Dacia Maraini

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Dacia Maraini nel 2012
Premio Premio Strega 1999

Dacia Maraini (Fiesole, 13 novembre 1936) è una scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primogenita dello scrittore ed etnologo toscano di origini ticinesi Fosco Maraini e della principessa e pittrice palermitana Topazia Alliata, appartenente all'antico casato siciliano degli Alliata di Salaparuta. La nonna materna, Oria Maria Amelia "Sonia" Ortúzar Ovalle de Olivares (1892-1981), era una cantante lirica che non poté esordire e figlia di un diplomatico cileno[1]. La nonna paterna di Dacia era la scrittrice Cornelia Edith "Yoï" Crosse (1877-1944), per metà polacca e per metà inglese[2], nata a Tállya in Ungheria e trasferitasi in Inghilterra durante l'adolescenza.

Dacia trascorse l'infanzia in Giappone dove i genitori si stabilirono dal 1939 al 1945 e dove nacquero le sue sorelle Yuki e Antonella detta Toni. Lì, dal 1943 al 1945, la famiglia fu internata in un campo di concentramento giapponese, dove patì la fame.

Al ritorno in Italia, la famiglia si trasferì in Sicilia, presso i nonni materni, nella Villa Valguarnera di Bagheria, e in seguito, a Roma. Quindi, il padre Fosco tornò a Firenze. Questi anni sono raccontati dalla stessa Maraini nel suo romanzo Bagheria:

«Conoscevo troppo bene le arroganze e le crudeltà della Mafia che sono state proprio le grandi famiglie aristocratiche siciliane a nutrire e a far prosperare perché facessero giustizia per conto loro presso i contadini […] Io non ne volevo sapere di loro. Mi erano estranei, sconosciuti. Li avevo ripudiati per sempre già da quando avevo nove anni ed ero tornata dal Giappone affamata, poverissima, con la cugina morte ancora acquattata nel fondo degli occhi. […] Io stavo dalla parte di mio padre che aveva dato un calcio alle sciocchezze di quei principi arroganti rifiutando una contea che pure gli spettava in quanto marito della figlia maggiore del duca che non lasciava eredi. Lui aveva preso per mano mia madre e se l'era portata a Fiesole a fare la fame, lontana dalle beghe di una famiglia impettita e ansiosa. […] E invece eccoli lì, mi sono cascati addosso tutti assieme, con un rumore di vecchie ossa, nel momento in cui ho deciso, dopo anni e anni di rinvii e di rifiuti, di parlare della Sicilia. Non di una Sicilia immaginaria, di una Sicilia letteraria, sognata, mitizzata.»

(Dacia Maraini, Bagheria)

Dopo la separazione dei genitori, a 18 anni Dacia raggiunse il padre, che nel frattempo si era trasferito a Roma. Nel 1959 si sposa con Lucio Pozzi, pittore milanese da cui si divide dopo quattro anni, nel 1963 il matrimonio viene annullato[3]. In seguito fu a lungo compagna di Alberto Moravia, con cui visse dal 1962 al 1978. A Roma stringe una solidale amicizia con molti letterati e poeti, tra cui Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Maria Bellonci e lo stesso Moravia, inserendosi a pieno titolo nel circolo letterario del tempo.

È vegetariana e si è espressa pubblicamente in favore dei diritti animali.[4]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Riscosse il suo primo successo con il romanzo La vacanza (1962). Seguono L'età del malessere (1963) e A memoria (1967).

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1972 scrisse Memorie di una ladra e nel 1975 Donna in guerra. Nel 1973 fondò a Roma con Maricla Boggio il Teatro della Maddalena, gestito e diretto soltanto da donne. Ha scritto più di sessanta testi teatrali rappresentati in Italia e all'estero, tra cui ricordiamo Manifesto dal carcere e Dialogo di una prostituta con un suo cliente.

Anni ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni ottanta scrisse Il treno per Helsinki (1984) e Isolina (1985). Alla fine degli anni ottanta, Rai3 mandò in onda il programma Raccontare Palermo ove la scrittrice incontra per le vie e i palazzi della città diversi esponenti della cultura siciliana come Mimmo Cuticchio.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 pubblica La lunga vita di Marianna Ucrìa. Seguono Bagheria (1993), Voci (1994), Un clandestino a bordo (1996), Dolce per sé (1997) e la raccolta di racconti Buio (1999).

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2001 ha pubblicato La nave per Kobe, in cui rievoca l'esperienza infantile della prigionia in Giappone, e Amata scrittura. Laboratorio di analisi letture proposte conversazioni. Nel 2004 è la volta di Colomba. Nel 2007 ha pubblicato Il gioco dell'universo e nel 2008 Il treno dell'ultima notte. Nel 2010 "La seduzione dell'altrove".

Anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 "La grande festa". Dal 2016 è cittadina onoraria di Arona sul lago Maggiore, località dove si svolge ogni anno il festival di teatro e letteratura «Il teatro sull’acqua» di cui è direttrice artistica.

Nel 2018 viene nominata presidente del comitato scientifico di Palermo Capitale italiana della cultura[5]

È direttrice responsabile della rivista letteraria Nuovi Argomenti, edita da Arnoldo Mondadori Editore.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

Racconti per bambini[modifica | modifica wikitesto]

Poesie[modifica | modifica wikitesto]

  • Botta e risposta poetica... o quasi, con Nicolò Maraini, Roma, Editrice dell'Orso, 1960.
  • Crudeltà all'aria aperta, Milano, Feltrinelli, 1966.
  • Donne mie, Torino, Einaudi, 1974.
  • Mangiami pure, Torino, Einaudi, 1978. ISBN 88-06-01339-4.
  • Dimenticato di dimenticare, Torino, Einaudi, 1982. ISBN 88-06-05474-0.
  • Maraini, Stein, Roma, Il ventaglio, 1987.
  • Viaggiando con passo di volpe. Poesie 1983-1991, Milano, Rizzoli, 1991. ISBN 88-17-66466-9.
  • Occhi di Medusa, Calcata, Edizione del Giano, 1992.
  • Se amando troppo. Poesie 1966-1998, con CD-ROM, Milano, Rizzoli, 1998. ISBN 88-17-86019-0.
  • Notte di capod'anno in ospedale, Roma, Lepisma, 2009. ISBN 978-88-7537-103-6.

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Il ricatto a teatro e altre commedie, Torino, Einaudi, 1970.
  • Viva l'Italia, Torino, Einaudi, 1973.
  • La donna perfetta, Venezia, La Biennale, 1974.
  • La donna perfetta seguito da Il cuore di una vergine, Torino, Einaudi, 1975.
  • Don Juan, Torino, Einaudi, 1976.
  • Dialogo di una prostituta con un suo cliente. Con un dibattito sulla decisione di fare il testo e la preparazione dello spettacolo, Padova, Mastrogiacomo-Images 70, 1978.
  • I sogni di Clitennestra e altre commedie, Milano, Tascabili Bompiani, 1981.
  • Lezioni d'amore e altre commedie, Milano, Bompiani, 1982.
  • Stravaganza, Roma, Serarcangeli, 1987.
  • Paura e amore, con Margarethe von Trotta e Laura Novati, Milano, A. Mondadori, 1988. ISBN 88-04-31769-8.
  • Erzbeth Bathory; Il geco; Norma 44, Roma, Editori & Associati, 1991.
  • Veronica, meretrice e scrittora, Milano, Bompiani, 1992. ISBN 88-452-1880-5.
  • La casa tra due palme, Salerno, Sottotraccia, 1995. ISBN 88-86351-05-4.
  • Maria Stuarda. Mela, Donna Lionora giacubina, Stravaganza, Un treno, una notte, Milano, Biblioteca universale Rizzoli, 2001. ISBN 88-17-12693-4.
  • Teatro anni Novanta
I, Veronica, meretrice e scrittora. La terza moglie di Mayer, Camille, Milano, Biblioteca universale Rizzoli, 2001. ISBN 88-17-12694-2.
II, Memorie di una cameriera. Storia di Isabella di Morra raccontata da Benedetto Croce, I digiuni di Catarina da Siena, Milano, Biblioteca universale Rizzoli, 2001. ISBN 88-17-12695-0.

Sceneggiature[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

Interviste[modifica | modifica wikitesto]

Audiolibri[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Le è stato dedicato un concorso, il Concorso letterario “Dacia Maraini”[51].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 9 gennaio 1996[52]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Ordine del Sol Levante, Raggi in Oro con Rosetta - nastrino per uniforme ordinaria Ordine del Sol Levante, Raggi in Oro con Rosetta
«per il suo contributo all'approfondimento della conoscenza reciproca tra Giappone e Italia attraverso la valorizzazione delle esperienze maturate soprattutto durante il suo soggiorno in Giappone, insieme al padre Fosco Maraini, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale»
— 3 novembre 2017[53]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mariapia Bonanate, Le verità di genitori e figli in un affresco alla siciliana, su Famiglia Cristiana. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 20 febbraio 2009).
  2. ^ Biografia di Fosco Maraini Archiviato il 7 giugno 2007 in Internet Archive.
  3. ^ Invito alla lettura di Dacia Maraini (PDF), su core.ac.uk. URL consultato il 30 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2019).
  4. ^ "Gli allevamenti intensivi? Un sistema nazista". Parola di Dacia Maraini, su il Fatto Quotidiano, 29 novembre 2017. URL consultato il 16 marzo 2020 (archiviato il 16 marzo 2020).
  5. ^ Marta Occhipinti, Palermo capitale della cultura: Dacia Maraini presidente del comitato scientifico, su Repubblica.it, 18 gennaio 2018. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 24 gennaio 2018).
  6. ^ (ES) Premio Formentor de las Letras, su Biblioteca Virtual Fandom. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 7 aprile 2019).
  7. ^ a b Premiati, su Premio Fregene. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 6 ottobre 2018).
  8. ^ a b I premiati delle precedenti edizioni - Copertina del sito dal 1979 ad oggi, su Tiscali. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 21 aprile 2005).
  9. ^ Opere premiate nelle precedenti edizioni, su premiocampiello.org. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 14 agosto 2019).
  10. ^ Premio Napoli di Narrativa 1954-2002, su Fondazione Premio Napoli. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 19 febbraio 2020).
  11. ^ PREMI: A DACIA MARAINI LA MEDAGLIA 'GABRIELA MISTRAL', su Adnkronos, 20 maggio 1996. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 1º aprile 2019).
  12. ^ Vincitori premi internazionali Flaiano 1997 - Premio di narrativa, su PREMI FLAIANO. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 1º aprile 2019).
  13. ^ Albo d'oro premio Brancati, su comune.zafferana-etnea.ct.it. URL consultato il 14 ottobre 2019 (archiviato il 30 aprile 2019).
  14. ^ Albo d'Oro dei vincitori del Premio Internazionale Letterario Mondello, su premiomondello.it. URL consultato il 7 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2019).
  15. ^ 1999, Dacia Maraini, su premiostrega.it. URL consultato il 16 aprile 2019 (archiviato il 16 aprile 2019).
  16. ^ A Simona Marchini il "Premio Porto Venere Donna", giunto alla XVII edizione, su Comune di Porto Venere, 25 luglio 2012. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 2 aprile 2019).
  17. ^ La "Targa Volponi" a Sergio Zavoli e Pupi Avati, premiati a Bologna, su Chiamamicitta.it, 26 agosto 2017. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 3 novembre 2019).
  18. ^ I edizione Premio Letterario Anguillara Sabazia Città d'Arte 2002 - Premio alla Carriera Letteraria "Anguillara Sabazia" alla scrittrice Dacia Maraini, su club.it. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 15 febbraio 2017).
  19. ^ Lauree honoris causa: Dacia Maraini in Studi teatrali, su Università degli Studi dell'Aquila, 4 ottobre 2005. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 2 febbraio 2008).
  20. ^ Premio Città di Vigevano in memoria di Lucio Mastronardi: Dacia Maraini - Premio nazionale alla carriera, anno 2006, su vigevano.net. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2019).
  21. ^ Premio "La ginestra" 2007, su Premio Nazionale La Ginestra - Premio Letterario Leopardiano. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 7 aprile 2019).
  22. ^ PREMI: MICHELE MARI E DACIA MARAINI VINCONO LA GINESTRA, su Adnkronos, 27 giugno 2007. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 7 aprile 2019).
  23. ^ L'eco di bergamo, 21 novembre 2008, «In Italia pochi lettori? Anche leggere è un’arte» (PDF), su premiobg.it. URL consultato il 7 aprile 2019 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2019).
  24. ^ PREMIO LETTERARIO NAZIONALE "CARLO LEVI" 13ª Edizione (PDF), su basilicatanet, 7 novembre 2009. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 19 aprile 2019).
  25. ^ (EN) 2009 Faculty Archiviato il 30 aprile 2019 in Internet Archive.
  26. ^ Laurea honoris causa a Maraini - la cerimonia il 18 a Foggia, su la Repubblica Bari.it, 8 novembre 2010. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 10 giugno 2015).
  27. ^ TRASACCO: PREMIO TARICONE A DACIA MARAINI PER AVER SALVATO LUPA, su Abruzzo Web, 18 agosto 2011. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 3 novembre 2019).
  28. ^ Pavia - Dacia Maraini vince il "Premio Angelini" 2012, su IonioNotizie.it, 14 novembre 2012. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 2 aprile 2019).
  29. ^ Dacia Maraini - Biografia, su daciamaraini.com. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 3 aprile 2019).
  30. ^ Le donne di Dacia Maraini sul palco del teatro Sociale, su Rovigo24ORE.it, 18 maggio 2016. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 2 aprile 2019).
  31. ^ IL PREMIO ASDOE 2012 a DACIA MARAINI, su ASODE Associazione Docenti Europei. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 30 aprile 2019).
  32. ^ Bacoli: cittadinanza onoraria a Dacia Maraini, su Monte di Procida, 17 ottobre 2014. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 20 febbraio 2020).
  33. ^ Elena Boschi, John Cabot University, laurea honoris causa a Dacia Maraini, su Eurocomunicazione, 16 maggio 2015. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 2 aprile 2019).
  34. ^ Premio Boccaccio, su Associazione Letteraria "Giovanni Boccaccio". URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 3 novembre 2019).
  35. ^ Anna Foti, Premio letterario Palmi, la cerimonia presso la casa della Cultura 'Leonida Repaci'. Premio alla carriera a Dacia Maraini, su ReggioTV, 12 dicembre 2016. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2019).
  36. ^ PREMIO NAZIONALE PRATOLA. PREMIATA DACIA MARAINI, su Centroabruzzonews, 21 ottobre 2016. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 2 aprile 2019).
  37. ^ VINCITORI – PREMIO ALLA CARRIERA – 2016, su Premio Letterario Internazionale Alessandro Manzoni - Lecco. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 2 aprile 2019).
  38. ^ A Dacia Maraini il Premio Montale Fuori di Casa 2016 – Sezione Narrativa, su Premio Montale - Fuori di Casa. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 31 marzo 2019).
  39. ^ Consegna "Premio Il Poggio" 2017 a Dacia Maraini, Barbara Jatta, Micaela Le Divelec, Caterina Ceccuti, su Educandato Statale SS. Annunziata, 30 novembre 2017. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 7 aprile 2019).
  40. ^ Dacia Maraini vince il Premio Rugarli, su Quasimezzogiorno, 28 settembre 2017. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 3 aprile 2019).
  41. ^ A Savona il Premio "Inquieto dell'Anno 2017" a Dacia Maraini, su Centro Studi Pier Paolo Pasolini Casarsa della Delizia, 12 settembre 2017. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 20 febbraio 2020).
  42. ^ Aquino – A Dacia Maraini il Premio Giovenale, cerimonia alla Madonna della Libera, su Teleuniverso, 13 ottobre 2018. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2019).
  43. ^ http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_letteresoc_NOTIZIA_01.asp?IDNotizia=141107&IDCategoria=23[collegamento interrotto]
  44. ^ Dacia Maraini, su Associazione Culturale - ONLUS "Premio Elsa Morante". URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 20 febbraio 2020).
  45. ^ Jenny, Conferimento del Premio Chiara Alla Carriera alla scrittrice Dacia Maraini - Galleria, su Librichepassione.it, 18 novembre 2018. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 31 marzo 2019).
  46. ^ Maraini, laurea ad honorem all'Orientale, su ANSA.it Campania, 13 ottobre 2018. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 31 marzo 2019).
  47. ^ Il "Fiorino d'Oro" a Dacia Maraini, su La Nazione - Firenze, 5 giugno 2018. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 1º aprile 2019).
  48. ^ Premio PulciNellaMente alla Carriera a Dacia Maraini, su PulciNellaMente.it, 14 maggio 2019. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2019).
  49. ^ Il Mattino, premio letterario Matilde Serao alla scrittrice Dacia Maraini, su Nuova Irpinia "Il giornale delle zone interne", 4 novembre 2019. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 3 novembre 2019).
  50. ^ Franco Cuomo International 2019, tra i vincitori Dacia Maraini e Giuseppe Marra, su Adnkronos, 4 novembre 2019. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 5 novembre 2019).
  51. ^ Francesco Librizzi, Calascibetta: Concorso letterario Dacia Maraini, premiata anche la narrativa dedicata a Vanessa Scialfa, su ennapress.it, 30 maggio 2017. URL consultato il 20 febbraio 2020 (archiviato il 3 novembre 2019).
  52. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato., su quirinale.it. URL consultato il 17 giugno 2012 (archiviato il 6 ottobre 2014).
  53. ^ Luca Valtorta, Il Sol Levante premia Dacia Maraini "per il suo contributo all'approfondimento della conoscenza reciproca tra Giappone e Italia", su la Repubblica, 11 dicembre 2017. URL consultato il 19 febbraio 2020 (archiviato il 7 dicembre 2019).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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