Karl Malden

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Karl Malden, nome d'arte di Mladen George Sekulovich (Chicago, 22 marzo 1912Brentwood, 1º luglio 2009), è stato un attore statunitense.

Attivo per oltre mezzo secolo, è stato un celebre caratterista di pellicole cinematografiche e protagonista della fortunata serie televisiva Le strade di San Francisco. Nel corso della sua lunghissima carriera, si è aggiudicato il premio Oscar nel 1952 (e una seconda candidatura due anni dopo) per l'interpretazione del migliore amico di Marlon Brando Harold "Mitch" Mitchell in Un tram che si chiama Desiderio, l'Emmy Award e una nomination al Golden Globe.

Cresciuto nell'Actor's Studio, è stato l'ultimo degli attori di una generazione di talenti, quali Marlon Brando, Paul Newman, James Dean, Montgomery Clift.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Chicago, nell'Illinois, il 22 marzo del 1912, primogenito dei tre figli di Petar Sekulovich (18861975), un lattaio serbo, e di Sebera "Minnie" Sekulovich (18921995), una sarta ed attrice ceca. Di estrazione teatrale con studi presso l'Actor's Studio di Lee Strasberg, si è fatto conoscere sul grande schermo in ruoli di caratterista, con predilezione per personaggi duri, spietati, spesso dalle rozze pulsioni sessuali.

La particolare fisionomia del suo volto (naso grosso e storto, rotto in gioventù), "l'aspetto sgraziato da orso"[1], lo ha relegato a ruoli non affascinanti, ma al tempo stesso lo ha caratterizzato come uno dei comprimari più particolari e memorabili[2]. Come afferma Pino Farinotti: "Malden è stato un attore "totale", significa buono per tutti i ruoli, semplicemente perché non era un divo, non ne aveva il corpo e il volto, non ne aveva l'appeal. Era soltanto bravo"[3].

In particolare lo si ricorda in Un tram che si chiama Desiderio (1952), Fronte del porto (1954), Baby Doll - La bambola viva (1956), tutti di Elia Kazan; Io confesso (1953) di Alfred Hitchcock, Prigioniero della paura (1957) di Robert Mulligan, I due volti della vendetta (1961) di Marlon Brando, Il grande sentiero (1964) di John Ford, Patton, generale d'acciaio (1970) di Franklin J. Schaffner, Uomini selvaggi (1971) di Blake Edwards, Pazza (1987) di Martin Ritt.

Nel 1957 Malden ha anche diretto un lungometraggio, Il fronte del silenzio.

Carriera televisiva[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Le strade di San Francisco.

Dagli anni settanta Malden ha svolto la sua attività di attore prevalentemente sul piccolo schermo, partecipando a serie televisive e film tv. In particolare, il ruolo del ten. Mike Stone nei 120 episodi della serie Le strade di San Francisco (dal 1972 al 1977) gli ha dato notorietà presso il grande pubblico. Al suo fianco, la stella nascente del giovane Michael Douglas.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

L'attore è stato sposato dal 18 dicembre 1938 alla morte con Mona Greenberg, dalla quale ha avuto due figlie, Carla e Mila. Risulta uno dei matrimoni più longevi di tutti i tempi nel mondo dello spettacolo.

Nel 1997, assieme alla figlia Carla, ha scritto la sua autobiografia, When Do I Start? A memory.

Si è spento per cause naturali all'età di 97 anni, il 1º luglio 2009 a Los Angeles.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Karl Malden e Marlon Brando in Fronte del porto (1954)

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Karl Malden è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le Garzantine Cinema, 2003 - p. 726
  2. ^ [1] Mick LaSalle, critico cinematografico sul San Francisco Chronicle
  3. ^ Pino Farinotti, Karl Malden: quando si dice "finisce un'epoca", mymovies.com. URL consultato il 9 marzo 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Karl Malden, When Do I Start? A memory. Autobiografia, coautrice Carla Malden, Limelight Editions, 2004 ISBN 0-87910-272-1

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Oscar al miglior attore non protagonista Successore
George Sanders
per Eva contro Eva
1952
per Un tram che si chiama Desiderio
Anthony Quinn
per Viva Zapata!

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