Michael Douglas

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Michael Kirk Douglas (New Brunswick, 25 settembre 1944) è un attore e produttore cinematografico statunitense. Vincitore di due Premi Oscar, quattro Golden Globe, un Premio BAFTA e un Premio Emmy.

Figlio di Kirk Douglas, esordisce nel 1969 con il film La caduta degli dei, ricevendo una candidatura al Golden Globe per il miglior attore debuttante. Dal 1971 al 1976 ottenne il successo con la serie TV Le strade di San Francisco. Nello stesso anno è produttore del film cult Qualcuno volò sul nido del cuculo, vincendo l'Oscar al miglior film, il Golden Globe per il miglior film drammatico e il Premio BAFTA al miglior film.

Successivamente produce ed interpreta insieme a Jane Fonda e Jack Lemmon il film Sindrome cinese. Nel 1985 riceve una candidatura ai Golden Globe per il film All'inseguimento della pietra verde di Robert Zemeckis. Riceve altre quattro candidature ai Golden Globe per i film La guerra dei Roses, Il presidente - Una storia d'amore, Wonder Boys e Wall Street - Il denaro non dorme mai. Nel 1987 interpreta Gordon Gekko nell'acclamato Wall Street di Oliver Stone, aggiudicandosi l'Oscar al miglior attore, il Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico e il National Board of Review.

Divenuto noto per il ruolo di Gekko, ha in seguito recitato in vari successi finanziari come Attrazione fatale, La guerra dei Roses, Basic Instinct e Rivelazioni, nei quali ottiene grandi consensi nei panni del "marito fedifrago, sessualmente debole e abbastanza tosto da poter far girare la testa alla prima donna di turno",[1] consacrandosi come nuovo sex symbol degli anni novanta.

Nel 2004 gli viene conferito il Golden Globe alla carriera, nel 2009 l'AFI Life Achievement Award e nel 2014 il Golden Globe e il Premio Emmy per il ruolo di Liberace nel film TV Dietro i candelabri di Steven Soderbergh.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù e inizi[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas nel film La caduta degli dei (1969)

Nato nel New Jersey, figlio del celebre attore statunitense Kirk Douglas e dell'attrice britannica Diana Dill, ha la recitazione nel sangue. I suoi genitori divorziarono quando Michael aveva sette anni e così andò a vivere con sua madre e suo fratello Joel nel Connecticut, dovendo vedere suo padre solo durante le vacanze e al cinema.

Comincia subito ad interessarsi alla carriera di attore, decisione sulla quale ha i primi contrasti col padre, contrario alla scelta del figlio.[2] Tuttavia Michael, convinto della sua decisione arriverà a pagarsi gli studi di recitazione a New York con l'insegnante Michael Howard. Laureatosi alla University of California in drammaturgia, si trasferì a New York per dedicarsi a tempo pieno alla recitazione. Suoi compagni di recitazione sono Danny De Vito, Jack Johnson e Ossie Beck. Il suo primo ruolo fu nel 1966 come comparsa nel film Combattenti nella notte di Melville Shavelson, in cui il padre era protagonista. Nel 1969 esordì come protagonista nel drammatico Hail Hero! e, l'anno dopo, con Adam at Six A.M., mentre nel 1972 in Due ragazzi e un leone recitò con altre due future stelle del cinema, Johnny Whitaker e Jodie Foster. Questi primi film, tuttavia, non ebbero il successo sperato, nonostante ottenga una nomination come miglior promessa maschile ai Golden Globe per il film La caduta degli dei. Cominciò inoltre a farsi conoscere anche sul piccolo schermo, facendo piccoli camei in serie di successo come CBS Playhouse, F.B.I. e Medical Center. Nel 1970 gli venne offerto il ruolo di Oliver nel film Love Story ma dopo la richiesta da parte dell'attore del 10% degli incassi, la casa produttrice del film, rifiuta ed è costretto a rinunciare al ruolo.[3]

Il successo con Le strade di San Francisco[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas alla presentazione della serie TV CBS Playhouse (1969)

Il vero primo ruolo che lo fece conoscere al grande pubblico arrivò nel 1971 con la serie poliziesca Le strade di San Francisco, in cui era protagonista assieme al grande caratterista Karl Malden. In questa serie, nei panni dell'ispettore di polizia Steve Keller che insieme all'anziano collega Stone (Malden) devono mantenere la giustizia nella città californiana e nel contempo fare i conti con il loro frequente coinvolgimento emotivo nelle indagini, riceve grandi consensi dalla critica e dal pubblico, potendo così liberarsi per la prima volta dall'ombra del padre. Riceve numerose nomination ai Golden Globe e ai Premi Emmy.

Ha lasciato la serie nel 1976 nel momento del massimo successo, lasciando così il posto a Richard Hatch, per riprendere a recitare in ambito cinematografico sfruttando la fama ottenuta sul piccolo schermo. Il suo primo ruolo dopo Le strade di San Francisco fu nel 1978 in Coma profondo, che si rivela il suo primo successo commerciale al box-office. Anche il successivo Sindrome cinese, uscito l'anno dopo, del quale era anche produttore ed era protagonista assieme a Jack Lemmon e Jane Fonda, fu un successo al botteghino ed ottenne diverse nomination agli Oscar.

I due successivi Running - Il vincitore e Amarti a New York non ebbero il successo sperato, ottenendo consensi freddi dalla critica e risultati finanziari non esaltanti. Nel 1980 Douglas ebbe un serio incidente sugli sci e, nonostante riuscì a guarire completamente e a non riportare ferite gravi, fu costretto ad abbandonare le scene per tre anni, a causa della riabilitazione. Tornerà sugli schermi solo nel 1983 con il poliziesco Condannato a morte per mancanza di indizi di Peter Hyams.

La carriera di produttore[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas ne Le strade di San Francisco (1975)

A differenza del padre, Douglas avvia anche una florida carriera in qualità di produttore. Già agli inizi degli anni settanta comincia a fiutare che il mondo del cinema, in particolare della New Hollywood, sta cambiando e comincia ad interessarsi all'industria del cinema vista da dietro.[4]

Dopo aver abbandonato Le strade di San Francisco, fonda la Big Strick Productions con la quale nel 1975 sostituisce, in veste di produttore, il padre Kirk nel film cult Qualcuno volò sul nido del cuculo di Miloš Forman, con Jack Nicholson, Louise Fletcher e Danny DeVito, grazie al quale vincerà il Premio Oscar ed il Golden Globe per il miglior film. La pellicola è uno dei film più acclamati della storia del cinema.

In seguito al successo ottenuto, produrrà poi Sindrome cinese e All'inseguimento della pietra verde in cui è anche interprete principale, ma tra le sue creature più riuscite sono da citare Starman (1984) film che, pur non ottenendo un grosso riscontro commerciale, è tra i più acclamati della produzione Douglas, Linea mortale (1990) con protagonista Kiefer Sutherland che, al contrario, ottiene ottimi risultati al box-office e critiche miste, Face/Off - Due facce di un assassino (1997), forse il suo film più riuscito in qualità di produttore dopo Qualcuno volò sul nido del cuculo.

Si autoprodurrà poi altre tre volte, rispettivamente nel 2001 in Un corpo da reato, nel 2006 in The Sentinel - Il traditore al tuo fianco e nel 2010 in Wall Street - Il denaro non dorme mai di Oliver Stone, anche se non con gli stessi ottimi risultati dei film precedenti.

La definitiva consacrazione[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas al Festival di Cannes 1987

Il vero successo dal punto recitativo arriva nel 1984 con l'avventuroso All'inseguimento della pietra verde, insieme a Kathleen Turner e Danny DeVito. Inizialmente visto come un sottoprodotto della saga di Indiana Jones, il film riuscì ad ottenere un grande successo, vincendo un Golden Globe come miglior commedia, e sbaragliando al box office avversari temibili come Beverly Hills Cop - Un piedipiatti a Beverly Hills e Ghostbusters - Acchiappafantasmi. Il trio Douglas-Turner-DeVito tornerà l'anno successivo (ma solo perché obbligati per contratto a farlo) nel sequel Il gioiello del Nilo, che ottenne un analogo risultato positivo al box-office.

Sempre nel 1985 recitò nel poco fortunato Chorus Line di Richard Attenborough, ma la critica non vide di buon occhio la sua interpretazione. Dovrà attendere altri due anni prima di arrivare all'exploit interpretando il ruolo dell'uomo fedifrago, sessualmente debole e stranamente angosciato con cui il pubblico e lo star system lo identificheranno da allora in poi. Il 1987 infatti è l'anno di Attrazione fatale, il suo primo thriller erotico di successo, nel quale recita al fianco di una giovane ma già esperta Glenn Close. Il film ottiene un grande risalto nella cultura popolare.

Sempre nello stesso anno ottenne la consacrazione internazionale col ruolo dell'avido e spregiudicato finanziere Gordon Gekko nel film di Oliver Stone Wall Street. La sua interpretazione diverrà un'icona della cinematografia contemporanea, rendendolo protagonista di una pagina della nota rivista Forbes e facendo sorgere anche numerosi dibattiti tra il mondo dell'alta società. Con questo film Douglas si aggiudica l'Oscar al miglior attore, il Golden Globe, il David di Donatello e il Nastro d'Argento come miglior attore straniero.

Consacratosi sia come attore che come produttore, nel 1989 recita per Ridley Scott in Black Rain - Pioggia sporca, e inoltre ritrova Danny DeVito e Kathleen Turner nella commedia nera La guerra dei Roses, diretto dallo stesso DeVito, che riconferma il successo delle loro collaborazioni precedenti. Per quest'ultimo ottiene una nomination ai Golden Globe.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas e il cast di Basic Instinct al Festival di Cannes 1992

Nei primi anni novanta, a causa di problemi legati all'alcool, Douglas è costretto ad allontanarsi nuovamente dalle scene per qualche anno. Torna nelle sale nel 1992 recitando nel film scandaloso che ha difatti segnato tutto il decennio: Basic Instinct di Paul Verhoeven, assieme alla stella nascente di Sharon Stone. Scelto dopo un casting di oltre 50 attori, Douglas interpreta il problematico detective Nick Curran, innamorato della sospettata di un omicidio che fa di tutto per confondergli le idee. Criticata da più parti per le numerose scene di sesso e nudo presenti per buona parte del film, la pellicola diventa uno dei più grandi incassi della storia, fagocitando oltre 300 milioni di dollari, grazie anche all'impatto ottenuto e alle polemiche che ne hanno invariabilmente decretato il successo.

Per tale ruolo riceverà anche una nomination ai Razzie Awards come peggior attore protagonista. Nello stesso anno recita con Melanie Griffith nel poco convincente Vite sospese. Nel 1993 è protagonista di uno dei film più caratteristici del cinema, il grottesco Un giorno di ordinaria follia, che si aggiunge alla lista delle sue interpretazioni più riuscite e, anche stavolta, non mancano controversie e polemiche tra i critici. Nel 1994 interpreta insieme a Demi Moore il drammatico Rivelazioni, che per certi versi riprende alcune tematiche del precedente Attrazione fatale, che diverrà un altro grande successo commerciale.

Michael Douglas e la moglie Catherine Zeta-Jones al Tribeca Film Festival 2012

Negli anni successivi Douglas recita in diversi generi: interpreta il romantico Il presidente - Una storia d'amore, col quale ottiene un'altra nomination ai Golden Globe, il drammatico Spiriti nelle tenebre, i thriller Delitto perfetto e The Game - Nessuna regola. Pur ottenendo critiche favorevoli, questi film non ottengono lo stesso ottimo impatto dei ruoli precedenti. Ciò nonostante, nel 1998 gli viene assegnato il Premio Cèsar alla carriera.

Il 2000 è l'anno della rinascita di Douglas dal punto di vista recitativo: recita infatti in due film, Wonder Boys e Traffic che vengono acclamati dalla critica e gli consentono di ottenere una seconda giovinezza. In particolare, a Traffic inizialmente non voleva partecipare, ma il regista Steven Soderbergh riuscì a convincerlo riscrivendo le sue parti, ingrandendole. Il film ottiene 4 premi Oscar, oltre ad essere il primo in cui Michael recita con la moglie Catherine Zeta-Jones; la pellicola gli frutta anche un premio per il miglior cast. Con Wonder Boys invece ottiene una candidatura ai premi BAFTA e ai Golden Globe.

Gli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver prodotto e interpretato Un corpo da reato, nel 2002 Michael recita in Don't Say a Word che si rivela un nuovo grande successo. Tuttavia è il successivo Vizio di famiglia che sta più a cuore all'attore, nel quale recita col padre Kirk Douglas e il figlio Cameron Douglas. Il film, di cui è produttore, è incentrato sulla storia di una famiglia newyorkese, e vede confrontarsi in un'unica pellicola gli stili di recitazione di tre diverse generazioni della famiglia Douglas. Tuttavia la pellicola non convince pienamente la critica. Nello stesso anno è uscito il documentario Freedom: A History of Us, una sorta di docu-fiction sulla storia degli Stati Uniti d'America, dove interpreta il ruolo di Benjamin Franklin e che annovera tra i suoi protagonisti star del calibro di Kevin Spacey, Morgan Freeman, Tom Hanks, Michael Caine, Anthony Hopkins, Meryl Streep, Samuel L. Jackson, Brad Pitt, Robin Williams e Whoopi Goldberg.

Michael Douglas al Festival di Cannes 2010

Successivamente interpreta la commedia Matrimonio impossibile e, nel 2006, è produttore e interprete del thriller The Sentinel - Il traditore al tuo fianco, in cui figurano Kiefer Sutherland, Eva Longoria e Kim Basinger. Tuttavia nonostante le buone premesse, il film ottiene un risultato modesto al box office (78 milioni incassati contro un budget di 60 milioni), ma universalmente non ottiene i consensi sperati. Conquista maggiori consensi positivi con le commedie Tu, io e Dupree, Alla scoperta di Charlie e La rivolta delle ex, in cui recita in parti principalmente secondarie.

Torna da protagonista nel 2009 sul set di Un alibi perfetto, risultato un tremendo insuccesso di pubblico, mentre con Susan Sarandon e Danny DeVito è protagonista di Solitary Man, definita dal critico Roger Ebert una delle sue interpretazioni migliori,[5] e la critica in generale accoglie positivamente la sua performance, ma gli incassi sono comunque deludenti. Nello stesso anno riceve il Life Achievement Award dall'American Film Institute.

Michael Douglas ai Premi César 2016

Nel 2010 insieme ad Oliver Stone dà il via all'ambizioso progetto di riportare in vita lo spregiudicato Gordon Gekko nel sequel di Wall Street, intitolato Wall Street - Il denaro non dorme mai diretto dallo stesso Stone, e con Douglas in veste di produttore. In questo nuovo capitolo Gekko esce dal carcere dopo otto anni e cerca di ricostruire i rapporti con i figli, tentando di celare quell'avidità così centrale nel primo film. Il film, oltre che da Douglas, è interpretato da Shia LaBeouf, Josh Brolin e Carey Mulligan; presentato in anteprima al Festival di Cannes, guadagna oltre 130 milioni di dollari al botteghino, riconfermando il successo del primo capitolo, e vale a Douglas la sua decima nomination ai Golden Globe.

L'anno successivo collabora nuovamente con Steven Soderbergh in Knockout - Resa dei conti, mentre nel 2013 recita prima in Last Vegas e poi interpreta il famoso pianista Liberace nel film per la TV autobiografico Dietro i candelabri diretto nuovamente da Soderbergh. La pellicola segue le vicende del pianista inclusa la sua tormentata storia d'amore con Scott Thompson (interpretato da Matt Damon). Inizialmente prevista per il 2010, venne in seguito spostata a causa della malattia di Douglas causata dal tumore alla gola. Per quest'interpretazione ottiene un Emmy Awards, il secondo della sua carriera, e vince il suo quarto Golden Globe

Nel 2015 interpreta nel film Ant-Man dei Marvel Studios il personaggio di Henry Pym, col quale riceve grandi consensi di pubblico e critica. Ha annunciato inoltre che riprenderà il ruolo nel sequel Ant-Man & the Wasp previsto per il 2018.

Progetti futuri[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 settembre 2014 Douglas aderisce al cast del film Unlocked, insieme a Orlando Bloom, John Malkovich e Noomi Rapace, che è attualmente in fase di post-produzione, e dovrebbe uscire verso la fine del 2016.[6] Nell'ottobre 2015 è stato inoltre annunciato che Douglas sarà produttore del film Flatliners, previsto per il 2017, e che vedrebbe tra gli interpreti Kiefer Sutherland, Nina Dobrev, Ellen Page e Diego Luna.

Sempre in veste di produttore farà parte del progetto We Have Always Lived in the Castle, pellicola le cui riprese sono attualmente in corso, e tratta dall'omonimo libro di Shirley Jackson.[7][8] Come attore farà parte del cast dei film Head Full of Honey e The God Four, entrambi previsti per l'autunno 2017.

Sarà protagonista con Josh Brolin del thriller Rollover, attualmente ancora in fase sperimentale. È inoltre interessato a riprendere il ruolo di Hank Pym nel sequel di Ant-Man.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Sul set del film Summertree, ha conosciuto l'attrice Brenda Vaccaro, con cui è stato fidanzato per diversi anni durante gli anni settanta.

Douglas sposò la produttrice Diandra Luker il 20 marzo 1977; la coppia ha avuto un figlio, Cameron, nato il 13 dicembre 1978. Nel 1995, Douglas e la Luker si separarono a causa degli innumerevoli tradimenti di lui e divorziarono nel 2000: Michael dovette pagare alla moglie circa 45 milioni di dollari. Il 18 novembre 2000 ha sposato l'attrice Catherine Zeta-Jones, con la quale ha due figli: Dylan Michael (2000) e Carys Zeta (2003) e nonostante alcuni momenti di crisi che sembravano portare al divorzio, i due sono ancora sposati.

È un sostenitore del Partito Democratico statunitense.[9]

Il Segretario di Stato americano John Kerry stringe la mano a Michael Douglas al Gala Ploughshares Fund presso l' istituto americano della Pace a Washington, il 28 ottobre 2013

Impegno umanitario[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas si è fatto notare non soltanto come attore ma anche per i suoi interventi a scopo umanitario: nel 1998 infatti il Segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan l'ha nominato "messaggero di pace", un grandissimo attestato per l'attore che attraverso la Michael Douglas Foundation, organizzazione no-profit che si pone lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul disarmo nucleare, la pace fra i popoli, la tutela dei diritti umani e la salvaguardia dell'ecosistema.

Nel 2009 aderisce al progetto per la realizzazione del film Soldiers of Peace[10][11] che coinvolge 14 paesi nel mondo nella realizzazione di una pace globale.

Il 14 gennaio 2015 la Genesis Prize Foundation ha annunciato che Michael Douglas è il secondo vincitore del Premio Genesis, un premio di 1 milione di dollari. Il premio è assegnato per celebrare "la ricchezza e diversità della cultura ebraica".[12]

Malattia[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 agosto 2010 comunica di doversi sottoporre alle cure per un tumore alla gola[13] Il 1º settembre 2010, durante il David Letterman Show, annuncia di aver cominciato il ciclo di terapie contro il tumore che lo ha colpito alla gola. L'attore americano lo ha annunciato - trasformando lo storico slogan di Martin Luther King "I have a dream" in un "I have a cancer" - durante lo show, spiegando che ha quasi concluso la sua prima settimana di radioterapia e chemioterapia. I medici avevano diagnosticato a Douglas, 65 anni, un cancro alla gola appena tre settimane prima. L'attore si è dimostrato fiducioso affermando, tra uno scroscio di applausi e una battuta scherzosa: «I'll beat this!, Il tumore sembra circoscritto e ho almeno l'ottanta per cento di possibilità di guarire».[14] Il 10 gennaio 2011 durante un'intervista la cui trascrizione è stata diffusa dalla Nbc ha detto «Il tumore è andato via. Ora devo sottopormi a controlli mensili. Suppongo che non sia il caso di abbandonarsi all'euforia, ci metterò probabilmente un paio di mesi a venirne fuori». La terapia è durata oltre sei mesi e gli ha fatto perdere 16 chili[15].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas al Taormina Film Festival 2004

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Michael Douglas insieme al cast di Ant-Man alla conferenza stampa al San Diego Comic-Con International 2014

Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

David di Donatello[modifica | modifica wikitesto]

Altri premi[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ellis Island Medal of Honor - nastrino per uniforme ordinaria Ellis Island Medal of Honor

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Michael Douglas è stato doppiato da:

  • Oreste Rizzini in All'inseguimento della pietra verde, Il gioiello del Nilo, Chorus Line, La guerra dei Roses, Vite sospese, Basic Instinct, Spiriti nelle tenebre, The Game - Nessuna regola, Traffic, Don't Say a Word, Un corpo da reato, Matrimonio impossibile, Vizio di famiglia, The Sentinel - Il traditore al tuo fianco, Tu, io e Dupree, Basic Instinct (ridoppiaggio)
  • Pino Colizzi in Sindrome cinese, Attrazione fatale, Black Rain - Pioggia sporca, Un giorno di ordinaria follia, Rivelazioni, Delitto perfetto, Wonder Boys
  • Rodolfo Bianchi in La rivolta delle ex, Mai così vicini, The Reach - Caccia all'uomo, Ant-Man, Codice Unlocked
  • Giancarlo Giannini in Wall Street, Il presidente - Una storia d'amore, Wall Street - Il denaro non dorme mai
  • Dario Penne in Amarti a New York, Alla scoperta di Charlie, Last Vegas
  • Gianni Giuliano in Coma profondo, Running - Il vincitore
  • Massimo Giuliani in Le strade di San Francisco (st. 1 e 4; ep. 3x02)
  • Massimo Rossi in Le strade di San Francisco (st. 2-3; 5)
  • Claudio Capone in Condannato a morte per mancanza di indizi
  • Teo Bellia in Due ragazzi e un leone
  • Adalberto Maria Merli in Un alibi perfetto
  • Mario Cordova in Solitary Man
  • Luigi La Monica in Knockout - Resa dei conti
  • Francesco Vairano in Dietro i candelabri

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ MyMovies - Michael Douglas
  3. ^ MyMovies - Michael Douglas
  4. ^ MyMovies - Michael Douglas
  5. ^ Roger Ebert, Solitary Man, in Chicago Sun-Times, 9 giugno 2010.
    «Here is one of Michael Douglas' finest performances. Because the other characters, no matter what they think, never truly engage Ben Kalman, he's on that stage by himself. Everyone else is in the audience. Douglas plays Ben as charismatic, he plays him shameless, he plays him as brave, and very gradually, he learns to play him as himself. That's the only role left.».
  6. ^ Warner Bros. keyed to ‘Unlocked’, su Variety. URL consultato il 10 febbraio 2015.
  7. ^ Sebastian Stan and Taissa Farmiga on the Set of We Have Always Lived in the Castle, su ComingSoon.net, 10 agosto 2016. URL consultato il 10 agosto 2016.
  8. ^ Sasha Brady, Love/Hate's Peter Coonan looks very different from gangster Fran in latest movie role, su Irish Independent, 10 agosto 2016. URL consultato l'11 agosto 2016.
  9. ^ (EN) NEWSMEAT - Michael Douglas's Federal Campaign Contribution Report, newsmeat.com. URL consultato il 22 agosto 2007.
  10. ^ Sir Bob Geldof - The Cast - Soldiers of Peace
  11. ^ Soldati di Pace (Soldiers of Peace)
  12. ^ (EN) Jeffrey Fleishman, Michael Douglas to be honored by the Genesis Prize Foundation, in Los Angeles Times, 14 gennaio 2015. URL consultato il 26 febbraio 2015.
  13. ^ Michael Douglas ha un tumore alla gola, ansa.it. URL consultato il 17 agosto 2010.
  14. ^ ilsole24ore.com, http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2010-09-02/michael-douglas-trasforma-cancro-124628.shtml?uuid=AYFXMzLC . URL consultato il 1º settembre 2010.
  15. ^ Douglas: «Ho sconfitto il cancro»

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar al miglior attore Successore
Paul Newman
per Il colore dei soldi
1988
per Wall Street
Dustin Hoffman
per Rain Man - L'uomo della pioggia
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