Morando Morandini

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Morando Morandini (Milano, 21 luglio 1924Milano, 17 ottobre 2015) è stato un critico cinematografico e attore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Morandini crebbe a Como, dove in gioventù fondò un cineclub. Nel 1947 divenne giornalista professionista: scrisse per i quotidiani La Notte (dal 1952 al 1961), Stasera (dal 1961 al 1962) e Il Giorno (dal 1965 al 1998), occupandosi di cinema, televisione e teatro. Nel 1958 fondò la rivista specializzata Schermi e collaborò con numerosi periodici e riviste cinematografiche. Venne chiamato a prendere parte come attore in due film: Prima della rivoluzione di Bernardo Bertolucci (1964) e Remake di Ansano Giannarelli (1987), nel quale impersonò se stesso.

Tra il 1984 e il 1997 diresse il festival Anteprima di Bellaria, che lo richiamò alla direzione nel 2002. Fu autore e curatore di numerosi volumi di storia del cinema, tra cui la Storia del cinema edita da Garzanti nel 1998 (con Goffredo Fofi e Gianni Volpi). Nel 1995 scrisse il libro autobiografico-metodologico Non sono che un critico, ricco di riflessioni e consigli sul mestiere di critico cinematografico. Nel 1998 vinse il Premio Flaiano per la critica cinematografica. Dal 1998, assieme alla moglie Laura e la figlia Luisa, legò il proprio nome al Dizionario dei film pubblicato a cadenza annuale da Zanichelli col nome Il Morandini, e che contiene un gran numero di film recensiti dal critico, circa 26 000.

Dal 2003 collaborò attivamente con il mensile Duellanti fondato da Gianni Canova. Nel 2004 fondò a Levanto, in onore della moglie, il Laura Film Festival. Collaborò con la figlia Luisa alla rivista Telesette e fu responsabile della rivista culturale Odissea. Morandini fu inoltre protagonista del documentario Morando Morandini non sono che un critico realizzato nel 2009 da Tonino Curagi e Anna Gorio, prodotto dal Settore Cultura della Provincia di Milano in collaborazione con Lumiere & Co.

Morì a Milano il 17 ottobre 2015, all'età di 91 anni.

Morando Morandini (al centro) con Fulvio Wetzl e Laura Bagnoli, al 10° Laura Film Festival 2013 di Levanto

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il figlio Paolo militò nel gruppo terroristico di matrice comunista Brigata XXVIII marzo, resosi responsabile a Milano nel 1980 dell'omicidio del giornalista Walter Tobagi: coinvolto insieme a tutti gli altri componenti del gruppo dalle rivelazioni del fondatore Marco Barbone, Paolo Morandini fu arrestato dalle forze dell'ordine a Milano ai primi di ottobre del 1980.[1]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Stampa, numero 224, 12 ottobre 1980.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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