Royal Academy of Music

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Coordinate: 51°31′25″N 0°09′07″W / 51.523611°N 0.151944°W51.523611; -0.151944

Royal Academy of Music
Royal Academy of Music.jpg
L'ingresso della Royal Academy of Music a Londra
Ubicazione
StatoRegno Unito Regno Unito
CittàLondra
Dati generali
Fondazione1822
FondatoreConte di Westmorland
TipoPubblica
Studenti730
AffiliazioniUniversità di Londra
Mappa di localizzazione
Sito web

La Royal Academy of Music di Londra è un conservatorio di musica divenuto, dal 1999, una facoltà dell'Università di Londra.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Academy fu fondata dal conte di Westmorland nel 1822 a seguito di un'idea dell'arpista e compositore francese Nicolas Bochsa, e nel 1830 ricevette l'approvazione del re Giorgio IV[2]. La prima sede dell'ente fu in Tenterden Street, Hanover Square[3], poi trasferita nel 1911 a Marylebone Road, central London[4], nelle vicinanze di Regent's Park.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

I locali dell'Academy comprendendo anche una sala da concerto da quattrocentocinquanta posti, denominata Duke's Hall[3][5].

Biblioteca

La biblioteca contiene più di 160 000 volumi, compresi importanti spartiti sia manoscritti che a stampa. Fra i manoscritti più importanti si ricordano quelli delle opere di Purcell, The Fairy Queen, Gilbert e Sullivan, The Mikado, Vaughan Williams, Fantasia on a Theme of Thomas Tallis e Serenade to Music, e Gloria[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hero, Royal Academy of Music, su admin.hero.ac.uk. URL consultato l'8 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2009).
  2. ^ Bernarr Rainbow & Anthony Kemp, 'London (i), §VIII, 3(i): Educational institutions: Royal Academy of Music (RAM)', Grove Music Online (Accesso 19 febbraio 2007), [1]
  3. ^ a b Key Dates, Royal Academy of Music. URL consultato il 30 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 25 marzo 2010).
  4. ^ "Royal Academy of Music", Oxford Concise Dictionary of Music, ed., Michael Kennedy, (Oxford, 2004) ISBN 978-0-19-860884-4
  5. ^ Pearl Adam, The Arts. No. 2. The Royal Academy Of Music, su chestofbooks.com. URL consultato il 30 gennaio 2010.
  6. ^ Lost Handel set for modern debut, BBC, 12 marzo 2001. URL consultato il 30 gennaio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN124675149 · ISNI (EN0000 0004 0430 8475 · LCCN (ENn50043587 · GND (DE1215794-6 · WorldCat Identities (ENlccn-n50043587