Gianni Riotta

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Gianni Riotta (Palermo, 12 gennaio 1954) è un giornalista e scrittore italiano. Dal 2011 lavora per il quotidiano La Stampa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Salvatore Riotta, redattore del Giornale di Sicilia, esordisce nel campo del giornalismo a 17 anni, come corrispondente de Il manifesto e come collaboratore delle pagine culturali del Giornale di Sicilia. Dopo essersi laureato in filosofia all'Università degli Studi di Palermo[1], nel 1976 si trasferisce a Roma. Successivamente passa a scrivere per La Stampa e quindi, nel 1988, per il Corriere della Sera (grazie alla proposta di Ugo Stille di succedergli come corrispondente da New York). Grazie ad una borsa di studio Fulbright, negli Stati Uniti frequenta la Columbia University Graduate School of Journalism di New York, dove consegue il Master of Science[1]. Tornato in Italia ha insegnato all'Università di Bologna e fa parte del Consiglio di Facoltà del corso di cultura italiana a Princeton, dove ha insegnato comunicazione. Ha collaborato con: The New York Times, The Washington Post, Le Monde, Foreign Policy. Fa parte del Council on Foreign Relations. Da New York ha fatto il corrispondente per varie testate giornalistiche tra cui La Stampa, L'Espresso e il Corriere della Sera, di cui è stato anche vice-direttore. Il giornalista è inoltre stato allenatore della squadra di calcio Blue Lions per quattro anni.[2]

Il 20 settembre 2006 è stato nominato direttore del TG1. Ha istituito nel 2007, all'interno della rubrica TG1 Benjamin da lui condotta, il premio Libro dell'anno di TG1 Benjamin, assegnato con il voto degli ascoltatori online, che per la sua prima edizione (2008) è andato a Saviano per Gomorra e per l'edizione 2009 a J. K. Rowling per Harry Potter e i Doni della Morte. Viene duramente contestato per il sensazionalismo sui dati d'ascolto in merito al servizio sul terremoto avvenuto solo qualche giorno prima.[3][4]

Il 30 marzo 2009 ha assunto la direzione de Il Sole 24 ORE[5], dove viene immediatamente contestato perché il giornale indicò Giulio Tremonti quale miglior candidato italiano per il premio Persona dell'anno senza che la redazione venisse in qualsiasi modo chiamata in causa[6]; lasciò spontaneamente la direzione del giornale il 15 marzo 2011[7]. Roberto Saviano ha dichiarato pubblicamente il suo dispiacere per le dimissioni di Riotta, affermando che "la sua direzione ha realizzato un giornale libero, con al centro la battaglia antimafia che una parte responsabile di Confindustria aveva deciso di combattere"[8]. Durante la sua direzione, Riotta ha dato al giornale una linea più generalista e meno orientata all'informazione di settore[9] e provato a realizzare un "pacchetto innovazione"[10] dopo che gli era stata affidata "la realizzazione di nuovi prodotti e un piano di ulteriore rafforzamento dei contenuti in chiave digitale"[11]. A seguito di tensioni sui tagli dei giornalisti dovuti per sua stessa responsabilità al peggiore crollo nelle vendite del quotidiano[12], il 4 febbraio l'assemblea dei giornalisti lo ha sfiduciato con il 70% dei voti[13].

Dal 2011 insegna al Master in Rappresentanza degli Interessi, Politica e Istituzioni della Libera Università Internazionale degli Studi Sociali "Guido Carli"; dal 2012 è socio e membro del Consiglio di Amministrazione dell'ONG Oxfam Italia[14], mentre dal 2014 conduce la trasmissione Eco della Storia in onda sul canale Rai Storia.[15]

È sposato ed ha due figli. Vive prevalentemente negli Stati Uniti.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Grande Ufficiale - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale
— Roma, 27 dicembre 2000

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Cambio di stagione, 1991
  • Ultima dea, 1994
  • Ombra, 1995
  • Principe delle nuvole, 1997
  • N. Y. Undici settembre, 2001
  • Alborada, 2002, Rizzoli
  • La prima Guerra Globale, 2003, Rizzoli
  • Le cose che ho imparato, 2011, Mondadori, Milano
  • Il web ci rende liberi?, 2013, Einaudi, Torino

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b La biografia di Gianni Riotta sul sito de Il Sole 24 ORE.
  2. ^ Gianni Riotta lascia la guida del Sole 24 Ore - ATTUALITA
  3. ^ TG1: pornografia di un terremoto
  4. ^ Terremoto, non speculate come il Tg1
  5. ^ Gianni Riotta nominato direttore del Sole 24 Ore
  6. ^ Tremonti uomo 2009 la redazione del Sole contesta Riotta
  7. ^ SOLE 24 ORE: Riotta lascia la carica di direttore responsabile del quotidiano
  8. ^ Saviano: «Mi dispiace molto che Gianni Riotta abbia deciso di lasciare il Sole24Ore» | Il Post
  9. ^ Sole 24 ore, piano strategico sarà realizzato entro l'anno - AD | Reuters
  10. ^ Cosa succede al Sole 24 Ore | Il Post
  11. ^ Perché il Sole 24 Ore oggi non esce | Il Post
  12. ^ Il tramonto del Sole 24 Ore
  13. ^ Sole 24 Ore, direttore Riotta sfiduciato da 70% redazione | Business | Reuters
  14. ^ Membri del Consiglio di amministrazione di Oxfam Italia, www.oxfamitalia.org. URL consultato il 12 luglio 2012.
  15. ^ Al via 'Eco della Storia', nuova serie condotta da Gianni Riotta su Adnkronos dell'11/1/2014.
  16. ^ I vincitori del Premio Palmi 2010

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore del TG1 Successore
Clemente Mimun 2006 - 2009 Andrea Giubilo
Predecessore Direttore del Sole 24 Ore Successore
Ferruccio De Bortoli 9 aprile 2009 - 15 marzo 2011 Roberto Napoletano
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