Maurizio Tedesco

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Maurizio Tedesco (Roma, 26 giugno 1948) è un produttore cinematografico, montatore e regista italiano. È figlio dell'attore, doppiatore e tenore Sergio Tedesco e fratello dell'attrice Paola Tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Roma e fin da ragazzo coltiva il suo amore per il cinema. Nel 1964, ha l'occasione di lavorare come aiuto al montaggio del film Comizi d'amore di P.P. Pasolini. Nello stesso anno, sempre affiancando Pasolini, inizia Il Vangelo secondo Matteo, a cui seguiranno Edipo Re, e Uccellacci e uccellini. Nel 1967, sempre al montaggio, collabora con Franco Zeffirelli al film Romeo e Giulietta. Seguiranno poi: Queimada di Gillo Pontecorvo, La casa dalle finestre che ridono, Tutti defunti... tranne i morti, Jazz band, diretti da Pupi Avati. Negli anni successivi, monta due special per la televisione di Federico Fellini. Come assistente alla regia, collabora a diversi film, tra cui Il segreto di Santa Vittoria di Stanley Kramer.

Nel 1986, inizia la sua carriera di produttore cinematografico, con il film Spettri di Marcello Avallone, a cui seguirà, nell 1988 il film Maya di Marcello Avallone. Nel 1990, produce Il muro di gomma diretto da Marco Risi, in concorso al Festival di Venezia del 1991. Tra il 1991 e il 1992, produce Nel continente nero e fonda la società di produzione Sorpasso Film insieme a Marco Risi. Tra gli scopi della Sorpasso, c'è quello di scoprire nuovi registi. Nel 1992 la Sorpasso produce due film di esordienti: Agosto di Massimo Spano e Mille bolle blu di Leone Pompucci, premiato ai Festival di Venezia (1993) e Stoccolma.

Nel 1993, produce il film Il giudice ragazzino di Alessandro Di Robilant, premio l'Angelo Azzurro al Festival di Berlino (1994). Nello stesso anno, produce Il branco di Marco Risi, in concorso al Festival di Venezia, Camerieri di Leone Pompucci, Le buttane di Aurelio Grimaldi, in concorso al Festival Internazionale di Cannes (1994). L'anno successivo Come mi vuoi di Carmine Amoroso, con Monica Bellucci e Vincent Cassel. Nel 1996 Hamam - Il bagno turco di Ferzan Özpetek, presentato alla Quinzaine des Realizateurs - Festival di Cannes 1997, e vincitore del Globo d'Oro della Stampa Estera per miglior film, miglior regia e miglior commento musicale. Tra gli altri premi: Miglior film al Festival di Antalya, Miglior film al Festival di Istanbul e Premio del Pubblico al Festival di Valencia.

Nella stagione 1997/1998, L'ultimo capodanno di Marco Risi, tratto da un racconto di Niccolò Ammaniti, L'odore della notte di Claudio Caligari, selezionato per la Settimana Internazionale della Critica di Venezia 1998, e il documentario Piccoli ergastoli, per la regia di Francesca D'Aloja e Pablo Echaurren, in onda su Rai Due.

Dal 2000 al 2006, produce Le ragazze di Miss Italia di Dino Risi, tre gialli per la TV A caro prezzo di Claudio Risi, Nessuna paura di Marcello Avallone e Gioco perverso di Maurizio Longhi, il film Sole negli occhi dell'esordiente Andrea Porporati, Tre mogli di Marco Risi, Bell'amico dell'esordiente Luca D'Ascanio, Miracolo a Palermo! di Beppe Cino, il documentario Parlando di Vittorio (una lunga intervista a Dino Risi su Vittorio Gassman) per la regia di Marco Risi, Buon compleanno Roberto documentario su Roberto Rossellini diretto da Beppe Cino.

Maurizio Tedesco inizia la preparazione di Maradona - La mano de Dios, che abbandona prima delle riprese. La Sorpasso Film viene ceduta e Maurizio Tedesco fonda assieme al figlio Manuel, la Baires Produzioni. Nel 2007-2008, produce Complici del silenzio di Stefano Incerti, Generazione mille euro di Massimo Venier (che poi cederà alla Andrea Leone Film). Tra il 2009 e il 2011 produce diversi documentari, tra cui: Armando Testa - Povero ma moderno di Pappi Corsicato, presentato alla 66esima mostra del cinema di Venezia, nella sezione Orizzonti, vincendo il Premio Pasinetti, L'uomo dalla bocca storta di Emanuele Salce e Andrea Pergolari, presentato alla 4ª edizione del Festival Internazionale di Roma, Flaiano: il meglio è passato di Giancarlo Rolandi e Steve della Casa, presentato alla 67esima edizione del Festival di Venezia. Ha un ruolo di co-regista nei documentari Ho visto cose di Chiara Pacilli, e I tarantiniani di Steve della Casa, vincitore del Nastro d'Argento (2013). Tra il 2013 e il 2014, produce il docufilm Fango e gloria, diretto da Leonardo Tiberi, anch'esso vincitore del Nastro d'Argento (2015). Nel 2017 produce, con il figlio Manuel, Il mondo in scena. Spoleto - 60 anni di festival, vincitore del Nastro d'Argento (2018) come menzione speciale nella sezione Documentari.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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