Camicie rosse (Anita Garibaldi)

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Camicie rosse (Anita Garibaldi)
Camicie rosse (film 1952).png
Titolo di testa del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1952
Durata99 min
Dati tecnicibianco e nero
rapporto: 1,37:1
Generestorico, drammatico
RegiaGoffredo Alessandrini, terminato da Francesco Rosi
SoggettoEnzo Biagi, Renzo Renzi
SceneggiaturaEnzo Biagi, Suso Cecchi d'Amico, Nino Frank, Anna Magnani, Renzo Renzi, Mario Serandrei
ProduttoreAlberto Giovagnoli
Produttore esecutivoDomenico Forges-Davanzati
Casa di produzioneProduzione Grandi Film
Distribuzione in italianoProduzione Grandi Film - Indipendenti Regionali
FotografiaLeonida Barboni, Mario Parapetti, Marco Scarpelli
MontaggioMario Serandrei
MusicheEnzo Masetti
ScenografiaAlfredo Montori
CostumiPiero Gherardi
TruccoAlberto De Rossi
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Camicie rosse (Anita Garibaldi) è un film del 1952 diretto da Goffredo Alessandrini.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Caduta la Repubblica Romana (1849), Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva segue l'Eroe dei due mondi nella sua marcia attraverso San Marino e il nord Italia, esortando continuamente i suoi soldati a non abbandonare la battaglia per la liberazione della Patria dagli austriaci.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film iniziarono nell'agosto 1950 diretto dal francese Maurice Cam, mentre tra gli attori figuravano: Massimo Serato nella parte di Garibaldi, Gino Cervi nella parte del Passatore, Giulio Stival in quella di don Verità, Memo Benassi in quella del capitano Nullo, Enzo Coppola nella parte del gaucho Pedro e Gianni Santuccio in quella del generale Gorkowsky.[1][2] Ad ottobre il progetto si bloccò e tutta la troupe e gli attori, ad eccezione di Anna Magnani, furono sostituiti. La causa venne attribuita alla stessa Magnani, con potere decisionale sulla sceneggiatura e insoddisfatta della distribuzione dei ruoli. Inizialmente il nuovo regista prescelto fu Aldo Vergano, ma in seguito venne sostituito anch'esso.[3]

Fu infine scelto come regista Goffredo Alessandrini, ex marito di Anna Magnani, ma a causa di disaccordi con quest'ultima[4], abbandonò il set prima della fine delle riprese che furono completate dall'aiuto regista Francesco Rosi[5].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il Morandini commenta: «è un film d'impianto nazional-popolare che non manca di pagine efficaci, ma poco riuscito. Veemente Anita, la Magnani tira troppo la coperta dalla propria parte, non contrastata da Vallone che fa un Garibaldi da presepe».

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Camicie rosse" arruolansi a Venezia, di Gigi Ghirotti, Stampa Sera, 28 luglio 1950
  2. ^ La Magnani nella parte di Anita, di Gigi Ghirotti, Stampa Sera, 12 agosto 1950
  3. ^ "Camicie rosse" all'aria. Per la Magnani tutto da rifare, di Gigi Ghirotti, Stampa Sera, 21 ottobre 1950
  4. ^ Centro sperimentale di cinematografia, su fondazionecsc.it. URL consultato il 21 novembre 2011 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2014).
  5. ^ Francesco Rosi, in MYmovies.it, Mo-Net Srl.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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