So che mi ucciderai

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So che mi ucciderai
Sо che mi ucciderai.png
Joan Crawford in una scena
Titolo originale Sudden Fear
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1952
Durata 110 min
Colore B/N
Audio Mono (RCA Sound System)
Rapporto 1.37 : 1
Genere noir
Regia David Miller
Soggetto Edna Sherry
Sceneggiatura Lenore J. Coffee e Robert Smith
Joan Crawford (collaborazione, non accreditata)
Produttore Joe Kaufmann (come Joseph Kaufman)
Produttore esecutivo Joan Crawford (non accreditata)
Casa di produzione Joseph Kaufmann Productions
Distribuzione (Italia) RKO (1952)
Fotografia Charles B. Lang
Montaggio Leon Barsha
Effetti speciali Consolidated Film Industries
Musiche Elmer Bernstein
Scenografia Boris Leven
Edward Boyler (arredamenti)
Costumi Sheila O'Brien
Howard Greer (biancheria)
Trucco Edwin Allen (per Miss Crawford)
Josef Norin (per Jack Palance)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

So che mi ucciderai è un film del 1952 diretto da David Miller con Joan Crawford, Jack Palance e Gloria Grahame.

La pellicola è liberamente ispirata al romanzo Sudden fear di Edna Sherry del 1948.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Myra Hudson, ricca ereditiera di San Francisco e commediografa di successo, conosce a Broadway l'attore Lester Blaine del quale s'innamora e finisce per sposarlo, ma l'uomo è ancora innamorato della sua ex-moglie, Irene Neves, con la quale sta progettando l'omicidio di Myra, che ha sposato solo per interesse.

Dopo la luna di miele nella villetta al mare di Myra, mentre i due amanti frugano fra le carte della donna, scoprono che l'avvocato di Myra le ha redatto un testamento secondo cui quasi tutto il suo patrimonio andrebbe alla fondazione artistica intitolata al padre mentre al marito spetterebbero solo i diritti d'autore sulle commedie più una rendita di 10.000 dollari all'anno, con la clausola però che non si risposi. Lester e Irene discutono nello studio di Myra, non accorgendosi che la loro intera conversazione viene registrata da un dittafono che la donna usa solitamente per incidere i suoi soggetti e che è rimasto inavvertitamente acceso.

Dopo avere così scoperto il complotto, trascorsa una notte insonne, Myra sconvolta si reca nell'appartamento di Irene e le ruba una pistola, meditando vendetta. Lester tenta di uccidere la moglie ma fallisce restando vittima del suo stesso piano. Sia Myra che Irene infatti stanno correndo per strada al buio, con Lester che in auto stava inseguendo Myra ma investe invece Irene; quando l'uomo se ne rende conto tenta di evitarla ma muore anche lui. Dopo l'incidente Myra ritorna a casa, sola ma finalmente salva.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Fu l'unica produzione della Joseph Kaufmann Productions[2], una compagnia indipendente creata da Joe Kaufmann. Joan Crawford - pur se il suo nome non appare nei credit - gestì il film come produttore esecutivo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ So che mi ucciderai (1952) - Cast e crediti completi, imdb.it. URL consultato il 14 dicembre 2011.
  2. ^ company IMDb

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Lawrence J. Quirk, The Films of Joan Crawford, The Citadel Press, Secaucus, New Jersey, 1968 ISBN 0-8065-0008-5
  • (EN) Richard B. Jewell, Vernon Harbin: The RKO Story, Arlington House, 1982 Octopus Books Limited - ISBN 0-517-546566

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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