Fausta Garavini

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Fausta Garavini (Bologna, 1938) è una scrittrice, traduttrice e docente italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiosa di letteratura francese e occitanica[1], allieva di Gianfranco Contini alla Facoltà di Lettere di Firenze, ha poi insegnato Letteratura francese nella stessa università. Amica e collaboratrice di Anna Banti, è redattrice della rivista "Paragone" dal 1972. Ha collaborato con saggi e racconti a diverse altre riviste, tra le quali "Nuovi Argomenti", "Revue d'histoire littéraire de la France" e "Littérature". Le sue opere di saggistica si concentrano sullo studio della narrativa e del romanzo nella letteratura francese; ha curato una nota e prestigiosa traduzione in italiano moderno dei Saggi di Montaigne; nel 1990, con il libro Parigi e provincia, ha vinto il primo premio per la sezione saggistica al Premio Nazionale Letterario Pisa. Per la sua attività critica è dottore honoris causa dell'Università di Reims e dell'Università di Montpellier. Come narratrice ha vinto il Premio Mondello per la migliore opera prima nel 1979 con Gli occhi dei pavoni[2]. È stata finalista al Premio Viareggio con Diletta Costanza e al Premio Viareggio e al Premio Bagutta con In nome dell'Imperatore. Ha avuto il Premio Vittorini per Diario delle solitudini. Con Storie di donne, finalista al Bagutta, ha vinto il Premio Cocito-Montà d'Alba. Il suo ultimo romanzo, Le vite di Monsù Desiderio, ha vinto il Premio Selezione Campiello 2014 e il Premio Manzoni. Nel 2014 Fausta Garavini ha ottenuto anche il Premio Tarquinia Cardarelli per la storia della letteratura e la filologia. Alcuni dei suoi libri sono stati tradotti in francese.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • L'empèri dóu soulèu: La ragione dialettale nella Francia d'oc (Ricciardi, 1967)
  • La letteratura occitanica moderna (Sansoni, 1970)
  • I sette colori del romanzo. Saggio sulla narrativa di Robert Brasillach (Bulzoni, 1973)
  • Il paese delle finzioni. Saggi sulla narrativa francese fra Sei e Settecento (Pacini, 1978)
  • La casa dei giochi. Idee e forme nel Seicento francese (Einaudi, 1980)
  • Itinerari a Montaigne (Sansoni, 1983)
  • Parigi e provincia. Scene della letteratura francese (Bollati Boringhieri, 1990)
  • Mostri e chimere. Montaigne, il testo e il fantasma (Il Mulino, 1991)
  • Controfigure d'autore. Scritture autobiografiche nella letteratura francese (Il Mulino, 1993)
  • "Carrefour Montaigne'' (ETS/Slatkine, 1994)

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli occhi dei pavoni (Vallecchi, 1979)
  • Diletta Costanza (Marsilio, 1996; Bompiani 2015)
  • Uffizio delle tenebre (Marsilio, 1998)
  • In nome dell'imperatore (Cierre, 2008)
  • Diario delle solitudini (Bompiani, 2011)
  • Storie di donne (Bompiani, 2012)
  • Le vite di Monsù Desiderio (Bompiani, 2014)

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fausta Garavini, bompiani.rcslibri.corriere.it. URL consultato il 26 febbraio 2012.
  2. ^ Albo d'Oro dei vincitori del Premio Internazionale Letterario Mondello (PDF), fondazionebancodisicilia.it. URL consultato il 26 febbraio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN93877104 · LCCN: (ENn79058917 · SBN: IT\ICCU\CFIV\000903 · ISNI: (EN0000 0001 1688 2747 · BNF: (FRcb11904074c (data)