Susan Strasberg

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Susan Strasberg nella serie televisiva Mannix (1973)

Susan Elizabeth Strasberg (New York, 22 maggio 1938New York, 21 gennaio 1999) è stata un'attrice e insegnante statunitense.

Ebbe una candidatura come migliore attrice in un film drammatico ai Golden Globe del 1963 per l'interpretazione nel film Le avventure di un giovane, girato l'anno precedente, e una candidatura al BAFTA per il film Picnic (1955), in cui fu diretta da Joshua Logan.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia del regista teatrale e insegnante di recitazione Lee Strasberg, direttore dal 1950 dell'Actors Studio, e della sua seconda moglie, l'attrice Paula Miller, e sorella di John Strasberg, anch'egli attore e insegnante di recitazione, fu sposata dal 1965 al 1968 con l'attore Christopher Jones, da cui ebbe una figlia, Jennifer Robin, nata nel 1966. Debuttò come attrice poco più che adolescente nel film Picnic (1956), per poi aggiudicarsi una candidatura ai Tony Award per la sua interpretazione del ruolo di Anna Frank nella pièce teatrale Il diario di Anna Frank.

Il successo come star cinematografica giunse con il film Kapò (1959) di Gillo Pontecorvo, in cui interpretava il ruolo della giovane ebrea Edith deportata in un campo di concentramento nazista, candidato al Premio Oscar del 1960 come miglior film straniero. Il film le valse anche il premio di miglior attrice al Mar del Plata Film Festival. Divenuta a sua volta insegnante di recitazione all'Actors Studio, usava dire a proposito del Metodo Stanislavskij adottato all'Actor's Studio:

(EN)

«There's no such thing as The Method. The term method acting is so much nonsense. There are many methods, many techniques. My father merely used a method of teaching based on the ideas originally propounded by Stanislavsky - self-discipline, how to think out a role and use imagination. That's all.»

(IT)

«Non esiste alcun Metodo. Il termine metodo in sé è privo di significato. Ci sono molti metodi, molte tecniche. Mio padre usava essenzialmente un metodo di insegnamento nella recitazione basato sulle idee originariamente proposte da Stanislavskij: l'autodisciplina, e come pensare un ruolo usando l'immaginazione. Questo è tutto.»

(S.Strasberg)

Per la televisione, apparve come guest star in un episodio de La grande vallata, celebre serie western statunitense girata tra il 1965 e il 1969. Recitò nelle serie Le strade di San Francisco, nell'episodio One Last Shot (1974), e Agenzia Rockford, nell'episodio A Bad Deal in the Valley (1976), conclusivo della seconda stagione del serial[1].

Tra il 1973 e il 1974, insieme all'attore Tony Musante, fu tra gli interpreti della serie Toma, ispirata a fatti di cronaca realmente accaduti al detective della polizia di Newark David Toma. Gli episodi saranno trasmessi per una sola stagione. Il ruolo del detective sarà ereditato da Robert Blake in una nuova serie dal titolo Baretta, in onda dal 1975.[2]

Bittersweet è il titolo dell'autobiografia best seller in cui raccontò la sua vita, le sue discusse relazioni sentimentali (una delle quali con l'attore Richard Burton) e le ansie dovute alla salute della figlia Jennifer Robin, nata con una disfunzione cardiaca. Pubblicò un altro libro a carattere autobiografico intitolato Marilyn and Me: sisters, rivals, friends in cui narra la sua amicizia con colei che considerava come una sorella, l'attrice Marilyn Monroe, che per anni fu molto vicina alla famiglia-clan degli Strasberg.

Morì a 60 anni, in conseguenza di un cancro al seno.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Susan Strasberg in Kapò

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Principali rappresentazioni:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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