Goffredo Alessandrini

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Goffredo Alessandrini nel 1939

Goffredo Alessandrini (Il Cairo, 9 settembre 1904Roma, 16 maggio 1978) è stato un atleta e regista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

In gioventù ostacolista, fu nel 1925 campione italiano assoluto dei 110 metri con 17" per la società IC Bentegodi di Verona[1].

Iniziò la sua carriera registica lavorando con Alessandro Blasetti sin dal 1928, facendo tra l'altro il suo aiuto nel film Terra madre (1930) e diventando presto con i suoi lavori un regista molto apprezzato per le caratteristiche da kolossal.

Fu uno dei primi registi del cosiddetto cinema dei telefoni bianchi, genere cui possono ascriversi due fra i suoi film più popolari: La segretaria privata (1931) e Seconda B (1934).

Fu vicino al regime fascista con film come Cavalleria del 1936, Luciano Serra pilota del 1938 (Coppa Mussolini per il miglior film italiano al Festival di Venezia) e Giarabub del 1942.

Nel 1935 sposò Anna Magnani, con cui ebbe una relazione tormentata e che diresse nel citato Cavalleria e, nel 1952, in Camicie rosse, film che tuttavia Alessandrini non portò a termine e che fu ultimato dall'allora trentenne Francesco Rosi. Pur non avendola mai sposata ebbe due figlie dall'attrice Regina Bianchi.

Nel 1952 tornò in Egitto ma non vi rimase molto a lungo.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Albo d'oro – Campionati italiani assoluti (DOC), su fidalemiliaromagna.it, Comitato FIDAL Emilia-Romagna. URL consultato il 29 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2014).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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