Regno Unito

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Regno Unito
Regno Unito – Bandiera Regno Unito - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Dieu et mon droit
(Dio e il mio diritto)[1]'
Regno Unito - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord
Nome ufficiale United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland
Lingue ufficiali Inglese
Altre lingue Gallese, irlandese, scozzese, gaelico scozzese, mannese
Capitale Londra  (8 615 246 ab. / 2015)
Politica
Forma di governo Monarchia parlamentare costitutiva
Regina Elisabetta II
Primo ministro Theresa May
Proclamazione 1º gennaio 1801[2]
Ingresso nell'ONU 24 ottobre 1945
È membro permanente del Consiglio di Sicurezza[3]
Ingresso nell'UE 1º gennaio 1973
Superficie
Totale 242 521 km² (76º)
 % delle acque 1,3%
Popolazione
Totale 64.597.000 ab. (22º)
Densità 266,35 ab./km²
Tasso di crescita 0,765% (2015)[4]
Nome degli abitanti Britannici
Geografia
Continente Europa
Confini Irlanda
(Gibilterra con la Spagna;
Akrotiri e Dhekelia con Cipro)
Fuso orario UTC (UTC+1 in ora legale)
Economia
Valuta Sterlina britannica
PIL (nominale) 2 945 146[5] milioni di $ (2014) ()
PIL pro capite (nominale) 45 653 $ (2014) (19º)
PIL (PPA) 2 548 889 milioni di $ (2014) (10º)
PIL pro capite (PPA) 39 510 $ (2014) (27º)
ISU (2014) 0,892 (molto alto) (14º)
Fecondità 1,9 (2010)[6]
Varie
Codici ISO 3166 GB, GBR, 826
TLD .uk, .eu (.gb, inutilizzato)
Prefisso tel. +44
Sigla autom. GB (vedi targhe automobilistiche britanniche)
Inno nazionale God Save The Queen
Festa nazionale Trooping the Colour (festeggiamento ufficiale del genetliaco del Sovrano)
Regno Unito - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente Regno Unito Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda
 

Coordinate: 54°N 2°W / 54°N 2°W54; -2

Il Regno Unito, ufficialmente Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (in inglese: United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland; abbreviato in UK, /juːkeɪ/), è uno stato membro dell'Unione europea situato nell'Europa occidentale con una popolazione di circa 64,5 milioni di abitanti. La capitale e sede del governo è Londra. Spesso viene impropriamente chiamato Gran Bretagna o Inghilterra, quando in realtà con il termine Gran Bretagna si indica un territorio geografico (l'isola maggiore) e con il termine Inghilterra si indica solo una delle quattro nazioni che compongono il regno.[7]

Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda nacque con l'Atto di Unione del 1800 che univa il Regno di Gran Bretagna e il Regno d'Irlanda. Gran parte dell'Irlanda si separò poi nel 1922 costituendo lo Stato Libero d'Irlanda (l'attuale Repubblica d'Irlanda). Il Regno Unito è uno Stato unitario, attualmente composto da quattro nazioni costitutive (Home Nations): Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.[8][7] È governato da un sistema parlamentare.

Il Regno Unito è situato al largo delle coste occidentali dell'Europa settentrionale circondato a est dal mare del Nord, a sud dal Canale della Manica e ad ovest dall'oceano Atlantico e dal mare d'Irlanda. Le Isole del Canale e l'Isola di Man sono dipendenze della Corona britannica, ma non fanno parte del Regno Unito.[9]

La Gran Bretagna è l'isola comprendente la maggior parte del territorio dell'Inghilterra, del Galles e della Scozia. Le isole britanniche invece sono l'arcipelago comprendente la Gran Bretagna, l'Irlanda, l'Isola di Man, l'Isola di Wight, le isole Orcadi, le isole Ebridi, le isole Shetland, le Isole del Canale e altre isole minori.

Il Regno Unito si compone anche di quattordici territori d'oltremare che costituiscono i resti dell'Impero britannico, quali Anguilla, Bermuda, il Territorio Antartico Britannico, il Territorio britannico dell'Oceano Indiano, le Isole Vergini britanniche, le Isole Cayman, le Isole Falkland, Gibilterra, Montserrat, le Isole Pitcairn, Sant'Elena, Ascensione e Tristan da Cunha, Georgia del Sud e Isole Sandwich Meridionali, Akrotiri e Dhekelia e Turks e Caicos. Il Regno Unito è una monarchia parlamentare e la regina Elisabetta II è il capo di Stato di 16 paesi membri del Commonwealth delle nazioni (cui il Regno Unito aderisce dal 1931): i reami del Commonwealth (tra i quali il Canada, l'Australia, la Nuova Zelanda e la Giamaica).

È stato il primo paese del mondo ad essere industrializzato[10], e ha costituito storicamente (dagli inizi del XVIII secolo) il modello di democrazia parlamentare moderna al quale si sono poi rifatti quelli delle altre nascenti democrazie europee occidentali. Fu una potenza di prim'ordine, soprattutto durante il XIX e gli inizi del XX secolo,[11], ma il costo economico delle due guerre mondiali e il declino del suo grande impero coloniale, nella seconda metà del XX secolo, segnarono un chiaro ridimensionamento della sua influenza nel mondo. Malgrado ciò, e in virtù della tenacia con la quale combatté nella Seconda guerra mondiale sino alla vittoria contro le potenze dell'Asse, cosa che gli valse l'attribuzione del seggio permanente con diritto di veto nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, esso continua ad esercitare, a livello internazionale, una considerevole influenza in campo politico, oltre che militare e scientifico.

Con un PIL nominale stimato sui 3000 miliardi di dollari secondo il Fondo Monetario Internazionale, è la quinta potenza economica mondiale, dopo Stati Uniti, Cina, Giappone, e Germania, e la seconda in Europa (dopo la Germania)[5]. Il Regno Unito è un paese con uno degli indici di sviluppo umano più elevati del mondo. È membro fondatore dell'ONU e della NATO, nonché membro dell'Unione europea dal 1973, del G8 e del G7. Non fa parte dell'unione economica e monetaria dell'Unione europea ovvero non adotta la moneta unica, l'euro.

Etimologia e terminologia[modifica | modifica wikitesto]

L'Atto di Unione del 1707 dichiarò che i regni d'Inghilterra e Scozia fossero "uniti sotto l'unico nome di regno di Gran Bretagna" e pertanto in tutti gli atti che riguardarono il regno da quel momento in poi il dominio inglese venne identificato come "Regno di Gran Bretagna", "Regno Unito di Gran Bretagna" e "Regno Unito".[12][13][nb 1] Ad ogni modo, sebbene termine "Regno Unito" è trovato in uso corrente solo a partire dal XVIII secolo, raramente esso viene indicato per esteso ma molto più facilmente viene definito veramente Gran Bretagna in forma breve.[14][15][16][17][18] L'Atto di Unione del 1800 unì il Regno di Gran Bretagna ed il Regno d'Irlanda nel 1801, formando così il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. Il nome di "Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord" venne adottato in seguito all'indipendenza acquisita dalla Repubblica d'Irlanda nel 1922 che lasciò appunto solo la parte settentrionale del paese alla Gran Bretagna.[19]

Anche se il Regno Unito, come Stato sovrano, rappresenta una nazione, Inghilterra, Scozia, Galles ed Irlanda del Nord sono indicati come paesi, pur non essendo più Stati sovrani a sé stanti.[20][21] Scozia, Galles ed Irlanda del Nord hanno sviluppato dei governi autonomi.[22][23] Il primo ministro britannico sul suo sito ha utilizzato la frase "paesi in una nazione" per descrivere appunto il Regno Unito.[24] Alcuni risultati statistici hanno interpellato la popolazione inglese sui termini da attribuire a Scozia, Galles ed Irlanda del Nord col risultato di apparire come "regioni" del Regno Unito.[25][26] L'Irlanda del Nord è talvolta definita come "provincia".[27][28] Riguardo all'Irlanda del Nord, il nome descrittivo utilizzato "può essere controverso, dal momento che la scelta spesso rivela le preferenze politiche o le tendenze partitiche del singolo."[29]

Il termine Bretagna è utilizzato solitamente come sinonimo per il Regno Unito. Il termine Gran Bretagna, per contrasto, fa riferimento convenzionalmente alle isole della Gran Bretagna, o politicamente alla combinazione di Inghilterra, Scozia e Galles.[30][31][32] Ad ogni modo, esso è utilizzato talvolta come sinonimo per l'intero Regno Unito.[33][34] GB e GBR sono i codici standard internazionali per il Regno Unito (vedi ISO 3166-2 e ISO 3166-1 alpha-3) e quindi sono utilizzati dalle organizzazioni internazionali per indicare il Regno Unito. Inoltre, la squadra olimpica del Regno Unito compete sotto il nome di "Gran Bretagna" o "Team GB".[35][36]

L'aggettivo britannico è comunemente utilizzato per qualcosa che si riferisce al Regno Unito. Il termine non ha una connotazione legale definita, ma è utilizzato nel linguaggio legislativo del Regno Unito per definire la cittadinanza nazionale.[37] La popolazione del Regno Unito utilizza solitamente molti termini tra loro differenti per descrivere la propria identità nazionale: singolarmente si possono definire inglesi, scozzesi, gallesi, irlandesi del nord o irlandesi;[38][39]

Nel 2006 è stato introdotto un nuovo disegno per un passaporto britannico. La prima pagina indica il nome dello Stato per esteso scritto in lingua inglese, gaelico e scozzese.[40] In gallese il nome completo dello Stato è "Teyrnas Unedig Prydain Fawr a Gogledd Iwerddon" con il termine "Teyrnas Unedig" utilizzato come nome breve sul sito del governo.[41] (Ad ogni modo esso è solitamente abbreviato in "DU" per la forma mutata da "Y Deyrnas Unedig".) In scozzese, la forma estesa è "Rìoghachd Aonaichte Bhreatainn is Èireann a Tuath" e la forma breve di "Rìoghachd Aonaichte".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Storia del Regno Unito.

La Scozia e l'Inghilterra esistevano come entità separate già a partire dal X secolo. Il Galles passò sotto il controllo dell'Inghilterra dal 1284, ed entrò a far parte del regno di Inghilterra tramite l'atto di Unione del 1536.

Il 1º maggio 1707 venne creato il Regno di Gran Bretagna,[42][43] dall'unione politica del Regno d'Inghilterra (che comprendeva il Galles) e il Regno di Scozia. Questo evento fu il risultato dell'Atto di Unione che era stato concordato il 22 luglio 1706,[44] e successivamente ratificato dal Parlamento d'Inghilterra e dal Parlamento di Scozia. Quasi un secolo più tardi, con l'Atto di Unione del 1800, il Regno d'Irlanda, che era stato messo sotto controllo inglese tra il 1541 e 1691, entrò a far parte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda.[45] L'Inghilterra e la Scozia sebbene separate prima del 1707, avevano già sperimentato l'Unione delle Corone nel 1603, quando Giacomo VI, Re di Scozia aveva ereditato il trono del Regno d'Inghilterra e aveva trasferito la sua corte da Edimburgo a Londra.[46][47] Era l'inizio della dinastia Stuart, che terminerà nel 1714.

L'immediato dopoguerra vide l'istituzione del Welfare State britannico, tra cui uno dei primi e più completi sistemi sanitari pubblici, mentre l'economia della ricostruzione richiamò persone da tutto il Commonwealth of nations, che contribuì a creare una società multietnica. Sebbene il nuovo dopoguerra avesse posto in chiaro i limiti del ruolo politico della Gran Bretagna, confermati dalla crisi di Suez del 1956, la diffusione internazionale della lingua inglese assecondò l'influenza della sua letteratura e della sua cultura.

Dopo un periodo di rallentamento economico mondiale e le lotte operaie degli anni ‘70, gli anni ‘80 videro un periodo di crescita, aiutato dalle entrate derivanti dalle estrazioni petrolifere del Mare del Nord. Il governo di Margaret Thatcher segnò un significativo cambiamento di direzione nella politica e nell'economia del periodo post-bellico; un percorso che continuò sotto il nuovo governo laburista di Tony Blair e Gordon Brown dal 1997.

Il Regno Unito fu uno dei 12 membri fondatori dell'Unione europea al suo lancio nel 1992 con la firma del Trattato di Maastricht. In precedenza, era stato un membro della Comunità economica europea (CEE), a partire dal 1973.

Il 23 giugno 2016 nel Regno Unito si è svolto un referendum consultivo sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione europea. Il 51,9% dei votanti si è espresso a favore dell'uscita dall'Unione.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Geografia del Regno Unito.

Il Regno Unito è uno stato insulare dell'Europa Occidentale, che si sviluppa sull'intera isola di Gran Bretagna e su un sesto dell'isola d'Irlanda. È diviso in quattro nazioni, conosciute in patria come Home Nations, ossia "nazioni interne". Il Regno Unito è bagnato sia a nord che a sud ovest dall'Oceano Atlantico mentre a est si affaccia sul mare del nord e a sud sul Canale della Manica.

L'unica nazione che confina col Regno Unito è la Repubblica d'Irlanda.

Cartina topografica del Regno Unito.

La maggior parte del territorio d'Inghilterra è caratterizzato da colline e pianure divise da est a ovest da alcune catene collinari. Da Nord a Sud le più rilevanti sono: le Cumbrian Mountains, i monti Pennini, le colline del Peak District, le Cotswolds e le Chilterns. I fiumi principali sono il Tamigi, il Severn, il Trent, l'Humber e il Tyne. Città principali sono Londra, Birmingham, Manchester, Sheffield, Liverpool, Nottingham, Leeds, Bristol e Newcastle upon Tyne.

Il Galles è principalmente montuoso, a nord-ovest si elevano i monti di Snowdonia che raggiungono la massima altezza del Galles con il monte Snowdon, alto 1.085 metri. Nella regione centrale si elevano i monti Cambrici ed a sud-est quelli del Brecon Beacons. A nord del Galles si trova l'isola di Anglesey. Capoluogo e città principale è Cardiff situata nella parte meridionale del paese.

Il territorio della Scozia è contraddistinto da pianure nelle parti meridionale e orientale e da montagne, tra le quali il Ben Nevis (1.344 m), e altopiani nelle parti settentrionali e occidentali. Vi sono numerosi laghi e profondi fiordi. La Scozia comprende un vasto numero di isole situate al largo delle coste occidentali e settentrionali: le Ebridi, le Orcadi e le Shetland. Il capoluogo scozzese è Edimburgo ma la più grande città è Glasgow.

L'Irlanda del Nord, situata nella parte nord-orientale dell'isola irlandese, è principalmente collinare. Il suo capoluogo è Belfast.

Nel Regno Unito non si parla un'unica lingua. Sebbene la più parlata, di fatto, sia l'inglese, tuttavia la Carta Europea delle lingue regionali ha ufficialmente riconosciuto come lingue autoctone e regionali il gallese, il gaelico scozzese, il gaelico irlandese, il cornico, lo scots e lo Ulster Scots.

Popolazione[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica del Regno Unito (1961-2003).

Un censimento della popolazione viene svolto ogni dieci anni in ogni parte del Regno Unito.[48] L'Office for National Statistics è responsabile per la raccolta dei dati in Inghilterra e Galles con il General Register Office for Scotland e il Northern Ireland Statistics and Research Agency responsabili per i censimenti nei rispettivi paesi.[49]

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

Al censimento del 2001 la popolazione totale del Regno Unito ammontava a 58.789.194 abitanti, il terzo paese più popolato dell'Unione europea (dopo la Germania e la Francia), il quinto del Commonwealth e il 22° del mondo. A metà del 2007 la stima era cresciuta fino a 60.975.000 di abitanti.[50] L'attuale crescita della popolazione è dovuta principalmente al saldo migratorio netto, ma anche a un aumento del tasso di natalità e all'aumento della speranza di vita.[51] Il 2007 ha segnato anche il sorpasso del numero di persone in età pensionabile sul numero di abitanti al di sotto dei 16 anni.[52]

A metà 2007 l'Inghilterra contava una popolazione stimata a 51,1 milioni di persone.[53] Rappresenta una delle aree più densamente popolate del mondo con 383 persone residenti per chilometro quadrato a metà del 2003, con una particolare concentrazione nella regione di Londra e nel Sud-Est del paese.[54] Sempre nel 2007 le stime rivelavano come la Scozia possedesse una popolazione di 5,1 milioni di abitanti, il Galles 3 milioni e l'Irlanda del Nord 1,8 milioni di abitanti,[53] tutte con una densità di popolazione di gran lunga più bassa rispetto all'Inghilterra. Si contano 142 abitanti/km² in Galles, 125 abitanti/km² nell'Irlanda del Nord e solo 65 abitanti/km² in Scozia (a metà del 2003).[54]

Nel 2007, il tasso di fecondità medio nel Regno Unito era di 1,90 figli per donna.[55] Si stima che nel 2008 la fertilità nel Regno Unito sia salita a 1,91 figli per donna,[56] cifra che rimane comunque al di sotto del tasso di sostituzione che è di 2,1, ma comunque superiore al minimo registrato nel 2001 di 1,63. Inghilterra e Galles hanno tassi di natalità rispettivamente di 1,92 e 1,90. La Scozia presenta la più bassa fertilità, con soli 1,73 figli per donna, mentre l'Irlanda del Nord il tasso più elevato, con 2,02 figli.[55] I tassi di fertilità più elevati si rilevarono negli anni sessanta durante il 'baby-boom', con un massimo di 2,95 figli per donna nel 1964.[55] Il tasso di natalità è più elevato tra le donne straniere, rispetto a quelle nate in Gran Bretagna.[55]

Acquisto di cittadinanza per paese d'origine (2006)
Cittadini nati all'estero e residenti nel Regno Unito (periodo aprile 2007-marzo 2008)

I cittadini dell'Unione europea hanno il diritto di soggiornare e lavorare nel Regno Unito[57].

Similmente ad altri paesi europei, l'immigrazione sta contribuendo in maniera significativa all'aumento della popolazione,[58] rappresentando circa la metà dell'aumento tra il 1991 e il 2001. Le cifre ufficiali hanno dimostrato che 2,3 milioni di migranti si sono trasferiti in Gran Bretagna dal 1997,[59][60] l'84% delle quali provenienti da fuori Europa,[61] e ulteriori 7 milioni sono previsti per il 2031.[62] Le ultime cifre ufficiali (2006) mostrano un saldo migratorio netto verso il Regno Unito di 191.000 persone, a fronte di 185.000 nel 2005.[63][64][65] Uno su sei proviene dai paesi dell'Europa orientale.[66] L'immigrazione dal Subcontinente indiano, alimentato principalmente dal ricongiungimento familiare, ha rappresentato i due terzi della crescita in materia di immigrazione. A causa dell'emigrazione, almeno 5,5 milioni di inglesi vivono all'estero, principalmente Australia, Spagna, Francia, Nuova Zelanda e Stati Uniti.[67][68]

Tuttavia la percentuale di popolazione nata da cittadini stranieri nel Regno Unito resta leggermente inferiore rispetto a quella di altri Paesi europei.[69] Si stima che la popolazione immigrata in Gran Bretagna raddoppierà nei prossimi due decenni, raggiungendo i 9,1 milioni di cittadini.[70]

Nel 2004 il numero di persone che sono diventate cittadini britannici ha toccato la cifra record di 140.795, un aumento del 12% rispetto all'anno precedente. Questo numero è salito drasticamente dal 2000. La grande maggioranza dei nuovi cittadini proviene da Africa (32%) e Asia (40%), e i principali paesi sono Pakistan, India e Somalia. Nel 2006, ci sono state 149.035 domande di cittadinanza, il 32% in meno rispetto al 2005. Il numero di persone a cui è stata concessa la cittadinanza nel corso del 2006 è stato 154.095, il 5% in meno rispetto al 2005. Il gruppo più numeroso a cui è stata concessa la cittadinanza britannica sono i cittadini provenienti da India, Pakistan, Somalia e Filippine.[71]

Il 21,9% dei bambini nati in Inghilterra e in Galles nel 2006 sono nati da madri che sono nate al di fuori del Regno Unito, (146.956 dei 669.601 bambini nati) in base alle statistiche ufficiali pubblicate nel 2007, che mostrano anche i più alti tassi di natalità da 26 anni.[72]

Etnie[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione del Regno Unito discende da diversi popoli, Precelti (conosciuti come Pitti), Celti (nella parti di estremo occidente del paese), Anglosassoni (ceppo prevalente), e Normanni. Dei 58.791.177 abitanti 54.153.898 (92,1%) sono bianchi, 677.117 (1,2%) sono di etnia mista, 1.055.411 (1,8%) sono Indiani, 747.285 (1,3%) Pakistani, 283.063 (0,8%) Bengalesi, 247.644 (0,4%) altri asiatici, 565.876 (1,0%) caraibici, 485.277 (0,8%) africani, 97.588 (0,2%) altri neri, 247.403 (0,4%) Cinesi, e il restante 230.615 (0,4%) appartengono ad altre etnie.

Gli oriundi Italo-britannici sono circa mezzo milione, concentrati soprattutto nell'area centro-meridionale del Regno Unito (i cittadini italiani erano 170.927 nel 2007, secondo l'Anagrafe degli italiani residenti all'estero).[73]

La seguente tabella riporta la composizione etnica del Regno Unito (censimento del 2001):[74]

Gruppo Etnico Popolazione  % del totale*
Bianchi 54.153.898 92,1%
Etnia mista 677.117 1,2%
Indiani 1.053.411 1,8%
Pakistani 747.285 1,3%
Bengalesi 283.063 0,5%
Altri asiatici (non cinesi) 247.644 0,4%
Bianchi africani 565.876 1,0%
Neri africani 485.277 0,8%
Altri neri 97.585 0,2%
Cinesi 247.403 0,4%
Altri 230.615 0,4%
* % sulla popolazione totale del Regno Unito

Origine delle varie etnie:

Pos. Cittadinanza Popolazione  % del totale*
1 Regno Unito Regno Unito
2 India India più di 1.600.000 2,7%
3 Pakistan Pakistan più di 900.000 1,5%
4 Stati Uniti Stati Uniti più di 150.000
5 Sudafrica Sudafrica 550.000 1%
6 Australia Australia 400.000 0,5%
7 Nigeria Nigeria 800.000-3 milioni 1,3%-5%
8 Polonia Polonia 1.000.000 1,6%
9 Turchia Turchia 400.000 0,5%
10 Iran Iran 250.000-300.000 0,42%-
11 Filippine Filippine 200.000 0,3%
12 Iraq Iraq 250.000-450.000 0,42%-0,75%
13 Brasile Brasile 200.000-300.000 0,3%-0,5%
14 Russia Russia 300.000 0,5%
15 Afghanistan Afghanistan 200.000 0,3%
16 Colombia Colombia 130.000-160.000
17 Lituania Lituania 200.000 0,3%

[senza fonte]

Religione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa Anglicana, Chiesa cattolica nel Regno Unito e Cattedrali nel Regno Unito.

La libertà religiosa è largamente garantita dallo Stato, sebbene la Chiesa Anglicana sia considerata culto ufficiale. Essa è divisa in due arcidiocesi (York e Canterbury) e 43 diocesi. Con il Moment Act of Union del 1707 in Scozia è considerata religione ufficiale quella della Chiesa di Scozia (presbiteriana). Questa e gli altri gruppi protestanti rappresentano il 10% della popolazione. Al cattolicesimo aderisce circa il 9% dei britannici, nonostante il duro colpo subito nel Cinquecento con la Riforma Anglicana. Dopo essere stato bandito, fu restaurato in Inghilterra e Galles nel 1850 e in Scozia nel 1878 ed è da sempre molto forte nell'Irlanda del Nord. Tra le numerose comunità straniere prevalgono le religioni di origine: soprattutto l'Islam con il 4,5%, Induismo, Buddhismo, Sikhismo, eccetera. Gli ebrei sono circa 267.000 e rappresentano la maggiore comunità dell'Europa occidentale subito dopo quella francese.

Le statistiche rivelano una crescita dell'ateismo e dell'agnosticismo a scapito soprattutto della chiesa anglicana. Secondo il British Social Attitudes Survey, al 2008 la popolazione britannica è così ripartita a seconda dell'affiliazione religiosa o irreligiosa:[75]

  • Cristiani: 48,07%
    • Anglicani/Chiesa d'Inghilterra: 20,87%
    • Non-denominazionali: 9,94%
    • Cattolici: 9,26%
    • Presbiteriani/Chiesa di Scozia: 2,89%
    • Metodisti: 1,90%
    • Battisti: 0,77%
    • Protestanti generici: 1,56%
    • Congregazionali: 0,30%
    • Presbiteriani Liberi di Ulster: 0,02%
    • Brethren: 0,10%
    • Altri cristiani: 0,46%
  • Atei e Agnostici: 43,19%
  • Musulmani: 4,5%
  • Indù: 1,50%
  • Ebrei: 1,03%
  • Sikh: 0,37%
  • Altro 2,87%

Ordinamento dello Stato[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Suddivisioni del Regno Unito e Terminologia delle Isole britanniche.

Il Regno Unito è una monarchia parlamentare retta dalla casa dei Windsor. Il parlamento è diviso in due Camere (Houses): la Camera dei Lord (House of Lords), non elettiva e di fatto senza alcun potere, e la Camera dei Comuni (House of Commons), a cui spetta il potere legislativo. In entrambi i rami del parlamento vi sono rappresentanti dell'Inghilterra, della Scozia, del Galles e dell'Irlanda del nord. Le due camere si ritrovano insieme solo durante un'occasione speciale: Lo "State Opening of Parliament".

Il Regno Unito comprende inoltre alcune dipendenze d'oltremare, talvolta in regime post coloniale:

L'isola di Man, a dispetto di quanto credono molte persone, non fa parte del Regno Unito ma è una dipendenza della corona britannica, mentre le Isole del Canale (Isole Anglo-Normanne) hanno uno status simile appartenendo al re d'Inghilterra in qualità di duca di Normandia. Le Isole Orcadi e Shetland, invece, fanno semplicemente parte della Scozia.

Ordinamento scolastico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Istruzione nel Regno Unito.

L'istruzione nel Regno Unito è regolata dal National Curriculum per quanto riguarda l'Inghilterra, il Galles e l'Irlanda del Nord. Invece l'istruzione in Scozia ha un proprio regolamento. In tutto il Regno Unito l'obbligo scolastico dura dai 5 ai 16 anni.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

La regina Elisabetta II è il capo di stato del Regno Unito.
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Politica del Regno Unito.

Il Regno Unito ha rapporti politici e commerciali con numerose altre nazioni del Commonwealth. Esso si presenta come uno Stato unitario sotto la reggenza di una monarchia parlamentare. Elisabetta II è il capo di stato del Regno Unito così come il monarca degli altri 15 paesi componenti il Commonwealth. Il sovrano ha "il diritto di essere consultato, di incoraggiare e di avvertire [i rappresentanti della politica nazionale]"[76] La Costituzione del Regno Unito non è codificata e consiste in gran parte in una collezione di risorse scritte disparate, tra cui statuti, giudizi legislativi oltre alle diverse convenzioni costituzionali.[77] Pur non essendoci alcuna differenza tecnica tra statuti ordinari e "legge costituzionale", il parlamento del Regno Unito può creare una "riforma costituzionale" semplicemente approvando un Act of Parliament (decisione parlamentare), conservandosi quindi il potere di abolire praticamente quasi tutti gli elementi scritti e non scritti della costituzione. Di conseguenza, nessun parlamento potrà mai varare una legge che un futuro parlamento non possa cambiare un domani.[78]

Governo[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno Unito ha un governo parlamentare basato sul Sistema Westminster che è stato altrove anche emulato da altri governi, talvolta come eredità diretta dell'Impero britannico. Il parlamento del Regno Unito si riunisce nel Palazzo di Westminster e dispone di due camere: l'elettiva Camera dei Comuni e la nominata Camera dei Lords. Tutte le leggi devono avere l'assenso regio prima di divenire legge.

La posizione del primo ministro,[nb 2] il capo del governo del Regno Unito,[79] appartiene quasi sempre alla camera dei comuni di cui è una persona di rilievo (solitamente il capo di un partito o di una coalizione di partiti). Il primo ministro sceglie un gabinetto di ministri che poi vengono formalmente nominati dal monarca per formare il "Governo di Sua Maestà". Per convenzione, il sovrano rispetta le decisioni del primo ministro in materia di scelta dei ministri.[80]

Large sand-coloured building of Gothic design beside brown river and road bridge. The building has several large towers, including large clock tower.
Il Palazzo di Westminster, sede di entrambe le camere del Parlamento del Regno Unito

Il gabinetto dei ministri è tradizionalmente prescelto tra i membri del partito del primo ministro o della coalizione a cui esso appartiene e tutti sono solitamente membri della camera dei comuni anche se possono esservi ammessi anche membri della Camera dei Lords. Il potere esecutivo è esercitato dal primo ministro e dal suo gabinetto di ministri, i quali sono tutti membri di diritto del Consiglio Privato del Regno Unito e divengono pertanto "ministri della corona". L'attuale primo ministro è Theresa May, entrata in carica l'13 luglio 2016.[81] May è la leader del Partito Conservatore. Per le elezioni alla Camera dei Comuni il Regno Unito è suddiviso in 650 costituenti,[82] ciascuna con la facoltà di eleggere un membro del parlamento (abbreviato in MP) con sistema di pluralità semplice. Le elezioni generali vengono convocate dal monarca alla scadenza del mandato del primo ministro. Sulla base degli atti parlamentari del 2011, le elezioni devono essere convocate non più tardi del termine di cinque anni.[83]

Il Partito Conservatore, il Partito Laburista e i Liberal Democratici (formalmente Partito Liberale) sono considerati nei tempi moderni i tre principali partiti politici del Regno Unito,[84] rappresentanti rispettivamente del conservatorismo, del socialismo e del social liberalismo. Ad ogni modo, alle elezioni generali del 2015 lo Scottish National Party si è qualificato come il terzo più grande partito della politica inglese, superando in seggi i liberal democratici. Gli altri partiti minori sono Plaid Cymru (forte in Galles), oltre al Democratic Unionist Party, Ulster Unionist Party, Social Democratic and Labour Party ed al Sinn Féin (forte nell'Irlanda del Nord).[85]

Devolution ed amministrazioni locali[modifica | modifica wikitesto]

Modern one-story building with grass on roof and large sculpted grass area in front. Behind are residential buildings in a mixture of styles.
La struttura del parlamento scozzese a Holyrood è sede del Parlamento scozzese.

Scozia, Galles ed Irlanda del Nord dispongono ciascuna di un proprio governo o esecutivo, guidato da un primo ministro (o, nel caso dell'Irlanda del Nord, da una diarchia composta dal primo ministro e dal suo vice). L'Inghilterra, il più grande paese per estensione del Regno Unito, non dispone di un proprio parlamento e le sue esigenze sono discusse direttamente dal parlamento del Regno Unito. Questa situazione ha nel tempo dato origine alla cosiddetta Questione del West Lothian secondo la quale i membri dei parlamenti di Scozia, Galles e Irlanda del Nord possono votare, talvolta in maniera decisiva,[86] su materie che prettamente riguardano l'Inghilterra.[87] La commissione McKay ha riportato questa problematica già dal marzo 2013 richiedendo che le leggi che avessero effetto solo in Inghilterra necessitassero della maggioranza dei membri inglesi del parlamento del Regno Unito per essere approvate.[88]

Il governo ed il parlamento scozzesi hanno poteri notevoli per tutto quanto non concerne la legislazione del Regno Unito ma riguarda prettamente la Scozia come nel caso dell'educazione, della sanità, della legge, e del governo locale.[89] Alle elezioni del 2011 in Scozia lo Scottish National Party è stato rieletto ottenendo la maggioranza al parlamento scozzese, col suo leader, Alex Salmond, nominato Primo ministro della Scozia.[90][91] Nel 2012, il governo scozzese e quello del Regno Unito hanno siglato l'Accordo di Edimburgo per stabilire i termini di un referendum sull'indipendenza della Scozia votato poi nel 2014 e dove l'ideale indipendentista uscì sconfitto al 45% contro il 55% a favore degli unionisti.

Il governo gallese e l'Assemblea Nazionale del Galles hanno poteri molto più limitati di quanti non abbiano la loro controparte scozzese.[92] L'Assemblea è in grado di legiferare su materie locali senza chiedere prima il consenso alle camere di Westminster. Alle elezioni del 2011 la vittoria è stata assegnata al laburista Carwyn Jones.[93]

L'esecutivo e l'Assemblea dell'Irlanda del Nord hanno poteri simili a quelli in Scozia. Il potere esecutivo è però qui guidato da una diarchia rappresentata da membri dell'Assemblea appartenenti uno agli unionisti ed uno ai nazionalisti. Dal settembre 2015 Arlene Foster (Democratic Unionist Party)[94] e Martin McGuinness (Sinn Féin) sono rispettivamente primo ministro e vice primo ministro in Irlanda del Nord.[95] Il governo dell'Irlanda del Nord coopera il più possibile con quello della Repubblica d'Irlanda in materia di politiche nazionali, interessando queste geograficamente anche l'Irlanda del Nord, ma non in materia di governo locale per cui l'Irlanda del Nord è dipendente dal Regno Unito.

Come si è già detto, il Regno Unito non ha una costituzione codificata e come tale i poteri costituzionali sono devoluti tra Scozia, Galles e Irlanda del Nord oltre che Inghilterra. Sotto la dottrina della sovranità parlamentare, il Parlamento del Regno Unito, in teoria, potrebbe abolire sia il parlamento scozzese che l'assemblea gallese o quella irlandese.[96][97] Nel 1972, il Parlamento del Regno Unito unilateralmente decise di prorogare il Parlamento dell'Irlanda del Nord, creando un precedente rilevante nelle attuali istituzioni parlamentari inglesi.[98] In pratica, ad ogni modo, oggi sarebbe impossibile per il Parlamento del Regno Unito abolire i parlamenti di Scozia, Galles ed Irlanda del Nord senza prima un referendum popolare.[99] Ovviamente i contrasti politici sull'influenza del parlamento inglese su quelli locali risultano accentuati nel caso di quello dell'Irlanda del Nord, rendendo quindi necessaria una cooperazione col governo irlandese.[100]

Giustizia[modifica | modifica wikitesto]

La Royal Courts of Justice d'Inghilterra e Galles

Il Regno Unito non ha un sistema legale singolo, come il Treaty of Union del 1706 testimonia all'articolo 19 dove si stabilisce la continuazione del sistema legale separato per la Scozia.[101] Attualmente il Regno Unito dispone di tre distinti sistemi legislativi: la Legge inglese, la Legge dell'Irlanda del Nord e la Legge scozzese. Una nuova Corte Suprema del Regno Unito è stata costituita nell'ottobre del 2009 per rimpiazzare l'Appellate Committee of the House of Lords, una prerogativa un tempo spettante alla Camera dei Lords.[102][103] La Judicial Committee of the Privy Council, che include i medesimi membri della Suprema Corte, è il più alto tribunale d'appello per molti dei paesi che ancora oggi compongono il Commonwealth e le dipendenze territoriali inglesi.[104]

Sia la legge inglese, che viene applicata in Inghilterra ed in Galles, che quella dell'Irlanda del Nord sono basate sui principi della common law.[105] L'essenza della common law è che, soggetta a statuto, la legge è sviluppata dai giudici nei tribunali i quali, applicando le normative di stato, creano essi stessi i principi di legge sulla base delle sentenze emesse (stare decisis).[106] I tribunali di Inghilterra e Galles sono capeggiati dalle Senior Courts of England and Wales, che consistono in una core d'appello, nella High Court of Justice (per casi civili) e la Crown Court (per casi criminali). La Suprema Cote è il più alto tribunale sia in ambito civile che penale in Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, con valore globale delle proprie decisioni.[107]

La High Court of Justiciary — il supremo tribunale criminale della Scozia.

Le leggi scozzesi provengono invece da un sistema ibrido basato sia sulla common law sia sui principi della civil law. I tribunali supremi sono la Court of Session, per cause civili,[108] e la High Court of Justiciary, per cause penali.[109] La Suprema Corte del Regno Unito è sempre la sovrana corte d'appello anche in Scozia per cause civili e penali.[110] Le cosiddette Sheriff courts sono invece i tribunali locali civili e penali che si basano sull'uso di una giuria.[111] Il sistema legale scozzese ha tre possibilità di verdetto per una causa penale: colpevole, non colpevole, non provato. Sia non colpevole che non provato hanno come risultato la non condanna dell'imputato.[112]

I crimini in Inghilterra e Galles sono aumentati in maniera vertiginosa tra il 1981 ed il 1995 giungendo al 48% rispetto al passato[113] secondo quanto riportato dalle statistiche di stato. La popolazione carceraria nel medesimo periodo è raddoppiata giungendo a 80.000 detenuti dando così a Inghilterra e Galles il più alto tasso di incarcerati dell'Europa occidentale, con un valore di 147 detenuti ogni 100.000 abitanti.[114] Il Her Majesty's Prison Service, che gestisce gran parte delle prigioni d'Inghilterra e Galles. ha riportato che nel 2009/10 la Scozia ha invece raggiunto il 10% di criminalità, il tasso più basso degli ultimi 32 anni.[115] Al momento la popolazione carceraria scozzese è pari a 8.000 detenuti,[116] Lo Scottish Prison Service gestisce tutte le carceri della Scozia.[117]

Relazioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno Unito è membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, nonché membro della Nato, del Commonwealth, del G7 (già G8), del G20, dell'OECD, del WTO, del Parlamento europeo, dell'OSCE e dell'Unione europea. Il Regno Unito è ritenuto avere "relazioni speciali" con gli Stati Uniti ed una stretta collaborazione con la Francia — la cosiddetta "Entente cordiale" — e condivide le tecnologie nucleari con entrambi i paesi.[118][119] Il Regno Unito è anche strettamente collegato alla Repubblica d'Irlanda; i due paesi hanno definito una Common Travel Area e cooperano attraverso la British-Irish Intergovernmental Conference ed il British-Irish Council. La presenza globale del Regno Unito è legata alle sue relazioni commerciali, all'assistenza allo sviluppo ed ai coinvolgimenti militari in campo internazionale.[120]

Forze armate[modifica | modifica wikitesto]

Truppe a cavallo dei Blues and Royals durante la cerimonia del Trooping the Colour nel 2007

Le forze armate del Regno Unito - ufficialmente Her Majesty's Armed Forces— consistono in tre branche di servizio professionale: la Royal Navy ed i Royal Marines (che formano il Naval Service), il British Army e la Royal Air Force.[121] Le forze sono guidate dal Ministero della Difesa e controllate dal Defence Council, presieduto dal Segretario di Stato per la Difesa. Il comandante in capo è il sovrano inglese, attualmente Elisabetta II, a cui le forze militari giurano fedeltà.[122] Le forze armate sono incaricate di proteggere il Regno Unito ed i suoi territori oltremare, promuovendo la sicurezza del Regno Unito nell'interesse globale e supportando le missioni pacificatrici internazionali. Esse sono partecipanti regolari ed attivi della NATO, tra cui il Allied Rapid Reaction Corps, così come il Five Power Defence Arrangements, RIMPAC ed altre coalizioni internazionali. Punti di appoggio delle forze armate britanniche oltremare si trovano nelle Ascension Island, in Belize, nel Brunei, in Canada, a Cipro, a Diego Garcia, nelle Falkland, in Germania, a Gibilterra, in Kenya, nel Qatar ed a Singapore.[123][124]

Le forze armate britanniche hanno avuto un ruolo chiave nella costituzione dell'Impero britannico come potenza dominante dall'inizio del XVIII secolo all'inizio del XX secolo. Attraverso la loro storia unica, le forze armate britanniche hanno conosciuto azioni di guerra nei principali conflitti del mondo, dalla Guerra dei Sette anni alle Guerre napoleoniche, alla Guerra di Crimea sino alla prima e seconda guerra mondiale, oltre che in molti conflitti coloniali. Risultando vittoriose in molti di questi conflitti, gli inglesi furono spesso in grado di influenzare eventi mondiali. Dalla fine dell'Impero britannico, il Regno Unito è rimasta comunque una delle principali potenze militari al mondo. Con la fine della Guerra Fredda, la politica di difesa ha previsto l'entrata in azione in collaborazione con altre forze internazionali.[125] Ad eccezione dell'intervento militare in Sierra Leone, tutte le operazioni di guerra recenti del Regno Unito in Bosnia, Kosovo, Afghanistan, Iraq e, ultimamente, in Libia, hanno seguito questo approccio. L'ultima volta nella quale le forze armate inglesi hanno combattuto sole è stato nel 1982 nella Guerra delle Falkland.

Secondo varie fonti tra cui lo Stockholm International Peace Research Institute e l'International Institute for Strategic Studies, il Regno Unito è il quinto paese al mondo per spese militari nel mondo. La spesa militare assorbe attualmente ogni anno il 2.4% del prodotto interno lordo del paese.[126][127]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Economia del Regno Unito.
Londra è il principale centro finanziario d'Europa, e il terzo del mondo dopo New York e Tokyo.[128][129]

L'economia del Regno Unito è costituita, in ordine decrescente di grandezza, delle economie di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. L'aggregato, sulla base dei tassi di cambio, fa sì che quella del Regno Unito sia la sesta più grande economia del mondo e la seconda più grande in Europa dopo la Germania. Nel 2014 il PIL a prezzi correnti ammontava a circa 2945 miliardi di $[5]. Il Regno Unito risente molto dell'attuale crisi.

Il Regno Unito ha un ruolo trainante fra le economie occidentali sia sotto l'aspetto finanziario sia sotto quello commerciale. Negli ultimi due decenni il paese ha fatto fronte a un intenso processo di privatizzazione. L'agricoltura è di tipo estensivo e altamente meccanizzata e la produzione copre circa il 60% del fabbisogno interno.

Il Regno Unito è ricco di riserve di carbone, gas e petrolio. La maggior parte del Prodotto Interno Lordo viene dal terziario; banche, assicurazioni e servizi finanziari mentre la parte di PIL dell'industria è in costante declino. Con oltre 9 milioni di visitatori all'anno il turismo è uno dei settori più importanti: il Regno Unito è il sesto paese più visitato al mondo.

Il Regno Unito è uno Stato membro dell'Unione europea e l'Europa rappresenta un importante mercato per il paese. Dell'economia si occupa il Chancellor of the Exchequer, il Cancelliere dello Scacchiere, titolo storico col quale viene designato il Ministro dell'economia e delle finanze britannico. Negli ultimi anni l'economia britannica è stata gestita in conformità con i principi di liberalizzazione del mercato e bassa tassazione e regolamentazione. Dal 1997 la Banca d'Inghilterra è stata responsabile della fissazione dei tassi di interesse per conseguire l'obiettivo generale di inflazione fissato dal Cancelliere ogni anno, in modo totalmente indipendente dal Governo, in ottemperanza alle disposizioni comunitarie sulla autonomia delle banche centrali nazionali. Il governo scozzese, previa approvazione del Parlamento scozzese, ha la facoltà di variare il tasso di base dell'imposta sul reddito dovuta in Scozia di 3 pence per sterlina, anche se questo potere non è ancora stato esercitato.

Il Regno Unito è tra i paesi più industrializzati del mondo. In termini di prodotto nazionale lordo (PNL) è il sesto paese – seguito da Brasile, Russia e Italia – dopo Stati Uniti, Cina, Giappone, Germania e Francia. Nel 2012 il prodotto interno lordo nominale del paese fu di 2.476.665 milioni di dollari USA, pari a un PIL pro capite di 39.161 dollari.

A partire dal secondo dopoguerra il paese ha dovuto affrontare numerosi problemi economici quali la pressione valutaria, il deficit della bilancia totale dei pagamenti, l'inflazione e, fino a poco tempo fa, una scarsa capacità produttiva. Durante la recessione verificatasi nel 1974, la situazione si fece ancor più critica: il numero di disoccupati superò il milione, vi fu un declino della produttività, i salari aumentarono e la moneta toccò minimi storici. Nel luglio 1975 il governo adottò severe misure anti-inflazione, con l'appoggio del mondo economico e dei sindacati, in modo da contenere gli aumenti salariali e l'inflazione.

Verso la fine degli anni settanta la scoperta di giacimenti di petrolio nel Mare del Nord consentì un'importante riduzione del deficit nella bilancia dei pagamenti. A partire dal 1979 la politica economica del paese ha promosso una maggior delega al settore privato, mettendo un freno alla spesa pubblica e ai servizi statali. Obiettivo prioritario rimaneva il contenimento dell'inflazione, a costo però di un tasso di disoccupazione storicamente elevato. Intorno alla metà degli anni ottanta vi erano nel paese oltre tre milioni di lavoratori senza impiego e dieci anni dopo ne rimanevano ancora circa 2,6 milioni. Il deficit di bilancio annuo all'inizio degli anni novanta era pari a circa l'1,1% del prodotto interno lordo. Nel gennaio del 1973 il Regno Unito aderì alla Comunità Europea (ora Unione europea).

La struttura del lavoro è oggi significativamente cambiata. Nel 2002 la forza lavoro ammontava complessivamente a 29.602.654 lavoratori. Nel settore dei servizi è attualmente impiegato l'82% dei lavoratori, mentre nel 1955 lo era solo un terzo della forza lavoro. L'industria, che rappresentava un tempo il settore principale in termini di occupazione (42% della forza lavoro nel 1955), assorbe oggi solo il 17% della popolazione attiva. Il problema della disoccupazione è oggi meno grave che in passato: il tasso di disoccupazione del paese ha raggiunto infatti il 5,1% (2002).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La rivoluzione industriale iniziò proprio nel Regno Unito concentrata inizialmente su industrie pesanti come la cantieristica, l'estrazione del carbone, la produzione di acciaio e fibre tessili. L'esistenza di un impero coloniale contribuì alla creazione di un mercato di sbocco oltremare dei prodotti britannici, permettendo al Regno Unito di dominare il commercio internazionale nel XIX secolo. Tuttavia, come per altri paesi industrializzati, il periodo compreso fra le due guerre mondiali segnò un'epoca caratterizzata dal declino economico, in cui il paese perse progressivamente il proprio vantaggio competitivo e l'apporto dell'industria pesante andò diminuendo lungo tutto il corso del XX secolo. Il settore manifatturiero rimase una parte significativa dell'economia, ma nel 2003 contribuiva solamente ad un sesto della produzione nazionale.

Materie prime[modifica | modifica wikitesto]

Il paese possiede materie prime energetiche fondamentali per la sua economia, quali carbone e riserve di gas naturale e petrolio, sebbene in continuo declino. Sono stimate oltre 400 milioni di tonnellate di riserve di carbone, e nel 2004 il consumo totale (comprese le importazioni) è stato di 61 milioni di tonnellate.

Settore secondario[modifica | modifica wikitesto]

L'industria automobilistica britannica era una parte significativa di questo settore, anche se la sua importanza è andata diminuendo con il crollo del MG Rover Group e il passaggio in mano straniera di una parte cospicua del settore. La produzione di aeromobili ad uso civile e militare è guidata dalla più grande azienda aerospaziale del Regno Unito, la BAE Systems, e dalla ditta europea EADS, proprietaria dell'Airbus. Rolls-Royce detiene la principale quota del mercato dei motori aerospaziali. L'industria chimica e farmaceutica è forte nel Regno Unito, con la seconda e la sesta più grande azienda farmaceutica (GlaxoSmithKline e AstraZeneca).

La Banca d'Inghilterra, la banca centrale del Regno Unito, con sede a Londra.

Il terziario[modifica | modifica wikitesto]

Il settore dei servizi è cresciuto notevolmente, e rappresenta circa il 73% del contributo al PIL. Il settore dei servizi è dominato da servizi finanziari, in particolare dal settore bancario e assicurazione. Londra è il più grande centro finanziario con il London Stock Exchange, il London International Financial Futures and Options Exchange, la Lloyd's of London che hanno base in questa città. Londra è un importante centro per il commercio internazionale ed è tra i leader direzionali dell'economia mondiale (insieme a New York e Tokyo). Possiede la più grande concentrazione di filiali di banche estere di tutto il mondo. Molte società multinazionali hanno aperto una loro filiale a Londra. La capitale scozzese, Edimburgo, è al contempo uno dei grandi centri finanziari d'Europa ed è sede della Royal Bank of Scotland Group, una delle più grandi banche del mondo. Nel 2007 il debito pubblico del Regno Unito era pari al 44% del PIL. L'industria legata alla creatività ha rappresentato il 7% del PIL nel 2005, con una crescita media del 6% su base annua tra il 1997 e il 2005. Per contro il settore agricolo rappresenta solo lo 0,9% del PIL del paese.

Il turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il turismo è un settore molto importante per l'economia britannica. Con oltre 27 milioni di turisti arrivati nel 2004, il Regno Unito è classificato come il sesto polo di destinazione turistica del mondo. Londra, con un margine considerevole, è la città più visitata al mondo con 15,6 milioni di visitatori nel 2006, precedendo Bangkok (10,4) e Parigi (9,7 milioni).

Moneta[modifica | modifica wikitesto]

La moneta del Regno Unito è la sterlina inglese, rappresentata dal simbolo £. La Banca d'Inghilterra è la banca centrale, responsabile per il rilascio di valuta. Il Regno Unito ha scelto di non aderire all'euro al lancio della moneta, e il Primo Ministro britannico ha escluso l'adesione nell'immediato futuro. Nel 2005 più della metà (55%) degli abitanti del Regno Unito erano contrari all'adozione della moneta unica, mentre il 30% era a favore.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La cultura del Regno Unito è stata influenzata da diversi fattori tra i quali spicca lo status di isola della nazione; la sua storia come democrazia liberale occidentale e una delle maggiori potenze, nonché dall'essere un'unione politica di quattro paesi ciascuno con elementi diversi e tradizioni indipendenti. L'Impero britannico e l'influenza che gli inglesi hanno esercitato nel mondo si può osservare nella lingua, nella cultura e nel sistema legale di molte delle ex colonie tra cui l'Australia, il Canada, l'India, l'Irlanda, la Nuova Zelanda, il Pakistan, il Sudafrica e gli Stati Uniti. L'influenza culturale del Regno Unito è stata descritta "superpotenza culturale".[130][131]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Il Ritratto Chandos, che si ritiene rappresenti William Shakespeare

Col termine "letteratura inglese" ci si riferisce appunto alla letteratura associata al Regno Unito, all'Isola di Man ed alle Isole del Canale. Gran parte della letteratura inglese è in lingua inglese. Nel 2005 circa 206.000 libri sono stati pubblicati nel Regno Unito e pertanto lo Stato si è aggiudicato il primato di maggior pubblicista nel mondo.[132]

Lo scrittore e poeta inglese William Shakespeare è ritenuto uno dei maggiori drammaturghi di tutti i tempi,[133][134][135] e i suoi contemporanei Christopher Marlowe e Ben Jonson hanno continuato l'opera nel solco da lui creato. Altri personaggi di spicco della letteratura inglese di epoche più recenti sono Alan Ayckbourn, Harold Pinter, Michael Frayn, Tom Stoppard e David Edgar che hanno combinato elementi surreali, realistici e radicali.

Tra gli scrittori inglesi di maggiore rilievo nell'epoca pre moderna e moderna troviamo Geoffrey Chaucer (XIV secolo), Thomas Malory (XV secolo), Sir Thomas More (XVII secolo), John Bunyan (XVII secolo) e John Milton (XVII secolo). Nel XVIII secolo Daniel Defoe (autore di Robinson Crusoe) e Samuel Richardson furono i pionieri della novella moderna. Nel XIX secolo ulteriori innovazioni vennero introdotte da Jane Austen, dalla scrittrice neogotica Mary Shelley, dallo scrittore per bambini Lewis Carroll, dalle sorelle Brontë, da Charles Dickens, dal naturalista Thomas Hardy, dal realista George Eliot, dal poeta visionario William Blake e dal romantico William Wordsworth. Tra gli scrittori di maggior rilievo del XX secolo in Inghilterra citiamo H. G. Wells; gli scrittori per bambini Rudyard Kipling, A. A. Milne (il creatore di Winnie-the-Pooh), Roald Dahl e Enid Blyton; il controverso D. H. Lawrence; la modernista Virginia Woolf; il satirico Evelyn Waugh; il profetico George Orwell; W. Somerset Maugham e Graham Greene; la scrittrice di gialli Agatha Christie (una delle maggiori scrittrici di best sellers di tutti i tempi);[136] Ian Fleming (il creatore di James Bond); i poeti T.S. Eliot, Philip Larkin e Ted Hughes; i fantasisti J. R. R. Tolkien, C. S. Lewis e J. K. Rowling; i fumettisti Alan Moore e Neil Gaiman.

Una fotografia di epoca vittoriana dello scrittore Charles Dickens

Per i contributi scozzesi citiamo Arthur Conan Doyle (il creatore di Sherlock Holmes), il romantico Sir Walter Scott, lo scrittore per bambini J. M. Barrie, l'epico Robert Louis Stevenson ed il poeta Robert Burns. Tra gli scrittore più recenti citiamo Hugh MacDiarmid e Neil M. Gunn che hanno contribuito al cosiddetto Rinascimento scozzese. Nel campo horror e thriller citiamo Ian Rankin e Iain Banks. La capitale della Scozia, Edimburgo, fu la prima Città della Letteratura prescelta dell'UNESCO.[137]

Il più antico componimento poetico in inglese giunto sino a noi, Y Gododdin, venne composto in Yr Hen Ogledd (The Old North), attorno al VI secolo. Esso venne scritto in cumbrico o antico gallese e contiene i primi riferimenti noti a Re Artù.[138] A partire dal VII secolo la leggenda arturiana conobbe un notevole sviluppo grazie anche all'opera di Goffredo di Monmouth.[139] Il poeta medievale gallese più celebrato è indubbiamente Dafydd ap Gwilym (fl.1320–1370) che incentrò i suoi temi letterari sulla natura, sulla religione e soprattutto sull'amore. È riconosciuto come uno dei più grandi poeti europei della sua epoca.[140] Sino alla fine del XIX secolo la letteratura gallese fu essenzialmente in lingua gallese e di carattere religioso. Daniel Owen è riconosciuto uno dei primi moderni scrittori in gallese, col suo Rhys Lewis del 1885. Noto fu anche Dylan Thomas che divenne famoso a metà del XX secolo per la poesia "Do not go gentle into that good night, oltre al nazionalista R. S. Thomas che fu in nomination per il Premio Nobel della letteratura nel 1996. Tra gli scrittori gallesi del XX secolo citiamo Richard Llewellyn e Kate Roberts.[141][142]

Autori di altre nazionalità, provenienti in particolare dal Commonwealth, dall'Irlanda e dagli Stati Uniti, hanno vissuto e lavorato nel Regno Unito. Tra questi citiamo Jonathan Swift, Oscar Wilde, Bram Stoker, George Bernard Shaw, Joseph Conrad, T.S. Eliot, Ezra Pound, Kazuo Ishiguro e Sir Salman Rushdie.[143][144]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

The Beatles furono la band inglese più acclamata commercialmente e dalla critica, con vendite che superarono i miliardi di copie.[145][146][147]

Molti e vari sono gli stili musicali popolari nel Regno Unito, dalla musica folcloristica indigena inglese, scozzese, gallese e irlandese sino all'heavy metal. Tra i musicisti classici nati e vissuti in terra inglese citiamo William Byrd, Henry Purcell, Sir Edward Elgar, Gustav Holst, Sir Arthur Sullivan (famoso per aver lavorato col librettista Sir W. S. Gilbert), Ralph Vaughan Williams e Benjamin Britten, pioniere dell'opera moderna in inglese. Sir Peter Maxwell Davies è uno dei maggiori compositori ancora viventi. Il Regno Unito è inoltre rinomato a livello internazionale per le sue orchestre sinfoniche e per i suoi cori tra cui la BBC Symphony Orchestra ed il London Symphony Chorus. Tra i maggiori direttori d'orchestra citiamo Sir Simon Rattle, John Barbirolli e Sir Malcolm Sargent. Tra i maggiori compositori di colonne sonore per film citiamo John Barry, Clint Mansell, Mike Oldfield, John Powell, Craig Armstrong, David Arnold, John Murphy, Monty Norman ed Harry Gregson-Williams. George Frideric Handel fu naturalizzato cittadino inglese e per lo Stato scrisse l'inno per le incoronazioni, noto come il Messiah, che fu appunto scritto in lingua inglese.[148][149] Andrew Lloyd Webber è un prolifico compositore di musica da teatro. I suoi lavori hanno dominato l'ultima parte del XX secolo e sono divenuti successi internazionali.[150]

The Beatles sono la band che più in assoluto ha rappresentato l'emergere della cultura inglese in campo musicale, con vendite di dischi sopra ogni aspettativa ed una diffusione globale dei loro successi.[145][146][147][151] Tra gli altri gruppi di rilievo nel panorama musicale inglese citiamo The Rolling Stones, Queen, Led Zeppelin, Pink Floyd, i Bee Gees ed Elton John.[152][153][154][155][156][157] I Brit Awards sono dei premi annuali concessi dalle industrie discografiche britanniche e sono stati vinti nel corso degli anni dai personaggi che maggiormente hanno rappresentato il panorama musicale inglese tra cui The Who, David Bowie, Eric Clapton, Rod Stewart e The Police.[158] Tra i musicisti più recenti citiamo i Coldplay, i Radiohead, gli Oasis, le Spice Girls, Robbie Williams, Amy Winehouse, One Direction, Ed Sheeran e Adele.[159]

Un gran numero di città del Regno Unito sono conosciute per la loro musica. Liverpool è la città che vanta il primato del maggior numero di canzoni scritte in loco.[160] Il contributo di Glasgow alla musica venne riconosciuto nel 2008 quando venne nominata dall'UNESCO Città della Musica, una delle tre città nel mondo ad aver ottenuto questo onore.[161]

Arti visive[modifica | modifica wikitesto]

Autoritratto di J. M. W. Turner, olio su tela, c. 1799

La storia delle arti visuali inglesi è parte della storia dell'arte occidentale. Tra gli artisti britannici di maggior successo citiamo i romantici William Blake, John Constable, Samuel Palmer e J.M.W. Turner; i ritrattisti Sir Joshua Reynolds e Lucian Freud; i paesaggisti Thomas Gainsborough e L. S. Lowry; il pioniere dell'Arts and Crafts Movement William Morris; il figurativo Francis Bacon; gli artisti della pop culture Peter Blake, Richard Hamilton e David Hockney; il duo Gilbert and George; l'astrattista Howard Hodgkin; e gli scultori Antony Gormley, Anish Kapoor e Henry Moore. Tra gli anni ottanta e novanta del XX secolo la Galleria Saarchi di Londra ha posto l'attenzione del pubblico londinese su un nuovo genere multiforme di artisti noti come "Young British Artists": Damien Hirst, Chris Ofili, Rachel Whiteread, Tracey Emin, Mark Wallinger, Steve McQueen, Sam Taylor-Wood e i fratelli Chapman.

La Royal Academy of Arts a Londra è una delle organizzazioni chiave per la promozione delle arti visuali nel Regno Unito. Tra le principali scuole artistiche il Regno Unito vanta sei scuole alla University of the Arts London, tra cui il Central Saint Martins College of Art and Design ed il Chelsea College of Art and Design; la Goldsmiths, University of London; la Slade School of Fine Art (parte dell'University College London); la Glasgow School of Art; il Royal College of Art e la The Ruskin School of Drawing and Fine Art (parte dell'University of Oxford). Il Courtauld Institute of Art è uno dei centri principali per l'insegnamento della storia dell'arte. Importanti gallerie d'arte come la National Gallery, la National Portrait Gallery, la Tate Britain e la Tate Modern (le più visitate gallerie d'arte al mondo, con circa 4,7 milioni di visitatori all'anno) hanno sede nel Regno Unito.[162]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Alfred Hitchcock è presentato spesso come il maggiore tra i registi britannici di tutti i tempi.[163]

Il Regno Unito ha avuto una considerevole influenza nella storia del cinema. Registi del calibro di Alfred Hitchcock, il cui film Vertigo è considerato da alcuni critici come il miglior film di tutti i tempi,[164] e David Lean sono acclamati dalla critica di tutti i tempi.[165] Altri importanti registi sono Charlie Chaplin,[166] Michael Powell,[167] Carol Reed[168] e Ridley Scott.[169] Molti attori britannici hanno avuto successi internazionali tra cui Julie Andrews,[170] Richard Burton,[171] Michael Caine,[172] Charlie Chaplin,[173] Sean Connery,[174] Vivien Leigh,[175] David Niven,[176] Laurence Olivier,[177] Peter Sellers,[178] Kate Winslet,[179] Anthony Hopkins,[180] e Daniel Day-Lewis.[181] Molti successi commerciali di film sono stati girati nel Regno Unito (come la serie di Harry Potter e James Bond).[182] Gli Ealing Studios sono gli studi di produzione di film più antichi al mondo.[183]

Malgrado i molti successi, la critica è da tempo impegnata a riscoprire nella filmografia inglese influenze ora europee ora americane dal momento che molti attori tra l'altro sono compartecipi di produzioni internazionali. I film ispirati a storie scritte da autori inglesi includono Titanic, Il Signore degli Anelli, Pirati dei Caraibi.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Wembley, lo stadio dove si giocano le partite della nazionale di calcio

Lo sport più seguito nel Regno Unito è il calcio, ma hanno valore anche cricket e rugby.

Il campionato calcistico più importante è la Premier League (il campionato inglese, conosciuto fino alla stagione 2015/2016 come Barclays Premier League per ragioni di sponsorizzazione). I maggiori club per blasone sono l'Arsenal, il Liverpool, il Manchester United e il Chelsea.

Per quanto riguarda gli sport automobilistici la Formula 1 è molto seguita dagli appassionati britannici. Attualmente sono 2 i piloti inglesi vincitori di almeno un titolo iridato a correre in F1: Lewis Hamilton (2008 con McLaren, 2014 e 2015 con Mercedes) e Jenson Button (campione nel 2009 con la Brawn GP). Altri campioni britannici della F1 sono: Sir Stirling Moss soprannominato "l'eterno secondo" (a causa di essere arrivato in seconda posizione per 4 volte nella storia del mondiale); Mike Hawthorn, mondiale con la Ferrari 246 nel 1958; Jim Clark, considerato uno dei più veloci piloti di sempre, bicampione con la Lotus nel 1963 e 1965; John Surtees, primo ed unico campione sia sulle due (7 volte) che con le quattro ruote (1 volta, nel 1964, con la Ferrari 158 F1); Graham Hill, campione con la British Racing Motors, nota come BRM, nel '62 e nel '68 con la Lotus; Jackie Stewart, 3 volte campione del mondo, nel 1969 con la Matra ee nel 1971 e nel 1973 con la Tyrrell; James Hunt campione nel 1976 con la McLaren M23; Nigel Mansell, soprannominato "Il Leone d'Inghilterra" per la sua aggressività al volante, campione su Williams nel '92 e Damon Hill, mondiale nel 1996, sempre su Williams, figlio di Graham.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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    «Il Parlamento è sovrano ed il Parlamento Scozzese gli è subordinato. Il parlamento scozzese non è visto come un riflesso della volontà della popolazione scozzese bensì come una manifestazione della sovranità popolare subordinata all'autorità superiore legalmente costituita- Seguendo la logica di questa argomentazione, il potere del parlamento scozzese potrebbe essere rovesciato o surclassato...».
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    «Non vi sono sostanziali differenze tra gli schemi, a il fattore importante è che il Parlamento del Regno Unito non ha rinunciato alla propria sovranità legislativa relativamente alle altre tre nazioni che compongono lo stato. Ad esempio il Parlamento Scozzese [...] ha il proprio "potere devoluto" direttamente dal potere legislativo del Parlamento di Westminster... In teoria, quindi, Westminster potrebbe legiferare sul parlamento scozzese in qualsiasi momento lo voglia...».
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    «Il coinvolgimento di due governi nella gestione dell'Irlanda del Nord crea non pochi problemi. Se questo potesse essere risolto con un trattato, si potrebbe pensare ad una distribuzione dei poteri tra Westminster e Belfast come nel caso degli stati federali...».
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  1. ^ Si veda la sez. 1 anche dell'Act of Union del 1800 dove si legge: iRegni di Gran Bretagna e Irlanda dovranno... essere uniti in un unico regno, ed avrà nome di "Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda"
  2. ^ Dal momento che dall'inizio del XX secolo il primo ministro ha avuto anche l'incarico di First Lord of the Treasury, negli anni recenti ha avuto anche l'incarico di Minister for the Civil Service.

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