Sergio Tedesco

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Sergio Tedesco e Marco Tulli durante un programma di varietà di Radio Rai nel 1955

Sergio Tedesco (La Spezia, 23 aprile 1928Perugia, 3 giugno 2012) è stato un attore, doppiatore e tenore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a La Spezia nel 1928. Perde il padre a soli 9 anni e la madre gli consente di recarsi a Roma, mettendolo a pensione da una governante e consentendogli di cominciare a studiare canto. Prima dei 14 anni prende parte a cinque film, Il bazar delle idee, La forza bruta, Serata di gala, Amore imperiale, L'angelo bianco - diretti tra gli altri da Anton Giulio Bragaglia.

Nello stesso periodo comincia la sua attività di doppiatore, prestando la sua voce a protagonisti bambini. Entra a far parte del Coro delle Voci Bianche del Teatro dell'Opera di Roma prendendo parte a prestigiose produzioni come Carmen, o interpretando ruoli solisti come il Pastorello nella Tosca.

Alla fine della guerra, di ritorno a Roma si iscrive all'Istituto d'Arte e riprende la sua attività artistica, lavorando per 5 anni all'EIAR nel Teatro Comico Musicale e al doppiaggio. A soli 17 anni, per interessamento di Beniamino Gigli, entra al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma per studiare canto, ma a 19 anni lo lascia senza diplomarsi, avendo comunque ricevuto una solida preparazione vocale.

La giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1946, dopo il diploma all'Istituto d'arte, Sergio Tedesco si iscrive alla facoltà di Architettura, ma darà soltanto pochi esami. Esordisce come attore di prosa nel Come vi piace di William Shakespeare, per la regia di Luchino Visconti e le scene di Salvador Dalí. Nello stesso periodo affianca alla prosa e al doppiaggio una fitta attività radiofonica, venendo scritturato per 5 anni al Teatro Comico Musicale della Rai. In quel periodo incontra in modo del tutto casuale quello che sarà il suo maestro di canto, Armando Piervenanzi, e riprende gli studi di canto. Nel 1956 esordisce al Maggio Musicale Fiorentino, diretto in quel periodo dall'impresario Francesco Siciliani, nel ruolo di Arlecchino, nel melodramma Le Maschere di Pietro Mascagni, diretto da Gianandrea Gavazzeni con la regia di Anton Giulio Bragaglia.

Tedesco dunque diviene un buon tenore caratterista, e quest'ultima attività è forse la seconda a pari merito a quella di doppiatore. In seguito interpreterà il personaggio di Arlecchino in tutte le opere nelle quali compare (Arlecchinata di Antonio Salieri, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, Le furie di Arlecchino di Lualdi, Arlecchino di Ferruccio Busoni). L'amicizia con Siciliani e la sua famiglia durerà per tutta la vita e sarà proprio costui a consigliargli di dedicarsi a un repertorio ben specifico di tenore caratterista, nell'ambito del quale sarà protagonista di numerose prime assolute.

Nel 1957 è Arlecchino nella prime rappresentazioni nel Teatro Carignano di Torino Le furie di Arlecchino" di Adriano Lualdi diretto da Carlo Felice Cillario.

Nel 1958 debutta al Teatro Verdi (Trieste) come Beppe (Arlecchino) commediante in Pagliacci (opera) e ne La duchessa di Chicago con Irene Callaway e Nuto Navarrini per la regia di Mario Lanfranchi nel Castello di San Giusto (di cui esiste un video di una ripresa della televisione) e nel 1961 Arlecchino Battocchio ne Le Maschere di Mascagni diretto da Bruno Bartoletti.

Nel 1959 debutta al Teatro La Fenice di Venezia come Dottor Cajus in Falstaff (Verdi) con Anna Moffo e Fedora Barbieri diretto da Tullio Serafin e Truffaldino/cerimoniere nella prima rappresentazione nel Teatro San Carlo di Napoli di L'amore delle tre melarance con Miriam Pirazzini, Fernando Corena e Carlo Cava.

Nel 1960 è Nathanael nella prima rappresentazione nel Teatro San Carlo di "I racconti di Hoffmann" con Mirella Freni, Adriana Lazzarini e Sesto Bruscantini e nel 1961 Guglielmo/vagabondo nella prima rappresentazione nel Teatro Comunale di Bologna di "I racconti di Hoffmann" con Virginia Zeani.

Al Teatro dell'Opera di Roma debutta nel 1961 come Osric/Marcello in Amleto di Mario Zafred con Carlo Cava, nel 1963 Dr. Cajus in Falstaff con Tito Gobbi, Renato Capecchi e la Barbieri diretto da Carlo Maria Giulini, nel 1964 Spoletta in Tosca (opera) con Régine Crespin diretto da Giuseppe Patanè e nel 1970 Desmoulins nella prima rappresentazione di "Dantons Tod" di Gottfried von Einem con Maria Chiara.

Ancora a Trieste nel 1967 è Guido ne Il sorriso ai piedi di una scala di Antonio Bibalo con Mario Basiola.

Nuovamente a Venezia nel 1969 è Malatestino in Francesca da Rimini (Zandonai) con Aldo Protti e Daniela Mazzucato Meneghini.

La maturità[modifica | modifica wikitesto]

Sergio Tedesco concluderà la sua carriera lirica nel 1998 dopo 52 anni di successi. Ha cantato in tutti i più importanti teatri italiani, europei e sudamericani, tra i quali, Comunale di Parma, Verdi di Reggio Emilia, Comunale di Firenze, Comunale di Bologna, Bregenz, Colonia, Opéra di Parigi, Teatro Nazionale di San Paulo del Brasile e moltissimi altri.

Ha debuttato alla Piccola Scala di Milano nel 1970 nel ruolo di Mastro Pietro nella prima rappresentazione di El retablo de Maese Pedro di Manuel De Falla ed è stato successivamente invitato nel 1977 per la prima dell'edizione della Beggar's Opera (L'Opera del mendicante) di Benjamin Britten (nel ruolo del protagonista Mcheath) con la regia di Pippo Crivelli, portata successivamente in tournée in tutta Italia. Alla Grande Scala di Milano è stato invitato da Giorgio Strehler e Claudio Abbado nel 1974 per il ruolo protagonista di Truffaldino nella prima de L'amore delle tre melarance di Sergej Prokof'ev con Enzo Dara, la Mazzucato ed Alfredo Mariotti. È stato richiesto successivamente per i ruoli di Bardolfo (Falstaff, regia Strehler, direzione Lorin Maazel con Juan Pons e Mirella Freni il 7 dicembre 1980 per l'inaugurazione della stagione d'opera), Venerdì (attore) nella prima di Un re in Ascolto di Luciano Berio diretto da Maazel nel 1986, Il Principe Vasilij Suiskij in (Boris Godunov in lingua originale, direzione di Claudio Abbado con Lucia Valentini Terrani e la Barbieri nel 1980) ed Achille di Rosalba nella prima di Il cappello di paglia di Firenze di Nino Rota con Juan Diego Flórez nel 1998.

Nuovamente a Trieste nel 1971 è Guglielmo Antolstoinolonoff in Le convenienze ed inconvenienze teatrali con la Mazzucato e Giorgio Zancanaro ed Il capitano in Elisabetta di Giulio Viozzi, nel 1972 Il Principe Vasilij Suiskij in Boris Godunov con Bruna Baglioni e Mariotti, nel 1974 Padre Mignon ne I diavoli di Loudun di Krzysztof Penderecki con Basiola e Cava, nel 1980 Il conte Riccardo ne I quatro rusteghi con la Barbieri, la Mazzucato e Max Renè Cosotti, nel 1982 Dona Pasqua Polegana ne Il Campiello con la Mazzucato, William Matteuzzi ed Angelo Nosotti e nel 1985 L'illusionista Nika Magadoff ne Il console con la regia del compositore.

Sergio Tedesco nel 1984

Ancora a Venezia nel 1972 è Il Principe Vasilij Cuiskij in Boris Godunov con Ruggero Raimondi, la Baglioni, Zancanaro e Mariotti, nel 1973 Il conte Riccardo ne I quatro rusteghi con la Barbieri e Mariotti diretto dal compositore, nel 1976 Monsieur Le Blau ne La vedova scaltra con la Mazzucato e Basiola diretto dal compositore e nel 1997 Bardolfo in Falstaff con Rolando Panerai.

Nel 1977 è Macheath nella prima rappresentazione nel Teatro Donizetti di Bergamo di Beggar's Opera di Johann Christoph Pepusch nel rifacimento di Britten.

Nel 1982 è il conte Hauk-Sendorf nella prima rappresentazione nel Teatro Regio di Parma di L'affare Makropulos.

Nel 1997 è lo zoppo (attore) nella prima rappresentazione nel Teatro Bellini di Catania di Divara di Azio Corghi con Patrizia Ciofi.

È stato diretto tra gli altri da Tullio Serafin, Nino Sanzogno, Francesco Molinari Pradelli, Oliviero De Fabritiis, Carlo Maria Giulini, Antonino Votto, Peter Maag, Georges Prêtre, Lorin Maazel, Thomas Schippers, Claudio Abbado, Alberto Erede, Niccolò Rescigno, Bruno Bartoletti, Bruno Campanella, Manno Wolf-Ferrari, Giuseppe Patanè.

Ha lavorato con registi come Luchino Visconti, Giorgio Strehler, Franco Zeffirelli, Anton Giulio Bragaglia, Mauro Bolognini, Bruno De Simone, Pierluigi Pizzi, Pippo Crivelli, Gino Landi, Sandro Sequi ed Emanuela Giordano, Mario Lanfranchi.

Dopo la fine del suo primo matrimonio si è risposato con il soprano veneziano Daniela Mazzuccato con la quale condivide la passione per l'operetta che li porta a segnalarsi come protagonisti assoluti di numerose stagioni del Festival dell'Operetta di Trieste e con la quale riscuote un memorabile successo nell'edizione scaligera de L'Amore delle Tre Melarance. Dopo il divorzio ha condiviso gli ultimi 17 anni con la traduttrice e scrittrice Simona Esposito, allieva e sua biografa, assieme alla quale si dedica ad una fitta attività di docenza a titolo totalmente gratuito e alla beneficenza. Viveva a Ponte San Giovanni (Perugia) ed ha avuto due figli, Maurizio, produttore cinematografico e Paola, attrice di teatro e televisiva.

La sua carriera di doppiatore si conclude tre mesi prima della morte con il doppiaggio dell'ultima serie di American Dad in cui presta la voce al personaggio di Avery Bullock. Muore il 3 giugno 2012 all'età di 84 anni.[1] Tutte le notizie relative alla vita artistica e privata di Sergio Tedesco vengono dagli appunti dal lui consegnati alla compagna per la redazione della sua biografia e dai numerosissimi articoli di giornale.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • As you like it di William Shakespeare (1948) - regia di Luchino Visconti
  • I cugini stranieri di Turi Vasile (1950)
  • Una lettera d'amore di Tennessee Williams (1991) - regia di Ulisse Santicchi
  • Norimberga, di Lucia Nardi e Annalisa Scafi (2002) - regia di Emanuela Giordan

Lirica[modifica | modifica wikitesto]

Il repertorio lirico di Sergio Tedesco comprende 110 opere che vanno dal Barocco al contemporaneo. Il suo repertorio contemporaneo:

  • Un re in ascolto (Venerdì) di Luciano Berio
  • Arlecchino (Arlecchino) di Ferruccio Busoni
  • Il Console (Il Prestigiatore) di Giancarlo Menotti
  • Wozzeck (Andres) di Alban Berg
  • Elisabetta (L'ufficiale Prussiano) di Viozzi
  • Il cappello di paglia di Firenze (il Visconte e la Guardia) di Nino Rota
  • Ascesa e caduta della città di Mahagonny (Jack e Tobby Higgins) di Kurt Weill
  • Il ritratto di Dorian Gray (Dorian Gray) di Mannino
  • Il pozzo e il pendolo (Edgar) di Bettinelli
  • Pubblicità ninfa gentile (Jingle) di Negri
  • I capricci di Callot (il Poeta) di Malipiero
  • Il tenore sconfitto (il Tenore) di Verretti
  • Pantea (Carcino ed Enofilo) di Lizzi
  • Amleto (Marcello, Caric e Prologo) di Zafred
  • Il giovane Lord (il Professore) di Henze
  • Il lungo pranzo di Natale (Roderick) di Hindemith
  • Danton's Todt (Desmoulines) di Von Einem
  • Le furie di Arlecchino (Arlecchino) di Lualdi
  • La grançeola (Marchetto) di Lualdi
  • Il sorriso ai piedi di una scala (Guido) di Bibalo
  • Il Prigioniero (il Prigioniero) di Goffredo Dalla piccola
  • Morte dell'aria (il Cronista) di Detrassi
  • Ifigenia (Corifeo) di Ildebrando Pizzetti
  • Il calzare d'argento (Turinghello) di Ildebrando Pizzetti
  • Clitennestra (l'Araldo) di Ildebrando Pizzetti
  • Il tamburo di panno di Ildebrando Pizzetti
  • Il Contratto (Damaskinos) di Mortari
  • La guerra (il figlio cieco) di Renzo Rossellini
  • Lo sguardo dal ponte (l'Avvocato) di Renzo Rossellini
  • L'amore dei tre re (Flamino) di Montemezzi
  • Le preziose ridicole (La Grange) di Lattuada
  • Tartarin di Tarascona (il principe Gregorio) di Guarino
  • Divara (lo Zoppo) di Azio Corghi

Operetta[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alla sua grande presenza e versatilità scenica Sergio Tedesco è stato più volte invitato a Trieste al Festival dell'Operetta e ha cantato in numerose produzioni in varie città. Alcune delle riprese delle opere e delle operette nelle quali ha preso parte sono state trasmesse dalla Rai.

Regia teatrale[modifica | modifica wikitesto]

Sergio Tedesco ha curato la regia di opere tra le quali:

  • Il Tabarro di Puccini a Tours
  • Le Preziose ridicole di Lattuada a Ravenna
  • Le furie di Arlecchino di Lualdi

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua carriera Sergio Tedesco ha inciso per varie case discografiche. La sua discografia conta tra gli altri titoli:

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Film[modifica | modifica wikitesto]

Film d'animazione[modifica | modifica wikitesto]

Film TV e miniserie[modifica | modifica wikitesto]

Telefilm[modifica | modifica wikitesto]

Soap opera[modifica | modifica wikitesto]

Prosa radiofonica RAI[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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