Walter Siti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Walter Siti
Premio Premio Strega 2013

Walter Siti (Modena, 20 maggio 1947) è un critico letterario, saggista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Diplomatosi alla Scuola Normale Superiore di Pisa[1], già docente dell'Università di Pisa e della Calabria, fino all'ottobre 2007 è stato professore di Letteratura italiana contemporanea all'Università dell'Aquila. Ha pubblicato due volumi di critica letteraria, Il realismo dell'avanguardia (Einaudi, 1973) e Il neorealismo nella poesia italiana (Einaudi, 1980); ha pubblicato inoltre su varie riviste italiane e straniere («Nuovi argomenti», «Paragone», «Rivista di letteratura italiana» e altre) saggi su Montale, Penna, Pier Paolo Pasolini e sulla poesia italiana contemporanea. È il curatore delle opere complete di Pasolini per la collana editoriale "I Meridiani", della Mondadori.

Dopo un esordio da poeta (sue poesie sono apparse sull'Almanacco dello Specchio n.8 - 1979, con un'introduzione di Franco Fortini), a partire dagli anni Novanta ha cominciato a pubblicare anche romanzi, in cui la visione della realtà sociale spesso si sublima, e viene filtrata, da storie d'amore omosessuale. Nel 2007 è stato finalista del premio letterario Premio Bergamo. Nel 2009 ha vinto il premio letterario Dedalus. Dal novembre del 2008 tiene su La Stampa di Torino una rubrica di televisione intitolata "La finestra sul niente". Nel 2012 è nel cast del programma di Italia 1 La Scimmia come preside. Nel 2013 vince il Premio Strega e il Premio Mondello con il romanzo Resistere non serve a niente, edito da Rizzoli.

Polemica “Bruciare tutto”[modifica | modifica wikitesto]

Nell'aprile del 2017, l'ultimo libro dello scrittore Walter Siti ha dato luogo ad una polemica.

“Bruciare tutto” tratta lo scottante tema della pedofilia[2]. Don Leo è il protagonista ed è un padre pedofilo che combatte una lotta di cui cerca di non far trapelare niente all’esterno: è ossessionato dal sesso ogni volta che vede un bambino[3].

Nonostante il tema scottante, l’autore Walter Siti sostiene che uno scrittore debba poter parlare di tutto e che a volte abbia anche il dovere di farlo[4].

Nei giorni seguenti sembra concludersi la polemica intercorsa tra Walter Siti e Michela Marzano, una filosofa, politica, saggista e accademica italiana: la scrittrice, autrice de “L’amore che resta”, sostiene, nonostante non abbia amato il libro di Walter Siti, che tutto sia oggetto di letteratura e tutto debba essere oggetto di critica. Walter Siti, a difesa del suo libro molto criticato, sostiene che ha impiegato tre anni a scriverlo e voleva che venisse fuori l’invincibilità "dell’ossessione, la volontà e la liberta"[5].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Saggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Il realismo dell'avanguardia, Torino, Einaudi, 1975[6].
  • Il neorealismo nella poesia italiana. 1941-1956, Collana Piccola Biblioteca, Torino, Einaudi, 1980[7].
  • Il canto del diavolo, Milano, Rizzoli, 2009. ISBN 978-88-17-03039-7.
  • Il realismo è l'impossibile, Roma, Nottetempo, 2013. ISBN 978-88-7452-396-2.
  • La voce verticale. 52 liriche per un anno, Collana Scala italiani, Milano, Rizzoli, 2015.[8].

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

Racconti[modifica | modifica wikitesto]

  • Benvenuta Rachele, in Questo terribile intricato mondo. Racconti politici, Torino, Einaudi, 2008. ISBN 978-88-06-19272-3.
  • Walter Siti incontra Ercole, in Corpo a corpo. Interviste impossibili, Torino, Einaudi, 2008. ISBN 978-88-06-19387-4.
  • Requiem per una sceneggiatura non scritta, in Malaitalia. Dalla mafia alla cricca e oltre, Parma, Guanda, 2010. ISBN 978-88-6088-999-7.
  • Il sogno di Ercole, in "L'immaginazione", settembre-ottobre 2010[9].
  • Diario, in "Nuovi Argomenti", ottobre-dicembre 2010[10].
  • Aspetta, non spingere in "Granta", 2011[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Siti, Walter, su treccani.it, Enciclopedia Treccani.
  2. ^ Siti e Marzano fanno la pace su Don Milani, su L’Huffington Post. URL consultato il 24 aprile 2017.
  3. ^ Bruciare tutto - Walter Siti - Rizzoli, in Rizzoli Libri. URL consultato il 24 aprile 2017.
  4. ^ La pedofilia come salvezza: il romanzo inaccettabile di Walter Siti, in Repubblica.it, 13 aprile 2017. URL consultato il 24 aprile 2017.
  5. ^ Siti e Marzano fanno la pace su Don Milani, su L’Huffington Post. URL consultato il 24 aprile 2017.
  6. ^ Paolo D'Angelo, L'estetica italiana del Novecento: Dal neoidealismo a oggi, Gius.Laterza & Figli Spa, 1º novembre 2014, ISBN 978-88-581-1793-4. URL consultato il 24 aprile 2017.
  7. ^ Il neorealismo nella poesia italiana (1941-1956) - Walter Siti - Libro - Einaudi - Piccola biblioteca Einaudi | IBS, su www.ibs.it. URL consultato il 24 aprile 2017.
  8. ^ La voce verticale. 52 liriche per un anno - Walter Siti - Libro - Rizzoli - Scala italiani | IBS, su www.ibs.it. URL consultato il 26 aprile 2017.
  9. ^ l'immaginazione | :: Manni Editori ::, su www.mannieditori.it. URL consultato il 24 aprile 2017.
  10. ^ L’io possibile di Walter Siti, in Le parole e le cose, 4 novembre 2014. URL consultato il 24 aprile 2017.
  11. ^ Aspetta, non spingere | Granta Italia, grantaitalia.it. URL consultato il 24 aprile 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Un colloquio con Walter Siti, wilfingarchitettura.blogspot.com.
  • INCONTROTESTO intervista Walter Siti con introduzione di Riccardo Castellana, in Atti di INCONTROTESTO. Ciclo di incontri su e con scrittori del Novecento e contemporanei, Siena, ottobre-novembre 2011, Pisa, Pacini editore, 2011, pp. 93–104. [1]
  • Walter Siti sul portale RAI Letteratura, letteratura.rai.it.
  • La postfazione di Walter Siti alla trilogia Scuola di nudo, Un dolore normale, Troppi paradisi
Controllo di autorità VIAF: (EN92274 · LCCN: (ENn84155976 · SBN: IT\ICCU\CFIV\026752 · ISNI: (EN0000 0001 0861 323X · GND: (DE136770657 · BNF: (FRcb12383328j (data)