Le strade di San Francisco

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Le strade di San Francisco
Le strade di San Francisco.png
I titoli di testa italiani nella sigla iniziale
Titolo originale The Streets of San Francisco
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1972-1977
Formato serie TV
Genere poliziesco
Stagioni 5 Modifica su Wikidata
Episodi 119
Durata 60 min.
Lingua originale inglese
Rapporto 1.33 : 1
Crediti
Ideatore James Schmerer
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore Quinn Martin
Prima visione
Prima TV originale
Dal 16 settembre 1972
Al 23 giugno 1977
Rete televisiva ABC
Prima TV in italiano
Dal 21 febbraio 1980
Al 1986
Rete televisiva Rai 2
Opere audiovisive correlate
Spin-off Bert D'Angelo Superstar

Le strade di San Francisco (The Streets of San Francisco) è una serie televisiva statunitense di genere poliziesco, trasmessa dalla ABC per 5 stagioni dal 1972 al 1977.

Popolare anche fuori dagli Stati Uniti (in Italia andò in onda dal febbraio 1980), la serie, come suggerito dal titolo, è interamente ambientata nella caratteristica città di San Francisco, in California, dove avvengono spettacolari e lunghi inseguimenti in auto, ma è anche una serie "attenta alle problematiche sociali"[1]. Coprotagonisti sono Karl Malden nei panni del tenente Mike Stone e l'attore esordiente (nonché figlio d'arte e futura star di Hollywood) Michael Douglas nel ruolo di Steve Keller. Douglas lasciò la serie nella penultima stagione lasciando il posto a Richard Hatch nella parte di Dan Robbins.

Il suo episodio pilota è tratto dal romanzo "Poor, poor Ophelia" di Carolyn Weston, pubblicato in italiano dalla collana dei gialli Mondadori negli anni 70, con il titolo "Povera, povera Ofelia".

È stata nominata, fra i molti premi, per 3 Golden Globe.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

I protagonisti sono una coppia ben assortita di investigatori: il tenente Mike Stone è un anziano poliziotto venuto dalla gavetta, vedovo e con una figlia, Jeannie, che appare saltuariamente; si presenta indossando immancabilmente uno sdrucito trench con in testa un floscio cappello anni 50. Il giovane ispettore Steve Keller è più "intellettuale" e politically correct (infatti, al momento di uscire dalla serie, il personaggio lascia la polizia per dedicarsi all'insegnamento dopo una seria ferita rimediata in servizio). Le vicende dei due, solitamente concluse nell'ambito di ogni episodio, si svolgono a San Francisco; anche se non mancano inseguimenti e sparatorie, le scene violente risultano contenute, considerato che la serie era rivolta a un pubblico televisivo familiare, mentre viene fatto risaltare lo spessore umano dei due detective: il loro coinvolgimento nelle indagini, soprattutto per il tenente, è frequentemente di natura emotiva.

Guest star[modifica | modifica wikitesto]

Nell'arco delle 5 stagioni sono state molte le guest-star che si sono avvicendate: Claude Akins, Meredith Baxter, Noah Beery Jr., Bill Bixby, Sorrell Booke, Tom Bosley, Dabney Coleman, Joseph Cotten, Tyne Daly, Bradford Dillman, Sam Elliott, Lola Falana, Norman Fell, Paul Michael Glaser, Larry Hagman, Mark Hamill, Murray Hamilton, Earl Holliman, Sam Jaffe, Don Johnson, Ida Lupino, Charles Martin Smith, Gerald McRaney, Vera Miles, Belinda Montgomery, Vic Morrow, Ricky Nelson, Leslie Nielsen, Nick Nolte, Stefanie Powers, John Ritter, Marion Ross, Joe Santos, John Saxon, Arnold Schwarzenegger, Tom Selleck, Martin Sheen, Henry Silva, David Soul, Paul Sorvino, Dean Stockwell, Susan Strasberg, Don Stroud, Barry Sullivan, Michael Talbott, Dick Van Patten, David Wayne, Carl Weathers, Stuart Whitman, Larry Wilcox e James Woods.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 27 1972-1973 1980-1981
Seconda stagione 23 1973-1974 1980-1984
Terza stagione 23 1974-1975 1980-1986
Quarta stagione 23 1975-1976 1982-1984
Quinta stagione 24 1976-1977 1984

Al cinema[modifica | modifica wikitesto]

1992 - Le strade di San Francisco: Mike Stone ritorna (Back to the streets of San Francisco) di Mel Damski con Karl Malden.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aldo Grasso, Enciclopedia della televisione, Garzanti, 2002, p. 708

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. Damerini, F. Margaria, Dizionario dei telefilm, Milano, Garzanti, 2004.
  • Feuer, Jane, Paul Kerr, e Tise Vahimagi, MTM: Quality Television, Londra, British Film Institute, 1984.

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