Michel Piccoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Michel Piccoli al Festival di Cannes nel 2000

Michel Piccoli (Parigi, 27 dicembre 1925) è un attore, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato in una famiglia di musicisti, metà italiana e metà francese, con lontane origini ticinesi[1] (madre pianista, Marcelle Expert-Bezançon e padre violinista, Henri Piccoli), ha esordito ne Silenziosa minaccia (1945) cui seguirono altri film ma quello che lo fece conoscere al grande pubblico internazionale fu Il disprezzo (1963), cui seguirono, tra i più noti, Il diario di una cameriera (1964), Dillinger è morto (1969), La grande abbuffata (1973), Life Size (Grandezza naturale) (1974), Tre simpatiche carogne (1976), Salto nel vuoto (1979), La signora è di passaggio (1981), Passion (1982), L'armata ritorna (1983), Viva la vita (1984), La bella scontrosa (1991), Compagna di viaggio (1995), Genealogia di un crimine (1997), Libero Burro (1998), La petite Lili (2003), Specchio magico (2005), Belle toujours e Giardini in autunno (2006), La duchessa di Langeais (2007), Habemus Papam (2011), per il quale l'anno successivo ha vinto David di Donatello e il Premio Vittorio Gassman per il miglior attore protagonista al Bif&st di Bari.

Nel 1997 ha debuttato nella regia con Alors voilà, cui è seguito nel 2001 La plage noire e nel 2005 C'est pas tout à fait la vie dont j'avais rêvé.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È stato sposato in seconde nozze per undici anni con la cantante e attrice Juliette Gréco.[2]

Politicamente impegnato, ha espresso più volte il suo sostegno al Partito Socialista Francese, scagliandosi spesso contro il partito di estrema destra Front National. Nel marzo 2007 ha firmato insieme a 150 intellettuali un appello a votare per Ségolène Royal alle elezioni presidenziali.[senza fonte]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Michel Piccoli al Festival di Cannes nel 1993

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nel film Habemus Papam non ha doppiaggio perché recita in italiano.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il cinema, grande specchio dell'esistenza, swissinfo.ch, 15 agosto 2007. URL consultato il 9 aprile 2016.
  2. ^ (FR) Juliette Gréco et son mari, plus de 50 ans d'amour... Et de passion pour Brel, purepeople.com, 12 maggio 2014. URL consultato il 9 aprile 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore David di Donatello per il miglior attore protagonista Successore
Elio Germano
per La nostra vita
2012
per Habemus Papam
Valerio Mastandrea
per Gli equilibristi
Controllo di autorità VIAF: (EN115031380 · LCCN: (ENn91127248 · SBN: IT\ICCU\RAVV\088421 · ISNI: (EN0000 0001 2148 417X · GND: (DE118940937 · BNF: (FRcb121351717 (data)