La banda Casaroli

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La banda Casaroli
La banda Casaroli.png
Jean-Claude Brialy, Renato Salvatori e Tomás Milián in una scena del film
Titolo originale La banda Casaroli
Paese di produzione Italia
Anno 1962
Durata 100 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Florestano Vancini
Soggetto Florestano Vancini, Sergio Perucchi, Stefano Strucchi
Sceneggiatura Florestano Vancini, Federico Zardi
Fotografia Alessandro D'Eva
Montaggio Tatiana Casini
Musiche Mario Nascimbene
Interpreti e personaggi

La banda Casaroli è un film del 1962 diretto da Florestano Vancini.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film inizia con le immagini di una piazza di Bologna oppressa dalla nebbia e presidiata dalla polizia: si è appena conclusa una sanguinosa sparatoria con morti e feriti e un giovane si aggira attonito tra gli astanti sotto i portici.

Con un salto temporale di alcuni mesi nel passato, lo stesso giovane viene poi inquadrato in un luna park dove incontra un vecchio amico, Corrado Minguzzi (Jean-Claude Brialy), in compagnia di Paolo Casaroli (Renato Salvatori), un esaltato nostalgico della guerra. Il ragazzo si presenta come Gabriele Ingenis (Tomas Milian), profugo istriano e, in breve, i tre si legano ad un comune destino.

Con alcune differenze rispetto ai fatti di cronaca, ma con molto realismo, il film prosegue col racconto delle gesta criminali della banda guidata da Paolo Casaroli, che nell'autunno del 1950 commise alcune rapine, l'ultima della quali a Roma dove venne ucciso un uomo e ferito un altro, per poi concludersi con il tragico tentativo di Minguzzi e Casaroli di sottrarsi all'arresto e con il suicidio di Ingenis.

La pellicola si chiude con l'inquadratura di un giornalista che si allontana dalla camera d'ospedale in cui è piantonato Casaroli, mentre quest'ultimo canta il ritornello di Paquito lindo, la canzone del film Fifa e arena.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Banda Casaroli

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