Giuseppe Rinaldi

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Giuseppe Rinaldi

Giuseppe Rinaldi, anche noto come Peppino Rinaldi (Roma, 14 settembre 1919Roma, 15 dicembre 2007[1]), è stato un attore, doppiatore e direttore del doppiaggio italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si avvicinò al mondo del cinema quando, mentre frequentava l'università, esordì casualmente come comparsa a Cinecittà.[2] Appena ventenne, nel 1939, debuttò quindi come attore cinematografico, tuttavia nei suoi primi ruoli venne spesso doppiato. Rinaldi motivò poi questo fatto in un'intervista: all'inizio della sua attività, lui stesso ebbe a rendersi conto di come la sua dizione e le sue capacità recitative non fossero ancora sufficienti; riconosciuti i propri limiti, prese a studiare in maniera più approfondita e recitò a teatro, lavorando fra gli altri con Giorgio Strehler, crescendo professionalmente e artisticamente in modo tale da poter praticare anche il doppiaggio,[2] finendo poi per dedicare la sua vita soprattutto a questo settore, lavorando prima per la celebre società C.D.C. e in seguito per il Gruppo Trenta.

Considerato uno dei più grandi doppiatori italiani di tutti i tempi,[2] ha doppiato numerosi attori, fra cui Marlon Brando, Rock Hudson, Jack Lemmon, Paul Newman, Peter Sellers, Van Johnson, Frank Sinatra, Glenn Ford, Richard Burton, Burt Lancaster, Charles Bronson, Kirk Douglas, Dirk Bogarde, Jeffrey Hunter, Max von Sydow, James Dean e Yves Montand. Ha prestato la voce anche ad attori italiani: tra gli altri Renato Salvatori, Antonio Cifariello, Franco Fabrizi e Mario Merola.

Nel 1983 co-diresse e interpretò con Monica Vitti un film televisivo, La fuggidiva, andato in onda su Rai 3 per la serie Che fai... ridi!: in esso, con uno stile da finto documentario, Rinaldi vestiva i panni di un intervistatore intento a ricostruire la vita dell'attrice.[3]

Attivo fino al 1997, è morto a Roma il 15 dicembre 2007, all'età di 88 anni, dopo una lunga malattia.[1]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Rinaldi si è sposato due volte: la prima volta con l'attrice Marina Dolfin, figlia del celebre soprano Toti Dal Monte, da cui ha avuto due figli: Massimo e Antonella. La seconda volta con l'attrice Maria Pia Casilio, da cui ha avuto la figlia Francesca. Tutti e tre i suoi figli sono attori e doppiatori.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

María Mercader e Rinaldi in Il prigioniero di Santa Cruz (1941)
Rinaldi in La bocca sulla strada (1941)

Prosa televisiva Rai[modifica | modifica wikitesto]

  • L'assassino, regia di Giancarlo Galassi Beria, trasmesso il 5 novembre 1955.[4]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Rinaldi in sala di doppiaggio

Animazione[modifica | modifica wikitesto]

Luigi Savini, Rinaldi, Fiorella Betti e Stefano Sibaldi in sala di doppiaggio

Serie televisive[modifica | modifica wikitesto]

Programmi TV[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Leggio d'oro
    • 1995 – Premio alla carriera[8]
  • Gran Premio del Doppiaggio
    • 2007 - Premio alla carriera[1]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Cinema: morto Giuseppe Rinaldi, la voce di Brando e Newman, su Ticinonews, 15 dicembre 2007. URL consultato il 28 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2016).
  2. ^ a b c Elia Iezzi, Intervista a Giuseppe Rinaldi (1991) | enciclopediadeldoppiaggio.it, su YouTube.
  3. ^ Monica Vitti: La fuggidiva, su Rai Teche, 2 febbraio 2022. URL consultato il 9 aprile 2022.
  4. ^ Teatro 1954-1955, su teche.rai.it.
  5. ^ Fondazione Teatro La Fenice - Archivio Storico | La vedova scaltra, su archiviostoricolafenice.org.
  6. ^ Gino Damerini, Il dramma, n. 191, 15 ottobre 1953, p. 24.
  7. ^ a b Solo nel ruolo di Fandor
  8. ^ Leggio d'Oro 1995, su Leggio d'Oro. URL consultato il 15 aprile 2015 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2015).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Radiocorriere, fascicoli vari[non chiaro]
  • Gli attori, Roma, Gremese editore, 2002[non chiaro]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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