Emilio Cigoli

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Emilio Cigoli nel 1974

Emilio Cigoli, all'anagrafe Emilio Cardi Cigoli (Livorno, 18 novembre 1909Roma, 7 novembre 1980), è stato un attore e doppiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Discendente dell'artista rinascimentale Lodovico Cardi, detto il Cigoli.[1] Il nonno Luigi era un attore del cinema muto che recitò diverse volte al fianco di Francesca Bertini. Figlio di Carlo, anch'egli attore, e dell'attrice e doppiatrice Giovanna Cigoli, debuttò a teatro a diciotto anni nella compagnia di Alfredo De Sanctis; in seguito farà parte di quelle di Luigi Cimara e Alfredo Sainati, recitando al fianco di Marta Abba e Romano Calò.

Dalla prima metà degli anni trenta si dedicò alla prosa radiofonica trasmessa dall'EIAR, spesso sotto la direzione di Aldo Silvani. Dopo un'intensa attività teatrale debuttò nel cinema nel 1935 in una piccola parte nel film Amo te sola di Mario Mattoli, ma non riuscì mai ad imporsi in modo significativo. La sua più importante e nota interpretazione rimane quella ne I bambini ci guardano di Vittorio De Sica (1943)[2], che lo richiama qualche anno dopo in Sciuscià, ma da ricordare anche l'interpretazione in Domenica d'agosto del 1950.

Negli anni settanta è stato spesso impegnato negli sceneggiati televisivi prodotti dalla Rai, come Malombra, Dimenticare Lisa o Il furto della Gioconda.

Ha sposato Valentina Cortino[3] con cui ha avuto due figli: Carlo e Ludovico. Si sposò in seconde nozze con la direttrice del doppiaggio e dialoghista Giovanna Garatti.

Il doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Dotato di una voce pastosa e baritonale, Cigoli fu attivo soprattutto come doppiatore, iniziando a lavorare dal 1936, quando fu prima membro e poi socio della CDC (Cooperativa Doppiatori Cinematografici), diventando, a partire dagli anni quaranta, assieme a Giulio Panicali, Giuseppe Rinaldi e Gualtiero De Angelis, il "re del doppiaggio" italiano e il doppiatore più rappresentativo fra gli anni quaranta e gli anni sessanta.

Il biennio a Madrid[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio dell'estate del 1943 Cigoli si recò a Madrid per le riprese di un film di coproduzione ispano-italiana, Dora, la espía, diretto da Raffaello Matarazzo; suoi compagni di viaggio e lavoro erano Nerio Bernardi, Anita Farra, Franco Coop, Felice Romano e Paola Barbara che già si trovava sul posto. Finite le riprese, il gruppo di attori, considerati gli avvenimenti del 25 luglio e dell'8 settembre e i difficili collegamenti ferroviari, decise di rimandare il ritorno in patria. Fu un rappresentante della 20th Century Fox nella capitale spagnola a contattarli, proponendo loro di partecipare al doppiaggio di alcuni film della casa statunitense, che sarebbero stati pronti per la proiezione quando le condizioni in Italia avrebbero permesso la riapertura del mercato cinematografico.

Furono doppiati nel periodo 1943-44 alcuni film, tra i quali Com'era verde la mia valle, Il sospetto, La zia di Carlo, Il pensionante, Il segno di Zorro. Queste pellicole arrivarono pronte in Italia a seguito delle truppe statunitensi e furono inserite nei circuiti cinematografici controllati dagli stessi statunitensi e dai responsabili delle case di distribuzione.

Nel 1945 il gruppo di attori tornò a Roma ed Emilio Cigoli riprese la sua attività di doppiatore, con la riapertura degli studi di sincronizzazione fermi da quasi due anni.

Emilio Cigoli incontra Gregory Peck, di cui era la voce italiana ufficiale

Il ventennio d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Dall'immediato dopoguerra e per circa un ventennio divenne la voce italiana ufficiale o ricorrente delle più celebri star maschili della storia del cinema, come Gary Cooper, Clark Gable (doppiati precedentemente dal collega Romolo Costa), John Wayne, Gregory Peck, Burt Lancaster, William Holden, Jean Gabin, Randolph Scott, Joel McCrea, Howard Keel, Stewart Granger, George Sanders, Joseph Cotten, Charles Boyer, Henry Fonda, Orson Welles, Richard Burton, Charlton Heston, Robert Ryan, Sterling Hayden, Jeff Chandler, Vincent Price e Humphrey Bogart.

Rimangono famosi i suoi doppiaggi su Marlon Brando nella parte di Antonio nel Giulio Cesare di Joseph L. Mankiewicz, su Clark Gable in Via col vento e su Lee Van Cleef nel ruolo di Sentenza ne Il buono, il brutto, il cattivo.

Fu anche una suggestiva voce narrante in molti film, per esempio nei primi tre episodi della popolare serie Don Camillo oltre a vari Cinerama.

L'uscita dalla CDC[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1966 abbandonò la CDC per contrasti interni circa l'attribuzione degli attori da doppiare, all'interno della quale aveva lavorato per decenni, per diventare socio della Società Attori Sincronizzatori: ciò provocò un improvviso avvicendamento di alcune voci importanti, come quella di John Wayne, che per quattro film, ovvero Combattenti della notte, El Dorado, Carovana di fuoco e Ispettore Brannigan, la morte segue la tua ombra, parlerà tramite altri attori. Dopo quest'ultimo film, tutte le successive pellicole dell'attore statunitense furono inviate, per il doppiaggio, alla S.A.S. dove Cigoli riprese a doppiare Wayne fino al suo ultimo film, Il pistolero del 1976.

Negli anni settanta fu il lettore, a commento, dei passi della Via Crucis al Colosseo percorsa dal Papa durante la Settimana santa.

Tra i suoi ultimi doppiaggi ci fu quello su Trevor Howard nel film televisivo La banda e quelli su Conrad Bain nel ruolo di Philip Drummond nella prima stagione del telefilm Il mio amico Arnold.

Doppiatore estremamente attivo, si calcola che abbia doppiato più di settemila film nell'arco di oltre quarant'anni.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Emilio Cigoli nel film Domenica d'agosto (1949)

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Emilio Cigoli in una foto di scena nello sceneggiato Gli irreperibili (1976)

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Attori stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Attori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Trailer[modifica | modifica wikitesto]

Direzione di doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Prosa radiofonica[modifica | modifica wikitesto]

EIAR[modifica | modifica wikitesto]

  • C'è sempre un compare di Giuseppe Adami, trasmessa il 27 marzo 1935.
  • Le voci della radio di Antonio Minnucci, trasmessa il 10 maggio 1935.
  • La vittima di Silvio Zambaldi, trasmessa il 13 luglio 1935.
  • I capelli bianchi di Giuseppe Adami, trasmessa il 9 febbraio 1936.
  • Visitare gli infermi di Oreste Biancoli e Dino Falconi, trasmessa il 6 marzo 1936.
  • Notturno macedone di Felj Silvestri, trasmessa il 13 marzo 1936.
  • Benedetta fra gli uomini di Gian Capo, regia di Aldo Silvani, trasmessa il 15 marzo 1936.
  • Mozart e il suo viaggio a Praga di Joseph Muhlberger, regia di Aldo Silvani, trasmessa il 2 agosto 1936.
  • L'osteria degli immortali di Mario Massa, regia di Aldo Silvani, trasmessa il 25 agosto 1936.
  • Le due metà di Guglielmo Zorzi, regia di Aldo Silvani, trasmessa il 14 novembre 1936.
  • Il ritiro del divino amore di Roberto Minervini, regia di Aldo Silvani, trasmessa il 18 dicembre 1936.
  • Il mare di Antonio Greppi, regia di Aldo Silvani, trasmessa l'11 maggio 1937.
  • Una commedia fuori programma di Gian Capo, regia di Aldo Silvani, trasmessa il 1º novembre 1937.

RAI[modifica | modifica wikitesto]

Varietà radiofonici RAI[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Livorno al cinema, di Fabrizio Borghini, Umberto Guidi, Chiara Sacchetti, Editrice l'Informazione, 1997
  2. ^ Emilio Cigoli, trovacinema.repubblica.it/
  3. ^ Enrico Lancia, Roberto Poppi.Dizionario del cinema italiano: gli attori dal 1930 ai giorni nostri. Vol. 1 A-L. Gremese editore, 2003
    In Le voci del tempo perduto (2004) di Gerardo Di Cola il cognome è indicato come Cortini.
  4. ^ a b c Episodio della prima stagione della serie L'ora di Hitchcock
  5. ^ a b Episodio della terza stagione della serie Alfred Hitchcock presenta
  6. ^ Soltanto la 1ª stagione

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gerardo Di Cola, Emilio Cigoli, in Le voci del tempo perduto. La storia del doppiaggio e dei suoi interpreti dal 1927 al 1970, eDiCola, Chieti, 2004 ISBN 88-8267-023-6
  • Riccardo F. Esposito, Voci e carisma, in Don Camillo e Peppone. Cronache cinematografiche dalla Bassa Padana 1951-1965, Le Mani - Microart's, Recco, 2008 ISBN 978-88-8012-455-9, pp. 33–35.
  • Radiocorriere TV, annate varie.
  • Rai Teche.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN100329611 · ISNI: (EN0000 0000 7845 2454 · SBN: IT\ICCU\TO0V\405834 · BNF: (FRcb14673571t (data)