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Galles

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Galles
Nazione costitutiva
(EN) Wales, (CY) Cymru
Galles – Stemma Galles – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
Localizzazione
Stato Regno Unito Regno Unito
Amministrazione
Primo Ministro Carwyn Jones (WL) dal 2009
Data di istituzione 1536
Territorio
Coordinate 52°18′N 3°42′W / 52.3°N 3.7°W52.3; -3.7 (Galles)Coordinate: 52°18′N 3°42′W / 52.3°N 3.7°W52.3; -3.7 (Galles)
Superficie 20 735,11 km²
Abitanti 3 063 456[1] (2011)
Densità 147,74 ab./km²
Altre informazioni
Lingue inglese e gallese
Fuso orario UTC+0
Nome abitanti gallesi
Patrono San David
Motto (CY) Cymru am byth ("Galles per sempre")
Cartografia

Galles – Localizzazione

Il Galles (in inglese: Wales, pronuncia IPA /'weɪlz/, in gallese: Cymru, pronuncia IPA /ˈkəm.rɨ/) è una nazione che è parte del Regno Unito e dell'isola della Gran Bretagna[2]; confina con l'Inghilterra ad est, con il Mare d'Irlanda a nord e ad ovest, e con il Canale di Bristol a sud. Si estende per 20.779 km² e nel 2011 contava una popolazione di 3.063.456 persone. Il Galles ha una costa di oltre 2.700 km, e la sua conformazione è in gran parte montagnosa, con le più alte cime nelle aree settentrionali e centrali, tra cui Snowdon (in gallese Yr Wyddfa), il picco più alto. La nazione si trova all'interno della zona temperata e gode di un clima oceanico variabile.

L'identità nazionale gallese emerse tra i britanni celti dopo il ritiro romano dall'isola nel V secolo, e il Galles è considerato una delle nazioni celtiche moderne. La morte di Llywelyn ap Gruffudd nel 1282 segnò il completamento della conquista del Galles da parte di Edoardo I d'Inghilterra, nonostante Owain Glyndŵr abbia poi riportato per un breve periodo l'indipendenza a quello che oggi è il Galles moderno, all'inizio del XV secolo. L'intero Galles fu annesso dall'Inghilterra e incorporato all'interno del sistema legale inglese tramite leggi del 1535 e 1542. Nel XIX secolo si è sviluppata una politica autonoma nel Galles; il liberalismo gallese, personificato all'inizio del XX secolo da David Lloyd George, fu sostituito dalla crescita del socialismo e dal Partito Laburista. Nel corso del secolo, il nazionalismo gallese crebbe: Plaid Cymru, il partito nazionale gallese, fu costituito nel 1925 e la Welsh Language Society nel 1962. Istituita nel 1998, l'Assemblea nazionale per il Galles detiene la responsabilità di una serie di materie oggetto di devoluzione.

All'inizio della rivoluzione industriale, lo sviluppo delle miniere e delle industrie metallurgiche trasformò la nazione da società agricola a industriale; lo sfruttamento del South Wales Coalfield causò un rapido incremento della popolazione gallese. Due terzi della popolazione vivono nel Galles del sud, principalmente a Cardiff (la capitale), Swansea e Newport, oltre che nelle vicine valli. Oggi, le industrie pesanti tradizionali e le estrazioni sono in declino, e l'economia del Galles fa affidamento sul settore pubblico, sui servizi e sul turismo. Il valore aggiunto lordo del Galles nel 2010 era di 45,5 milioni di sterline (15.145 £ pro capite, il 74% della media del Regno Unito, e il valore più basso pro capite nel Regno).

Nonostante il Galles condivida la storia politica e sociale con il resto della Gran Bretagna, e la grande maggioranza della popolazione parli inglese, la nazione ha mantenuto una identità culturale distinta, ed è ufficialmente bilingue. Oltre 560.000 persone nel Galles parlano il gallese, e la lingua viene parlata dalla maggioranza della popolazione in parti del nord e dell'ovest della nazione. Dal tardo XIX secolo in avanti, il Galles ha conquistato la sua reputazione di "terra del canto", in parte a causa della tradizione eisteddfod. In molti eventi sportivi internazionali, come il campionato mondiale di calcio, la Coppa del Mondo di rugby e i Commonwealth Games, il Galles partecipa con le proprie squadre nazionali, anche se ai giochi olimpici gli atleti gallesi competono insieme alla squadra britannica. Il Rugby a 15 è visto come un simbolo dell'identità gallese ed espressione della coscienza nazionale.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

La superficie del Galles è di 20.779 km² e la popolazione supera i 3 milioni di abitanti. Quest'ultima non si distribuisce equamente sul territorio. Nella zona montuosa la densità è di appena 10 ab/km².

Geologia[modifica | modifica wikitesto]

La più antica tra le ere geologiche rilevate nel territorio del Galles è il Cambriano, inquadrato nel Paleozoico, periodo che prende proprio nome dai Monti Cambrici che si trovano nel Galles centrale.[3][4] Negli studi sull'evoluzione delle forme di vita presenti sulla terra, gli studiosi hanno identificato l'Esplosione cambriana come il principale periodo in cui sulla terra siano apparse diverse specie di animali complessi di cui sono stati ritrovati moltissimi fossili proprio in Galles.

Monti[modifica | modifica wikitesto]

Il Galles è un paese montuoso posizionato su una penisola a sud-ovest della Gran Bretagna. È lungo circa 270 km da nord-sud e 97 km da est-ovest. La dimensione del Galles ufficiale è di circa 20.779 km². Galles confina con l'Inghilterra a est e via mare in tutte le altre direzioni:. il Mare d'Irlanda a nord e a ovest, Canale di San Giorgio e il Mar Celtico a sud-ovest e il Canale di Bristol, a sud. Galles ha circa 1.680 miglia (2.700 chilometri) di costa (lungo il medio delle alte maree), tra cui il continente, Anglesey e Holyhead. Oltre 50 isole si trovano al largo della terraferma Welsh; il più grande Anglesey essere, nel nord-ovest.

Gran parte del paesaggio del Galles è montuoso, in particolare nel nord e nelle regioni centrali. Nella zona centrale si estende una vasta zona verde ma poco abitata, chiamata Deserto verde del Galles. Le montagne si sono formate durante l'ultima era glaciale, la glaciazione Devensian. Le montagne più alte in Galles sono in Snowdonia (Eryri), e cinque sono oltre 1.000 m (3.300 piedi). Il più alto di questi è Snowdon (Yr Wyddfa), a 1.085 m (3.560 piedi) Le 14 montagne del Galles oltre i 3.000 piedi (910 metri), o 15 se compreso Garnedd Uchaf, spesso non considerato a causa del suo basso rilievo topografico, sono conosciuti collettivamente come i 3000s gallesi e si trovano in una piccola area a nord-ovest.

La più alta al di fuori della 3000s è Aran Fawddwy, a 905 metri (2.969 piedi), nel sud della Snowdonia. Le Brecon Beacons (Bannau Brycheiniog) sono nel sud (punto più alto Pen y Fan, a 886 metri (2.907 piedi), e si collegano ai Monti Cambrici nel Galles centrale. Il punto più alto è Pumlumon a 752 metri (2.467 piedi).

Verso la metà del XIX secolo, due prominenti geologi, Roderick Murchison e Adam Sedgwick (che per primo propose il nome di Cambriano), utilizzarono gli studi compiuti da loro stessi sul territorio gallese per gettare le basi delle scienze di paleontologia e stratigrafia. I due successivi periodi, l'Ordoviciano ed il Siluriano, presero il nome da due antiche tribù celtiche riscoperte grazie agli studi di Murchison e Sedgwick.[5][6]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il Galles è situato in un'area temperata anche se il clima è fortemente influenzato dalla presenza del mare che circonda tutta la penisola.[7][8] Il tempo nel Galles è sovente nuvoloso, ventoso e piovoso, con estati calde e inverni miti.[7][9] Dal punto di vista del clima, ha le caratteristiche tipiche oceaniche, quindi parecchio variabile ma mite, con le giornate che presentano diverse caratteristiche che mutano e si ripetono nell'arco di poche ore. La primavera è la stagione meno piovosa, anche se nei mesi primaverili di marzo ed aprile c'è sempre d'aspettarsi un possibile recrudescenza di stile invernale. Le temperature massime si aggirano sui 20 °C lungo le coste, qualche grado in più lontano dal mare là dove non agisce la fresca brezza oceanica. A volte però il caldo si fa sentire tanto che il record di temperatura max del Galles è di 35 °C. Autunno ed inverno sono invece stagioni uggiose, con pioggia in abbondanza ma temperature medie che rimangono intorno ai 5-6 °C sopra lo zero sulla costa, mentre può fare molto più freddo nelle zone interne e montagnose.

Flora e fauna[modifica | modifica wikitesto]

Il nibbio reale (Milvus milvus)
simbolo nazionale degli animali selvatici del Galles

La fauna selvatica del Galles è quella comune a tutta l'area della Gran Bretagna, pur con sostanziali differenze. A causa infatti della presenza di molte coste, il Galles ospita una grande varietà di uccelli marini. Le spiagge e le isole circostanti sono sedi di colonie di berte, pulcinella di mare, gabbiani tridattili, cormorani e gazze marine, oltre a numerose varietà di uccelli terrestri come corvi e tordi.[10][11], o rapaci come lo smeriglio, l'albanella reale e il nibbio reale, che è tra l'altro simbolo nazionale del Galles.[12] In totale vi sono circa 200 specie differenti di uccelli ed è quindi importante per l'area la pratica del birdwatching.[13]

I più grandi mammiferi gallesi, tra i quali ricordiamo l'orso bruno, il lupo e la lince, si sono estinti durante il periodo normanno.[14] Attualmente sono presenti micromammiferi come i topiragni e arvicole, oltre a tassi, ricci e ben quindici specie di pipistrelli.[14] Due specie di piccoli roditori, il topo selvatico collogiallo (Apodemus flavicollis) ed il moscardino (Muscardinus avellanarius), sono specie abbondanti in Galles che vivono indisturbate nelle aree di confine.[14] Tra gli altri animali che popolano il Galles ricordiamo anche la lontra, l'ermellino, ed altri mustelidi.

Come in Cornovaglia, Britannia ed Irlanda, le acque del Galles sono popolate da squali elefante, foche grigie, tartarughe, delfini, focene e granchi. Il Pembrokeshire e Ceredigion in particolare sono aree riconosciute internazionalmente per la presenza di delfini tursiopi, detti anche delfini dal naso a bottiglia. Tra i pesci di fiume si ricordano il salmerino oltre a anguille, salmoni, alose e sperlani, oltre al preziosissimo Gwyniad unico della zona del Galles che si trova unicamente nel Lago Bala.[15][16] Economia Articolo principale: Economia del Galles Vedi anche: Turismo in Galles Un profilo dell'economia del Galles nel 2012 Port Talbot Acciaierie - una volta il più grande datore di lavoro in Galles [167] Nel corso degli ultimi 250 anni, il Galles è stata trasformata prima da un paese prevalentemente agricolo ad un'economia post-industriale industriale, ed ora. [168] [169] Dopo la seconda guerra mondiale, il settore dei servizi è venuto a spiegare la maggioranza di posti di lavoro, una caratteristica caratterizzando le economie più avanzate [170] titolo Valore Aggiunto Globale Lordo (VAL) in Galles nel 2010 è stata del 45,5 miliardi di sterline o £ 15.145 per abitante.; 74,0 per cento della media per il totale del Regno Unito, il GVA più basso pro capite nel Regno Unito. [171] Nei tre mesi a luglio 2010, il tasso di occupazione per gli adulti in età lavorativa in Galles era del 67 per cento, rispetto al 70,7 per cento tutto il Regno Unito nel suo complesso. [172]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla metà del XIX secolo fino al dopoguerra, l'estrazione e l'esportazione di carbone è stato un settore dominante. Al suo picco di produzione nel 1913, circa 233.000 uomini e donne sono stati impiegati nel bacino South Wales per l'estrazione di 56 milioni di tonnellate di carbone. Cardiff era una volta il più grande porto esportatore di carbone nel mondo e, per alcuni anni prima della prima guerra mondiale, ha gestito un maggior quantitativo di merce che Londra o Liverpool. Nel 1920 oltre il 40% della popolazione maschile gallese ha lavorato nell'industria pesante. Secondo il professor Phil Williams, la Grande Depressione ha "devastato il Galles", da nord a sud, a causa della sua "schiacciante dipendenza dal carbone e l'acciaio". A partire dalla metà degli anni 1970, l'economia del Galles di fronte ad una massiccia ristrutturazione con un gran numero di posti di lavoro nell'industria pesante tradizionale scomparire ed essere sostituito poi da nuovi nell'industria leggera e nei servizi. Alla fine del 1970 e all'inizio del 1980, il Galles è riuscito ad attrarre una quota superiore alla media degli investimenti esteri diretti nel Regno Unito. Tuttavia, gran parte della nuova industria era essenzialmente di una "fabbrica di ramo" ("fabbrica cacciavite") tipo dove si trova un impianto di produzione o di call center in Galles, ma i posti di lavoro più pagata della società vengono mantenuti altrove. La moneta britannica da 1£ rappresenta il drago gallese.

A causa del terreno di scarsa qualità, molto del Galles non è adatto per colture in crescita e l'allevamento del bestiame è stato tradizionalmente al centro di agricoltura. Il paesaggio Gallese (protetto da tre parchi nazionali) e 45 spiagge Bandiera Blu, così come la cultura unica del Galles, ottenere un gran numero di turisti, che svolgono un ruolo particolarmente importante per l'economia delle zone rurali. Il Galles ha lottato per sviluppare o ottenere un livello occupazionale elevato in settori come la finanza e la ricerca e sviluppo, riconducibile in parte a una relativa mancanza di 'massa economica' (vale a dire la popolazione) - Il Galles è privo di un grande centro metropolitano. La mancanza di un livello occupazionale elevato si tradurrebbe in una riduzione della produzione economica pro capite rispetto ad altre regioni del Regno Unito -. nel 2002 era pari al 90% della media UE-25 e circa l'80% della media del Regno Unito. Nel giugno 2008, Il Galles ha fatto storia diventando la prima nazione al mondo ad ottenere la qualifica di Fairtrade.

La sterlina è la valuta utilizzata in Galles. Numerose banche gallesi hanno emesso le proprie banconote nel XIX secolo. L'ultima banca a farlo chiuse nel 1908; da allora, anche se le banche in Scozia e Irlanda del Nord continuano ad avere il diritto di emettere banconote nei rispettivi paesi, la Banca d'Inghilterra ha il monopolio sull'emissione di banconote in Galles. La Banca Commerciale del Galles, fondata con sede a Cardiff da Sir Julian Hodge nel 1971, è stata rilevata da Bank of Scotland nel 1988 e assorbita nella controllante nel 2002. The Royal Mint, che emettono la moneta circolare attraverso l'intero del Regno Unito, si sono basate in un unico sito in Llantrisant dal 1980. Dal decimalizzazione, nel 1971, di almeno una delle monete in circolazione nel Regno Unito ha rappresentato un design gallese, ad esempio, quello Pound moneta 1995 e il 2000 (sopra). Tuttavia, il Galles non è stata rappresentata su ogni moneta coniata a partire dal 2008.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il Galles ha una propria lingua "Cymraeg," il cimrico o gallese (in Inglese la lingua è chiamata welsh, che però significa "straniero" nelle lingue germaniche), che deriva (come il cornico della Cornovaglia e il bretone della Bretagna) dall'antico britico.

Lo sport più popolare, nel quale la squadra nazionale ha riportato più successi, è il rugby. Ha anche una propria nazionale di calcio, che ha partecipato alla fase finale del mondiale del 1958, dove fu eliminato nei quarti di finale dal Brasile, poi campione.

Religioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel Galles le tre più grandi organizzazioni sono la Chiesa del Galles (Eglwys yng Nghymru), la chiesa anglicana e la chiesa cattolica. Ci sono tre chiese gallesi con circa 1 % di membri: la chiesa presbiteriana del Galles (Eglwys Bresbyteraidd Cymru) di circa 38.000 persone, l'Unione degli indipendentisti gallesi (Undeb yr Annibynwyr Cymraeg) di circa 36.000 persone e l'Unione battista del Galles (Undeb Bedydd wyr Cymru) di 25.000 persone. Il resto della popolazione è di religione cristiana metodista. Tra il 1904 e il 1905 in Galles vi fu un rinnovamento spirituale con la conversione di migliaia di persone; in tutti gli aspetti della vita, religioso, familiare o sociale. Tutto iniziò ad Ammanford con manifestazioni di glossolalia. I maggiori esponenti furono Evan Roberts di Ammanford e Daniel Williams e suo fratello Jones di Penygroes In venti anni circa si formarono 90 comunità, solo nel Galles. La Chiesa Apostolica in Italia ha origine dalla Chiesa apostolica, un movimento nato nel Galles in seguito ad un risveglio religioso sviluppatosi tra il 1904 e il 1905. Le Chiese Elim in Italia (Elim Pentecostal Churches) sono un movimento di chiese evangeliche di fede pentecostale fondato nel 1915 dagli evangelisti gallesi George e Stephen Jeffreys. Derivano il loro nome da un luogo citato nella Bibbia: « Poi giunsero a Elim, dov'erano dodici sorgenti d'acqua e settanta palme; e si accamparono lì presso le acque. » (Esodo 15:27)

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il santo patrono del Galles è san David "Dewi Sant," celebrato il 1º marzo.

Il motto del Galles è "Cymru am byth" ("Galles per sempre"). L'inno regionale è Hen Wlad Fy Nhadau.

Il narciso e il porro sono i simboli nazionali del Galles.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del Galles in inglese - "Wales" - deriva dalla parola germanica Walha, che significava straniero o non-germanico, probabilmente derivato dal nome Volcae e dovuto al fatto che nell'attuale Galles si dovettero ritirare le originarie popolazioni britanniche quando gli anglosassoni invasero la Britannia. Nelle zone in cui i Germani erano in contatto con popolazioni di lingua latina, la parola ha cambiato il suo significato in gente romanica, come ancora è mantenuta nel nome dei Valloni (Wallons) del Belgio, nel termine con cui i tedeschi delle Alpi chiamano le popolazioni romanze ("Welsch") e in quello della Valacchia (Wallachia) in Romania; per il nome del Galles, e anche per il -wall della Cornovaglia, il significato è sostanzialmente quello di "celti". I gallesi chiamano il loro paese Cymru, nome che, si pensa, stia per conterranei in antico gallese, ma che deriva anche da quello del primo sovrano di Cymru, Kamber, figlio di Bruto, primo sovrano della Britannia. Parte della parola Cymru è evidente nel Cum- di Cumberland e Cumbria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Galles.
Il castello di Caernarfon, costruito da Edoardo I d'Inghilterra dopo la conquista inglese del Galles nel 1282.

I primi ritrovamenti storici di popolazioni residenti nel Galles si hanno attorno ai 29.000 anni fa, cioè all'epoca della glaciazione, ove probabilmente esisteva già una popolazione autoctona che avrebbe risentito delle migrazioni di coloni neolitici provenienti dalle aree dell'attuale Danimarca alla quale il Galles era unito. Molti millenni dopo, a questo substrato pre indeuropeo si aggiunsero popolazioni di origine celtica, giunte in questa parte della Gran Bretagna all'inizio dell'età del ferro e che rimpiazzarono completamente i loro predecessori nei successivi 6 o 7 secoli.

I Romani raggiunsero il Galles nel 48 d.C. ed impiegarono circa 30 anni a colonizzare l'intera area, scontrandosi con le popolazioni locali che opposero resistenza, tra le quali citiamo i Siluri e gli Ordovici. Per tutto il Galles la dominazione romana fu un'occupazione militare ad eccezione delle coste a sud dove esisteva un'eredità di romanizzazione. L'unica città fondata dai Romani in Galles fu Caer Went: assieme alla più antica Carmarthen, furono gli unici due agglomerati urbani ad ottenere il rango di civitas nella regione. Con ogni probabilità la maggioranza delle popolazioni gallesi rimase di lingua celtica anche durante la dominazione romana, mentre verso la fine dell'impero romano nelle aree costiere del nord-ovest vi sono evidenze archeologiche di comunità immigrate dall'Irlanda (che però non hanno lasciato traccia nella moderna lingua gallese, celtica come l'irlandese, ma di un gruppo differente e più prossimo al bretone).

Il Galles fu l'ultimo residuo insulare dell'antica Britannia ad essere spazzato dalle invasioni anglosassoni, probabilmente si verificò anche un fenomeno migratorio dai bassopiani inglesi delle popolazioni celto-romane sconfitte dagli invasori anglo-sassoni verso il Galles (che in contemporanea migrarono anche verso l'Armorica, ribattezzandola Bretagna o piccola britannia). Questo provocò una netta frattura linguistica (il Galles rimase linguisticamente celtico, l'Inghilterra divenne germanica), ma contribuì a ridurre le differenze di cultura materiale, di mitologia (la leggenda di Re Artù, nata nelle pianure inglesi ancora di lingua predominante britannica, conquistò tanto i gallesi quanto i bretoni), di diritto consuetudinario ecc. È stato suggerito che il Galles del Nord possa "vantare di essere stato l'ultima parte dell'Impero romano ad arrendersi ai barbari - quando si arrese agli inglesi sotto Edoardo I nel 1282 (Bryan Ward-Perkins, "La caduta di Roma e la fine della civiltà", Laterza 2007).

Il Galles medievale tra il 500 e il 1200 fu suddiviso in una miriade di più o meno piccoli regni dai confini mutevoli, sempre più spesso convertiti al cristianesimo dai monaci irlandesi (le comunità cristiane d'epoca romana erano pressoché scomparse nell'alto medioevo). Alcuni territori del Galles furono uniti ad altri bretoni e della Cornovaglia da sovrani di regni effimeri, mentre altri furono conquistati dagli irlandesi, mentre dopo il 750-800 tutti i territori costieri subirono pesanti incursioni di pirati e scorridori vichinghi, intervallate con tentativi di colonizzazione (anche a partire dalle basi normanne di Dublino e dell'Isola di Man).

Il Galles perse la sua indipendenza nel 1282, quando re Edoardo I d'Inghilterra sconfisse il sovrano gallese Llywelyn II, l'ultimo dei re gallesi ad aver conservato la propria indipendenza, nella battaglia di Cilmeri. Già dal 1066 in avanti i nuovi sovrani, d'origine normanna, della corona inglese avevano iniziato ad attaccare e conquistare alcuni dei regni in cui era diviso il Galles medievale. Numerose erano state le guerre di confine (incluse diverse incursioni di sovrani e briganti gallesi lungo la frontiera) tanto che i sovrani inglesi dovettero provvedere a costruire una complessa serie di ottime fortificazioni per controllare il territorio. La conquista inglese del Galles fu piuttosto lenta: pur cominciata prima di quella della Scozia e dell'Irlanda, si concluse dopo queste ultime (anche se la Scozia avrebbe da lì a poco riconquistato la sua indipendenza, mantenendola fino al 1603, quando i sovrani scozzesi ascesero al trono inglese).

Inoltre gli inglesi scoprirono che i gallesi, a loro enormemente inferiori nella cavalleria, avevano un'ottima fanteria leggera armata di archi lunghi (detti appunto gallesi). Gli archi gallesi erano, assieme a quelli "turcheschi", i migliori del mondo medievale e divennero uno dei punti di forza dell'esercito inglese, proprio a partire dalla conquista del Galles, ed un tratto culturalmente condiviso dei guerrieri della corona d'Inghilterra.

La legislazione gallese non è stata rimpiazzata da quella inglese fino agli Atti d'Unione (1535 - 1542), con l'unificazione anche dei parlamenti d'Inghilterra e di Galles. Da quel momento in avanti la storia gallese perde buona parte della sua specificità e si unisce, politicamente, ma anche socialmente, economicamente ed in buona parte anche linguisticamente e culturalmente, con quella inglese.

Dal 1955 la sua capitale è Cardiff, sebbene sia Caernarfon il luogo dove viene investito il Principe del Galles e Machynlleth la sede di un Parlamento nominato da Owain Glyndŵr durante la sua rivolta nel XV secolo. Nel 1999 fu formata l'Assemblea nazionale, che ha solo poteri locali, che sono stati incrementati nel 2007.

Governo e politica[modifica | modifica wikitesto]

Stemma reale del Galles

Il Galles è una nazione costitutiva parte del Regno Unito. Costituzionalmente, il Regno Unito è de jure uno stato unitario con un suo sovrano e con la sede del governo posta al palazzo di Westminster a Londra. Il Galles è rappresentato nella Camera dei Comuni da circa 40 membri su un totale di 646. Il Partito Laburista occupa 29 di questi 40 seggi, mentre le rimanenti sedie sono occupate dai Liberal-Democratici, dal Plaid Cymru e dal partito conservatore.[17] Un Segretario di Stato per il Galles siede al Gabinetto del Regno Unito ed è responsabile della rappresentanza del Galles presso la corte. L'attuale Segretario di Stato è Cheryl Gillan in carica dal 12 maggio 2010.[18]

Un referendum condotto nel Galles ed in Scozia nel 1997 ha scelto di stabilire un'amministrazione locale per entrambe le regioni. In Galles, di conseguenza, il processo di devolution ha avuto inizio con la proclamazione del Government of Wales Act 1998, creato dalla National Assembly for Wales (Cynulliad Cenedlaethol Cymru).[19]

Governo locale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1996 il governo locale del Galles è amministrato attraverso 22 consigli locali, responsabili localmente appunto del mantenimento di tutti i servizi.[20]

Suddivisioni Amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Contee tradizionali del Galles.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Contee preservate del Galles.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Distretti del Galles.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Galles del nord.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Galles centrale.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Galles dell'ovest.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Galles del sud.

Il Galles ha le seguenti suddivisioni amministrative, ripartite nei sottonominati 22 consigli locali, riportate in questa tabella contenente superficie, popolazione e densità abitativa, capoluogo e numero di comuni.

Autorità Unitaria - Città - Contea Capoluogo Popolazione (ab) Superficie (km²) Densità (ab/km²) Comunità - Villaggi
Autorità Unitaria di Blaenau Gwent Ebbw Vale 69 800 109 628 8 > 24
Autorità Unitaria di Bridgend Bridgend 139 200 246 547 20
Autorità Unitaria di Caerphilly Hengoed 178 800 278 623 26
Città di Cardiff Cardiff 346 100 140 2500 32
Contea di Carmarthenshire Carmarthen 183 800 2 395 75 72
Contea di Ceredigion Aberaeron e Aberystwyth 75 900 1 783 43 50
Autorità Unitaria di Conwy Conwy 115 200 1 130 98 34
Contea di Denbighshire e Città di St Asaph Ruthin 93 700 844 115 38
Contea di Flintshire Mold 152 500 438 342 33
Contea di Gwynedd e Città di Bangor Caernarfon 121 900 2 548 47 63
Contea di Anglesey Llangefni 69 700 714 96 40
Autorità Unitaria di Merthyr Tydfil Merthyr Tydfil 61 200 111 551 11
Contea di Monmouthshire Usk 91 300 850 270 32
Autorità Unitaria di Neath Port Talbot Port Talbot 139 800 442 311 30
Città di Newport Newport 145 700 190 738 28
Contea di Pembrokeshire e Città di St David's Haverfordwest 122 400 1 590 74 78
Contea di Powys Llandrindod Wells 133 000 5 179 25 110
Autorità Unitaria di Rhondda Cynon Taff Clydach Vale 234 400 424 553 35
Città di Swansea Swansea 239 000 380 601 37
Autorità Unitaria di Torfaen Pontypool 91 100 126 718 15
Autorità Unitaria di Vale of Glamorgan Barry 126 300 335 373 26
Autorità Unitaria di Wrexham Wrexham 134 800 499 268 33
Totale GALLES Cardiff 3 063 456 20 779 148 869

Mappa delle aree[modifica | modifica wikitesto]

Wales Administrative Map 2009.png


Le aree sono definite col termine di Contea e
sono indicate con * (per le città) o con † (per i borghi).
Tra parentesi sono indicati i nomi in lingua gallese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Dati forniti dall'Istituto Statistico Britannico (XLS), ons.gov.uk. URL consultato l'11 dicembre 2012.
  2. ^ The Countries of the UK, statistics.gov.uk. URL consultato il 10 ottobre 2008.
  3. ^ The Cambrian Period of the Paleozoic Era: 542 to 488 Million Years Ago, palaeos.com, 11 aprile 2002. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  4. ^ Sedgwick, A., On the classification and nomenclature of the Lower Paleozoic rocks of England and Wales, in Q. J. Geol. Soc. Land., vol. 8, 1852, pp. 136–138, DOI:10.1144/GSL.JGS.1852.008.01-02.20.
  5. ^ The Silurian: The Silurian Period of the Paleozoic Era: 444 to 416 Mya, palaeos.com, 11 aprile 2002. URL consultato il 26 settembre 2010.
  6. ^ The Ordovician: The Ordovician Period of the Paleozoic Era: 488 to 444 million years ago, palaeos.com, 11 aprile 2002. URL consultato il 26 settembre 2010.
  7. ^ a b Met Office: Regional Climate: Wales, su Met Office website, Met Office, 2010. URL consultato il 26 settembre 2010.
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