Ida Lupino

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Ida Lupino in The Hard Way

Ida Lupino (Londra, 4 febbraio 1918[1]Burbank, 3 agosto 1995) è stata un'attrice, regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica inglese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Ida Lupino, dalla data di nascita incerta, nacque in una famiglia inglese dedita da generazioni all'arte dello spettacolo. Di antiche origini italiane, la famiglia discendeva da un certo Giorgio Luppino, bolognese, rifugiatosi per motivi politici in Inghilterra a Plymouth, all'incirca nel 1612, dove fece il burattinaio rendendo noto al pubblico inglese il personaggio italiano della Commedia dell'arte Pulcinella che, trasformato in inglese, divenne Punchinello o Punch.

Attori, ballerini, clown, acrobati, la famiglia Lupino ebbe importanti protagonisti nello spettacolo come il figlio di Giorgio, il mimo George William (1632-1693), Thomas William (1791-1859) acrobata che si esibì al Covent Garden e all'Astley's Circus[2]. Nel 1850, col matrimonio di Louisa Lane con John Drew, i Lupino/Lane si imparentarono con un'altra famosa famiglia teatrale, i Drew.

La carriera artistica[modifica | modifica wikitesto]

Incoraggiata dai suoi stessi genitori, gli attori Connie Emerald e Stanley Lupino oltre che dallo zio Lupino Lane, Ida continuò la tradizione di famiglia studiando alla Royal Academy of Dramatic Art (RADA) di Londra fino all'esordio da giovanissima in teatro e nel cinema ad appena quattordici anni nel film Altalena d'amore di Allan Dwan nel 1932.

L'occasione della sua prima interpretazione cinematografica fu casuale: Ida aveva accompagnato la madre che avrebbe dovuto sostenere un provino per una parte nel film di Dwan, ed invece fu scelta la figlia che ebbe subito un buon successo tanto da interpretare in Inghilterra altre cinque pellicole.

Trasferitasi nel 1934, con un contratto della Paramount, ad Hollywood inizia la carriera interpretando parti secondarie, come in Sogno di prigioniero (1935) di Henry Hathaway fino a quando raggiunge la notorietà con il primo successo di pubblico con La luce che si spense (1939) di William A. Wellman, dopo una prova apprezzabile anche nella commedia brillante in Artisti e modelle di Raoul Walsh (1937).

Scritturata dalla Warner Bros, inizia una collaborazione artistica con Raoul Walsh grazie alla quale negli anni quaranta recita in Strada maestra e in altri diversi film di questo regista divenendo la protagonista di numerose pellicole noir come Una pallottola per Roy (1941), sempre di Walsh, con Humphrey Bogart; un gangster movie con toni introspettivi, intriso di malinconia[3]. In questo film si ebbe la definitiva consacrazione di Bogart, ma la Lupino, come avvenne anche in Strada maestra, non sfigurò di fronte alla recitazione incisiva di Bogart e riuscì a stargli alla pari e talvolta a metterlo in ombra[4].

Negli stessi anni la Lupino si distinse come interprete nei film di Michael Curtiz Il lupo dei mari e di Anatole Litvak Fuori dalla nebbia, ottenendo nel 1943 per The Hard Way di Vincent Sherman il premio della critica cinematografica newyorkese.

Regista, sceneggiatrice e produttrice[modifica | modifica wikitesto]

Ida Lupino (1979)

Nel 1949, sospesa dal lavoro dalla Warner Bros, Ida Lupino casualmente ottenne di sostituire il regista Elmer Clifton, che si era ammalato durante le riprese del film Non abbandonarmi. Con Oliver Jang creò la Emerald Productions, che produrrà film con temi molto delicati per l'epoca, affidandone l'interpretazione a giovani attori di talento.

La Lupino abbandonò temporaneamente la recitazione dedicandosi alla sceneggiatura di film con personaggi femminili inseriti in situazioni violente e drammatiche (tradimenti, gravidanze indesiderate, abusi familiari, stupro, ecc.), spesso volutamente trascurate nella considerazione del pubblico cinematografico che preferiva temi più leggeri.

Il primo film in cui venne accreditata ufficialmente come regista fu Never Fear (1950), nel quale la poliomielite colpisce e distrugge la vita ad una ballerina. Sempre del 1950 fu La preda della belva, incentrato sulla storia di una giovane stuprata poco prima delle nozze. Nel 1951 diresse Hard, Fast and Beautiful (1951), film in cui una madre ambiziosa riversa sulla figlia le sue delusioni costringendola a intraprendere la carriera di tennista. Nel 1953 girò La belva dell'autostrada, un thriller con protagonisti due uomini d'affari che durante un viaggio danno un passaggio in auto a un criminale psicopatico, che si servirà di loro come ostaggi per la sua fuga. Nello stesso anno, diresse e interpretò La grande nebbia, dove affrontò apertamente il delicato tema della bigamia.

Ripresa la recitazione, Ida Lupino apparve ancora nel 1955, nel film su Hollywood Il grande coltello di Robert Aldrich, e in Quando la città dorme (1956), di Fritz Lang.

Ancora come regista, nel 1966 la Lupino diresse Rosalind Russell in Guai con gli angeli, un film ispirato a un romanzo di Jane Trahey, dove si narra la vita di alcune giovani in un collegio di suore, una delle quali prenderà i voti.

Nel 1972 interpreterà L'ultimo buscadero di Sam Peckinpah con Steve McQueen, mentre la pellicola Il cibo degli dei di Bert I. Gordon vedrà la sua ultima comparsa sullo schermo nel 1976.

Dagli anni sessanta, Ida Lupino si impegnò quasi esclusivamente nelle regie televisive di serial come Vita da strega, Ai confini della realtà (The Twilight Zone), Alfred Hitchcock presenta, Gli intoccabili, Boris Karloff's Thriller, Il fuggiasco (ritrasmessa in Italia nel 2005), Il fantasma e la signora Muir.

Dal gennaio 1957 al settembre 1958 fu anche protagonista del serial televisivo autobiografico Mr. Adams and Eve.

Ida Lupino partecipò alla puntata 20 della prima stagione (1976/1977) di Charlie's Angels come special guest star, interpretando una vecchia gloria del cinema.

Si sposò tre volte: con l'attore Louis Hayward, con il produttore Collier Young e con l'attore Howard Duff, dal quale nel 1952 ebbe la figlia Bridget.

Morì a 77 anni nella sua abitazione di Burbank.

Ida Lupino può essere considerata come una delle prime donne filmakers ad imporsi in un universo cinematografico prevalentemente maschile, tanto che è stata vista come una femminista ante litteram e forse, come si è scritto, «per questo la sua stella ha sempre brillato nell'ombra»[5].

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Tv[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Come regista di serial televisivi[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Ida Lupino è stata doppiata da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Citato in Births Mar 1918, Camberwell Vol.1d, p. 1019. L'indice porta come cognome Lupine.
  2. ^ Philip Astley, il creatore del circo moderno
  3. ^ . Lo stesso Walsh fece un buon remake di questo film in versione western, Gli amanti della città sepolta nel 1949
  4. ^ Pino Bertelli, Dolci sorelle di rabbia. Cento anni di cinemadonna, editore: Belforte Cultura, 2005
  5. ^ Monografia su Ida Lupino

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pino Bertelli, Dolci sorelle di rabbia. Cento anni di cinemadonna,Editore: Belforte Cultura, Collana: I 400 colpi, 2005 ISBN 88-89183-03-9

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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