Michael Douglas

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Michael Kirk Douglas (New Brunswick, 25 settembre 1944) è un attore e produttore cinematografico statunitense, vincitore di due Oscar, 4 Golden Globe, un Premio BAFTA e un Premio Emmy.

Figlio dell'attore Kirk Douglas, esordisce nel 1969 con il film Hail, Hero!, ricevendo una candidatura al Golden Globe per il miglior attore debuttante. Dal 1971 al 1976 ottenne il successo con la serie TV Le strade di San Francisco. Nello stesso anno è produttore del film cult Qualcuno volò sul nido del cuculo, vincendo l'Oscar al miglior film, il Golden Globe per il miglior film drammatico e il Premio BAFTA al miglior film.

Successivamente produce ed interpreta insieme a Jane Fonda e Jack Lemmon il film Sindrome cinese. Nel 1985 riceve una candidatura ai Golden Globe per il film All'inseguimento della pietra verde di Robert Zemeckis. Riceve altre quattro candidature ai Golden Globe per i film La guerra dei Roses, Il presidente - Una storia d'amore, Wonder Boys e Wall Street - Il denaro non dorme mai. Nel 1987 interpreta Gordon Gekko nell'acclamato Wall Street di Oliver Stone, aggiudicandosi l'Oscar al miglior attore, il Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico e il National Board of Review.

Divenuto noto per il ruolo di Gordon Gekko, ha in seguito recitato in vari successi come Attrazione fatale, La guerra dei Roses, Basic Instinct e Rivelazioni, nei quali ottiene grandi consensi nei panni del "marito fedifrago, sessualmente debole e abbastanza tosto da poter far girare la testa alla prima donna di turno",[1] consacrandosi come nuovo sex symbol degli anni novanta.

Nel 2004 gli viene conferito il Golden Globe alla carriera, nel 2009 l'AFI Life Achievement Award e nel 2014 il Golden Globe e il Premio Emmy per il ruolo di Liberace nel film TV Dietro i candelabri di Steven Soderbergh.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù e inizi[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas nel film Hail, Hero! (1969)

Nato nel New Jersey, figlio del celebre attore statunitense Kirk Douglas e dell'attrice britannica Diana Dill, ha la recitazione nel sangue. I suoi genitori divorziarono quando Michael aveva sette anni e così andò a vivere con sua madre e suo fratello Joel nel Connecticut, dovendo vedere suo padre solo durante le vacanze e al cinema.

Comincia subito ad interessarsi alla carriera di attore, decisione sulla quale ha i primi contrasti col padre, contrario alla scelta del figlio.[2] Tuttavia Michael, convinto della sua decisione arriverà a pagarsi gli studi di recitazione a New York con l'insegnante Michael Howard. Laureatosi alla University of California in drammaturgia, si trasferì a New York per dedicarsi a tempo pieno alla recitazione. Suoi compagni di recitazione sono Danny De Vito, Jack Johnson e Ossie Beck. Il suo primo ruolo fu nel 1966 come comparsa nel film Combattenti della notte di Melville Shavelson, in cui il padre era protagonista. Nel 1969 esordì come protagonista nel drammatico Hail Hero! e, l'anno dopo, con Adam at Six A.M., mentre nel 1972 in Due ragazzi e un leone recitò con altre due future stelle del cinema, Johnny Whitaker e Jodie Foster. Questi primi film, tuttavia, non ebbero il successo sperato, nonostante ottenga una nomination come miglior promessa maschile ai Golden Globe per il film Hail, Hero!. Cominciò inoltre a farsi conoscere anche sul piccolo schermo, facendo piccoli camei in serie di successo come CBS Playhouse, F.B.I. e Medical Center. Nel 1970 gli venne offerto il ruolo di Oliver nel film Love Story ma dopo la richiesta da parte dell'attore del 10% degli incassi, la casa produttrice del film rifiutò.[3]

Il successo con Le strade di San Francisco[modifica | modifica wikitesto]

Tisha Sterling e Michael Douglas alla presentazione della serie TV CBS Playhouse (1969)

Il vero primo ruolo che lo fece conoscere al grande pubblico arrivò nel 1971 con la serie poliziesca Le strade di San Francisco, in cui era protagonista assieme al caratterista Karl Malden. In questa serie, nei panni dell'ispettore di polizia Steve Keller che insieme all'anziano collega Stone (Malden) devono mantenere la giustizia nella città californiana e nel contempo fare i conti con il loro frequente coinvolgimento emotivo nelle indagini, riceve grandi consensi dalla critica e dal pubblico, potendo così liberarsi per la prima volta dall'ombra del padre. Riceve numerose nomination ai Golden Globe e ai Premi Emmy.

Ha lasciato la serie nel 1976 nel momento del massimo successo, lasciando così il posto a Richard Hatch, per riprendere a recitare in ambito cinematografico sfruttando la fama ottenuta sul piccolo schermo. Il suo primo ruolo dopo Le strade di San Francisco fu nel 1978 in Coma profondo, che si rivela il suo primo successo commerciale al box-office. Anche il successivo Sindrome cinese, uscito l'anno dopo, del quale era anche produttore ed era protagonista assieme a Jack Lemmon e Jane Fonda, fu un successo al botteghino ed ottenne diverse nomination agli Oscar.

I due successivi Running - Il vincitore e Amarti a New York non ebbero il successo sperato, ottenendo consensi freddi dalla critica e risultati finanziari non esaltanti. Nel 1980 Douglas ebbe un serio incidente sugli sci e, nonostante riuscì a guarire completamente e a non riportare ferite gravi, fu costretto ad abbandonare le scene per tre anni, a causa della riabilitazione. Tornerà sugli schermi solo nel 1983 con il poliziesco Condannato a morte per mancanza di indizi di Peter Hyams.

La carriera di produttore[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas in Le strade di San Francisco (1975)

A differenza del padre, Douglas avvia anche una florida carriera di produttore. Già agli inizi degli anni settanta comincia a capire che il mondo del cinema, in particolare della New Hollywood, sta cambiando e si interessa all'industria del cinema vista da dietro.[4]

Dopo aver abbandonato Le strade di San Francisco, fonda la Big Strick Productions con la quale nel 1975 sostituisce, in veste di produttore, il padre Kirk nel film cult Qualcuno volò sul nido del cuculo di Miloš Forman, con Jack Nicholson, Louise Fletcher e Danny DeVito; la pellicola vincerà il Premio Oscar ed il Golden Globe per il miglior film.

In seguito al successo ottenuto, produce Sindrome cinese e All'inseguimento della pietra verde in cui è anche interprete principale, oltre a Starman (1984), Linea mortale (1990) con protagonista Kiefer Sutherland e Face/Off - Due facce di un assassino (1997).

Si autoproduce altre tre volte, nel 2001 in Un corpo da reato, nel 2006 in The Sentinel - Il traditore al tuo fianco e nel 2010 in Wall Street - Il denaro non dorme mai di Oliver Stone, anche se non con gli stessi risultati dei film precedenti.

La consacrazione[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas al Festival di Cannes 1987

Il vero successo come attore arriva nel 1984 con All'inseguimento della pietra verde, insieme a Kathleen Turner e Danny DeVito. Inizialmente visto come un sottoprodotto della saga di Indiana Jones, il film riuscì ad ottenere un grande successo, vincendo un Golden Globe come miglior commedia, e sbaragliando al box office avversari temibili come Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills e Ghostbusters - Acchiappafantasmi. Il trio Douglas-Turner-DeVito tornerà l'anno successivo nel sequel Il gioiello del Nilo, che ottenne un analogo risultato positivo al box-office.

Sempre nel 1985 recitò nel poco fortunato Chorus Line di Richard Attenborough, ma la critica non vide di buon occhio la sua interpretazione. Attese altri due anni prima di arrivare all'exploit interpretando il ruolo dell'uomo fedifrago, sessualmente debole e stranamente angosciato con cui il pubblico e lo star system lo identificheranno da allora in poi. Il 1987 infatti è l'anno di Attrazione fatale, nel quale recita al fianco di Glenn Close. Il film ottiene un grande risalto.

Sempre nello stesso anno ottenne la consacrazione internazionale col ruolo dell'avido e spregiudicato finanziere Gordon Gekko nel film di Oliver Stone Wall Street. La sua interpretazione diverrà un'icona della cinematografia contemporanea, rendendolo protagonista di una pagina della rivista Forbes. Con questo film Douglas si aggiudica l'Oscar al miglior attore, il Golden Globe, il David di Donatello e il Nastro d'argento come miglior attore straniero.

Consacratosi sia come attore che come produttore, nel 1989 recita per Ridley Scott in Black Rain - Pioggia sporca, e ritrova Danny DeVito e Kathleen Turner nella commedia nera La guerra dei Roses, diretto dallo stesso DeVito, che riconferma il successo delle loro collaborazioni precedenti. Per quest'ultimo ottiene una nomination ai Golden Globe.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni novanta, a causa di problemi legati all'alcool, Douglas è costretto ad allontanarsi nuovamente dalle scene per qualche anno. Torna nelle sale nel 1992 recitando in Basic Instinct di Paul Verhoeven, assieme a Sharon Stone. Douglas interpreta il problematico detective Nick Curran, innamorato della sospettata di un omicidio che fa di tutto per confondergli le idee. Criticato da più parti per le numerose scene di sesso e nudo, il film incassa oltre 300 milioni di dollari, grazie anche all'impatto ottenuto e alle polemiche.

Per tale ruolo riceve anche una nomination ai Razzie Awards come peggior attore protagonista. Nello stesso anno recita con Melanie Griffith nel poco convincente Vite sospese. Nel 1993 è protagonista del grottesco Un giorno di ordinaria follia, che si aggiunge alla lista delle sue interpretazioni più riuscite. Nel 1994 interpreta insieme a Demi Moore il drammatico Rivelazioni, che riprende alcune tematiche del precedente Attrazione fatale, e che diventa un altro grande successo commerciale.

Negli anni successivi Douglas recita in diversi generi: interpreta il romantico Il presidente - Una storia d'amore, col quale ottiene un'altra nomination ai Golden Globe, il drammatico Spiriti nelle tenebre, i thriller Delitto perfetto e The Game - Nessuna regola. Pur ottenendo critiche favorevoli, questi film non ottengono lo stesso ottimo impatto dei ruoli precedenti. Ciò nonostante, nel 1998 gli viene assegnato il Premio Cèsar alla carriera.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas al Festival di Cannes 2010

Nel 2000 Douglas recita in due film, Wonder Boys e Traffic, entrambi aprezzati dalla critica. In particolare Traffic ottiene 4 premi Oscar, oltre ad essere il primo film in cui Michael recita con la moglie Catherine Zeta-Jones; la pellicola gli frutta anche un premio per il miglior cast. Con Wonder Boys invece ottiene una candidatura ai premi BAFTA e ai Golden Globe.

Dopo aver prodotto e interpretato Un corpo da reato, nel 2002 Douglas recita in Don't Say a Word che si rivela un successo. Nel successivo Vizio di famiglia recita col padre Kirk Douglas e il figlio Cameron Douglas. Il film, di cui è produttore, è incentrato sulla storia di una famiglia newyorkese, e vede confrontarsi in un'unica pellicola gli stili di recitazione di tre diverse generazioni della famiglia Douglas. Tuttavia la pellicola non convince pienamente la critica.

Successivamente interpreta la commedia Matrimonio impossibile e, nel 2006, è produttore e interprete del thriller The Sentinel - Il traditore al tuo fianco, che ottiene un risultato modesto al box office. Conquista maggiori consensi positivi con le commedie Tu, io e Dupree, Alla scoperta di Charlie e La rivolta delle ex, in cui recita in parti secondarie.

Torna da protagonista nel 2009 sul set di Un alibi perfetto, un insuccesso di pubblico, mentre con Susan Sarandon e Danny DeVito è protagonista di Solitary Man, definita dal critico Roger Ebert una delle sue interpretazioni migliori,[5], ma gli incassi sono comunque deludenti. Nello stesso anno riceve il Life Achievement Award dall'American Film Institute.

Michael Douglas ai Premi César 2016

Nel 2010 insieme ad Oliver Stone dà il via al progetto di riportare in vita lo spregiudicato Gordon Gekko nel sequel di Wall Street, intitolato Wall Street - Il denaro non dorme mai diretto dallo stesso Stone, e con Douglas in veste di produttore. In questo nuovo capitolo Gekko esce dal carcere dopo otto anni e cerca di ricostruire i rapporti con i figli, tentando di celare quell'avidità così centrale nel primo film. Il film, oltre che da Douglas, è interpretato da Shia LaBeouf, Josh Brolin e Carey Mulligan; presentato in anteprima al Festival di Cannes, guadagna oltre 130 milioni di dollari al botteghino, riconfermando il successo del primo capitolo, e vale a Douglas la sua decima nomination ai Golden Globe.

L'anno successivo collabora nuovamente con Steven Soderbergh in Knockout - Resa dei conti, mentre nel 2013 recita prima in Last Vegas e poi interpreta il famoso pianista Liberace nel film per la TV autobiografico Dietro i candelabri diretto nuovamente da Soderbergh. La pellicola segue le vicende del pianista inclusa la sua storia d'amore con Scott Thompson. Inizialmente prevista per il 2010, venne in seguito spostata a causa della malattia di Douglas causata dal tumore alla gola. Per quest'interpretazione ottiene un Premio Emmy, il secondo della sua carriera, e vince il suo quarto Golden Globe

Nel 2015 interpreta nel film Ant-Man dei Marvel Studios il personaggio di Henry Pym, il primo Ant-Man.

Nel 2014 Douglas prende parte al film Codice Unlocked, insieme a Orlando Bloom, John Malkovich e Noomi Rapace, uscito nel 2016.[6]

Sempre in veste di produttore fa parte del progetto We Have Always Lived in the Castle, tratto dall'omonimo libro di Shirley Jackson.[7][8] Nel 2018, riprende ruolo di Hank Pym in Ant-Man and the Wasp, sequel di Ant-Man.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas e la moglie Catherine Zeta-Jones al Tribeca Film Festival 2012

Sul set del film Summertree, ha conosciuto l'attrice Brenda Vaccaro, con cui è stato fidanzato negli anni settanta.

Douglas sposò la produttrice Diandra Luker il 20 marzo 1977; la coppia ha avuto un figlio, Cameron, nato il 13 dicembre 1978. Nel 1995, Douglas e la Luker si separarono a causa dei tradimenti di lui e divorziarono nel 2000: Michael dovette pagare alla moglie circa 45 milioni di dollari. Il 18 novembre 2000 ha sposato l'attrice Catherine Zeta-Jones, con la quale ha due figli: Dylan Michael (2000) e Carys Zeta (2003).

È un sostenitore del Partito Democratico statunitense.[9]

Impegno umanitario[modifica | modifica wikitesto]

Il Segretario di Stato americano John Kerry stringe la mano a Michael Douglas al Gala Ploughshares Fund presso l'istituto americano della Pace a Washington, il 28 ottobre 2013

Michael Douglas si è fatto notare anche per i suoi interventi a scopo umanitario: nel 1998 infatti il Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan l'ha nominato "messaggero di pace", un grandissimo attestato per l'attore che attraverso la Michael Douglas Foundation, organizzazione no-profit che si pone lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul disarmo nucleare, la pace fra i popoli, la tutela dei diritti umani e la salvaguardia dell'ecosistema.

Nel 2009 aderisce al progetto per la realizzazione del film Soldiers of Peace[10][11] che coinvolge 14 paesi nel mondo nella realizzazione di una pace globale.

Il 14 gennaio 2015 la Genesis Prize Foundation ha annunciato che Michael Douglas è il secondo vincitore del Premio Genesis, un premio di 1 milione di dollari. Il premio è assegnato per celebrare "la ricchezza e diversità della cultura ebraica".[12]

Malattia[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 agosto 2010 comunica di doversi sottoporre alle cure per un tumore alla gola.[13] Il 1º settembre 2010, durante il David Letterman Show, annuncia di aver cominciato il ciclo di terapie contro il tumore che lo ha colpito alla gola. I medici avevano diagnosticato a Douglas, 65 anni, un cancro alla gola appena tre settimane prima.[14] Il 10 gennaio 2011 durante un'intervista ha detto «Il tumore è andato via. Ora devo sottopormi a controlli mensili. Suppongo che non sia il caso di abbandonarsi all'euforia, ci metterò probabilmente un paio di mesi a venirne fuori». La terapia è durata oltre sei mesi e gli ha fatto perdere 16 chili.[15]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas al Taormina Film Festival 2004

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas insieme al cast di Ant-Man alla conferenza stampa al San Diego Comic-Con International 2014

Premio Oscar

Golden Globe

David di Donatello

Altri premi

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ellis Island Medal of Honor - nastrino per uniforme ordinaria Ellis Island Medal of Honor

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

  • Oreste Rizzini in All'inseguimento della pietra verde, Il gioiello del Nilo, Chorus Line, La guerra dei Roses, Vite sospese, Basic Instinct (entrambi i doppiaggi), Spiriti nelle tenebre, The Game - Nessuna regola, Traffic, Don't Say a Word, Un corpo da reato, Matrimonio impossibile, Vizio di famiglia, The Sentinel - Il traditore al tuo fianco, Tu, io e Dupree
  • Pino Colizzi in Sindrome cinese, Attrazione fatale, Black Rain - Pioggia sporca, Un giorno di ordinaria follia, Rivelazioni, Delitto perfetto, Wonder Boys
  • Rodolfo Bianchi in La rivolta delle ex, Mai così vicini, The Reach - Caccia all'uomo, Ant-Man, Codice Unlocked, Ant-Man and the Wasp
  • Giancarlo Giannini in Wall Street, Il presidente - Una storia d'amore, Wall Street - Il denaro non dorme mai
  • Gianni Giuliano in Coma profondo, Running - Il vincitore, Il metodo Kominsky
  • Dario Penne in Amarti a New York, Alla scoperta di Charlie, Last Vegas
  • Massimo Giuliani in Le strade di San Francisco (st. 1 e 4; ep. 3x02)
  • Massimo Rossi in Le strade di San Francisco (st. 2-3; 5)
  • Adalberto Maria Merli in Un alibi perfetto
  • Claudio Capone in Condannato a morte per mancanza di indizi
  • Teo Bellia in Due ragazzi e un leone
  • Mario Cordova in Solitary Man
  • Luigi La Monica in Knockout - Resa dei conti
  • Francesco Vairano in Dietro i candelabri

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ MyMovies - Michael Douglas
  3. ^ MyMovies - Michael Douglas
  4. ^ MyMovies - Michael Douglas
  5. ^ Roger Ebert, Solitary Man, in Chicago Sun-Times, 9 giugno 2010.
    «Here is one of Michael Douglas' finest performances. Because the other characters, no matter what they think, never truly engage Ben Kalman, he's on that stage by himself. Everyone else is in the audience. Douglas plays Ben as charismatic, he plays him shameless, he plays him as brave, and very gradually, he learns to play him as himself. That's the only role left.».
  6. ^ Warner Bros. keyed to ‘Unlocked’, su Variety. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  7. ^ Sebastian Stan and Taissa Farmiga on the Set of We Have Always Lived in the Castle, su ComingSoon.net, 10 agosto 2016. URL consultato il 10 agosto 2016.
  8. ^ Sasha Brady, Love/Hate's Peter Coonan looks very different from gangster Fran in latest movie role, su Irish Independent, 10 agosto 2016. URL consultato l'11 agosto 2016.
  9. ^ (EN) NEWSMEAT - Michael Douglas's Federal Campaign Contribution Report, su newsmeat.com. URL consultato il 22 agosto 2007.
  10. ^ Sir Bob Geldof - The Cast - Soldiers of Peace Archiviato l'8 agosto 2009 in Internet Archive.
  11. ^ Soldati di Pace (Soldiers of Peace)
  12. ^ (EN) Jeffrey Fleishman, Michael Douglas to be honored by the Genesis Prize Foundation, in Los Angeles Times, 14 gennaio 2015. URL consultato il 26 febbraio 2015.
  13. ^ Michael Douglas ha un tumore alla gola, su ansa.it. URL consultato il 17 agosto 2010.
  14. ^ ilsole24ore.com, http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2010-09-02/michael-douglas-trasforma-cancro-124628.shtml?uuid=AYFXMzLC. URL consultato il 1º settembre 2010.
  15. ^ Douglas: «Ho sconfitto il cancro»

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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