Il principe guerriero

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Il principe guerriero
Titolo originaleThe War Lord
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1965
Durata123 min
Rapporto2.35 : 1
Generedrammatico, epico, storico
RegiaFranklin J. Schaffner
SoggettoLeslie Stevens
SceneggiaturaJohn Collier, Millard Kaufman
ProduttoreWalter Seltzer
Casa di produzioneCourt Productions, Fraser Productions, Universal Pictures,
FotografiaRussell Metty
MontaggioFolmar Blangsted
Effetti specialiAlbert Whitlock, Jim Danforth
MusicheJerome Moross, Hans J. Salter
ScenografiaHenry Bumstead, Alexander Golitzen (art director)
Oliver Emert, John McCarthy Jr. (set decorator)
CostumiVittorio Nino Novarese
TruccoLarry Germain, Bud Westmore
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il principe guerriero (The War Lord) è un film del 1965 diretto da Franklin J. Schaffner.

È un dramma medievale statunitense ambientato nell'XI secolo con Charlton Heston, Richard Boone, Rosemary Forsyth e Maurice Evans. È basato sull'opera teatrale del 1956 The Lovers di Leslie Stevens.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nell'undicesimo secolo, in Normandia, il Duca William di Ghent manda Chrysagon de la Creux, un proprio fidato guerriero, a difendere un suo territorio dalle scorrerie Frisoni. Il figlioletto del capo dei Frisoni, rimane prigioniero di Chrysagon.
Chrysagon si insedia nel territorio e si innamora di Bronwyn, giovane paesana, già promessa sposa a Marc, un compaesano. Il giorno delle nozze Chrysagon si presenta al matrimonio per reclamare il suo diritto di Ius primae noctis, se la porta a casa e anche lei si innamora.
I Frisoni ritornano per riavere il prigioniero e mettono sotto assedio la torre dove si è insediato Chrysagon e i soldati ma arrivano i rinforzi del Duca e i Frisoni sono sconfitti.
Chrysagon con un atto di benevolenza restituisce il prigioniero e il capo dei Frisoni gli offre ospitalità.
Il promesso sposo aggredisce e ferisce Chrysagon con un falcetto ma Bors, il braccio destro di Chrysagon, lo difende e ammazza Marc. Chrysagon e la donna scappano con i Frisoni per evitare l'ira del Duca.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, diretto da Franklin J. Schaffner su una sceneggiatura di John Collier e Millard Kaufman e un soggetto di Leslie Stevens (autore dell'opera teatrale), fu prodotto da Walter Seltzer[1] per la Court Productions, la Fraser Productions e la Universal Pictures[2] e girato nella Contea di Colusa, a Malibu e a Marysville, in California,[3] con un budget stimato in 3,5 milioni di dollari.[4]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu distribuito con il titolo The War Lord negli Stati Uniti dal 17 novembre 1965[5] (première a Detroit il 10 novembre[6]) al cinema dalla Universal Pictures.[2]

Altre distribuzioni:[5]

  • in Germania Ovest il 26 novembre 1965 (Die Normannen kommen)
  • nel Regno Unito il 23 dicembre 1965 (première a Londra)
  • in Finlandia il 25 dicembre 1965
  • in Francia il 4 febbraio 1966 (Le seigneur de la guerre)
  • in Spagna il 21 febbraio 1966 (El señor de la guerra)
  • in Svezia il 18 aprile 1966 (De grymma och de tappra)
  • in Belgio il 27 maggio 1966 (De krijgsheer)
  • in Danimarca il 5 dicembre 1966
  • in Turchia il 12 dicembre 1966 (Harp ilâhi)
  • in Portogallo il 6 ottobre 1967
  • in Italia (Il principe guerriero)
  • in Brasile (O Senhor da Guerra)
  • in Ungheria (Hadúr)
  • in Grecia (O kyriarhos)

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il Morandini è un "film curioso, diverso dal genere epico hollywoodiano di ambiente medievale, ma rimane un'opera spuria e legnosa". I difetti sarebbero da ricondurre alla regia e agli "interventi dell'Universal" che stravolse il film con sequenze aggiuntive di battaglie dirette da un altro regista.[7] Secondo Leonard Maltin il film è un "adattamento intrigante e generalmente ben riuscito".[8]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

La tagline è: He Battled Two Empires For The Love Of One Woman..[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) IMDb - Cast e crediti completi, su imdb.com. URL consultato il 18 giugno 2013.
  2. ^ a b (EN) IMDb - Crediti per le compagnie, su imdb.com. URL consultato il 18 giugno 2013.
  3. ^ (EN) IMDb - Luoghi delle riprese, su imdb.com. URL consultato il 18 giugno 2013.
  4. ^ (EN) IMDb - Box office / incassi, su imdb.com. URL consultato il 18 giugno 2013.
  5. ^ a b (EN) IMDb - Date di uscita, su imdb.com. URL consultato il 18 giugno 2013.
  6. ^ (EN) American Film Institute, su afi.com. URL consultato il 18 giugno 2013.
  7. ^ MYmovies, su mymovies.it. URL consultato il 18 giugno 2013.
  8. ^ Leonard Maltin, Guida ai film 2009[collegamento interrotto], Dalai editore, 2008, p. 1618, ISBN 88-6018-163-1. URL consultato il 18 giugno 2013.
  9. ^ (EN) IMDb - Tagline, su imdb.com. URL consultato il 18 giugno 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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