Bronx 41º distretto di polizia

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Bronx 41º distretto di polizia
Bronx 41 distretto polizia.png
La scena iniziale del film
Titolo originale Fort Apache, The Bronx
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1981
Durata 125 min
Colore colore (deluxe)
Audio sonoro (mono)
Rapporto 1.85:1
Genere poliziesco, drammatico
Regia Daniel Petrie
Sceneggiatura Heywood Gould
Produttore Martin Richards, Thomas Fiorello
Casa di produzione Producers Circle
Fotografia John Alcott
Montaggio Rita Roland
Effetti speciali Connie Brink, Bill Traynor
Musiche Jonathan Tunick
Scenografia Ben Edwards
Costumi John Boxer
Trucco Allen Weisinger, Monty Westmore
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Bronx 41º distretto di polizia (Fort Apache, The Bronx) è un film del 1981 diretto da Daniel Petrie.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New York, South Bronx: il 41º distretto di polizia è soprannominato Fort Apache per essere l'unico luogo della zona dove le persone possono sentirsi al sicuro in un quartiere dove dominano miseria, analfabetismo, illegalità e delinquenza; proprio per la sua collocazione è il ricettacolo dei peggiori elementi del corpo di polizia, si va dai conniventi agli indisciplinati, passando attraverso gli inesperti e coloro che hanno infranto regole non scritte punendo i reati di persone più in alto di loro; il protagonista Murphy è proprio uno di questi: un uomo polemico con i superiori, ma fondamentalmente capace ed onesto.

Una mattina due reclute vengono uccise da una prostituta tossicodipendente e di questo omicidio fa le spese il vecchio capitano Dugan che viene pensionato e la centrale decide di mettere al suo posto un nuovo comandante, Connolly, un severo burocrate, fedele alla linea dura, intransigente verso i sottoposti ed incapace di capire l'ambiente che lo circonda tanto che, in ossequio al regolamento, ordina una massa ingestibile di arresti, suscitando l'ironia di Murphy.

Le indagini sull'assassinio dei due colleghi non danno tuttavia i frutti sperati ed il capitano decide di prendere di mira la comunità portoricana suscitando dapprima una sommossa popolare ed in seguito una serie di tumulti che sfoceranno in una tragedia: alcuni poliziotti sono assaliti dalla folla e dai tetti piovono oggetti su di loro, Murphy ed il suo collega Corelli vengono chiamati in appoggio ed immobilizzano due assalitori su di un tetto ma mentre osservano quanto sta accadendo vedono sul tetto del palazzo vicino due loro colleghi, Finley e Morgan; quest'ultimo, senza ragione, afferra un ragazzo che stava sul tetto con la fidanzata e lo uccide gettandolo in strada; sconvolti da quanto hanno visto Murphy e Corelli non si sentono però di denunciare i due poliziotti.

Una sera Murphy cerca di parlarne con Isabella, un'infermiera portoricana tossicodipendente conosciuta in ospedale con cui intreccia una relazione, ma i due non si comprendono e la ragazza scende dall'auto, recandosi a casa di due spacciatori dai quali abitualmente si serve (che casualmente hanno anche ucciso la prostituta autrice dell'omicidio delle due reclute) ma essi, preoccupati che la sua relazione con un poliziotto possa portarlo a loro le vendono una dose di eroina non tagliata ed Isabella muore per overdose.

Questo evento porterà Murphy ad una profonda crisi tanto da spingerlo a dare le dimissioni dal corpo di polizia ma il suo antico senso del dovere lo spingerà a ritirarle e, appoggiato dal precedentemente refrattario collega Corelli, e conscio dell'ostilità che si creerà nell'ambiente intorno a lui, troverà il coraggio di denunciare i due colleghi omicidi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La vera stazione di polizia del 41º distretto al numero 1086 di Simpson Street, soprannominata "Fort Apache" negli anni settanta, in una foto del 2007

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni gruppi della comunità locale minacciarono di intentare una causa legale ai produttori del film per il modo estremamente negativo nel quale era stato rappresentato il quartiere del Bronx e per i ritratti stereotipati di minoranze etniche (neri e portoricani). A causa di queste pressioni furono apportate alcune modifiche al copione ed inserito un messaggio in sovrimpressione sui titoli di testa all'inizio del film.[1][2]

Inoltre, dopo l'uscita del film nelle sale, lo scrittore Tom Walker fece causa alla Time-Life Television Films (detentrice dei diritti sul copione), asserendo che la sceneggiatura era stata copiata dal suo romanzo Fort Apache (New York: Crowell, 1976. ISBN 0-690-01047-8). In tribunale la causa si risolse in favore della produzione in quanto la corte dichiarò che il romanzo e il film trattavano entrambi della stessa materia ma non erano direttamente collegati e quindi non poteva parlarsi di plagio.[3][4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Film: "Fort Apache, The Bronx". – Variety. – 1º gennaio 1981. – Retrieved: 2008-06-10
  2. ^ Cultural Desk: "'Apache' Film's Debut Protested". – The New York Times. – 7 febbraio 1981
  3. ^ Margolick, David. – Legal Notes: "Writer Told 'Ft. Apache' isn't Just His". – The New York Times. – 25 agosto 1985
  4. ^ Beeber, Jessie, and Maura Wogan. – "Is Scènes à Faire Really 'Necessary'?". – Entertainment, Arts and Sports Law Journal. – Spring 2004. – Vol. 15, No. 1

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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