Garzanti

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Garzanti S.r.l.
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Stato Italia Italia
Tipo Società a responsabilità limitata
Fondazione 1998 a Milano
Sede principale Milano
Gruppo Italia Gruppo editoriale Mauri Spagnol
Persone chiave
Settore Editoria
Prodotti
Sito web http://www.garzantilibri.it

La Garzanti è una casa editrice italiana. Oggi fa parte del Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Le origini della Garzanti si possono far risalire al 1879, quando i fratelli Guido e Giulio Treves fondarono la casa editrice Fratelli Treves a Milano. Nel 1936 i due fratelli cedettero la propria società al forlivese Aldo Garzanti: nacque così la Garzanti Editore S.p.A. La casa editrice fu notevolmente danneggiata dalla seconda guerra mondiale: in particolare, i bombardamenti del 1943 ne devastarono anche gli archivi.

Alla morte di Aldo, il figlio Livio Garzanti assunse la guida della casa editrice nel 1952. Questi arricchì il catalogo con i titoli di Carlo Emilio Gadda, Goffredo Parise, Paolo Volponi, Mario Soldati e soprattutto Pier Paolo Pasolini, oltre ad autori stranieri e poeti. Garzanti iniziò inoltre pubblicazioni anche in campi diversi da quello più tipicamente letterario, in cui era specializzata la Treves, in particolare saggi di storia, letteratura italiana (Cecchi-Sapegno) e filosofia (Geymonat).

Anni sessanta - ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli anni sessanta e la fine degli anni ottanta,  alla direzione editoriale si avvicendano Piero Gelli, Ernesto Ferrero e Gianandrea Piccioli e la Garzanti entra nel mondo dei dizionari con i grandi dizionari di inglese, francese e italiano, nascono le collane Elefanti, tascabili di narrativa e saggistica, I Grandi Libri dedicata ai classici della letteratura e Le Garzantine, piccole enciclopedie tematiche destinate al grande pubblico che ebbero un importante riscontro di vendite. Al 1971 risale la pubblicazione dell'Enciclopedia Europea, destinata alla vendita rateale.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

La UTET acquista nel 1995 il 51% di Garzanti Editore; il rimanente capitale sociale viene acquistato dalle Messaggerie italiane. Nel 1998, a causa della profonda crisi che aveva colpito la Garzanti, avviene la cessione dei cataloghi ai due grossi gruppi editoriali italiani, la Linguistica, le Grandi Opere e il catalogo di scolastica passarono al Gruppo De Agostini, mentre dalla cessione a Messaggerie del catalogo di Varia,  Grandi LibriGarzantine nasce Garzanti Libri.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 si avvia il processo di liquidazione della Garzanti Editore S.p.A.[1] conclusosi con la costituzione della Garzanti Editore S.r.l. che mantiene la proprietà dei Marchi Garzanti e fa capo allo stesso azionariato della liquidata.

Alla fine del 2002 Messaggerie Italiane affida il risanamento e il rinnovamento di Garzanti Libri a Stefano Mauri  che sostituisce Gianandrea Piccioli nel ruolo di amministratore delegato e chiama  a coadiuvarlo Renzo Guidieri, in qualità di direttore generale. Oliviero Ponte di Pino viene confermato alla direzione editoriale. Sotto questa nuova gestione nel 2003 nasce la prima collezione di Garzantine in edicola con “Il Giornale” alla quale seguiranno altre operazioni analoghe con “Sorrisi e Canzoni” nel 2005 e con “Il Corriere della Sera” nel 2008. I ricavi generati da queste operazioni consentono l’aggiornamento delle Garzantine da un’edizione all’altra e di investire sul rilancio della varia con autori italiani e stranieri.

Nel 2006 la Garzanti ormai risanata e in forte crescita entra nel neocostituito Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS). Nel 2009 scompare Fabio Mauri, presidente della casa editrice dal 2004, e la presidenza viene assunta da Gherardo Colombo[2]. Nel 2010 Elena Campominosi subentra a Renzo Guidieri, passato alla guida della casa editrice torinese Bollati Boringhieri, e alla fine del 2012 Oliviero Ponte di Pino lascia la casa editrice e Paolo Zaninoni viene chiamato a sostituirlo alla direzione editoriale, coadiuvato da Elisabetta Migliavada, vice direttore editoriale e direttore della Narrativa.

In questi anni la casa editrice ha proseguito nell’arricchimento del catalogo di Varia con la pubblicazione di nuove opere di importanti autori già presenti tra i quali Claudio Magris, Kenzaburō Ōe, Andrea Vitali, Tzvetan Todorov, George Steiner, la scoperta di nuovi autori come Clara Sanchez e Vanessa Diffenbaugh e ha intensificato anche la ricerca di nuovi narratori italiani. Inoltre l’acquisizione di autori come Vito Mancuso e Malala Yousafzai, premio  Nobel per la pace 2014[3], ha dato nuovo impulso anche alla saggistica.

Nel 2014 dopo aver acquisito l’intera quota azionaria di Garzanti Editore, ed essere così entrata nel pieno possesso del marchio, Garzanti Libri incorpora la società acquisita e cambia la sua ragione sociale in Garzanti S.r.l.

Principali collane[modifica | modifica wikitesto]

Premi Nobel[modifica | modifica wikitesto]

Premi Strega[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Radiocor Agenzia di informazione. L'agenzia di informazione de Il Sole 24 ORE su archivio-radiocor.ilsole24ore.com. URL consultato il 2015-07-02.
  2. ^ Editoria: l'ex pm Gherardo Colombo nuovo presidente di Garzanti Libri. URL consultato il 2015-07-02.
  3. ^ Nobel per la pace 2014 a Malala Yousafzay e Kailash Satyarthi su Il Fatto Quotidiano. URL consultato il 2015-07-02.