Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio"

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Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio"
Seal of the University of Chieti-Pescara.png
Stato Italia Italia
Città Chieti, Pescara
Altre sedi Vasto, Lanciano, Torre de' Passeri, Torrevecchia Teatina
Soprannome Ud'A
Fondazione 1965
Tipo Statale
Dipartimenti 13
Rettore Carmine Di Ilio
Studenti 30 147 (16 settembre 2015) [1]
Affiliazioni UEA, CINECA, AL
Sport CUS Chieti
Sito web www.unich.it/

L'Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" è una università italiana statale avente sede nelle città di Chieti e Pescara, intitolata allo scrittore abruzzese Gabriele d'Annunzio.

Istituita nel 1965 come Libera Università e divenuta statale nel 1982, l'Università attualmente conta tredici dipartimenti e due scuole, dislocate nei campus universitari di Chieti e Pescara. Alcuni corsi distaccati di laurea si svolgono anche nei comuni di Vasto, Lanciano, Torre de' Passeri e Torrevecchia Teatina, sede dell'Università telematica "Leonardo da Vinci", istituita e promossa per volontà dell'Ateneo d'annunziano.

L'Università registra un costante aumento della popolazione studentesca che ha ormai superato il numero di circa 30 mila studenti iscritti ai propri corsi di laurea.[1]

Storia dell'Ateneo[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Le istituzioni comunali e provinciali della città di Chieti dichiararono al Ministero della Pubblica Istruzione, nel novembre del 1955, le intenzioni di costituire un consorzio per l'istituzione di una libera università presso il comune teatino grazie all'idea dell'ingegner Filippo de Apulia. La nascita del Consorzio Universitario Abruzzese, che deriva da tale richiesta, fu ufficialmente approvata nel 1960 dal Prefetto di Chieti, in seguito alla partecipazione della camera di commercio e della cassa di risparmio assieme ad oltre sessanta comuni abruzzesi.[2]

Seguì nell'ottobre del 1961 l'inaugurazione della Facoltà di Lettere e Filosofia da parte del Comitato Tecnico Ordinatore, presieduto dal professore Ettore Paratore, la quale anticipò la cerimonia inaugurale dei corsi liberi universitari, svoltasi a Chieti il 12 novembre dello stesso anno.[3] Nel mese successivo fu celebrata la nascita dei Corsi di Economia e Commercio con annesso Corso di Lingue e Letterature Straniere presso il Salone dei Marmi della Provincia di Pescara, con la prolusione del professore Carlo Izzo.[4]

La fondazione e la costituzione delle facoltà[modifica | modifica wikitesto]

La richiesta per l'istituzione della Libera Università degli Abruzzi fu avanzata nel gennaio del 1963 da parte del comitato promotore, spingendo le istituzioni di Chieti, Pescara e Teramo a riunirsi per discutere l'unificazione dei tre consorzi universitari in un unico consorzio interprovinciale. Il Ministro della pubblica istruzione Luigi Gui firmò in data 3 marzo 1965 il decreto di Riconoscimento della Libera Università Abruzzese degli Studi "Gabriele d'Annunzio", intitolata al noto scrittore e militare pescarese, simbolo del Decadentismo e celebre figura della prima guerra mondiale.[5]

Dipartimento di Lettere presso il campus di Chieti

Chieti divenne la sede legale dell'Ateneo con gli uffici del Rettorato e la Facoltà di Lettere e Filosofia; Pescara disponeva della Facoltà di Economia e Commercio, con annesso Corso di Lingue e Letterature Straniere, mentre a Teramo veniva collocata la Facoltà di Giurisprudenza.[6] Il professore Renato Balzarini fu eletto come primo rettore dell'Università, il quale presiedette il primo Consiglio d'Amministrazione, composto da 14 membri.[7]

La cerimonia di inaugurazione del primo anno accademico 1965/66 si svolse a Pescara il 19 marzo 1966, con la presenza del Ministro Luigi Gui.[8] Negli anni successivi, l'Università assistette all'inaugurazione della Facoltà di Medicina e Chirurgia presso la sede di Chieti, all'istituzione della Facoltà di Architettura a Pescara e di Scienze Politiche a Teramo.[9] Venne inoltre istituito il Corso di Laurea in Lingue e Letterature Straniere, che si separò definitivamente da Economia e Commercio. Nel dicembre del 1979, il professore Aldo Bernardini fu eletto Rettore.[10]

Lo sviluppo e la statizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Con l'approvazione del Senato della Repubblica, la Libera Università "Gabriele d'Annunzio" divenne università statale nel 1982.[11] Seguì l'inaugurazione delle Facoltà di Farmacia, Veterinaria e Scienze con Corso di Laurea in Scienze Geologiche, dislocate presso i tre poli universitari abruzzesi.[12] Il sigillo dell'Università, che si ispira alla scultura di Pietro Cascella collocata nei campus di Chieti e di Pescara, riproduce in forma stilizzata la testa della Minerva, posta su capitello semplice, che porta la dicitura «Università degli Studi "G. d'Annunzio"», su cui è sovraimpresso l'acronimo «Ud'A». Nel novembre del 1993, le facoltà presenti nella città di Teramo si scorporarono dall'Ateneo d'annunziano, dando vita all'Università degli Studi di Teramo.[13] La sede di Chieti attraversò negli anni successivi un netto ampliamento che portò all'istituzione del Museo di Storia delle Scienze Biomediche e all'inaugurazione del Presidio Ospedaliero Clinicizzato.[14][15]

Agli inizi del nuovo millennio, il Continuing Education Centre (CEduC), un centro di formazione permanente, fu fondato presso la città di Torrevecchia Teatina, mentre a Chieti veniva aperta la sede della scuola di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS).[16][17] Il Centro di Scienze per l'Invecchiamento (CeSI), situato presso l'Ateneo d'annunziano, ricevette i finanziamenti dal Ministero dell'università e della ricerca assumendo notevole valenza nazionale per essere il primo centro italiano rivolto alle attività di ricerca sulle patologie dell'anziano.[18] Nel 2002, l'Ateneo inaugurò quattro nuove facoltà producendo un aumento della popolazione studentesca che portò alla realizzazione di un secondo polo didattico del campus di Madonna delle Piane.[19]

Nell'anno successivo seguirono la nascita della Fondazione Università "Gabriele d'Annunzio" e l'inaugurazione del Centro di Scienze per l'Invecchiamento, avvenuta alla presenza del Ministro Letizia Moratti.[20][21] Nel 2004 al centro venne riconosciuto lo speciale status consultivo per il Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite.[22] L'Ateneo istituì e promosse l'attivazione dell'Università telematica "Leonardo da Vinci", legalmente riconosciuta nel 2004, con sede a Torrevecchia Teatina.[23] Tale Università costituisce il campus online dell'Ateneo d'annunziano ed eroga i suoi servizi esclusivamente online. Nel 2006, la Facoltà di Scienze della Formazione fu inaugurata a Chieti.

L'Università degli Studi "G. d'Annunzio" ha attivato tredici Dipartimenti e due Scuole in applicazione della legge 240/2010 di riorganizzazione delle Università: con l'approvazione della riforma Gelmini, a partire dall'anno accademico 2012/13, non esistono più le Facoltà, sostituite in tutte le attività dalle Scuole. I corsi di studio, prima gestiti dalle Facoltà, sono attivati su proposta dei Dipartimenti e gestiti con il coordinamento delle Scuole.[24]

Organizzazione e struttura[modifica | modifica wikitesto]

Organi di ateneo[modifica | modifica wikitesto]

Dipartimenti di Chimica e Farmacia

I principali organi di ateneo sono: Rettore, Direttore Generale, Consiglio di Amministrazione, Senato Accademico, Nucleo di Valutazione, Collegio dei Revisori dei Conti. Come previsto dallo Statuto sono inoltre presenti organi ausiliari: Consulta degli Studenti, Commissione per la Valutazione della Ricerca e il Trasferimento Tecnologico (CVRTT), Commissione Attività Culturali e Sociali degli Studenti, Collegio di Disciplina, Commissione di Ateneo per le Biblioteche (CAB), Comitato Unico di Garanzia (CUG). Infine, il Centro di Scienze per l'Invecchiamento è disposto del Centro di Ateneo per la Ricerca sull'Invecchiamento e sulle Patologie ad esso correlate.[25][26]

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

Le sedi dell'Università degli Studi "G. d'Annunzio" sono due, il campus di Chieti ed il polo di Pescara. Il campus di Chieti si trova in località Madonna delle Piane, a Chieti Scalo, dove hanno sede il Rettorato, la Direzione Generale e gli Uffici centrali dell'Amministrazione, oltre alle aule per la didattica e alle biblioteche. Il campus dispone di strutture e servizi utilizzati dalla comunità accademica e da quella cittadina, tra cui un ampio parco di impianti sportivi.[27] Il polo di Pescara è collocato lungo l'infrastruttura ecologica della "via verde", destinata a collegare servizi e impianti come la cittadella giudiziaria, edifici universitari e strutture terziarie e residenziali. All'interno del corpo centrale del polo, si trova la Biblioteca Unificata.[28]

Alcuni corsi distaccati di laurea si tengono anche nei comuni di Vasto, Lanciano e Torre de' Passeri. Nella città di Torrevecchia Teatina ha sede il polo di Teledidattica, strutturato nel Dottorato di ricerca in E-learning, Development and Delivery e nell'Università telematica "Leonardo da Vinci", nata su impulso dell'Ateneo d'annunziano e per iniziativa della Fondazione "Università Gabriele d'Annunzio.[29]

Scuole e dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

L'Università degli Studi "G. d'Annunzio" si articola in tredici Dipartimenti, centri primari in cui didattica e ricerca convivono per promuovere l'attività scientifica dei vari ambiti di insegnamento. Due o più Dipartimenti, raggruppati in relazione a criteri di affinità disciplinare, possono costituire strutture di raccordo, con funzioni di coordinamento e razionalizzazione delle attività didattiche, denominate Scuole.[30]

  • Scuola di Medicina e Scienze della Salute
    • Dipartimento di Medicina e Scienze dell'Invecchiamento
    • Dipartimento di Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche
    • Dipartimento di Scienze Psicologiche, della Salute e del Territorio
    • Dipartimento di Scienze Mediche, Orali e Biotecnologiche
  • Scuola delle Scienze Economiche, Aziendali, Giuridiche e Sociologiche
    • Dipartimento di Economia
    • Dipartimento di Scienze Giuridiche e Sociali
  • Dipartimento di Architettura
  • Dipartimento di Economia Aziendale
  • Dipartimento di Farmacia
  • Dipartimento di Ingegneria e Geologia
  • Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze Sociali
  • Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne
  • Dipartimento di Scienze Filosofiche, Pedagogiche ed Economico-Quantitative

Centri e scuole superiori[modifica | modifica wikitesto]

Il Giardino dei Semplici del Dipartimento di Farmacia

Presso l'Università degli Studi "G. d'Annunzio" sono attivi numerosi centri interdipartimentali di ricerca, che si caratterizzano per l'interdisciplinarità e la vocazione internazionale. Tali centri coniugano ricerca scientifica e formazione didattica in ottica di specializzazione e di alta qualità.[31] L'Ateneo dispone del Centro di Scienze dell'Invecchiamento (CeSI), del dipartimento CeSI Biotech, del Centro di Ricerca Clinica (CRC) e dell'Istituto di Tecnologie Avanzate Biomediche (ITAB), istituito dall'Unione europea.[32] L'Università ha anche un Centro Linguistico di Ateneo (CLA).

L'Università ha istituito la Scuola Superiore "Gabriele d'Annunzio" (School of Advanced Studies), finalizzata ad attività di internazionalizzazione e di alta formazione per la ricerca. Essa si avvale della Commissione per la Valutazione della Ricerca e il Trasferimento Tecnologico (CVRTT).[33]

Biblioteche e musei[modifica | modifica wikitesto]

I Poli bibliotecari sono formati dalle Biblioteche di Area, Interdisciplinari e dai Fondi Librari delle due sedi di Chieti e Pescara. Le strutture e i servizi bibliotecario-documentali dell'Università forniscono supporto a studenti, docenti, e personale tecnico-amministrativo. All'interno del campus di Chieti, si trova la Biblioteca Medico Scientifica e la Biblioteca Interfacoltà "Ettore Paratore".[34][35] Il polo universitario di Pescara dispone della Biblioteca Unificata.[36]

La biblioteca digitale dell'Ateneo raccoglie e gestisce le risorse bibliografiche elettroniche, acquistate centralmente o perifericamente, rendendole fruibili agli utenti. Essa offre una selezione di riviste scientifiche pubblicate dai Dipartimenti e dai gruppi di ricerca dell'Università degli Studi "G. d'Annunzio".[37]

L'Università offre un'ampia serie di collezioni, che con il tempo sono state arricchite e organizzate nel Museo universitario. Affiliato all'International Council of Museums, sin dal momento della sua costituzione il museo partecipa inoltre alla Conferenza Permanente dei Musei universitari istituita presso la CRUI.[38]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Anagrafe Nazionale Studenti, MIUR. URL consultato il 23 settembre 2015.
  2. ^ Morgese, pp. 6–8
  3. ^ Morgese, pp. 9–12
  4. ^ La Facoltà di Lingue e Letterature Straniere della "d'Annunzio" festeggia i 45 anni, in Il Tempo, 14 dicembre 2006. URL consultato il 25 settembre 2015.
  5. ^ Bompiani 1979, pp. 7–8
  6. ^ Catalano, pp. 141–151
  7. ^ Morgese, pp. 24–27
  8. ^ Chirivi, p. 61
  9. ^ Sensi, p. 19
  10. ^ D'Acunzo et al., p. 11
  11. ^ Bompiani 1982, p. 9
  12. ^ Martinelli et al., p. 213
  13. ^ Sistema Universitario Abruzzese, p. 116
  14. ^ La storia, Museo Universitario di Chieti. URL consultato il 25 settembre 2015.
  15. ^ Barbieri et al., p. 102
  16. ^ Martinelli et al., p. 391
  17. ^ Decreto istitutivo del C.Edu.C., Continuing Education Center. URL consultato il 25 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2007).
  18. ^ I Settori di eccellenza: i centri di ricerca e le best practices – CESI, CORDIS. URL consultato il 25 settembre 2015.
  19. ^ Barbieri 2003, p. 256
  20. ^ Fondazione Università Gabriele d'Annunzio, su fondazioneunich.it. URL consultato il 25 settembre 2015.
  21. ^ Intervento del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Letizia Moratti all'inaugurazione Cesi, Centro di scienze dell'invecchiamento, Ministero della Pubblica Istruzione, 16 aprile 2003. URL consultato il 25 settembre 2015.
  22. ^ Ricerca: ONU, CeSI di Chieti sarà 'consulente' su invecchiamento, in Adnkronos, 13 giugno 2003. URL consultato il 25 settembre 2015.
  23. ^ Istituzione dell'Università telematica non statale «Leonardo da Vinci» (PDF), Gazzetta Ufficiale, 27 ottobre 2004. URL consultato il 25 settembre 2015.
  24. ^ Relazione del Rettore, su unich.it. URL consultato il 25 settembre 2015.
  25. ^ Statuto di Ateneo (PDF), su unich.it. URL consultato il 25 settembre 2015.
  26. ^ Organi di Ateneo, su unich.it. URL consultato il 25 settembre 2015.
  27. ^ Barbieri 2003, p. 289
  28. ^ Martinelli et al., p. 295
  29. ^ Sede di Torrevecchia Teatina, su unich.it. URL consultato il 25 settembre 2015.
  30. ^ Scuole e Dipartimenti, su unich.it. URL consultato il 25 settembre 2015.
  31. ^ Centri Interdipartimentali, di Ateneo o Interateneo (PDF), su unich.it. URL consultato il 28 settembre 2015.
  32. ^ Istituto di Tecnologie Avanzate Biomediche, su fondazioneunich.it. URL consultato il 28 settembre 2015.
  33. ^ Scuola Superiore "G. d'Annunzio", su unich.it. URL consultato il 28 settembre 2015.
  34. ^ Biblioteche, su unich.it. URL consultato il 25 settembre 2015.
  35. ^ Biblioteca Interfacoltà "Ettore Paratore", su unich.it. URL consultato il 25 settembre 2015.
  36. ^ Biblioteca Unificata Polo Bibliotecario di Pescara, su unich.it. URL consultato il 25 settembre 2015.
  37. ^ Biblioteca Digitale dell'Ateneo G. d'Annunzio, su unich.it. URL consultato il 25 settembre 2015.
  38. ^ Museo Universitario (PDF), su unich.it. URL consultato il 25 settembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Sistema Universitario Abruzzese, Sant'Atto di Teramo, Edigrafital, 1997.
  • Giuseppe Barbieri, Adalberto Del Bo, Carlo A. Manzo, Raffaele Mannella, Il Campus Universitario di Chieti, Milano, Electa, 1997, ISBN 88-435-6186-3.
  • Giuseppe Barbieri, Il Campus Universitario di Chieti, in L'architettura. Cronache e storia, nº 578, dicembre 2003, ISSN 0003-8830.
  • Adriano Bompiani, La programmazione universitaria, le "statizzazioni" e i nuovi atenei, in Oggi e Domani, vol. 10, nº 12, 1982.
  • Adriano Bompiani, Università e Mezzogiorno, in Oggi e Domani, vol. 7, nº 5, 1979.
  • Antonio Catalano, La "questione universitaria" e i suoi riflessi in Abruzzo, in Itinerari, vol. 16, nº 2, 1977.
  • Romano Chirivi, Università Abruzzese. Progetto di larga massima per la città universitaria di Chieti, Venezia, Istituto Universitario di Architettura – Istituto di Urbanistica, 1967, OCLC 638314518.
  • Sergio d'Acunzo, Carlo Finocchetti, Guida agli studi superiori in Abruzzo, Firenze, F. Le Monnier, 1980, ISBN 88-00-72101-X.
  • Nicola Martinelli, Piero Rovigatti, Università, città e territorio nel Mezzogiorno, Milano, Franco Angeli Editore, 2005, ISBN 88-464-7094-X.
  • Guido Morgese, Storia dell'ateneo. Bilancio del primo venticinquennio 1965–1991. 25° di fondazione, Chieti, Tipolitografia Di Virgilio, 1991, OCLC 879845199.
  • Sergio Sensi, Attività della Clinica medica dell'Università di Chieti, Pescara, Tip. Terenzio, 1978.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]