Fausta Garavini

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Fausta Garavini (Bologna, 1938) è una scrittrice, traduttrice e accademica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiosa di letteratura francese e occitanica[1], allieva di Gianfranco Contini alla Facoltà di Lettere di Firenze, ha poi insegnato Letteratura francese nella stessa università.

Nel corso delle sue ricerche per la tesi di laurea (L'Empèri dóu Soulèu.La ragione dialettale nella Francia d'oc) incontra Robert Lafont, personalità poliedrica, scrittore in lingua d'oc e saggista in francese, che diventerà suo compagno di vita e poi suo marito.

Amica e collaboratrice di Anna Banti, fin dal 1964 lavora per la rivista "Paragone" ed entra in redazione nel 1972. Pubblica saggi e racconti su diverse altre riviste, tra le quali "Nuovi Argomenti", "Revue d'histoire littéraire de la France" e "Littérature". Le sue opere di saggistica, oltre che sulla letteratura occitanica moderna, si concentrano sullo studio della narrativa e del romanzo nella letteratura francese; ha curato una nota e prestigiosa traduzione in italiano moderno dei Saggi di Montaigne; nel 1990, con il libro Parigi e provincia, ha vinto il primo premio per la sezione saggistica al Premio Nazionale Letterario Pisa. Per la sua attività critica è dottore honoris causa dell'Università di Reims e dell'Università di Montpellier.

Come narratrice ha vinto il Premio Mondello per la migliore opera prima nel 1979 con Gli occhi dei pavoni[2]. È stata finalista al Premio Viareggio con Diletta Costanza e al Premio Viareggio e al Premio Bagutta con In nome dell'Imperatore. Ha avuto il Premio Vittorini per Diario delle solitudini. Con Storie di donne, finalista al Bagutta, ha vinto il Premio Cocito-Montà d'Alba. Il suo romanzo Le vite di Monsù Desiderio ha vinto il Premio Selezione Campiello 2014 e il Premio Manzoni. Nel 2014 Fausta Garavini ha ottenuto anche il Premio Tarquinia Cardarelli per la storia della letteratura e la filologia. Alcuni dei suoi libri sono stati tradotti in francese.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • L'Empèri dóu Soulèu: La ragione dialettale nella Francia d'oc (Ricciardi, 1967)
  • La letteratura occitanica moderna (Sansoni, 1970)
  • I sette colori del romanzo. Saggio sulla narrativa di Robert Brasillach (Bulzoni, 1973)
  • Il paese delle finzioni. Saggi sulla narrativa francese fra Sei e Settecento (Pacini, 1978)
  • La casa dei giochi. Idee e forme nel Seicento francese (Einaudi, 1980)
  • Itinerari a Montaigne (Sansoni, 1983)
  • Parigi e provincia. Scene della letteratura francese (Bollati Boringhieri, 1990)
  • Mostri e chimere. Montaigne, il testo e il fantasma (Il Mulino, 1991)
  • Controfigure d'autore. Scritture autobiografiche nella letteratura francese (Il Mulino, 1993)
  • "Carrefour Montaigne'' (ETS/Slatkine, 1994)

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli occhi dei pavoni (Vallecchi, 1979)
  • Diletta Costanza (Marsilio, 1996; Bompiani 2015)
  • Uffizio delle tenebre (Marsilio, 1998)
  • In nome dell'imperatore (Cierre, 2008)
  • Diario delle solitudini (Bompiani, 2011)
  • Storie di donne (Bompiani, 2012)
  • Le vite di Monsù Desiderio (Bompiani, 2014)
  • Il tappeto tunisino (La nave di Teseo, 2018)

Curatele[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fausta Garavini, su bompiani.rcslibri.corriere.it. URL consultato il 26 febbraio 2012.
  2. ^ Albo d'Oro dei vincitori del Premio Internazionale Letterario Mondello (PDF) [collegamento interrotto], su fondazionebancodisicilia.it. URL consultato il 26 febbraio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN93877104 · ISNI (EN0000 0001 1688 2747 · SBN IT\ICCU\CFIV\000903 · LCCN (ENn79058917 · BNF (FRcb11904074c (data)