 1 1[26] 2 3 3 3 2 2 2 2 2 2
The Guardian 2[27] 1[28] 1[29] 1[30] 1[31] 1 2[32] 1[33] 2[34] 2[35] 2[26]
The Sunday Times 1 1[36] 2 2 2 2[37] 2[37] 2[38] 2[38] 2[38] 2[38] 2[38] 2[38] 2[38]
The Independent 2 1[39] 1[40] 1[41] 2[41]
The Daily Telegraph 2[42] 4 4[26]
FT 2[43] 2[26][44] 2[45] 2[46] 3[47] 3[48]

Alunni illustri[modifica | modifica wikitesto]

Molti sono i politici che hanno studiato a Oxford: degni di nota William Ewart Gladstone (sinistra), Tony Blair e Bill Clinton (destra)

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Sono 26 i primi ministri inglesi ad essersi formati ad Oxford, fra cui William Gladstone, Herbert Asquith, Clement Attlee, Harold Macmillan, Edward Heath, Harold Wilson, Margaret Thatcher, Tony Blair e più recentemente David Cameron.[49]

Oxford ha sfornato anche almeno 30 altri eminenti politici,[50] fra speaker della House of Commons, capi di Stato e di Governo in tutto il mondo. In questo numero sono compresi Harald V di Norvegia, William Bromley, Bill Clinton, Abhisit Vejjajiva, Eric Williams, Álvaro Uribe, Norman Manley, Abd Allah II di Giordania, cinque primi ministri australiani (John Gorton, Malcolm Fraser, Bob Hawke, Tony Abbott, e Malcolm Turnbull),[51][52] due premier canadesi (Lester B. Pearson e John Turner) ed altri ancora.

La formazione accademica del celebre astrofisico Stephen Hawking pure avvenne a Oxford

Scienza[modifica | modifica wikitesto]

Tre matematici oxoniensi, Michael Atiyah, Daniel Quillen e Simon Donaldson hanno vinto la medaglia Fields, spesso considerata come il più alto riconoscimento che un matematico possa ricevere. Andrew Wiles, celebre per aver dimostrato l'ultimo teorema di Fermat, si formò a Oxford, dove oggi è professore; Marcus du Sautoy e Roger Penrose, due insigni matematici, pure continuano ad insegnarvi. Stephen Wolfram, fondatore di Wolfram Alpha, si laureò a Oxford, insieme a figure quali Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web,[53] Edgar F. Codd, fondatore della teoria delle basi di dati relazionali, e Tony Hoare, ideatore del quicksort.

27 premi Nobel sono stati conseguiti da ricercatori affiliati con l'università; di questi, vi sono undici vincitori del premio Nobel per la chimica, cinque di quello per la fisica mentre altri sedici hanno conseguito quello per la medicina. Di questi, va ricordata la biochimica britannica Dorothy Crowfoot Hodgkin, che ricevette il Nobel «per la determinazione delle strutture di importanti sostanze biochimiche tramite l'uso di tecniche legate ai raggi X».[54] Oltre agli scienziati già menzionati, nella rosa di studenti di scienze illustri vanno annoverati anche Richard Dawkins, Frederick Soddy, Robert Hooke, Edwin Hubble, e Stephen Hawking. Per l'economia vanno invece ricordati Adam Smith, Alfred Marshall, E. F. Schumacher, e Amartya Sen.

Arti[modifica | modifica wikitesto]

testo alternativo di sinistra
Eliot vinse una borsa di studio per formarsi presso il Merton College
testo alternativo centrale
Oscar Wilde, illustre allievo del Magdalen College
testo alternativo di destra
Tolkien ricevette a Oxford la laurea honoris causa

Anche molti noti letterati hanno studiato a Oxford, fra cui John Fowles, Theodor Geisel, Thomas Middleton, Samuel Johnson, Christopher Hitchens, Robert Graves, Evelyn Waugh,[55] Lewis Carroll,[56] Aldous Huxley,[57] Oscar Wilde,[58] C. S. Lewis,[59] J. R. R. Tolkien,[60] Graham Greene,[61] V.S.Naipaul, Philip Pullman, Joseph Heller,[62] Vikram Seth, i poeti Percy Bysshe Shelley,[63] John Donne,[64] A. E. Housman,[65] W. H. Auden,[66] T. S. Eliot, Wendy Perriam e Philip Larkin.[67] Fra i Poeti Laureati, si annoverano Thomas Warton,[68] Henry James Pye,[69] Robert Southey,[70] Robert Bridges,[71] Cecil Day-Lewis,[72] Sir John Betjeman,[73] e Andrew Motion.[74]

I compositori Hubert Parry, George Butterworth, John Taverner, William Walton, James Whitbourn e Andrew Lloyd Webber furono tutti a Oxford. Anche molti noti nel mondo dello spettacolo, come Hugh Grant,[75] Kate Beckinsale,[75] Dudley Moore,[76] Michael Palin, Terry Jones,[77] Anna Popplewell, e Rowan Atkinson, furono undergraduates presso l'università.

Filosofia[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione filosofica di Oxford ha inizio nel Medioevo, con Robert Grosseteste e Guglielmo di Ockham; quest'ultimo, in particolare, è noto per il suo canone metodico di semplificazione, il cosiddetto «rasoio di Occam». Thomas Hobbes, Jeremy Bentham e l'empirista John Locke si laurearono a pieni voti a Oxford; nonostante Locke abbia scritto le sue opere principali dopo aver lasciato Oxford, i suoi dodici anni trascorsi nell'ateneo furono influentissimi sul suo pensiero.

Il filosofo John Locke si educò presso il Christ Church College

La speculazione filosofica, in ogni caso, non ha mai abbandonato Oxford, tanto che numerosi sono i filosofi del Novecento che si sono formati nel suo ateneo: fra questi, vanno menzionati Gilbert Ryle, Derek Parfit, A. J. Ayer, Paul Grice, Thomas Nagel, Robert Nozick e John Searle.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

L'Università può fregiarsi anche di ottimi risultati negli sport, come testimoniano i più di cinquanta medagliati ai giochi olimpici; fra questi, figura il canottiere Matthew Pinsent, che ha colto ben quattro medaglie d'oro.[78]

Memore della prestigiosa tradizione, Oxford ha sfornato numerosissimi canottieri, fra cui Michael Blomquist, Ed Coode, Chris Davidge, Hugh Edwards, Jason Flickinger, Tim Foster, Christopher Liwski, il succitato Matthew Pinsent, Pete Reed, Jonny Searle, Andrew Triggs Hodge, Jake Wetzel, Michael Wherley, e Barney Williams. Vi sono ottimi risultati anche nelle altre discipline sportive: si sono formati a Oxford l'atleta Jack Lovelock; gli ex cestisti Bill Bradley e Tom McMillen; i calciatori John Bain, Charles Wreford-Brown, e Cuthbert Ottaway; il tennista Clarence Bruce; e, infine, i rugbisti Stuart Barnes, Simon Danielli, David Humphreys, David Edward Kirk, Anton Oliver, Ronald Poulton-Palmer, Joe Roff, e William Webb Ellis.

Religione[modifica | modifica wikitesto]

All'università di Oxford si sono laureati almeno 12 santi e 20 arcivescovi di Canterbury; di questi, quello in carica - Rowan Williams - si educò al Wadham College, per poi insegnare al Christ Church. Oltre al Williams, all'Università si sono formati il riformatore John Wycliffe, l'umanista cristiano John Colet, il metodista John Wesley e gli adepti del movimento di Oxford: John Henry Newman, Edward Bouverie Pusey e John Keble.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Supplement (1) to No. 5049 – Student Numbers 2013 (PDF), in Oxford University Gazette, Oxford, University of Oxford, 12 febbraio 2013. URL consultato il 21 luglio2014.
  2. ^ (EN) The brand colour – Oxford blue, Ox.ac.uk. URL consultato il 16 agosto 2013.
  3. ^ (EN) Preface: Constitution and Statute-making Powers of the University, University of Oxford.
  4. ^ (EN) Introduction and History, University of Oxford. URL consultato il 21 ottobre 2014.
  5. ^ (EN) Early records, University of Cambridge.
  6. ^ Mark Davies, 'To lick a Lord and thrash a cad': Oxford 'Town & Gown', BBC News, 4 novembre 2010. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  7. ^ (EN) H. E. Salter; Mary D. Lobel (editori), The University of Oxford, su A History of the County of Oxford: Volume 3: The University of Oxford, Institute of Historical Research, 1954. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  8. ^ H. Rashdall, Universities of Europe, iii, 55–60.
  9. ^ Christopher Brooke, Roger Highfield. Oxford and Cambridge.
  10. ^ Edward France Percival. The Foundation Statutes of Merton College, Oxford.
  11. ^ Henry Julian White. Merton College, Oxford.
  12. ^ G. H. Martin, J. R. L Highfield. A history of Merton College, Oxford.
  13. ^ (EN) Daniel J. Boorstin. (1958) The Americans; the Colonial Experience, Vintage, pp. 171–184.
  14. ^ Christopher Nugent Lawrence Brooke. (1988.) Oxford and Cambridge, Cambridge University Press, Cambridge, p. 56.
  15. ^ Early Modern Ireland, 1534-1691, a cura di: T. W. Moody, Theodore William Moody, Francis X. Martin, Francis John Byrne, Oxford University Press (1991), p. 618, ISBN 9780198202424, link.
  16. ^ (EN) Oxford university roll of service: University of Oxford: Free Download & Streaming, Internet Archive. URL consultato il 10 ottobre 2015.
  17. ^ (EN) History of the University of Oxford: Volume VIII: The Twentieth Century - Oxford Scholarship, DOI:10.1093/acprof:oso/9780198229742.001.0001.
  18. ^ (EN) The Oxford University Calendar, 1817, p. 24. URL consultato il 13 novembre 2015.
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