I giganti della montagna

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I giganti della montagna
Opera teatrale
Elena Mannini, Costume per I giganti della montagna, Teatro Stab di Catania, 2011-12-6.jpg
Costume di Elena Mannini per la messa in scena di Catania, 2011/2012
Autore Luigi Pirandello
Lingua originale Italiano
Composto nel 1931 - 1933
Prima assoluta 5 giugno 1937
Maggiolata di Firenze 1937
Personaggi
  • La compagnia della Contessa:
    • Ilse, detta ancora La Contessa
    • II Conte, suo marito
    • Diamante, la seconda donna
    • Cromo, il caratterista
    • Spizzi, l'attor giovane
    • Battaglia, generico-donna
    • Sacerdote
    • Lumachi, col carretto
  • Gli scalognati:
    • Cotrone, detto II mago
    • II nano Quaquèo
    • Duccio Doccia
    • La Sgricia
    • Milordino
    • Mara-Mara con l'ombrellino, detta anche la Scozzese
    • Maddalena
  • I giganti della montagna:
    • Arcifa
    • Dornio
    • Cuccurullo
    • Bollacchiano
    • Bolaffio
    • La Vecchia Carocchia
    • Urna, la sposa
    • Lopardo, lo sposo
    • Fantocci, apparizioni
    • L'Angelo Centuno e la sua centuria

I giganti della montagna è un dramma incompiuto dello scrittore italiano Luigi Pirandello.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu steso intorno al 1933, anche se a quanto pare il pezzo era stato concepito, in forma embrionale, negli anni venti. Come di consueto, questo dramma si basa su una delle Novelle per un anno. Questa volta si tratta di Lo storno e l'Angelo Centuno (1910). Inoltre un personaggio (il lampionaio Quaquèo) è ispirato alla novella Certi obblighi.

Il primo atto aveva un titolo a sé: I fantasmi. Pubblicato in alcune riviste (Dramma; La Nuova Antologia), fu rappresentato per la prima volta a Firenze, il 5 giugno 1937.

Il secondo atto fu dato alle stampe dalla rivista Quadrante. Il pezzo rimase comunque incompiuto a causa della morte del drammaturgo, avvenuta nel 1936. Il terzo atto, l'ultimo, non fu mai scritto anche se il figlio di Pirandello, Stefano, ne tentò una ricostruzione: a quanto pare, il padre gliene avrebbe rivelata la struttura. Il pezzo continuò quindi ad essere rappresentato in varie versioni: famose furono anche le rappresentazioni di Giorgio Strehler, di gran prestigio anche a livello internazionale (per esempio a Düsseldorf nel 1958).

Un altro celebre riadattamento, oltre quello di Strehler, è di Leo de Berardinis del 1993.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La pièce narra la vicenda di un gruppo di disadattati che trovano rifugio in una villa chiamata La Scalogna e incontrano una compagnia di attori in procinto di mettere in piedi la rappresentazione di un pezzo teatrale, La favola del figlio cambiato dello stesso Pirandello. Viene quindi richiamato il principio di teatro nel teatro usato da Pirandello in pezzi come Sei personaggi in cerca d'autore.

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