Attore caratterista

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Un attore caratterista (o semplicemente caratterista) è un attore non protagonista che interpreta personaggi singolari, caratteristici o eccentrici.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« Caratterista vuol dire per noi quell’attore che riveste un carattere umano, che incarna un personaggio vivo e non una macchietta, quell’attore che abitualmente non ricopre parti di protagonista, ma che è dotato di eccezionale forza interpretativa, con o senza sottolineature tipiche, abbia o non abbia la barba, o la pancia. »
(Ermanno Comuzio in Cinema del 1953[2])

Mutuato dalla tradizione teatrale, la figura del caratterista nel linguaggio cinematografico, è comunemente riferita ad attori che solitamente ricoprono ruoli secondari o di contorno che in qualche modo movimentano e vivacizzano lo snodo narrativo del racconto, spesso con una coloritura umoristica, ma anche riconducibili ad un ordito drammatico.[3]

Contraddistinti da un forte risalto dei caratteri esteriori, il caratterista è solitamente dotato di un'identità fisica, fisionomica e di comportamento di impatto immediato che gli consentono di interpretare precise tipologie di ruoli: il burbero, il cattivo, la zitella acida, il gioviale, il nobile, il parvenu. Può succedere anche che, talvolta, attori che si cimentano in ruoli da caratteristi, possano riscuotere un certo successo iniziale proprio grazie ad una parte o ad un certo genere cinematografico, tale che l'attore diventi così fortemente identificato con un particolare tipo di ruolo e, successivamente, reimpiegato in ruoli simili.

Il termine nasce agli inizi dell'Ottocento quando, nell'organico delle varie compagnie teatrali, l'impiego fra vari attori era suddiviso e organizzato a livello gerarchico: primo carattere, secondo carattere e, infine, anche il mezzo carattere. Al caratterista, detto anche primo carattere, spettavano tutte le parti bonarie, buffe e interpretabili da personaggi dotati di una particolare tipologia scenica, specie all'interno del repertorio shakespeariano e goldoniano.[4]

Caratteristi[modifica | modifica wikitesto]

Ogni cinematografia ha i suoi grandi caratteristi. Nel cinema americano, tra gli altri, si possono ricordare Thomas Mitchell, Walter Brennan, Claire Trevor, Edward Everett Horton, Louis Calhern, Arthur Kennedy, Thelma Ritter, Ed Lauter, William Demarest, Everett Sloane, Ethel e Lionel Barrymore, Christopher Lloyd, Abe Vigoda, Andy Devine, Margaret Hamilton.[3]

Nel cinema inglese, tra quelli più noti, possiamo citare Jack Hawkins, Flora Robson, Cecil Parker, Robert Newton, James Robertson Justice, Dennis Price, Barry Fitzgerald, Donald Crisp, Edmund Gwenn, Claude Rains, Donald Meek, fino al più recente Rowan Atkinson.[3]

Anche in Italia sono tanti gli esempi di attori noti come caratteristi, personaggi nati soprattutto con l'esplosione del cinema di genere degli anni settanta, ed entrati nella storia del cinema nostrano. Tra gli altri Salvatore Borgese, Plinio Fernando, Bombolo, Angelo Bernabucci, Angelo Infanti, Mario Brega, Tiberio Murgia, Carlo Pisacane, Giacomo Furia, Mario e Memmo Carotenuto, Nino Taranto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Garzanti Linguistica. Il caratterista, su www.garzantilinguistica.it. URL consultato il 03 settembre 2016.
  2. ^ Ermanno Comuzio, 1953 su Cinema
  3. ^ a b c CARATTERISTA in "Enciclopedia del Cinema", su www.treccani.it. URL consultato il 03 settembre 2016.
  4. ^ AMAtI archivio multimediale attori italiani, su memoria-attori.amati.fupress.net. URL consultato il 03 settembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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