Tomas Milian

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Tomas Milian
Tomas Milian 1974 cropped.jpg
Tomas Milian nel film Squadra volante (1974)
Nazionalità Cuba Cuba
Italia Italia
Genere Pop
Beat
Colonna sonora
Periodo di attività musicale 1957 – 2014
Gruppi The Tomas Milian Group
Sito ufficiale

Tomas Milian[1], pseudonimo di Tomás Quintín Rodríguez[1][2][3] (L'Avana, 3 marzo 1933[2][3]Miami, 22 marzo 2017[4]), è stato un attore, sceneggiatore e cantante cubano naturalizzato italiano dal 1959[3] (anno del suo debutto nel Belpaese), noto soprattutto come protagonista di poliziotteschi a cavallo tra gli anni settanta e ottanta.

In Italia, con l'inconfondibile voce prestatagli da Ferruccio Amendola, è spesso identificato con due personaggi. Il primo, Nico Giraldi, è un maresciallo (dal 1981 ispettore) di polizia, romano dai modi poco garbati, ma efficaci, che conosce bene gli ambienti malavitosi avendone fatto parte in gioventù col soprannome di "er Pirata". Il secondo, Sergio Marazzi alias er Monnezza, è un ladruncolo romano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tomás nacque a L'Avana alle 3:33 del 3 marzo 1933[5][6] da Lola e Tomás, generale del regime di Gerardo Machado, poi arrestato in seguito al colpo di Stato di Fulgencio Batista; il 31 dicembre del 1946, il tredicenne Tomás assistette al suicidio del padre e, nel '57, lasciò Cuba per gli Stati Uniti, dove ottenne la cittadinanza. Qui dapprima si iscrisse all'Università dell'Accademia Teatrale di Miami e poi si trasferì a New York.

Carriera da attore[modifica | modifica wikitesto]

Da qui i primi lavori teatrali a Broadway e, nel 1957, la sua partecipazione a una serie televisiva statunitense, Una donna poliziotto (Decoy). Alla fine degli anni cinquanta ebbe inizio la sua fortunata carriera italiana: arrivato in Italia con soli cinque dollari in tasca, partecipò nel 1959 al Festival di Spoleto: recitò una pantomima di Jean Cocteau e venne individuato e scelto dal regista Mauro Bolognini per il personaggio di un film che aveva intenzione di girare (La notte brava). Milian firma un contratto che lo lega alla Vides di Cristaldi e tra il 1960 e il 1966 recita in ruoli impegnati lavorando con registi del calibro di Alfredo Giannetti (Giorno per giorno, disperatamente), Luchino Visconti (Il lavoro, episodio del film Boccaccio '70) e Florestano Vancini (La banda Casaroli). A questo periodo della sua carriera appartengono i ruoli interpretati insieme a Claudia Cardinale in opere quali Il bell'Antonio (sempre di Bolognini) e I delfini del 1960, Gli indifferenti del 1964 e Ruba al prossimo tuo del 1968 (tutti di Francesco Maselli).

Contrariato dal doppiaggio, insoddisfatto dei ruoli e dei guadagni, non rinnova il contratto e tenta la strada del cinema popolare. Nel 1967, dopo il buon successo di The Bounty Killer, continuò con lo spaghetti-western, diventandone uno degli attori simbolo. Indimenticabili i suoi personaggi di "Cuchillo" (nel dittico La resa dei conti e Corri uomo corri, diretto da Sergio Sollima), e di "Chaco" (nell'iperviolento I quattro dell'apocalisse, diretto da Lucio Fulci).

Tomas Milian in Roma a mano armata (1976)

Il grande successo giunse però negli anni settanta, anche grazie all'eccellente doppiaggio di Ferruccio Amendola, con polizieschi all'italiana che la critica ufficiale ha sempre giudicato di scarsa qualità - ma che sono stati a poco a poco rivalutati, e oggi sono diventati dei cult movie. Famoso il suo sodalizio con il regista Umberto Lenzi, che lo ha diretto in molti polizieschi divenuti cult come La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide di Sergio Martino, con Luc Merenda e Mel Ferrer, Roma a mano armata, con Maurizio Merli, Il giustiziere sfida la città (dove - siamo nel 1975 - interpreta un personaggio col nome di Rambo ben sette anni prima dell'omonimo impersonato da Stallone[7]), Milano odia: la polizia non può sparare, con Henry Silva e Ray Lovelock, e La banda del gobbo. Nello stesso genere i successi li ebbe anche in Squadra volante e La banda del trucido di Stelvio Massi, e nella serie di Nico Giraldi diretta da Bruno Corbucci.

Si era dedicato anche alla commedia sexy all'italiana con pellicole quali 40 gradi all'ombra del lenzuolo, un film ad episodi di Sergio Martino in cui interpreta il primo sketch al fianco di Edwige Fenech, Uno contro l'altro, praticamente amici, con Renato Pozzetto e Anna Maria Rizzoli, e Messalina, Messalina!, queste ultime due dirette ancora da Bruno Corbucci.

Nella sua filmografia ci sono anche due film a sfondo politico con Gian Maria Volonté: uno è Banditi a Milano di Carlo Lizzani e l'altro è Faccia a faccia, sempre di Sergio Sollima. I thriller più famosi girati da Tomas Milian furono invece Il consigliori di Alberto De Martino, con Martin Balsam, La vittima designata di Maurizio Lucidi e I cannibali di Liliana Cavani, entrambi interpretati al fianco di Pierre Clémenti.

Dopo essere tornato agli impegni drammatici iniziali con La luna (1979) di Bertolucci e Identificazione di una donna (1982) di Antonioni, il declino del genere poliziesco sembrò coincidere con quello della sua carriera ma, dopo un periodo di scarse apparizioni in pellicole non certo indimenticabili, all'inizio degli anni novanta tornò negli Stati Uniti - stabilendosi a Miami Beach, in Florida - per partecipare, sia pure per parti minori, a film diretti da noti registi americani come Tony Scott, Sydney Pollack, Oliver Stone, Steven Spielberg, Steven Soderbergh, Andy Garcia e in varie produzioni teatrali e televisive, tra cui la sit-com Frannie's Turn, naufragata tuttavia dopo una mezza dozzina di puntate per mancanza di audience.

Sempre per il grande schermo, Milian lavora inoltre con il cineasta messicano Alfredo De Villa (Washington Heights , 2002; Fugly!, 2014) e con quello peruviano Luis Llosa, vestendo per quest'ultimo i panni del dittatore dominicano Rafael Leónidas Trujillo in La Fiesta del Chivo (2005), tratto dall'omonimo romanzo di Mario Vargas Llosa, cugino del regista.

Dopo un'assenza di vent'anni, nel 2010 è tornato in Italia per girare il film Roma nuda (rimasto tuttora inedito per problemi distributivi, nonostante la fase di post-produzione sia terminata l'anno successivo), con la regia di Giuseppe Ferrara, dove interpreta il ruolo di un funzionario di polizia in pensione. Durante una sua intervista registrata con l'occasione per il programma RAI Da Da Da, ha dichiarato che alla sua morte vorrà essere sepolto sotto la terra di Roma, città che ha regalato all'artista una notorietà inossidabile nonostante i tanti anni di silenzio artistico.

Dopo essere stato testimone alle nozze di Éva Henger e Massimiliano Caroletti (rispettivamente attrice e produttore di Roma nuda) avvenute il 14 aprile 2013, nel 2014 è protagonista del documentario The Cuban Hamlet - Storia di Tomas Milian diretto da Giuseppe Sansonna, nel quale l'attore ritorna dopo 58 anni nella sua Cuba - che aveva lasciato nel 1956 - intervistato sull'onda dei ricordi e delle emozioni provocategli dal suo rientro alla natìa L'Avana[5]. L'8 ottobre dello stesso anno, dopo una lunga gestazione, esce la sua autobiografia Monnezza amore mio, scritta con la collaborazione di Manlio Gomarasca. Il 16 ottobre, riceve il Marc'Aurelio Acting Award alla carriera alla Festa del Cinema di Roma.

Carriera musicale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1966 Tomas Milian tentò anche l'avventura musicale con una piccola band, Tomas Milian Group, composta da 6 giovanissimi romani: Ray Lovelock (che in seguito diventerà un famoso attore) voce, Maurizio Luzi (chitarra solista), Aldo Colangelo detto "Fido" (tastiere, voce), Mario Piccinno (batteria), Romeo Piccinno (chitarra e voce), Peppe Colella (basso, strumenti vari, voce). Il gruppo ha pubblicato singoli come La piazza, Presto presto scusa scusa, Un libro, una storia e una cover di A Whiter Shade of Pale, che ebbe molto successo in giro per i Piper Club d'Italia, ma che non venne mai pubblicata.

Partecipò inoltre come ospite d'onore a spettacoli musicali quali Il canzoniere minimo di Giorgio Gaber e interpretò le canzoni dei titoli di testa di Corri uomo corri e La vittima designata, oltre a Ay Amor di Caetano Veloso in Washington Heights.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Tomas Milian ha dichiarato di essere bisessuale e di aver avuto avventure sia con uomini che con donne durante la sua giovinezza[5].

Nel 1964 si è sposato con Margherita "Rita" Valetti, dalla quale ha avuto il figlio Tomaso Milian Jr. e di cui è rimasto vedovo[2] nel 2012.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 marzo 2017 è stato trovato morto nella sua casa di Miami in seguito a un ictus all'età di 84 anni[8]. Tomas Milian riposa a New York accanto alla moglie.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Tomas Milian ne I delfini (1960)
Tomas Milian ne Gli indifferenti (1964)
Tomas Milian in Faccia a faccia (1967)
Tomas Milian nel ruolo di Nico Giraldi in Squadra antiscippo (1976), di Bruno Corbucci
Tomas Milian nel ruolo di er Monnezza ne Il trucido e lo sbirro (1976)
Tomas Milian in una scena de La banda del gobbo (1977)

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1967 - La piazza/Il cavallo bianco (CBS Italiana 3099)
  • 1968 - Espanto en el corazon (CAM AMP 46)
  • 1970 - Presto presto scusa scusa/Un libro...una storia (DTP 54)

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Tomas Milian e Manlio Gomarasca, Monnezza amore mio, Rizzoli, 2014, ISBN 881707750X.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Milián è stato doppiato da:

Negli altri film ha prestato la sua voce al doppiaggio, anche per il suo accento che si prestava molto bene soprattutto per i ruoli di messicano (nel film Tepepa ad esempio) cantando spesso all'interno del film stesso (come nel film Ci risiamo, vero Provvidenza?)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Tomas Milian, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 19 agosto 2017.
  2. ^ a b c Biografia, su tomasmilian.it. URL consultato il 21 agosto 2017.
  3. ^ a b c Tomas Milian, su Film.it. URL consultato il 21 agosto 2017.
  4. ^ Tomas Milian, in CineDataBase, Rivista del cinematografo. URL consultato il 21 agosto 2017.
  5. ^ a b c The Cuban Hamlet – Storia di Tomas Milian (2014), regia di Giusepe Sansonna
  6. ^ Elenco Artisti Settore Audiovisivo Rappresentati da Nuovo IMAIE (al 31/01/2014) (PDF), su areasoci.nuovoimaie.it, IMAIE. URL consultato il 16 settembre 2015 (archiviato il 17 settembre 2015).
  7. ^ In realtà Tomas Milian acquistò i diritti del libro di David Morrell e cercò di proporre la sceneggiatura ad alcuni registi italiani ma senza successo; era il periodo dei polizieschi, delle bande di criminali nelle grandi città italiane ed il terrorismo era ancora vivo la storia di un reduce di guerra americano che si faceva giustizia da sé non convinse i produttori e quindi il... resto è storia.
  8. ^ E' morto Tomas Milian, attore cubano rinato Er Monnezza, in la Repubblica, 23 marzo 2017. URL consultato il 23 marzo 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN103659915 · ISNI: (EN0000 0000 9344 5674 · SBN: IT\ICCU\UBOV\495230 · LCCN: (ENn83229425 · GND: (DE131452169 · BNF: (FRcb14691621g (data)